Simone Biles e il dubbio per la partecipazione a LA 2028
C’è una domanda che dopo l’Olimpiade di Parigi 2024 è nella mente degli appassionati di ginnastica: Simone Biles parteciperà a LA 2028?
Purtroppo, a questo quesito non c’è ancora una risposta sicura, ma la pluricampionessa olimpica e mondiale è forse pronta a dare una risposta, consapevole dell’impatto che la sua carriera ha avuto nel mondo dello sport.
Il noto giornale Sport Illustrated l’ha nominata Sportsperson dell’anno e con l’occasione le ha dedicato una lunga intervista, nella quale racconta anche le sue volontà future nel mondo dello sport.
Alla domanda: se Tokyo era per dimostrare qualcosa al mondo e Parigi per provare qualcosa a te stessa, cosa dovrebbe rappresentare LA 2028 per te per tornare?
“Vita o morte. Poiché ho raggiunto così tanto, non c’è quasi più nulla da fare, se non essere altezzosa e riprovare ancora; per cosa? Sono arrivata a un punto della mia carriera in cui sono abbastanza umile per capire quando è il momento per fermarsi“.
E continua: “”Se torni indietro, sarai egoista. Queste sono le conseguenze. Ma è anche una tua decisione da prendere. Quali sacrifici dovrei fare se tornassi adesso? Quando sei più giovane, si tratta di cose come il ballo di fine anno, l’università. Ora invece è: mettere su famiglia, stare lontana da mio marito. Cosa vale davvero la pena?”
Allo stesso tempo, però, non è ancora pronta a combattere con la sua eredità nel mondo dello sport. “Non credo di aver realizzato davvero cosa ho fatto nello sport. Lo percepisco, lo sento dalle persone, e ne ho una vaga idea, ma non penso di aver ancora compreso la piena portata. Credo che me ne renderò conto solo quando mi ritirerò e guarderò indietro tra qualche anno, tipo: ‘Accidenti, ero davvero brava.’ Perché posso vederlo, ma lo faccio ogni giorno. Quindi, per me, è normale.”
