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Mercoledì, 17 Luglio 2019
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Marta Pagnini impegnata in una sessione di autografi al Grand Prix della Ginnastica a Padova. Marta Pagnini impegnata in una sessione di autografi al Grand Prix della Ginnastica a Padova. Luca Agati / Ginnasticando.it

Marta Pagnini: il racconto della sua esperienza per le Universiadi e le sue opinioni sul futuro dell’Italia dei piccoli attrezzi

Scritto da  Giu 24, 2019

Ai Campionati Nazionali Assoluti abbiamo avuto il piacere di incontrare Marta Pagnini, nella Squadra Nazionale di Ginnastica Ritmica dal 2011 al 2016.
Dopo il ritiro dall’attività agonistica, avvenuto dopo le Olimpiadi di Rio 2016, per lei è cominciata una nuova, seconda vita, fatta di esperienze nazionali e internazionali vissute dall’altra parte della pedana.
Nella nostra intervista, Marta ci racconta con piacere il suo impegno per le Universiadi, e ci svela il suo punto di vista sul futuro della Ginnastica Ritmica italiana.

Marta, manca sempre di meno alle Universiadi. Vuoi raccontarci qualcosa sul tuo ruolo in preparazione a questo importante appuntamento?
Il mio è un ruolo di supporto alla nostra “Competition Manager”, che è Cristina Casentini, supervisore di tutti i lavori sulla Ginnastica. In particolar modo, sono delegata alla Ritmica, e mi occupo dell’organizzazione dell’evento dedicato alla Ginnastica Ritmica.

Quali sono state le ragioni che ti hanno spinta a metterti in gioco per questa importante occasione?
Mi è stato proposto questo ruolo dal Presidente Federale, Gherardo Tecchi. Quest’occasione l’ho colta con entusiasmo perché penso che sia un’opportunità lavorativa motivante anche dal punto di vista umano e mi riporta a respirare l’aria dei grandi eventi ai quali ho partecipato con impegno.

Intanto non sei solo impegnata nell’organizzazione di questo importante appuntamento internazionale, ma sei molto presente anche a livello federale, con la partecipazione a convegni nazionali e internazionali. Ci racconti un po’ i tuoi progetti che stai portando avanti per la Ginnastica internazionale?
Parlando della mia collaborazione con la federazione, soprattutto nell’ambito internazionale, ho il brevetto di giudice internazionale, di conseguenza mi capita di andare a valutare delle competizioni importanti all’estero, non ultimi i Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires di Ottobre, che sono stati un’esperienza fantastica per me dal punto di vista formativo e per la mia carriera da giudice ma anche dal punto di vista dell’esperienza, perché ho vissuto in un ambiente unico e veramente è stato un bellissimo momento per me. Oltre a quello, ho partecipato ad un forum internazionale sulla leadership femminile e sono stata candidata tramite la federazione a parteciparvi sempre con Cristina Casentini, anche quella una bellissima esperienza.
Inoltre, sto cercando di dare il mio supporto alle attività federali che più mi competono, sono contenta di essere rimasta al fianco della federazione e voglio continuare a farlo perché la Ginnastica e la Federazione rimarranno sempre la mia famiglia.

Parlando di Olimpiadi, oggi saranno assegnate le Olimpiadi Invernali del 2026, un appuntamento molto importante dal momento che l’Italia intera è in trepidante attesa di conoscere il verdetto del CIO sulla candidatura di Milano e Cortina d’Ampezzo, di cui diversi atleti di varie discipline hanno avuto modo di appoggiare la candidatura. Da atleta olimpionica e cittadina italiana, cosa ne pensi di questa grande occasione per il nostro paese?
Penso che la candidatura per Milano e Cortina sia una cosa fantastica, mi auguro davvero che quest’evento possa andare in porto perché è importante sia per il nostro paese sia per i nostri atleti: le Olimpiadi sono sempre un valore aggiunto per un paese. Credo che le località candidate siano pronte per un evento simile, io sono assolutamente “pro” e faccio il tifo per Milano e Cortina.

Apriamo una parentesi sulla Ginnastica Ritmica nazionale: eri presente al Campionato Nazionale Assoluto e alla prima prova della gara riservata alle squadre d’insieme, andati in scena a Torino tre settimane fa. Come vedi i nuovi nomi che si stanno affacciando sulle pedane “importanti”?
Riguardo gli Assoluti di Torino è stata una bellissima gara: le nostre individualiste sono cresciute e stanno crescendo tantissimo, sono fiera del movimento individuale (parlo dell’individuale perché la squadra è affermata da anni) che nell’ultimo quadriennio è cresciuto tantissimo. Sono felicissima al riguardo, ma non voglio parlare troppo presto: quest’anno ci sono le qualificazioni per le Olimpiadi di Tokyo 2020, quindi forza ragazze... speriamo di vedervi a Tokyo!

Il mese prossimo ci sarà il primo Mondiale Junior, al quale l’Italia non intende farsi trovare impreparata: a poche settimane dall’inizio della gara, come vedi le nostre Junior?
Anche il settore Junior è molto forte, dal momento che dietro c’è un grande lavoro tecnico delle società, in particolare quello di Julieta Cantaluppi che segue sia l’individualista sia la squadra. Colgo l’occasione per far loro un grande “In bocca al lupo” e credo che ci stiamo facendo sentire in un panorama internazionale che è sempre più competitivo: l’Italia c’è sempre, con la squadra Junior e Senior, le individualiste Junior e Senior. Quindi, meglio di così non può andare, anzi sì, può sempre andare meglio, di conseguenza sono davvero felice.

Infine una domanda su Marta: quali sono i tuoi progetti per il futuro?
È difficile dire quali sono i progetti per il mio futuro: sicuramente posso dire che adesso ho cominciato a lavorare in un’agenzia di comunicazione, la DMTC Sport, e sto apprendendo questo nuovo mestiere; sono molto contenta di aver avuto quest’opportunità lavorativa, infatti ringrazio moltissimo per la fiducia il mio capo Marco Del Checcolo e diciamo che in questo momento sto imparando un nuovo lavoro, sto cogliendo tutte le possibilità che la vita mi sta dando a livello lavorativo e di esperienze personali: ogni occasione è un momento unico per imparare qualcosa e cimentarsi in qualcosa di nuovo. Non mi do limiti né paletti, vedo come va e cercherò sempre di essere felice in quello che faccio e di fare un lavoro che mi possa stimolare.

Rebecca Alessi

Classe 1995, vivo con la mia famiglia in un piccolo paese del Nord-Est Italia.
Laureata in Mediazione Linguistica, divoro una grande quantità di libri e quando ho voglia e interesse, guardo serie televisive. Scrivo per un blog letterario e seguo la Ginnastica Ritmica da molti anni, ma non l’ho mai praticata. Malgrado ciò, seguo con grande piacere le competizioni della Ritmica nazionale e internazionale.

http://diariodiunalettricesognatrice.wordpress.com

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