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Venerdì, 22 Novembre 2019
 ginnasticando.it

Ginevra Fiore Parrini impegnata nella seconda prova di Serie A2 a Bologna. Ginevra Fiore Parrini impegnata nella seconda prova di Serie A2 a Bologna. Luca Agati / Ginnasticando.it

Ginevra Fiore Parrini: dai piccoli attrezzi alla grande passerella di “Miss Italia”

Scritto da  Ago 26, 2019

Dopo Vera Santagata, Noemi Iezzi, Laura Vernizzi e Rachele Risaliti, la Ginnastica Ritmica tornerà a essere di nuovo protagonista di Miss Italia, il concorso di bellezza più popolare e seguito in tutto il Paese.
Questa volta tocca a Ginevra Fiore Parrini, ginnasta toscana in forza per tanti anni all’Etruria Prato ed ex-individualista della nazionale italiana di Ritmica, con la quale ha disputato a livello internazionale, anche un Campionato Europeo individuale da Junior nel 2014 e un test-event per le Olimpiadi Giovanili di quell’anno.

Classe 1999, Ginevra ha partecipato a numerose competizioni individuali e per team ed è stata anche per un periodo nel centro tecnico di Desio. Dopo un lungo periodo di stop dovuto ad un infortunio alla schiena è tornata ad allenarsi, aiutando la sua squadra nei Campionati di Serie A nel 2018 e 2019, concludendo poi la sua carriera.

Successivamente ha deciso di intraprendere una nuova strada, fatta di passerelle e bellezza, fino ad arrivare alle selezioni regionali di Miss Italia e conquistando l’accesso alle pre-finali, previste per oggi a Mestre.

In attesa di conoscere il verdetto della giuria che potrebbe portarla alla finalissima del 6 Settembre, Ginevra ha raccontato a Ginnasticando.it la sua avventura e in nostra compagnia si è concessa a qualche bel ricordo legato alla sua carriera di ginnasta.

Dalle pedane della Ginnastica Ritmica alle passerelle dei concorsi di bellezza. Cosa ti ha portato ad affacciarti in questo mondo così visibile per una carriera diversa da quella sportiva?
Fin da piccola ho sempre voluto fare questa esperienza, grazie al fatto che mia mamma l’ha fatta da giovane, ti parlo di trent’anni fa. Però, per una ginnasta che già fa 6-7 ore di allenamento tutti i giorni non è facile e quindi ho detto: “quando finirò la mia carriera proverò” . Dopo l’infortunio di Desio e la ripresa in gara, ho deciso di fermarmi e dopo qualche anno mi sono detta: “l’ho sempre voluto fare fin da piccina, proviamo!”. Allora ho preso il coraggio, ho ripreso a fare un po’ di sport e ho affrontato questa nuova esperienza.

Sei stata dell’Etruria Prato, la stessa società di Rachele Risaliti, vincitrice di Miss Italia nel 2016. Avete avuto modo di confrontarvi su questa esperienza e se confermi questo, quali suggerimenti ti ha dato per questa avventura?
Sì, ho fatto tesoro dei consigli di Rachele. Non devo pensare solo alle fasce o a vincere, ma ad un’esperienza che mi aiuterà a “crescere” nella vita; sicuramente dovrò affrontarla in modo spensierato cercando anche di divertirmi, ma tutto può trasformarsi in un’esperienza formativa.

Della tua società ha fatto parte anche Marta Pagnini, duevolte olimpionica e capitana della squadra nazionale nel precedente ciclo olimpico. Quanto conta per te il suo esempio come ginnasta ma anche come persona?
Tanto. Marta è sempre stata un mio punto di riferimento. Fin da quando ero bambina, la mia allenatrice Olga Tishina mi ha sempre detto che per ogni problema avrei dovuto rivolgermi a Marta, cosa che ho sempre fatto. Quindi, io la vedo più come una sorella perché ci siamo sempre sentite sia per la Serie A che per gli Europei. Anche per Miss Italia le ho chiesto dei consigli su come fare le interviste o sul parlare, visto che è stata il Capitano della nazionale per quattro anni. Di conseguenza, sono contenta che, nonostante si sia conclusa la sua carriera, lei mi è sempre stata vicina e mi ha sempre dato una mano, addirittura l’ho vista qualche giorno fa e mi ha detto “Mi raccomando, i nostri consigli per Miss Toscana!”.

Parliamo di Ginnastica Ritmica: qual è stata la tua esperienza più bella che ti ha lasciato la pratica sportiva?
Gli Europei Junior del 2014. Diciamo che sono stati forse la gara più importante che ho fatto: i ricordi che ho di quella gara mi hanno aiutata ad affrontare l’università e gli esami di stato, oltre ad entrare in passerella: il momento del fare il respiro e buttare l’asciugamanino a terra è sempre rimasto!
Diciamo che in quelle sensazioni dovevi entrare calma, senza andare troppo carica altrimenti facevi solamente “figuracce”. (ride)

Dopo molte esperienze internazionali, hai avuto un periodo di stop dovuto a due infortuni e da lì ci sono voluti anni per tornare al top.
Una volta recuperato, sei tornata a gareggiare in Serie A con le tue compagne dell’Etruria Prato. Com’è stato ritornare a gareggiare a distanza di tanto tempo?
Io quest’anno l’ho fatto per divertirmi, perché ero già consapevole che la mia carriera fosse al termine, però mi piace molto rimettermi in gioco ed entrare in pedana con i miei attrezzi e i miei body. Quindi quando mi hanno chiamata per riprovare per loro, visto che quest’anno erano in difficoltà, io mi sono lanciata e sinceramente non ci ho pensato due volte.

Continui a seguire la Ginnastica Ritmica?
La Ginnastica Ritmica è sempre piaciuta e sempre mi piacerà. 

Cosa ne pensi del momento positivo che sta avendo la Ritmica italiana?
Sono contenta, anzi era l’ora che i giudici comprendessero che le nostre ginnaste valgono molto di più degli anni scorsi. Quest’anno le Junior hanno fatto passi da gigante e vedo in loro un grande futuro!

Quali sono i tuoi progetti dentro e fuori la Ginnastica?
Fuori dalla Ginnastica mi piacerebbe continuare a studiare, sono iscritta a dietistica a Pisa e mi piacerebbe fare medicina, quindi il prossimo anno riproverò il test d’ingresso: mi stavo preparando, ma a seguito degli impegni di Miss Italia non ho fatto in tempo. Così proverò a entrare a medicina, in caso contrario continuerò con dietistica, di conseguenza l’università è al primo posto.
Poi mi piacerebbe anche provare qualcosa sul mondo della moda e della televisione, e poi continuare ad allenare.

Chi è la tua ginnasta preferita di questo quadriennio?
Alexandra Agiurgiuculese.

Una ginnasta che ti ha dato tanta ispirazione per il lavoro in palestra?
Evgenia Kanaeva.

Se non avessi scelto la Ginnastica Ritmica, che sport ti sarebbe piaciuto praticare?
A me piacciono tutti gli sport. Quando facevo Ginnastica, d’estate mi mettevo a fare surf o facevo tennis o negli anni che ho smesso facevo pallavolo, quindi diciamo che mi piacciono un po’ tutti.
Però se devo dirne uno, forse avrei provato tennis o pallavolo.

Grazie Ginevra e in bocca al lupo per le tue future conquiste!

 

Rebecca Alessi

Classe 1995, vivo con la mia famiglia in un piccolo paese del Nord-Est Italia.
Laureata in Mediazione Linguistica, divoro una grande quantità di libri e quando ho voglia e interesse, guardo serie televisive. Scrivo per un blog letterario e seguo la Ginnastica Ritmica da molti anni, ma non l’ho mai praticata. Malgrado ciò, seguo con grande piacere le competizioni della Ritmica nazionale e internazionale.

http://diariodiunalettricesognatrice.wordpress.com

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