Artistica, Olimpiadi 2024 – Argento per l’Italia! La Ginnastica Femminile torna sul podio olimpico con la squadra dopo quasi 100 anni al fianco di USA e Brasile

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Alla Bercy Arena di Parigi oggi l’Italia della Ginnastica Artistica splende d’argento: la squadra Femminile è vicecampionessa alle Olimpiadi 2024 e sale sul podio dopo quasi 100 anni di assenza. Al suo fianco gli USA di Simone Biles, squadra campionessa olimpica, e il Brasile, bronzo.

Sangue freddo, spirito di squadra e tenuta di gara. Sono questi ingredienti che portano sul podio olimpico Angela Andreoli, Alice D’Amato, Manila Esposito, Elisa Iorio e Giorgia Villa. Da oggi, 30 luglio, i loro nomi resteranno impressi nei libri della storia dello sport. Le Fairy Five con questa prestazione eguagliano il risultato della squadra delle “Pavesine”, che nel 1928 ai Giochi Olimpici di Amsterdam hanno conquistato la prima medaglia di squadra della storia italiana, che non sarà più l’unica.

Foto di: Federginnastica/Bufolin

L’argento olimpico di oggi è una pietra miliare per la crescita del movimento della Ginnastica nel nostro paese. Lascia gli appassionati, gli addetti ai lavori e chi racconta questo sport come noi attoniti ma non increduli. Contare sulla fortuna non sempre basta, le cose vanno costruite passo dopo passo, anno dopo anno, ed è proprio questo il caso di ribadirlo. Tutti sapevano che le Fate avrebbero potuto ambire a grandi cose, e la medaglia olimpica è un meritato e tangibile riconoscimento arrivato dopo un grande lavoro individuale, di squadra e tecnico grazie alla guida del DTN Enrico Casella. L’Italia tutta non potrebbe più essere fiera di così.

Il podio olimpico

Con il punteggio di 165.494, la squadra azzurra è seconda solo a degli Stati Uniti d’America inarrivabili che in squadra contano, oltre alla leggenda dello sport Simone Biles, anche altre due campionesse olimpiche: Sunisa Lee e Jade Carey. Sono loro, insieme a Jordan Chiles e a Hezly Rivera, a conquistare un titolo a cinque cerchi che mancava da Rio 2016. Il terzo gradino del podio viene, invece, occupato dal Brasile con 164.497 punti.

La cronaca della finale argento a squadre dell’Italia Femminile di Ginnastica Artistica alle Olimpiadi di Parigi 2024

La gara dell’Italia segue il giro olimpico degli attrezzi e vede le azzurre ruotare fianco a fianco con gli USA di Simone Biles, nel girone di testa della competizione.

Volteggio

A cominciare al volteggio è Manila Esposito con un DTY ottimo da 14.166 che dà slancio alla gara dell’Italia, a cui segue quello di Alice D’Amato (13.933). Conclude alla tavola Angela Andreoli, con un uno e mezzo molto bello, anche se non quasi stoppato come in qualifica (13.566).

Con il parziale di 41.665, l’Italia è terza alle spalle degli USA e della Cina, che nel frattempo ha affrontato una delle sue rotazioni di punta alle parallele.

Parallele asimmetriche

È poi il turno delle azzurre di affrontare le parallele asimmetriche. Giorgia
Villa esegue il suo esercizio con decisione e lo porta a termine senza errori, nonostante qualche piccola sbavatura. All’uscita in Tsukahara, l’azzurra ha dipinto sul volto il sorriso di chi sa di aver fatto bene (13.766) la sua gara, che per questa Olimpiade termina qui. Con Alice D’Amato la situazione si infiamma; l’atleta genovese evita di collegare qualche elemento, prediligendo la pulizia, e il risultato è un ottimo 14.633.

A chiudere c’è una prestazione di carattere di Elisa Iorio. Come una vera guerriera, si destreggia sugli staggi mostrando un esercizio dall’incredibile valore tecnico. Atterra, poi, alla perfezione sul tappetino, e stringe i denti per tornare in panchina, evidentemente dolorante ma col punteggio di 14.266 in tasca per la squadra. A lei e alla sua dedizione va l’ammirazione del pubblico, che la applaude dalla Bercy Arena e la loda meritatamente sui social da casa.

A metà gara l’Italia è seconda dietro gli Stati Uniti, con il parziale di 84.330 punti.

Trave

Manila Esposito alla trave fa un esercizio dal buon ritmo penalizzato da un solo sbilanciamento sul triplo giro in accosciata. L’abbraccio tra lei e Giorgia Villa alla fine dell’esercizio la dice lunga sulla prestazione superlativa della neo-agente delle Fiamme Oro e il punteggio fa il resto: 13.966.

Dopo questa olimpiade, si può dire che Alice D’Amato sia diventata una travista. Sbilanciamenti ridotti al minimo, buon ritmo, uscita in doppio e mezzo stoppata sul tappetino: la sua è una prestazione che vale 13.933. Infine, Angela Andreoli si alterna a Simone Biles sulla trave. Di fronte a una delle ginnaste più forti di tutti i tempi, l’unica che come lei lo porta in gara in queste Olimpiadi, esegue uno Tsukahara in uscita perfettamente stoppato. La sua è una prestazione precisa, che vale 13.300 e consolida il secondo posto dell’Italia con il parziale di 125.529.

Corpo libero

Al corpo libero la medaglia sembra incredibilmente vicina e per questo, la tensione si fa sentire. Manila Esposito, nel bel mezzo di un’esecuzione che rasenta la perfezione, non riesce a gestire bene l’arrivo sul doppio avvitamento e mezzo e non lo collega al teso avanti. Perde così l’abbuono del collegamento e l’esigenza del lavoro avanti (-0.5), il che ferma il suo punteggio a 12.666. Qualche decimo di sporcature e l’uscita con un piede dal Silvas arrivano anche per Alice D’Amato, che termina la gara con un punteggio tutto sommato ottimo di 13.466.

Il colore della medaglia per l’Italia si decide con l’ultimo esercizio di Angela Andreoli, che sorprende tutta la Bercy Arena con i suoi nervi saldi. È lei la più precisa delle azzurre e, con una prestazione da finale di specialità da 13.833 punti, va a consegnare all’Italia il totale di 165.494 punti e l’argento olimpico.

La finale delle altre squadre finaliste

Oltre all’argento alle Olimpiadi della squadra azzurra di Ginnastica Femminile, per l’Artistica oggi alla Bercy Arena tutti i team impegnati in questa finale hanno garantito un bellissimo spettacolo.

Gli Stati Uniti sono di nuovo oro olimpico dopo Rio 2016

Le statunitensi contano solo su quattro ginnaste in questa finale, con Hezly Rivera fuori dalla line-up per scelta tecnica e Jade Carey non al massimo della forma fisica a causa di una brutta influenza contratta nei giorni precedenti. Simone Biles e Jordan Chiles si fanno carico del giro completo su tutti gli attrezzi e portano gli USA, insieme a Sunisa Lee verso l’oro.

Simone Biles, Antwerp 2023
Foto di: Federica Salvatelli per GINNASTICANDO.it

Le statunitensi al volteggio partono bene; Biles decide di non strafare e non presenta il difficile doppio carpio. Il suo salto è comunque il migliore della squadra (14.900), al quale segue quello di Jade Carey (14.800). Con questa rotazione le ginnaste a stelle e strisce ipotecano già il primo posto, portandosi avanti alle avversarie con diversi punti di scarto. Alle parallele asimmetriche ben figura Jordan Chiles (14.366), che però cade alla trave nella rotazione successiva. La migliore delle americane in questo attrezzo è Sunisa Lee con 14.600, a cui segue il 14.366 di Biles. Sempre la GOAT mette il sigillo sull’oro con un corpo libero spaziale da 14.666 che porta gli Stati Uniti a 171.296, a soli 5 punti dall’Italia.

Un Brasile da paura: tanta squadra e pochi errori

La gara del Brasile fatica a ingranare alle parallele, dove la propulsione è data dal talento indiscusso Rebeca Andrade (14.533) e all’ottima prestazione di Flavia Saraiva (13.666), ma si riprende grazie all’ottima prestazione di squadra negli attrezzi successivi. Saraiva dopo questo attrezzo sfoggia un vistoso cerotto sull’occhio (frutto di una brutta caduta in touch warm-up), ma ciò non le impedisce di fare bene anche al corpo libero, dove viene giudicata con 13.533. Anche la compagna Andrade riesce a esprimersi bene come sempre al quadrato (14.200), ma è al volteggio che il 15.300 che ottiene permette al Brasile di prendersi il bronzo ai danni della Gran Bretagna.

Foto di Federica Salvatelli per GINNASTICANDO.it

Le squadre fuori dal podio

Un po’ a sorpresa dopo una gara di qualifica poco brillante, la Gran Bretagna capitanata da Becky Downie parte in sordina ma risica punti importanti al volteggio e soprattutto nella rotazione alle parallele. Lì Georgia-Mae Fanton piazza un 14.000 e Downie sigla un importante 14.933. Si gioca tutto alla trave per loro, dove Downie cade e con lei le possibilità di ottenere la medaglia. La squadra britannica è, infatti, quarta.

Buona gara del Canada, quinta squadra olimpica, che si lascia alle spalle la trave con tre ottimi esercizi su tre, dei quali il migliore è quello di Elsabeth Black, che si riscatta dalla qualifica fallosa ottenendo un 14.300.

La Cina, sesta, oggi non è in giornata; in entrambi i suoi attrezzi di punta, trave e parallele asimmetriche, commette diversi errori che compromettono in modo irrimediabile la sua corsa al podio. Chiudono la classifica la Romania e il Giappone.


Dopo l’argento incredibile dell’Italia dell’Artistica Femminile le gare alle Olimpiadi proseguono con la Ginnastica domani alle 17.30, per la prima delle finali individuali in programma in queste Olimpiadi: l’individuale Maschile. Qui c’è il programma completo dei prossimi giorni e qui il link per la guida allo streaming.

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Mariacarmela Brunetti
Mariacarmela Brunetti
Nata e cresciuta nel magico Sannio, la mia seconda casa da anni è Roma, dove sto per conseguire una laurea in Ingegneria. Faccio parte di GINNASTICANDO.it dal 2015 e attualmente sono Vicedirettrice, oltre che Editorialista e Redattrice. Giornalista pubblicista - tessera numero 188198

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