Con la conclusione della finale a squadre di questo pomeriggio è ufficialmente calato il sipario sui Campionati Europei di Zagabria. World Gymnastics 2, Svizzera, Gran Bretagna, Italia, Belgio, Germania, Francia e Ungheria hanno dato spettacolo fino all’ultima rotazione nella gara che ha assegnato il titolo a squadre continentale.
La nazionale azzurra, rappresentata da Yumin Abbadini, Ares Federici, Edoardo de Rosa e Riccardo Villa, si è ben difesa in una finale di altissimo livello, dimostrando di poter lottare per le posizioni di vertice. Alla fine, complice qualche imprecisione, è arrivato un quarto posto, ma gli azzurri possono andare assolutamente fieri del lavoro svolto. Sul podio sono sono salite Gran Bretagna, World Gymnastics 2 e Svizzera.
Ricordiamo che Gabriele Targhetta non ha preso parte a questa finale in quanto presente a Zagabria come individualista.
Il resoconto della gara
ROTAZIONE 1
In apertura di gara gli azzurri hanno affrontato il cavallo con maniglie insieme ai britannici. Il compito di inaugurare la finale azzurra è spettato a Riccardo Villa. L’atleta brianzolo si è mostrato molto sicuro e ha ottenuto 13.533 (8.533 la nota E). Dopo di lui sono saliti sull’attrezzo Yumin Abbadini, che ha presentato un esercizio dalla nota E molto semplificata per un 13.300 e 8.700 di esecuzione, ed Edoardo De Rosa, migliore degli italiani con 13.633.
Molto bene anche i ginnasti del team World Gymnastics 2 al corpo libero: 14.166 per Yakubov, 13.800 per Marinov e 14.466 per Dukhno. Buona prestazione di Florian Langenegger, eccellente 13.866 (8.766 D) sul quadrato. Joe Fraser ha ottenuto 14.066 al cavallo per la Gran Bretagna.
Al volteggio, dove erano impegnate Francia e Ungheria, ha spiccato il 13.900 di Nael Sakouhi.
La top 3 al termine della prima rotazione:
- World Gymnastics 2 – 42.432
- Francia – 41.166
- Ungheria – 14.100
ROTAZIONE 2
Riccardo Villa è salito per primo anche sul castello degli anelli e ha migliorato il punteggio della qualifica ottenendo 13.000. Poi è stato il turno di Ares Federici (12.500) e Simone Speranza, che si riscatta dalla qualifica con un 13.566.
Per quanto riguarda il panorama internazionale, Noah Kuavita ha presentato un volteggio premiato con 14.100, preceduto dal 14.133 di Radomyr Stelmakh e seguito dal 14.000 di Victor Martinez. Joe Fraser ha proseguito la sua ottima giornata con 13.900 agli anelli. Sempre sul castello degli anelli sono arrivati il 14.566 di Harry Hepworth e il 14.300 di Courtney Tulloch. Arsenii Dukhno ha portato agli atleti neutrali il punteggio più alto al cavallo, 13.966, battuto di pochissimo dal 14.000 di Matteo Giubellini.
Dopo un terzo di gara, questa le prime tre squadre:
- World Gymnastics 2 – 82.130
- Ungheria – 81.765
- Svizzera – 81.731
ROTAZIONE 3
L’Italia si è spostata dagli anelli alla rincorsa del volteggio, schierando tre kasamatsu con un avvitamento e mezzo di ottima fattura: Riccardo Villa 14.000, Ares Federici 13.733, Simone Speranza 14.000. Una prova di grande costanza che ha permesso di mettere in cascina punti molto preziosi per il totale complessivo di squadra.
Sono arrivati esercizi molto importanti anche per la Gran Bretagna che ha presentato lo yurchenko con tre avvitamenti di Sol Scott (14.300), il dragulescu di Courtney Tulloch (14.100) la ribaltata salto teso con due avvitamenti e mezzo di Harry Hepworth (14.533). Kevin Carvalho, invece, ha totalizzato 14.200 alla sbarra. Agli anelli Illia Zaika ha portato a termine un esercizio premiato con 14.433.
Giro di boa, e la top 3 è:
- Gran Bretagna – 126.665
- World Gymnastics 2 – 121.995
- Italia – 121.265

ROTAZIONE 4
Archiviata con successo la pratica volteggio, è stato il turno delle parallele pari. Qui Yumin Abbadini ha dato il via alla rotazione con una routine molto sicura e precisa seppur dalle difficoltà contenute (13.066, 4.5 D). Ares Federici ha scontato qualche imprecisione a livello esecutivo che non gli ha permesso di andare oltre il 12.366. Edoardo De Rosa ha concluso con 12.700.
Grande rotazione per la Svizzera al volteggio. con il 13.966 di Noe Seifert, il 14.066 di Florian Langenegger e il 13.700 di Mattia Piffaretti. Arsenii Dukhno e Daniel Marinov hanno presentato anche loro due ottimi volteggi da 14.300 e 14.466. Dalle parallele pari è arrivato un altro 14+ di Joe Fraser, 14.200.
Giunti ormai a due terzi di gara, sono in testa:
- Gran Bretagna – 166.064
- World Gymnastics 2 – 163.461
- Svizzera – 162.462
ROTAZIONE 5
La sbarra, si sa, è sempre un attrezzo molto delicato. Il primo azzurro a cimentarsi è stato Ares Federici, che si è ripreso alla grande dall’errore alla sbarra e ha aggiunto al bottino un 12.966. Peccato per quel passone sull’arrivo! Yumin Abbadini ha dato prova di grande solidità, ottenendo un 13.833 comprensivo di stick bonus. Riccardo Villa ha chiuso in modo eccellente, routine pulita e 13.466.
Dalle altre nazionali, Arsenii Dukhno ha proseguito la sua cavalcata con un 14.166 alle parallele, seguito dal 14.066 del connazionale Daniel Marinov. Sullo stesso attrezzo, la Svizzera ha prodotto due punteggi importanti: il 13.900 di Noe Seifert e il 13.800 di Florian Langenegger. Pegan alert alla sbarra, cortesia di Sol Scott e del suo 13.666.
La classifica a una rotazione dalla conclusione:
- Gran Bretagna – 206.196
- World Gymnasrics 2 – 205.659
- Svizzera – 199.662

ROTAZIONE 6
Gli azzurri hanno terminato la loro prova sul quadrato del corpo libero, facendo affidamento su Yumin Abbadini, Ares Federici e Simone Speranza. L’aviere dell’Aeronautica ha dato prova di grande solidità e ha portato a termine un esercizio da 13.733. È toccato poi ad Ares Federici, che ha proseguito in assoluta sicurezza con 13.633. L’ultimo punteggio dell’Italia è stato il 13.433 di Simone Speranza, che ha portato l’Italia al totale complessivo di 240.494.
Anche Sieedin con il suo 13.833 alla sbarra e Kilian Van Der Aa con il suo 14.300 al cavallo si sono ben distinti in quest’ultima rotazione.
La classifica
La medaglia d’oro è andata alla Gran Bretagna. Joe Fraser, Harry Hepworth, Jonas Rushworth, Sol Scott e Courtney Tulloch sono stati pressoché perfetti e con 246.728 sono saluti sul primo gradino del podio.
I ginnasti neutrali Arsenii Dukhno, Daniel Marinov, Mukhammadzhon Yakubov, Salvelii Sieedin e Ilia Zaika hanno vinto l’argento a poco più di mezzo punto dai britannici.
Il gruppo svizzero di Matteo Giubellini, Florian Langenegger, Mattia Piffaretti, Noe Seifert e Dominic Tamsel è stato in lotta per il bronzo con gli azzurri fino all’ultima rotazione. Con circa un punto e mezzo di vantaggio s però sono stati proprio gli elvetici a salire sull’ultimo gradino del podio.
Questa la classifica completa al termine delle sei rotazioni di gara:
- Gran Bretagna – 246.728
- World Gymnastics 2 – 246.158
- Svizzera – 242.094
- Italia – 240.494
- Germania – 240.160
- Francia – 238.362
- Belgio – 235.528
- Ungheria – 232.830
I punteggi dettagliati sono disponibili a questo link.
I Campionati Europei di Zagabria sono giunti al termine, ma la ginnastica artistica prosegue! Dal 30 agosto al 2 settembre le delegazioni azzurre scenderanno in pedana a Taranto, dove sono in programma i Giochi del Mediterraneo 2026.
