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Mercoledì, 17 Luglio 2019
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Rio 2016: USA sfreccia verso l'oro! Argento per la Russia, beffata la Cina, solo terza. Federazione Ginnastica Italia

Rio 2016: USA sfreccia verso l'oro! Argento per la Russia, beffata la Cina, solo terza.

Scritto da  Ago 10, 2016

È un vero e proprio spettacolo quello messo in atto dagli Stati Uniti d’America alla Olympic Arena di Rio nella finale a squadre del nove agosto. Le ragazze di Martha Karoli mettono le mani su un oro già scolpito a stelle e strisce con dodici esercizi al limite della perfezione mentre in zona medaglia è lotta serrata tra Cina, Russia e, a sorpresa, Giappone. Alla prima rotazione le statunitensi attaccano il volteggio con il DTY di Laurie Hernandez e i due spettacolari Amanar di Simone Biles e Alexandra Raisman. Contemporaneamente la Russia risponde alle parallele con una prestazione brillante di Aliya Mustafina e quelle, meno precise, di Angelina Melnikova e Daria Spiridonova. Anche la Gran Bretagna si difende bene alle parallele e nonostante l’imprecisione della veterana Rebecca Downie, che tocca lo staggio con i piedi durante un salto, è terza al termine della prima rotazione, alle spalle di Usa e Russia. Provvisoriamente quarta la Cina, che al fianco degli Usa, comincia la sua gara al volteggio con tre salti buoni ma non esaltanti mentre al corpo libero il Giappone comincia, invece, la sua marcia silenziosa verso la lotta per la medaglia. Alla trave la Germania stupisce con tre ottimi esercizi di Seitz, Alt e Shaefer mentre il Brasile, nonostante il caloroso tifo del pubblico di casa, termina la prima rotazione in penultima posizione, precedendo solo l’Olanda, poco incisiva al quadrato del corpo libero.

PRIMA ROTAZIONE:

1. Usa- 46.866

VT: Hernandez- 15.100; Raisman- 15.833; Biles- 15.933

2. Russia- 46.166

PA: Melnikova- 15.133; Spiridonova- 15.100; Mustafina- 15.933

3. Gran Bretagna- 44.866

PA: Harrold- 14.833; Downie E.- 14.633; Downie R.- 15.400

4. Cina- 44.332

VT: Mao- 14.833; Tan- 14.766; Wang- 14.733

5. Germania- 43.100

TR: Seitz- 14.000; Alt- 14.600; Schaefer- 14.500

6. Giappone- 42.474

CL: Saugihara- 14.100 Murakami- 14.466; Miyakawa- 13.908

7. Brasile- 41.999

TR: Hypolito- 14.133; Barbosa- 13.033; Saraiva 14.833

8. Olanda- 41.666

CL: Wevers L.- 13.833; Van Gerner- 13.933; Thorsdottir- 13.900

La seconda rotazione comincia con una prestazione incredibile degli Usa alle parallele. Madison Kocian fornisce il suo unico, incisivo contributo alla squadra e porta il parziale degli Usa su questo attrezzo, insieme a Gabby Douglas e Simone Biles a superare quello della squadra russa, 46.499 contro 46.166. Le cinesi si difendono bene con le ottime prestazioni di Tan Jiaxian e Fan Yilin sugli staggi e balzano al secondo posto parziale precedendo la Russia che si trova, invece, alle prese con l’ostica trave. Il Giappone, alla tavola insieme all’Olanda, sempre in settima posizione parziale, accorcia il distacco con il gruppo di testa grazie ai buoni volteggi di Teramoto e Miyakawa e si lascia alle spalle le inglesi, che incontrano qualche difficoltà di troppo alla trave. Al corpo libero la Germania perde terreno mentre il Brasile viene relegato in ultima posizione a causa di una caduta al termine di una diagonale della stella di casa Rebecca Andrade.

SECONDA ROTAZIONE:

1. Usa- 93.365

PA: Biles- 14.800; Douglas- 15.766; Kocian- 15.933

2. Cina- 89.339

PA: Shang- 14.333; Fan- 15.733; Tan- 14.941

3. Russia- 88.923

TR: Melnikova- 13.033; Mustafina- 14.958; Tutkhalian- 14.766

4. Giappone- 87.306

VT: Murakami- 14.833; Teramoto- 14.933; Miyakawa- 15.066

5. Gran Bretagna- 86.831

TR: Downie E.- 13.366; Fragapane- 14.433; Downie R.- 14.166

6. Germania- 84.774

CL: Seitz- 13.833; Bui- 13.466; Schaefer- 14.375

7. Olanda- 84.699

VT: Wevers L.- 13.933; Van Pol- 14.100; Thorsdottir- 15.000

8. Brasile- 83.731

CL: Barbosa- 14.266; Andrade- 12.966; Saraiva- 14.500

Le ginnaste statunitensi appaiono solide come una roccia sui pochi centimetri della trave durante la terza rotazione. Stupiscono, e non poco, la determinazione della Hernandez e la solidità di Raisman e Biles. Implacabili, allungano ulteriormente le distanze dalla Cina che si difende comunque bene, con gli esercizi di Shang Chunsong e Fan Yilin. Ma la sorpresa arriva dagli staggi, dove il Giappone tenta di compiere l’impossibile. Linee pulite, difficoltà elevate ed esecuzione magistrale portano le nipponiche Asuka Teramoto, Aiko Sugihara e Uchiyama Yuki a un importante terzo posto parziale, a una sola rotazione dalla fine. La Russia supera senza infamia e senza lode la rotazione al corpo libero al fianco della Gran Bretagna, la quale si allontana decimo dopo decimo dalla zona podio a causa di imperfezioni e uscite di pedana da parte di Elissa Downie e Claudia Fragapane. Il Brasile, invece, tenta la risalita al volteggio con tre ottimi salti ma l’Olanda è pronta a ribattere alle parallele e la insegue a una pochissimi di decimi di distanza.

TERZA ROTAZIONE:

1. Usa- 138.898

TR: Raisman- 15.000; Hernandez- 15.233; Biles- 15.300

2. Cina- 133.937

TR: Wang- 14.466; Shang- 15.066; Fan- 15.066

3. Giappone- 131.772

PA: Teramoto- 14.866; Sugihara- 14.600; Uchiyama- 15.000

4. Russia-130.955

CL: Melnikova- 14.266; Tutkhalian- 13.766; Mustafina- 14.000

5. Gran Bretagna- 129.596

CL: Tinkler- 14.133; Downie E.- 14.133; Fragapane- 14.166

6. Brasile- 128.630

VT: Oliveira- 14.566; Barbosa- 14.933; Andrade- 15.400

7. Olanda- 128.365

PA: Van Gerner- 14.400; Thorsdottir- 14.733; Wavers S.- 14.533

8. Germania- 127.773

VT: Scheder- 13.933; Schaefer- 14.266; Alt- 14.800

I colpi di scena non tardano ad arrivare anche nell’ultima rotazione. La Cina sta conducendo dei buoni esercizi a corpo libero quando Mao Yi arriva lunga dal triplo avvitamento e mezzo e scivola sul salto raccolto avanti collegato finendo a terra, fuori dalla pedana. La Russia ne approfitta e l’Amanar di Maria Paseka sigla il sorpasso delle asiatiche e la conquista di un’insperata medaglia d’argento. Gli Stati Uniti, invece, tirano dritti verso l’oro con tre sensazionali performance al quadrato. Alexandra Raisman mostra tutta la sua maturità atletica e Simone Biles fa sfoggio di potenza ed espressività, portando a termine la gara di una nazione ad oggi irraggiungibile dalle avversarie. È attesa, però, per il bronzo, in bilico tra Cina e Giappone, impegnato alla trave. I sogni della medaglia si affievoliscono subito al termine di un esercizio alquanto imperfetto della Murakami e niente possono le prestazioni di Sugihara e Teramoto, il Giappone resta quarto a poco più di un punto e mezzo dalla Cina, medaglia di bronzo. Seguono le nipponiche a una manciata di decimi le britanniche, che recuperano il distacco al volteggio. A recuperare posizioni è anche la Germania alle parallele asimmetriche con esercizi di livello altissimo di Seitz e Sheder. A nulla possono le buone parallele del Brasile contro la trave dell’Olanda. Le olandesi, infatti, concludono la loro storica finale a squadre olimpica con un esercizio pressocchè perfetto di Sanne Wavers e relegano le padrone di casa all’ultima posizione.

PUNTEGGI FINALI:

1. Usa- 184.897

CL: Hernandez- 14.833; Raisman- 15.366; Biles- 15.800

2. Russia- 176.688

VT: Melnikova- 14.900; Mustafina- 15.133; Paseka- 15.700

3. Cina- 176.003

CL: Shang- 14.700; Wang- 14.733; Mao Yi- 12.633

4. Giappone- 174.371 

TR: Murakami- 13.833; Sugihara- 14.300; Teramoto- 14.466)

5. Gran Bretagna- 174.362 

VT: Fragapane- 14.700; Tinkler- 14.933; Downie E.- 15.133

6. Germania- 173.672 

PA: Bui- 14.900; Scheder- 15.466; Seitz- 15.533

7. Olanda- 172.447 

TR: Thorsdottir- 14.566; Wevers L.- 14.266; Wevers S.- 15.250

8. Brasile- 172.087 

PA: Oliveira- 14.166; Barbosa- 14.391; Andrade- 14.900

Mariacarmela Brunetti

Classe 1991, nata e cresciuta in un piccolo paese tra le montagne sannite, ora vivo a Roma. Studio, divoro libri e seguo tanti, troppi, telefilm. La mia passione per la ginnastica nasce con l'oro olimpico di Igor Cassina nel 2004 e cresce con i filmati di ogni mondiale, europeo, olimpiade trovato online. Le discipline a cui mi interesso attualmente sono ginnastica artistica femminile e maschile e ginnastica ritmica.

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