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Lunedì, 22 Aprile 2019
 ginnasticando.it

Laurie Hernandez: tra libri, ballo e ginnastica.

Scritto da  Gen 25, 2017

Il 2016 non è stato solo l'anno di Simone Biles, anche Laurie Hernandez ha avuto le proprie occasioni di brillare all'interno (e al di fuori) delle Final Five.

Prima le Olimpiadi, dove ha vinto l'oro di squadra e l'argento alla trave, poi la partecipazione a "Dancing with the Stars", diventando la più giovane vincitrice del programma. Il suo 2017 riparte dalla pubblicazione del suo libro "I Got This: To Gold and Beyond", che su Amazon si trova attualmente al primo posto dei più venduti nella sezione "Children's Women Biographies".

Sulla pagina Facebook della piattaforma Bookstr, Laurie ha concesso un'intervista in diretta in cui ha parlato proprio della sua fatica letteraria edito da Harper Collins: "Il mio libro parla di come sono cresciuta in una famiglia che mi ha sempre supportata. Sin da bambina ho sempre sognato di andare alle Olimpiadi. Ci sono stati tempi brutti e gli ho sempre affrontati, sempre pensando al mio sogno." Un libro ricco di motivazione, quindi, in cui tutti possono rispecchiarsi e relazionarsi.

Il titolo ("I Got This") prende spunto dalla frase motivazionale che la stessa Hernandez ripete prima dell'esercizio, e che potrebbe essere tradotto come "Ce l'ho [l'esercizio]" o "Ce la faccio": "Alle Olimpiadi, in gara, ero veramente nervosa e prima di salire alla trave parlavo a me stessa dicendomi 'Ok... credo in te... rilassati, sii sicura di te stessa'. Prima di salire all'attrezzo mi sono detta sottovoce 'I got this', 'Ce la faccio' e ho vinto facendo una buon esercizio. Anche a DWTS prima di ogni ballo mi sentivo nervosa, e mi ripetevo le stesse parole."

A proposito di Dancing With The Stars, la 16enne del New Jersey spiega le difficoltà del passaggio dalla ginnastica al ballo: "Da DWTS ho imparato molte lezioni di vita, ad essere più matura. Un'altra esperienza fantastica è stata quella di ballare con i tacchi, molti lo sottovalutano ma dovrebbero tenerlo in conto un po' di più. Finché guardi gli altri ballare, specialmente i professionisti, dici: 'Ok, sanno ballare'. Non te ne rendi conto veramente finché non ci provi, è difficile."

Ma com'è nata l'idea del libro, con le giornate piene tra prove di ballo e quelle del Kellogg's Tour of Gymnastics Champions, dopo le Olimpiadi? "Fondamentalmente, tutto ciò che faccio [nell'arco della giornata] è programmato: dalla colazione, alla scuola, alle prove con Dancing With The Stars, dato che ora sono in tour con loro. [Per scrivere il libro] ho dovuto trovare il tempo adatto, durante la messa in onda di DWTS. Avevo proprio voglia di condividere questa storia, e opportunità come questa sono rare."

I ricordi della ginnastica sono al centro delle memorie di Laurie Hernandez, da quando vide per la prima volta Shawn Johnson in tv, gli inizi e l'ambiente familiare, che l'ha sempre protetta e spronata: "Nel libro ci sono anche delle foto e una è quella che preferisco: ci sono io in spaccata frontale, avrò avuto 5 o 6 anni, con una maglietta gialla e sorrido alla macchina fotografica. Quello è stato uno dei miei primissimi ricordi sulla ginnastica, quel momento mi ha convinta a continuare perché ai tempi era divertentissimo!"

Ciò che ha spinto la Hernandez a scrivere la sua storia è stata anche la passione per la lettura, specialmente i romanzi distopici come la saga di Divergent: "Leggere mi ha aiutato nella stesura ed espande la mia conoscienza. Ho scritto il libro per poter condividere la mia storia, le mie esperienze e la mia vita, mostrando il fatto che anche io sono umana. Ho lavorato duramente per poter raggiungere quello che volevo."

L'esperienza in Brasile è ancora viva. Le medaglie, il lavoro di squadra e l'ambiente multiculturale che si respirava al villaggio olimpico sono cose che Laurie non dimenticherà: "Ogni Paese alloggiava nel proprio palazzo ma in mensa ho avuto l'opportunità di conoscere atleti fantastici, imparare la loro cultura, il loro sport, cosa mangiavano. Vedere così tanta gente entusiasta mi ha insegnato ad amare ancora di più il mio sport."

Cosa c'è nel futuro di Laurie? In questi giorni è impegnata sia con il tour di DWTS che con i firmacopie del suo libro in giro per gli Stati Uniti, ma uno sguardo al 2020 è inevitabile: "Mi piacerebbe partecipare alle Olimpiadi del 2020, quelle del 2016 sono state per me un'esperienza meravigliosa e credo che sia importante ritornare in palestra e riprovarci. La ginnastica ha ancora un posto nel mio cuore, ma allo stesso tempo voglio prendermi un po' di pausa. In fondo, mancano ancora tre anni."

Veronica Vecchi

Dopo vari tentativi di esercizio fisico non andati a buon fine (leggasi "pezzo di legno"), da spettatrice mi sono appassionata alla ginnastica artistica.

Laureanda in Lingue per l'Informazione e la Comunicazione, in una relazione poliamorosa con la lingua inglese e quella tedesca, ma quest'ultima fa la difficile e mi respinge continuamente.

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