Monica Bergamelli, ora tecnica federale, fa parte della nazionale che vince per la prima volta una medaglia europea a livello Senior. Nella sua carriera da atleta, inoltre, conquista numerosi podi internazionali.
Bergamelli, nata ad Alzano Lombardo (Bergamo) nel 1984, inizia a praticare ginnastica artistica per caso all’età di quattro anni. Cresce, sportivamente e non, nella Brixia Bresca con la quale ottiene ben dieci titoli di Campione d’Italia. Tra il 1998 e il 2009, infatti, la società vince quasi ininterrottamente il campionato, eccezion fatta per gli anni 2001 e 2002.
La nazionale italiana
Da quando compie quattordici anni entra a far parte della squadra nazionale, prima Junior poi Senior. Dal 1998 al 2007 riesce a esprimere tutto il suo potenziale a livello nazionale e internazionale centrando almeno una medaglia ogni anno tra Campionati Italiani Assoluti, Giochi del Mediterraneo ed Europei. Come Junior vince due medaglie europee: l’argento alle parallele e il bronzo a squadre a San Pietroburgo 1998.
Fa parte della squadra nazionale che vince la prima medaglia europea Senior per ginnastica artistica femminile: Monica Bergamelli, Cristina Cavalli, Ilaria Colombo e Maria Teresa Gargano conquistano il bronzo europeo a squadre a Patrasso 2002 (Grecia).
Bergamelli, quindi, è parte di quel movimento che porta la nazionale italiana ad affermarsi a livello internazionale Senior.
Da quel momento la ginnastica artistica femminile continua la sua crescita esponenziale sino ai risultati storici ottenuti alle Olimpiadi di Parigi 2024 e, anche in questo caso, Monica Bergamelli fa parte della squadra – questa volta di tecnici – che scrive la storia.
Sydney 2000, Atene 2004 e Pechino 2008: sono queste le tre partecipazioni olimpiche che racchiudono la carriera Senior di Monica Bergamelli nella nazionale italiana di ginnastica artistica. In mezzo troviamo sette partecipazioni mondiali, due medaglie europee a squadre, numerose medaglie internazionali e nazionali.
Impossibile non nominare lo storico oro europeo vinto a Volos (Grecia) 2006. Vanessa Ferrari, Lia Parolari, Monica Bergamelli, Federica Macrì e Carlotta Giovannini conquistano il primo gradino del podio davanti a Romania e Russia.
Il ritiro e la carriera da allenatrice e tecnica
È il 2009 quando Monica Bergamelli appende body e scarpette ginniche al chiodo. Il Campionato di Serie A si è concluso a maggio con la vittoria dello scudetto da parte della Brixia: è questa l’ultima gara da ginnasta dell’atleta di Alzano Lombardo.
Bergamelli all’epoca racconta all’Eco di Bergamo che se il fisico avesse collaborato lei avrebbe continuato. Lasciare la palestra però non è nei piani: già nel 2009 dichiara che il suo sogno è diventato quello di allenare, un giorno, la nazionale.
Oggi, nel 2024, sappiamo che ha realizzato quel sogno ed è parte di quel Team che ha portato la nazionale a vincere tre medaglie olimpiche a Parigi 2024.
La sua carriera da allenatrice inizia divisa tra la palestra di Alzano Lombardo e quella della Brixia Brescia. Nella sua città natale allena le bambine dai sei ai dodici anni, mentre a Brescia, inizialmente diventa allenatrice della sua vecchia compagna di squadra Vanessa Ferrari.
Passa poi ad allenare le più piccole per diversi anni e, nel frattempo, diventa parte del Consiglio Direttivo Federale. Bergamelli, infatti, viene eletta insieme a Cannone nel 2013 come quota atleti del consiglio.
Circa otto anni fa parte dello staff tecnico dell’Accademia di Brescia dove si dedica principalmente a seguire le ginnaste alla trave. Oggi infatti Monica Bergamelli è tecnica federale proprio a quell’attrezzo che ha regalato all’Italia la medaglia d’oro di Alice D’Amato e il bronzo di Manila Esposito.
