L’Ahoy Arena di Rotterdam, che oggi 23 ottobre è giunta alla settima giornata di gare, ha assistito alla finale individuale femminile dei Campionati Mondiali 2026 di Ginnastica Artistica con il trionfo della statunitense Skye Blakely e le ottime prestazioni delle azzurre Giulia Perotti e Sofia Tonelli.
IL PODIO IN BREVE – In una finale combattuta, a conquistare il titolo è Skye Blakely con 55.733 punti. A seguire una lotta serratissima ha visto salire sul podio Liudmila Roshchina (WG 2 – Russia), argento con 55.199, e Qinqin Ke (Cina), bronzo con 55.032 punti. Beffata da un errore al volteggio l’algerina Nemour, ancora quarta per il secondo mondiale consecutivo. Bella prova, invece, per le azzurre, con Giulia Perotti decima e Sofia Tonelli quattordicesima.

La finale individuale ai Mondiali di Artistica 2026 delle azzurre Giulia Perotti e Sofia Tonelli
Giulia Perotti e Sofia Tonelli hanno affrontato il campo gara fianco a fianco nello stesso sottogruppo, cominciando dalla trave. La prima ad approcciarsi all’attrazzo è Tonelli, che conduce un esercizio preciso, sporcato solo da qualche piccolo sbilanciamento. Ampiamente riscattato il doppio carpio in chiusura che in finale a squadre le era costato una caduta, per una routine che vale un buon 13.300. Per Perotti bella serie acro di apertura flic-korbut, così come quella flic smezzato-teso smezzato. L’unica piccola incertezza di un esercizio altrimenti ineccepibile arriva sui giri in accosciata, ma il punteggio di 13.766 (con 7.966 di nota E) denota un’ottima qualità esecutiva.
Al corpo libero, attrezzo che a entrambe era costato una caduta in qualifica, le azzurre appaiono entrambe solide. Tonelli si lascia alle spalle delle buone diagonali acrobatiche e un bellissimo il triplo giro impugnato, mentre va meno bene nel doppio giro in accosciata. Per lei arriva un discreto 12.566, che conta una nota esecutiva di 7.566. Perotti, invece, apre con uno Tsukahara di ottima fattura e una bellissima diagonale combinata. La coreografia riesce sempre a emozionare grazie all’ottima interpretazione che Giulia ne fa e, corredata da begli elementi artistici e da un doppio carpio buono in chiusura, arriva per lei un severo 12.866 da parte della giuria al giro di boa di metà gara.
Gli Yurchenko al volteggio, con avvitamento per Perotti e con l’avvitamento e mezzo per Tonelli, sono entrambi molto buoni. Tonelli mostra un salto ampio che le costa diversi passi in avanti, ma vale comunque 13.500 punti. Perotti, invece, nella “semplicità” del suo avvitamento ottiene un 13.100 che può essere riassunto solo guardando la nota E di 8.9: quasi perfetto.
Per finire, le azzurre chiudono una finale individuale senza grandi errori con le parallele asimmetriche. Comincia per prima Tonelli, che mostra delle belle linee e delle transizioni lineari che le valgono 13.300, punteggio che patisce qualche passo all’uscita. Perotti, invece, è determinata a fare bene in questo mondiale e lo dimostra chiudendo con delle parallele a dir poco spettacolari. Ottime verticali e Tsukahara di uscita altissimo valgono per lei un importante 14.366.
Giulia Perotti termina così decima con 54.098 punti, mentre Sofia Tonelli, che con questa prova saluta il campo iridato per questi Mondiali di Artistica 2026, è quattordicesima con 52.666 punti. Sono entrambe tra le 15 migliori ginnaste al mondo.
Oltre Tonelli e Perotti: gli highlights dei Mondiali 2026 di Artistica Femminile a livello internazionale
Sul fronte internazionale nella prima rotazione si parte con dei colpi di scena nel gruppo di testa. Dopo l’ottimo DTY di Skye Blakely (Usa), che le ha fruttato un avvio di gara da 14.200 punti, purtroppo per la favorita Kaylia Nemour arriva un’imprecisione fatale nella spinta che precede dell’attacco sulla tavola. Il talento algerino è costretto a eseguire un semplice Yurchenko teso, che vale solo 12.366. A prendersi la vetta di una classifica assolutamente provvisoria è Alena Glotova (WG 2 – Russia), con belle linee e grande qualità in esecuzione alle parallele (14.333). Su questo attrezzo fa molto bene anche l’olandese Naomi Visser, che da specialista qual è archivia 14.033, stesso punteggio raggiunto anche della russa Liudmila Roshchina al volteggio. Aiko Sugihara (Giappone), invece, si prende la scena dell’Ahoy Arena col suo iconico esercizio al corpo libero, giudicato con 13.400.
In seconda rotazione Sugihara è tra le migliori al volteggio, con un DTY che le vale 14.266 e il quarto posto provvisorio a metà gara. La statunitense Claire Pease patisce una caduta alla trave che le è fatale per la corsa al podio (12.533), mentre la campionessa olimpica alle parallele Nemour, si reinserisce in quella che è una difficile rincorsa per lei. Pur risentendo dell’errore commesso nella rotazione precedente con una lieve incertezza nell’avvio di esercizio, la sua routine ingrana e mostra la solita qualità indiscussa sugli staggi che le vale 14.866. Nello stesso attrezzo entrambe le cinesi Qingying Zhang e Qinqin Ke portano a termine ottimi esercizi e chiudono con lo stesso punteggio, 13.933. A schiacciare sull’acceleratore è la francese Elana Colas, che in uno dei suoi attrezzi di punta piazza 14.433, tra i migliori punteggi alle parallele della finale. A prendersi la testa della classifica di metà gara è Blakely con 14.400 alle parallele, seguita da Roshchina, anche lei alle parallele con 14.333.
Il terzo cambio attrezzo si apre con il 14.500 alla trave di Nemour, che al termine della rotazione la porta in quarta posizione provvisoria. Ke patisce dello stesso destino delle azzurre in qualifica, una caduta sul doppio raccolto in uscita alla trave. Per lei arriva comunque un importante 13.833 che la fa balzare davanti a Nemour. A fare meglio in quanto a complessivo è la russa Roshchina, al momento seconda, ma è Blakely a prendere in mano la situazione e ipotecare una posizione sul podio. Con un’acrobatica di assoluto spessore, di cui sono degni di nota il raccolto avvitato e il salto avanti carpiato perfettamente piantati sulla trave, ottiene 14.200 e tiene salda la testa della classifica. La giovanissima francese Colas oggi appare in grande spolvero e alla trave pianta un 13.933 riuscendo a contenere diversi sbilanciamenti. Anche lei si trova in piena lotta per il podio, in una finale in cui è tutto ancora da scrivere a un solo attrezzo dalla fine. Doverosa menzione anche alla gara della francese Maiana Prat, che in questa rotazione mostra uno Yurchenko con un avvitamento e mezzo da 13.666 punti.
La spagnola Alba Petisco apre l’ultima tornata con bellissimo Yurchenko con un avvitamento e mezzo al volteggio da 13.633 e chiude ottava una gara davvero impeccabile, superando persino la cinese Zhang (nona). Pease al volteggio tenta il tutto per tutto piazzando un Cheng molto sporco, che le vale 14.133 che non le permette di andare oltre la settima posizione. Al contrario, c’è grande qualità ed eleganza per Colas al corpo libero. Il 13.100 le frutta il totale di 54.666 punti che purtroppo non le basta ad avvicinare il podio. Termina, infatti, sesta, preceduta dalla giapponese Sugihara. A conquistare l’oro è Skye Blakely, che riporta un titolo iridato agli USA che mancava dal 2023 con Simone Biles, con un buon corpo libero (12.833) e un totale di 55.733 punti. La lotta alle altre medaglie viene lasciata nelle mani di Roshchina, Ke e Nemour sul quadrato del corpo libero. Sono tutte determinate e fanno bene, ma il podio a Rotterdam è un gioco di decimi e a vincerlo sono Liudmila Roshchina, argento, e Qinqin Ke, bronzo.
La classifica
- Skye Blakely (USA) – 55.733
- Liudmila Roshchina (WG2) – 55.199
- Qinqin Ke (CHN) – 55.032
- Kaylia Nemour (ALG) – 54.998
- Aiko Sugihara (JPN) – 54.765
- Elena Colas (FRA) – 54.666
- Claire Pease (USA) – 54.232
- Alba Petisco (ESP) – 54.198
- Qingying Zhang (CHN) – 54.098
- Giulia Perotti (ITA) – 54.098
- Naomi Visser (NED) – 52.866
- Flavia Saraiva (BRA) – 52.799
- Alice Kinsella (GBR) – 52.765
- Sofia Tonelli (ITA) – 52.666
- Rina Kishi (JPN) – 52.632
- Elsabeth Black (CAN) – 52.532
- Maiana Prat (FRA) – 52.066
- Abigail Martin (GBR) – 51.599
- Alena Glotova (WG2) – 51.165
- Lisa Vaelen (BEL) – 50.966
- Lorrane Oliveira (BRA) – 50.932
- Greta Mayer (HUN) – 50.632
- Breanna Scott (AUS) – 50.532
- Lia Grace Redick (CAN) – 48.231
L’appuntamento con i Campionati Mondiali di Ginnastica Artistica 2026 a Rotterdam continua domani alle 14.00 per la prima giornata di finali di specialità, con Gabriele Targhetta impegnato al cavallo con maniglie e Giulia Perotti ed Elisa Iorio impegnate nella finale a parallele asimmetriche.
