Intervista a Maria Cocuzza post europei di Zagabria 2026 – la giuria, dal Comitato Tecnico ai Giochi Olimpici

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Al termine di questa edizione dei Campionati Europei di Zagabria 2026, abbiamo avuto il piacere di intervistare Maria Cocuzza, ex atleta olimpica, ad oggi ancora nel mondo della ginnastica internazionale come giudice e membro del Comitato Tecnico Femminile di European Gymnastics.

Che cos’è il Comitato Tecnico e di cosa si occupa

“Questo è il mio quarto anno come membro del Comitato Tecnico Femminile di European Gymnastics. I Campionati Europei sono la nostra gara più importante, insieme agli Eyof e agli Europeans Games che si terranno il prossimo anno. Il Comitato Tecnico ha la piena responsabilità di tutta la giuria durante i grandi eventi, dalle istruzioni pre-gara al sorteggio delle loro posizioni agli attrezzi e al loro operato durante le competizioni.

Prima di questi appuntamenti prepariamo anche le sessioni di allenamento delle squadre in base al sorteggio effettuato per l’ordine di lavoro di gara. Quattro di noi facenti parte del Comitato durante tutto l’evento hanno il ruolo di supervisori ai 4 attrezzi e altri tre sono membri della giuria superiore.”

La Giuria Superiore

Infatti questo, per Maria Cocuzza a Zagabria 2026, è stato il terzo anno consecutivo all’interno della Superior Jury, ovvero la Giuria Superiore.

La Giuria Superiore gestisce tutti gli Inquiry (richieste di revisione del punteggio D) durante le varie fasi di gara e a Zagabria per la prima volta Maria Cocuzza è stata anche “delegato tecnico”. Ciò consiste nel controllo degli attrezzi, sia dei due campi di allenamento che del campo gara, prima di ogni giornata di competizione; nell’organizzazione delle richieste di alzare gli staggi delle parallele asimmetriche; gestire le sostituzioni delle ginnaste nell’ordine di lavoro in caso di infortunio:

“Inoltre come Comitato organizziamo l’annuale Training Camp estivo, che quest’anno come da tradizione si è svolto a Tirrenia, il corso istruttori, le gare online con la piattaforma Elevien e minimo tre Webinar nel corso dell’anno. Quello che dovrebbe essere un hobby è in realtà un impegno costante ma molto appagante.”

Il movimento della ginnastica in crescita

Quello di Zagabria 2026, spiega Cocuzza, è stato l’Europeo con il maggior numero di squadre partecipanti. Questo è sintomo di continua crescita per la ginnastica in tutta Europa:

“Io ne ho la prova tangibile perché essendo anche la responsabile del Training Camp (dedicato alle ginnaste allieve dai 10 ai 12 anni) vedo quanto stiano crescendo anche le nazioni minori, sia come livello tecnico delle ginnaste che come preparazione degli allenatori. Quest’anno con grande soddisfazione abbiamo avuto ben 17 ginnaste presenti alla gara di Qualificazione Junior, provenienti da 10 differenti paesi, che avevano partecipato al Camp del 2023 e del 2024. Questa crescita è sicuramente data dalla maggiore attenzione al metodo di allenamento: il lavoro di base è più curato, senza la fretta di bruciare le tappe di apprendimento.”

La giuria ai Giochi Olimpici

Maria Cocuzza, oltre partecipare attivamente agli eventi di European Gymnastics, è stata protagonista di due edizioni dei Giochi Olimpici da giudice: Tokyo 2020 e Parigi 2024:


“Ho avuto la grande opportunità e il privilegio di giudicare due Olimpiadi. La partecipazione di un giudice non è una cosa così semplice o scontata perché l’ammissione è data da vari fattori: la Categoria del giudice stesso e soprattutto le valutazioni ricevute nelle varie gare (principalmente Mondiali e Coppe del Mondo) durante tutto il quadriennio. Da questa graduatoria vengono scelti solo 38 giudici (8 per la nota D e 30 per la nota E). Quindi inevitabilmente ci sono nazioni che non hanno un giudice alle olimpiadi.

Cocuzza racconta di due esperienze completamente diverse:

“A Tokyo, senza pubblico, ero parte del pannello D quindi sono rimasta a Corpo libero dalla prima all’ultima gara. La medaglia di Vanessa è una delle emozioni più grandi mai provate. Le lacrime scorrevano durante il suo esercizio senza che io le potessi fermare. Parigi è stata l’Olimpiade del grande pubblico. Ero nel pannello E, quindi ogni giorno un sorteggio diverso. Ho giudicato tutti gli attrezzi durante le varie giornate di gara, ad eccezione di parallele. Durante la Finale a Squadre ero a trave e dopo che le nostre ragazze hanno eseguito tre esercizi impeccabili ho capito che la medaglia d’argento sarebbe stata loro.”

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Martina Paganelli
Martina Paganelli
Nata e cresciuta a Bologna, attualmente vivo, mi alleno e lavoro nell'ambito della ginnastica a Civitavecchia. Ho 25 anni e sono entrata in contatto con questo meraviglioso sport all'età di 7, senza mai smettere di amarlo. Sono studentessa magistrale in Lingue per la Comunicazione Internazionale, amo scrivere e, since 2012, grande fan di @Ginnasticandoit, quindi eccomi qua! Giornalista Pubblicista - Tessera n. 9936

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