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Martedì, 18 Giugno 2019
 ginnasticando.it

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Attenzione

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A due settimane dall’inizio delle competizioni in programma per la seconda edizione degli European Games, al via venerdì 21 Giugno a Minsk, arrivano importanti novità dalla nazionale russa di Ritmica, le cui gare avverranno nelle giornate del 22 e 23 Giugno.

La notizia che fa più “rumore” riguarda la gara individuale: sarà Dina Averina (in foto) a gareggiare nel concorso generale individuale. La duevolte campionessa del mondo in carica e d’oro nel concorso per nazioni, cerchio e nastro all’ultimo Europeo, sostituirà la sorella gemella Arina, precedentemente segnata nelle liste pubblicate dalla UEG quasi due settimane fa.
Importanti cambiamenti anche nella gara a squadre: il quintetto russo, pronto a riconfermare il titolo di Baku 2015, sarà composto da Anastasia Maksimova, Vera Biryukova, Maria Tolkacheva, Diana Menzhinskaya e Anzhelika Stubailo.

A distanza di nemmeno una settimana dalla conclusione delle World Cup dei piccoli attrezzi, la Federazione Internazionale di Ginnastica ha pubblicato in queste ore i nomi delle vincitrici dei titoli del concorso generale e di specialità per questa edizione.

Sul fronte individuale la russa Dina Averina e la bulgara Katrin Taseva conquistano due titoli per ciascuno: la prima, campionessa del mondo in carica, ha conquistato il titolo nel concorso generale con 100 punti e con il cerchio con 95 punti, mentre la seconda, vicecampionessa del mondo in carica nella team competition, ha ottenuto i titoli a palla e nastro con rispettivamente 92 e 104 punti.
Insieme a loro troviamo l’ucraina Vlada Nikolchenko, che riconferma il titolo alle clavette ottenuto nella passata stagione, con un totale di 105 punti.

Nella competizione a squadre, la Russia si è aggiudicata il titolo nell’all-around e con le 5 palle con rispettivamente 145 e 135 punti, mentre la Bulgaria ha ottenuto il titolo nel misto con 3 cerchi e 4 clavette con un totale di 145 punti.

I ranking completi sono disponibili nel seguente link: http://www.gymnastics.sport/site/rankings/ranking_rg.php

La seconda giornata di gare del Grand Prix di Mosca regala numerose emozioni ma allo stesso tempo tantissime sorprese, soprattutto nelle finali a squadre, dove le padrone di casa hanno un po’ “deluso” rispetto al giorno precedente.

Nelle finali a squadre, la vittoria in entrambi gli esercizi è andata al Giappone, che dopo aver vinto l’argento nel concorso generale del giorno prima, si sono portate a casa l’oro nelle finali, totalizzando due straordinari punteggi: 22.800 con le 5 palle e 23.000 nel misto con 3 cerchi e 4 clavette.
Bene le israeliane, che dopo aver mancato il podio nel concorso generale, vincono l’argento in entrambi gli esercizi con un totale di 21.250. Seguono sul gradino più basso del podio le “padrone di casa”, che purtroppo mancano l’appuntamento con l’oro a seguito di una serie di gravi errori in entrambi gli esercizi: per loro un 19.000 con le 5 palle e un 19.800 nel misto, due punteggi lontano anni luce dagli standard del giorno prima.

Nelle finali individuali, la Russia non delude e vince tutte le medaglie d’oro a sua disposizione.
Per la finale al cerchio, i primi due posti sono una sorta di “affare di famiglia”, dal momento che le gemelle Dina e Arina Averina hanno portato a termine una bellissima prova, chiudendo con rispettivamente 21.800 e 21.450. Con loro sul podio, la giapponese Kaho Minagawa, che ha portato a termine una buona prova con 19.400.
La finale alla palla, che ha visto vincere per la seconda volta Dina Averina (suo lo straordinario 21.000), ha visto sul podio un’altra delle russe, Ekaterina Selezneva, chiudere con un totale di 20.350. Sul podio con loro la bulgara Neviana Vladinova che ha conquistato il bronzo con 19.600, frutto di un’esecuzione piena di energia.
Nella finale con l’attrezzo doppio, vittoria per una strepitosa Alexandra Soldatova che con il punteggio di 19.700 vince l’unica finale a sua disposizione, seguita da una non brillante Dina Averina con 19.300 e dalla georgiana Salomé Pazhava, che chiude la sua competizione con un meraviglioso 19.200.
A concludere le finali, l’esercizio col nastro, che ha visto vincere Arina Averina con un totale di 20.300, seguita dalla sorella gemella Dina con 19.950 e dalla giovanissima bielorussa Anastasiia Salos, che dopo tre precedenti finali un po’ sotto-tono (sesta al cerchio, ottava alla palla e alle clavette) vince il bronzo con 17.950.

Per dovere di cronaca, chiudiamo il racconto della seconda giornata con la notizia del Torneo Internazionale “Gazprom Cup”, che si è tenuto nella mattinata odierna, prima delle finali del Grand Prix.
La vittoria è andata alla russa Marina Lobanova che ha vinto sui quattro attrezzi con un totale di 74.400, seguita dalla giapponese Chisaki Oiwa con 66.900 e dalla bielorussa Julia Evchik con 66.450.

Le classifiche complete delle finali e del Torneo Internazionale sono disponibili nella sezione allegati.

“Buona la prima!!” direbbe il regista…e in effetti l’apertura della “due giorni” del Grand Prix di Mosca, considerato ogni anno come la prima occasione per le ginnaste russe di mostrare i nuovi esercizi davanti al loro pubblico, è andata davvero bene.
In una gara piena di grandi emozioni, sono state le ginnaste di casa a dominare la scena, vincendo le qualificazioni riservate alle individualiste e alla squadra d’insieme.

Nella gara a squadre, supervittoria della Russia, che con un totale di 43.850 stravince davanti al proprio pubblico (20.400 nell’esercizio con le 5 palle e 23.450 nel misto con 3 cerchi e 4 clavette), seguita dal Giappone, che ha ottenuto il totale di 39.500 e dall’Uzbekistan con 37.550.
In gara erano presenti anche le squadre delle città di Mosca, San Pietroburgo e Omsk, che nonostante avessero gareggiato “fuori concorso”, hanno ottenuto dei punteggi molto alti, con un totale rispettivamente di 42.400 (Mosca), 41.100 (San Pietroburgo) e 40.800 (Omsk).

Podio tutto russo nella gara individuale con la campionessa del mondo in carica Dina Averina, che ha portato a casa un totale sui quattro esercizi di 84.200, seguita dalla sorella gemella Arina con 79.950 e da Alexandra Soldatova che ha chiuso al terzo posto con 79.900.
Bene le altre russe schierate per questa tappa casalinga di Grand Prix: Ekaterina Selezneva chiude quarta con 79.700, Daria Trubnikova (qui al debutto nella massima categoria) chiude sesta con 76.450, mentre Irina Annenkova e Anastasia Guzenkova chiudono la competizione all’ottavo e nono posto con 75.450 e 74.100.
Tra le non-russe, che hanno avuto poco spazio nella top 10, troviamo la giovanissima bielorussa Anastasiia Salos ottima quinta classificata con 78.400, la bulgara Neviana Vladinova settima con 75.950 e la georgiana Salome Pazhava, decima con 73.500.

Nella giornata di oggi si sono tenute le finali di specialità, di cui daremo i risultati nelle prossime ore.

I risultati della giornata di ieri sono disponibili nella sezione allegati.

La Russa Yulia Bravikova ha annunciato il ritiro dall’attività agonistica a seguito del riacutizzarsi di un infortunio da stress al piede sinistro che la tormentava da diversi mesi.

La diciannovenne nativa di Orel, non è nuova a problemi fisici, dal momento che ha mancato la partecipazione alle Olimpiadi Giovanili del 2014 proprio a seguito di un altro infortunio, subito un mese prima della competizione.

Rientrata in un “ottimo” stato di forma solo nella passata stagione e con un’allenatrice d’eccezione, la tre-volte vicecampionessa del mondo Daria Kondakova, Yulia ritorna a gareggiare al Grand Prix di Mosca, concludendo al settimo posto nel concorso generale e vincendo l’argento nella finale col cerchio. Di seguito, continua a lasciare il segno salendo sui podi delle tappe di Grand Prix di Kiev, Thiais, Marbella e Holon, oltre alla finale di Eilat, dove in quell’occasione ha conquistato 5 medaglie d’oro nel concorso generale e nelle finali per attrezzo.
Nello stesso anno, ha partecipato alle tappe di World Challenge Cup a Portimao, Berlino e Minsk e alle universiadi di Taipei insieme a Ekaterina Selezneva, vincendo l’oro nel concorso generale e nelle finali a cerchio, clavette e nastro, oltre ad un argento alla palla. Mentre da Junior, ha gareggiato all’europeo di categoria del 2014 conquistando l’oro nel concorso per nazioni (assieme a Irina Annenkova, Olesya Petrova e Veronika Polyakova) e nella finale col cerchio.

In Italia, si è fatta notare solo in un paio di occasioni, la prima nel 2014 nel Torneo Internazionale Junior svolto durante la tappa di Coppa del Mondo a Pesaro (vedi foto) e la seconda nemmeno un anno fa, quando ha partecipato al campionato di Serie A2 con la Virtus Giussano, con la quale ha concluso al terzo posto nella classifica a squadre.

Sui suoi progetti futuri, Yulia ha dichiarato che non lascerà del tutto il mondo della Ginnastica, infatti, ha già incominciato ad allenare le piccole promesse della sua città natale insieme alla sua prima allenatrice, ed è intenzionata a tenere delle master-class in giro per il mondo, come le sue “colleghe” olimpioniche Margarita Mamun e Yana Kudryatseva.

 

All’Aspire Zone di Doha (Qatar) sono appena stati assegnati i primi tre pass diretti per le prossime olimpiadi, che si svolgeranno a Tokyo nel 2020.
Come da previsione, sono stati gli Stati Uniti a vincere il titolo di campioni del mondo. Qualche errore e delle prestazioni leggermente inferiori a quelle delle qualificazioni, non ha impedito a Simone Biles, Morgan Hurd, Eaker Kar, Grace Mc Cullen e Riley Mc Cusker, di raggiungere punteggi strabilianti e dominare la classifica con un totale di 171.629, distanziandosi di quasi 9 punti dalla Russia.
La lotta, invece, è stata apertissima per il secondo e il terzo posto; l’eleganza delle ginnaste russe ha portato la squadra in seconda posizione fin dalla prima rotazione, e nonostante la lieve differenza di punteggio, è riuscita ad avere la meglio su tutte le altre nazioni con un punteggio totale di 162.863. Il terzo gradino del podio vede salire le atlete cinesi (162.396), che sono riuscite a recuperare durante l’ultima rotazione grazie a uno degli attrezzi a loro più congeniale.
Complimenti anche alle ginnaste canadesi (161.644) e francesi (161.294), grandi rivelazioni di questi ultimi anni, che hanno sfiorato il podio allontanandosi solo di pochi decimi.
A seguire il Giappone, che raggiunge il punteggio di 160.262 grazie alle belle prestazioni al corpo libero, il Brasile con 159.830 e la Germania (159.428).

Qui tutti i punteggi

Al Gymnastics Centre di Kazan si è conclusa la prima giornata dell’ultima tappa di World Challenge Cup di Ginnastica Ritmica, segnata da un lieto ritorno in pedana e qualche sorpresa!

Nella prima parte del concorso generale individuale, a dettare legge è la squadra di casa, la Russia. Al primo posto con 41.200 troviamo l’uscente campionessa del mondo, Dina Averina, che porta a casa due punteggi al di sopra del 20.5 con cerchio e palla. Subito dopo di lei, a pari merito, troviamo la russa Alexandra Soldatova e l’israeliana Linoy Ashram, con 40.900, distanziate solo di 0.30 dalla prima posizione.
In quarta e quinta posizione, rispettivamente con 38.000 e 37.850 troviamo le bulgare Katrin Taseva e Boryana Kaleyn, prossime al mondiale in casa, seguite dalla new entry Ekaterina Vedeneeva, qui in gara con la Slovenia e al debutto nelle competizioni internazionali di alto livello con un totale provvisorio sui primi due attrezzi di 37.100.
Molto bene le nostre rappresentanti Milena Baldassarri e Alexandra Agiurgiuculese, che ottengono rispettivamente l’ottavo e decimo posto provvisorio, qualificandosi per le finali al cerchio (Milena) e alla palla (Alexandra) in programma nella giornata di domenica.
Non bene invece la bielorussa Katsiaryna Halkina, sul podio lo scorso fine settimana a Minsk che ottiene solo un piazzamento in dodicesima posizione provvisoria.

Nella competizione di oggi c’è stato spazio anche per il ritorno in pedana della francese Kseniya Moustafaeva: una delle finaliste delle Olimpiadi di Rio de Janeiro, al rientro in gara dopo un anno di assenza a seguito di un grave infortunio che ha compromesso la sua partecipazione al mondiale del 2017 e alle competizioni della prima metà del 2018, ha concluso la prima giornata al ventesimo posto.

Nella gara a squadre, abbiamo assistito ad una prima parte di competizione soddisfacente, con ben 8 squadre sulle 20 in grado di ottenere un punteggio al di sopra dei 20 punti.
Al primo posto troviamo la Bulgaria che ottiene un 22.900, seguite dall’Italia con 22.550 e dalla Russia con 22.400. Fuori dal podio troviamo Bielorussia (21.950), Giappone (21.150), Cina (20.350) e Francia e Spagna, entrambe a pari merito con 20.050.

Per le classifiche provvisorie della prima giornata è possibile scaricare i pdf nella sezione degli allegati.

La giornata di domani, che incomincerà alle 10:00 ora locale (le 9:00 in Italia), vedrà l’esecuzione degli esercizi a clavette e nastro per la categoria individuale e il secondo esercizio per le squadre, con 3 palle e 2 funi.

Con il torneo riservato alle Junior, il “Crystal Rose Cup” ha preso il via questa mattina al Falcon Club di Minsk, la terza tappa di World Challenge Cup.
Mentre numerose delegazioni sono in viaggio verso la capitale della Bielorussia, ci sono stati alcuni cambiamenti nell’ordine di gara che riguardano la competizione Senior.

Nella categoria individuale, la prima notizia arriva dalla Russia, che aveva schierato inizialmente le gemelle Dina e Arina Averina, pronte a riconfermare i titoli conquistati a Pesaro nel 2017. È notizia di ieri il loro ritiro dalla competizione e al loro posto sono state schierate Alexandra Soldatova ed Ekaterina Selezneva, entrambe in lizza per la partecipazione al Mondiale di metà settembre.

Per l’Ucraina, invece, Olena Diachenko, precedentemente segnata, sarà sostituita da Janika Vartlaan.

Nella gara a squadre, invece, sono state segnate le rinunce di Bulgaria e Turchia.
Se per la Turchia, non si conoscono i motivi della rinuncia, sappiamo quelli della Bulgaria: la squadra ha dovuto dare forfait a seguito di un infortunio occorso ad Elena Bineva, che sarà sostituita nelle prossime competizioni da Erika Zafirova, passata dall’allenamento come individualista a ginnasta di squadra.

Vi alleghiamo nella sezione apposita le starting list aggiornate a ieri.

Primissima giornata di gare ai Campionati Europei di Glasgow, che per la prima volta vedono insieme ginnastica artistica (junior e senior, maschile e femminile), nuoto, golf, ciclismo e canoa. All'arena SSE Hydro, la stessa che nel 2015 ospitò i Campionati Mondiali, sono andate in scena le qualificazioni senior femminili di ginnastica, con Francia e Russia che si giocheranno il titolo di squadra e che si portano a casa altre cinque finali a testa.

 

La suddivisione più interessante è stata proprio l'ultima con la presenza dItalia, Francia, Russia, Gran Bretagna e Germania. L'Italia fa una gara discreta senza troppe difficoltà, se non per una caduta alla trave da parte di Martina Basile, la quale si riscatta benissimo al corpo libero e centra la finale con il settimo posto, e l'infortunio al volteggio di Busato, di nuovo.

 

Benissimo la Francia, che si risveglia dal torpore dello scorso quadriennio olimpico e centra ben 6 finali, risultando prima squadra davanti alla Russia di quasi tre punti, trascinate dalla franco-brasiliana Melanie De JesusDos Santos, che in un'ipotetica classifica allaround -la finale del concorso generale non è prevista quest'anno- sarebbe prima. Buon lavoro anche per la Russia, con la "veterana" Angelina Melnikovache si prende le finali al corpo libero (1.a), alle parallele (6.a) e al volteggio (3.a), insieme a Perebinosovaalle parallele (3.a) e Akhaimovaal volteggio (4.a), nessuna russa in finale alla trave, quindi.

 

LaGran Bretagnaorfana di BeckyDownie infortunata pochi giorni fa al podium training, non brilla particolarmente a livello individuale se non fosse per Kelly SimmGeorgia Mae Fenton, rispettivamente 8.a alle parallele e 4.a al corpo libero. La squadra britannica conclude comunque la suddivisione al quarto posto. Al contrario, la Germanianon riesce a centrare la finale a squadre a causa di qualche caduta di troppo, ma la pulizia e la difficoltà della trave di Pauline Schäfer e delle parallele di Kim Bui permettono loro di lottare per un posto sul podio domenica. 

 

La sorpresa, non tanto sorprendente visto il lavoro degli ultimi anni, è il Belgioche si porta a casa cinque finali, mai successo per loro. Dopo il terzo posto di squadra, è Nina Derwaella trascinatrice del gruppo: per lei, infatti, non solo il secondo posto alle sue amate parallele (dietro alla svedese Adlerteg), ma anche il primo posto alla trave con lo stesso punteggio della tedesca Schäfer, insieme a MaellyseBrassart (7.a).AxelleKlinckaert, con il suo esercizio basato sulla musica di Harry Potter, si qualifica terza al corpo libero. 

 

Di seguito tutte le qualificate:

 

Squadre
1) Francia 164.063
2) Russia 161.462
3) Belgio 159.331
4) Gran Bretagna 158.795
5) Olanda 158.529
6) Ungheria 154.130
7) Spagna 153.430
8) Ucraina 153.163

9) Italia 152.763 

 

Volteggio
1. BoglarkaDevai HUN 14.616
2. Coline Devillard FRA 14.183
3. Angelina Melnikova RUS 14.166
4. Lilia Akhaimova RUS 14.016
5. Denisa Golgota ROU 13.999
6. TishaVolleman NED 13.866
7. TejaBelak SLO 13.816
8. Sarah Voss GER 13.799

 

Parallele
1. JonnaAdlerteg SWE 14.600
2. Nina Derwael BEL 14.400
3. Uliana Perebinosova RUS 14.266
4. Kim Bui GER 14.200
5. Juliette Bossu FRA 14.166
6. Angelina Melnikova RUS 14.033
7. LoretteCharpy FRA 13.900
8. Kelly Simm GBR 13.866

 

Trave
1. Nina Derwael BEL 13.500
2. Pauline Schäfer GER 13.500
3. Ilaria Käslin SUI 13.400
4. SanneWevers NED 13.366
5. Marine Boyer FRA 13.366
6. Melanie De JesusDos Santos FRA 13.300
7. MaellyseBrassart BEL 13.066
8. VasilikiMillousi GRE 13.066

 

Corpo Libero
1. Angelina Melnikova RUS 13.833
2. Melanie De Jesus Dos Santos FRA 13.733
3. Axelle Klinckaert BEL 13.400
4. Georgia-Mae Fenton GBR 13.200
5. Denisa Golgota ROU 13.166
6. Jessica Castles SWE 13.100
7. Martina Basile ITA 13.100
8. Celine van Gerner NED 13.066

 

Oggi ci saranno le qualificazioni delle junior, valide come finale a squadre e finale allaroundSabato sarà la volta della finale a squadre senior e domenica finali ad attrezzo per junior e senior. La maschile andrà in scena la settimana prossima.

Si è appena conclusa l’ultima giornata di gare dell’undicesima edizione del Trofeo di Jesolo in cui si sono svolte le finali di specialità senior e junior.

Dopo l’oro a squadre di ieri (leggi qui) e l’argento all around di Giorgia Villa, le azzurrine conquistano altre tre medaglie: Elisa Iorio è oro alle parallele e bronzo alla trave e Asia D’Amato è argento al volteggio. Giorgia Villa paga diverse imprecisioni e, purtroppo, non va oltre il quarto posto.

Tra le seniores Desiree Carofiglio è l’unica italiana a salire sul podio: con un esercizio coinvolgente ed espressivo sale sul terzo gradino del podio a pari merito con la statunitense Grace McCallum.

Da sottolineare le 9 medaglie della Russia: ottima prestazione da parte della junior Urazova che ,dopo il titolo all around di ieri, si impone alla trave e al corpo libero e conquista il bronzo al volteggio. Angelina Melnikova fa incetta di medaglie alle parallele, al volteggio e alla trave (rispettivamente bronzo, argento e bronzo). La Russia domina anche alle parallele con la senior Anastasia Uliankova e la junior Kseniia Klimenko (a pari merito con Elisa Iorio).

Ottima prestazione anche per le ginnaste statunitensi Emma Malabuyo e Ragan Smith: la Malabuyo conquista l’oro al corpo libero e alla trave, mentre Ragan Smith arriva seconda alla trave e alle parallele.

PRIMA ROTAZIONE (trave junior e volteggio senior)

La prima rotazione ha visto protagoniste le junior alla trave e le senior al volteggio.

La trave è stato l’attrezzo più ostico per le junior: le esecuzioni sono state segnate da diverse cadute e sbilanciamenti. La gara si è aperta con le tre cadute della britannica Jakubczyk dalla serie enjambée cambio + enjambée mezzo giro, dal salto avanti e all’uscita.

Elisa Iorio conquista la medaglia di bronzo con un’esecuzione che paga qualche sbilanciamento in particolare nel doppio giro.

Alessia Federici esegue una trave nel complesso pulita però, purtroppo, cade dal doppio giro e termina la gara al quarto posto

1. Vladislava Urazova (RUS) 13.967

2. Julia Berar (ROU) 13.133

3. Elisa Iorio (ITA) 12.667

4. Celia Serber (FRA) 12.633

5. Alessia Federici (ITA) 12.300

6. Elena Gerasimova (RUS) 12.033

7. Wei Xiaoyuan (CHIN) 10.667

8. Phoebe Jakubczyk (GRB) 9.833

 

Nella finale al volteggio senior una splendida Melnikova esegue due ottimi salti al volteggio e chiude al secondo posto dietro la cinese Liu Jinru. Desiree Carofiglio e Sara Ricciardi chiudono la classifica col sesto e settimo posto.

1. Liu Jinru (CHIN) 14.283

2. Angelina Melnikova (RUS) 14.267

3. Eleonora Afanasieva (RUS) 14.216

4. Grace McCallum (USA) 14.067

4. Denisa Golgota (ROU)14.067

6. Desiree Carofiglio (ITA) 13.950

7. Sara Ricciardi (ITA) 13.334

 

SECONDA ROTAZIONE (parallele senior e corpo libero junior)

Nella seconda rotazione le senior sono state impegnate alle parallele e le junior al corpo libero

Una rotazione di puro spettacolo alle parallele con le russe Uliankova e Melnikova e la statunitense Ragan Smith che incantano il palazzetto.

Giada Grisetti chiude al settimo posto: si ferma in verticale e sporca un po’ l’esercizio ma termina con un buon doppio avanti in uscita.

1. Anastasia Uliankova (RUS) 14.600

2. Ragan Smith (USA) 14.567

3. Angelina Melnikova (RUS) 14.333

4. Alyona Schennivoka (USA) 14.167

5. Lorette Charpy (FRA) 13.600

6. Jade Barbosa (BRA) 13.533

7. Giada Grisetti (ITA) 13.500

8. Guo Fangting (CHIN) 12.733

 

La russa Urazova domina anche al corpo libero con una coinvolgente esecuzione sulle note di Bella Ciao.

Elisa Iorio chiude al quarto posto a causa di uno sbilanciamento dalla serie avanti; l’esecuzione è accompagnata dalla musica dell’Habanera dalla Carmen e riprende il balletto!

Settimo posto per Giorgia Villa che paga la caduta dalla serie avanti.

La statunitense Barros, a causa dell’infortunio, è stata sostituita dalla compagna Tori Tatum.

 

1. Vladislava Urazova (RUS)13.867

2. Yin Sisi (CHIN) 13.700

3. Celia Serber (FRA)13.233

4. Elisa Iorio (ITA) 13.000

5. Mathilde Wahl (FRA) 12.833

6. Tori Tatum (USA)12.333

7. Giorgia Villa (ITA) 12.167

8. Phoebe Jakubczyk (GRB)12.100

 

TERZA ROTAZIONE (volteggio junior e trave senior)

 

Il primo salto di Asia D’amato è impeccabile: un doppio avvitamento da 14.667! A causa di un’imprecisione all’arrivo nel secondo salto, non riesce a conquistare l’oro, che va alla francese Celia Serber.

Anche Giorgia Villa sporca l’arrivo del secondo salto e conclude la finale al quarto posto dietro la russa Urazova

1.Celia Serber (FRA) 14.200
2. Asia D'Amato (ITA) 14.133
3. Vladislava Urazova (RUS) 14.017
4 .Giorgia Villa (ITA) 14.000
5. Tori Tatum (USA) 13.833
6. Silvia Luiza Helena (BRA) 13.334
7. Mia St-Pierre (CAN) 13.250
8. Phoebe Jakubczyk (GRB) 12.883

 

Alla trave Martina Basile chiude al quinto posto a causa di un’esecuzioni con troppi sbilanciamenti, Lara Mori,invece, cade dalla serie acrobatica e chiude al settimo posto.

La trave è dominata dalle statunitensi Emma Malabuyo e Ragan Smith salgono sul primo e secondo gradino del podio. La Melnikova esegue una buona trave ma è scomposta all’uscita che, però, stoppa e riesce a strappare un’altra medaglia di bronzo.

 

1.Emma Malabuyo (USA) 14.300

2. Ragan Smith (USA) 14.200

3.Angelina Melnikova (RUS) 13.167

4. Jade Barbosa (BRA) 12.867

5. Martina Basile (ITA)12.567

6.Ivanus Nica (ROU) 11.500

7 .Mori Lara (ITA) 11.300

8.Anastasia Uliankova(RUS) 11.100

 

QUARTA ROTAZIONE (parallele junior e corpo libero senior)

Ottima rotazione per l’Italia che chiude il Trofeo di Jesolo 2018 con l’oro di Elisa Iorio alle parallele e il bronzo di Desiree Carofiglio

Dopo il bronzo alla trave, Elisa Iorio l’oro che aveva conquistato lo scorso anno alle parallele: nella precedente edizione Elisa era arrivata prima a pari merito con la statunitense Gabby Perea, quest’anno riconferma il primo posto e c’è di nuovo un pari merito, questa volta con la russa Klimenko.

Ottima esecuzione per Elisa Iorio che porta un’interessante D-Score di 5.9.

Altro quarto posto per Giorgia Villa che si perde in una verticale prima dell’uscita, che riesce a stoppare.

 

1. Elisa Iorio (ITA) 14.267
1. Kseniia Klimenko (RUS) 14.267
3. Carolann Heduit (FRA) 14.200
4. Giorgia Villa (ITA) 13.800
5. Yin Sisi (CHIN) 13.700
6. Daria Belousova (RUS) 13.633
7. Claire Pontelevoy (FRA) 13.300
8. Tori Tatum (USA) 13.233

 

Desiree Carofiglio è l’unica senior a salire sul podio in questo pomeriggio di finali: è medaglia di bronzo al corpo libero con la statunitense McCallum. La ginnasta è molto espressiva e coinvolgente e l’esercizio è ben eseguito. Peccato per l’ultima diagonale che un po’scarsa.

Medaglia d’oro per la statunitense Malabuyo che porta un esercizio pulito, tranne per il passo avanti dal salto in vanti.

Argento per Flavia Saraiva che ha conquistato il PalaArrex: gli arrivi sono un po’ imprecisi (piccolo passo dalla serie in avanti e dall’ultima diagonale) ma ormai è l’idolo del palazzetto!

 

1. Emma Malabuyo (USA) 14.167
2. Flavia Saraiva (BRA) 13.900
3. Desiree Carofiglio (ITA) 13.433
3. Grace McCallum (USA)13.433
4. Angelina Melnikova (RUS) 13.133
5. Carolyne Pedro 12.900
6. Nica Ivanus 12.433
7. Guo Fangting 11.733

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