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Domenica, 20 Ottobre 2019
 ginnasticando.it

Un'Italia di facce di bronzo, le facce di Lara Mori, Carlotta Ferlito e Martina Rizzelli!

Le ragazze della Delegazione Italiana, alle Universiadi 2019, di Napoli hanno vinto un meraviglioso bronzo di squadra, incantando il Palavesuvio che le ha sostenute ed incoraggiate per tutta la durata della competizione!        Una storica eccezionale impresa che rimarrà negli annali delle Universiadi! 

Le ragazze hanno gareggiato nella terza suddivisione di gara (su quattro), contro 6 nazioni: Corea, Taipei, Canada, Finlandia, Russia e Giappone, lasciandosi davanti solo queste ultime due.

Le atlete Giapponesi, Asuka Teramoto, Aiko Sugihara e Hitomi hatakeda hanno totalizzato un punteggio complessivo di 108.450 salendo sul più alto gradino del podio; subito dietro le Russe Lilia Akhaimova, Tatiana Nabieva e Uliana Perebinosova con un punteggio complessivo di 107.450; A Carlotta ferlito, lara Mori e Martina Rizzelli è toccato quindi il terzo gradino del podio con un punteggio di 103.500.

Ma non è finita qui: le nostre ragazze hanno infatti conquistato molteplici finali di specialità: Lara Mori sarà impegnata domani nella finale All Around (l'unica delle Italiane) e domenica nella finale alla trave, in cui sarà presente anche Carlotta Ferlito. Carlotta ha inoltre conquistato la finale a corpo libero (col terzo punteggio in qualifica) dopo aver svolto un esercizio che ha coinvolto tutto il pubblico, come al suo solito, e con un'acrobatica spettacolare.

Anche Martina Rizzelli conquista la sua finale alle parallele, qualificandosi con il super punteggio di 13.450!

Bravissime ragazze, avete portato in alto il nome dell'Italia! Ad Maiora per la vostra carriera sportiva e peri vostri studi universitari!

Si è tenuto questo fine settimana al Luzhniki Sports Palace di Mosca, sede dell’imminente campionato del mondo Junior, il Campionato Nazionale Russo di Ginnastica Ritmica.

Come nelle competizioni internazionali di rilievo, gli occhi erano tutti puntati anche qui sulle gemelle Dina e Arina Averina, reduci da una prima parte di stagione piena di successi.
Vince il titolo nazionale assoluto Arina: la neocampionessa d’Europa a palla e clavette stravince il concorso generale con il totale di 93.800 (23.300 al cerchio, 24.000 alla palla, 24.200 alle clavette, 22.300 al nastro). Con lei sul podio salgono la sorella duevolte campionessa del mondo Dina e Karina Kuznetsova, che chiudono in seconda e terza posizione con 89.400 e 84.350.
Chiudono fuori dal podio a pochi centesimi dal bronzo Ekaterina Selezneva, quarta con 84.300 e Daria Trubnikova, quinta con 83.600, ma quello che ha sorpreso di più è stato l’inaspettato“flop” di Aleksandra Soldatova, che ha chiuso solamente in nona posizione con 79.050.

Le finali di specialità sono state vinte da Daria Trubnikova (cerchio), Ekaterina Selezneva (clavette) e Anastasia Guzenkova (palla e nastro).

Di seguito la classifica completa e i podi delle finali di specialità.

CLASSIFICA CONCORSO GENERALE
1. Arina Averina 93.800
2. Dina Averina 89.400
3. Karina Kuznetsova 84.350
4. Ekaterina Selezneva 84.300
5. Daria Trubnikova 83.600
6. Irina Annenkova 80.200
7. Polina Orlova 79.650
8. Anastasia Guzenkova 79.600
9. Aleksandra Soldatova 79.050
10. Maria Lobanova 77.600
11. Maria Sergeeva 77.400
12. Maria Pobedushkina 77.050
13. Arina Romanova 75.300
14. Kristina Teliatnikova 74.350
15. Anna Strashko 74.300

FINALI DI SPECIALITÀ
Cerchio
Daria Trubnikova 22.900
Maria Pobedushkina 21.600
Anastasia Guzenkova 21.100
Palla
Anastasia Guzenkova 21.000
Ekaterina Selezneva 20.800
Daria Pridannikova 20.400
Clavette
Ekaterina Selezneva 21.900
Daria Pridannikova 21.800
Karina Kuznetsova 21.500
Nastro
Anastasia Guzenkova 21.500
Daria Trubnikova 21.450
Ekaterina Selezneva 21.350

A due settimane dall’inizio delle competizioni in programma per la seconda edizione degli European Games, al via venerdì 21 Giugno a Minsk, arrivano importanti novità dalla nazionale russa di Ritmica, le cui gare avverranno nelle giornate del 22 e 23 Giugno.

La notizia che fa più “rumore” riguarda la gara individuale: sarà Dina Averina (in foto) a gareggiare nel concorso generale individuale. La duevolte campionessa del mondo in carica e d’oro nel concorso per nazioni, cerchio e nastro all’ultimo Europeo, sostituirà la sorella gemella Arina, precedentemente segnata nelle liste pubblicate dalla UEG quasi due settimane fa.
Importanti cambiamenti anche nella gara a squadre: il quintetto russo, pronto a riconfermare il titolo di Baku 2015, sarà composto da Anastasia Maksimova, Vera Biryukova, Maria Tolkacheva, Diana Menzhinskaya e Anzhelika Stubailo.

A distanza di nemmeno una settimana dalla conclusione delle World Cup dei piccoli attrezzi, la Federazione Internazionale di Ginnastica ha pubblicato in queste ore i nomi delle vincitrici dei titoli del concorso generale e di specialità per questa edizione.

Sul fronte individuale la russa Dina Averina e la bulgara Katrin Taseva conquistano due titoli per ciascuno: la prima, campionessa del mondo in carica, ha conquistato il titolo nel concorso generale con 100 punti e con il cerchio con 95 punti, mentre la seconda, vicecampionessa del mondo in carica nella team competition, ha ottenuto i titoli a palla e nastro con rispettivamente 92 e 104 punti.
Insieme a loro troviamo l’ucraina Vlada Nikolchenko, che riconferma il titolo alle clavette ottenuto nella passata stagione, con un totale di 105 punti.

Nella competizione a squadre, la Russia si è aggiudicata il titolo nell’all-around e con le 5 palle con rispettivamente 145 e 135 punti, mentre la Bulgaria ha ottenuto il titolo nel misto con 3 cerchi e 4 clavette con un totale di 145 punti.

I ranking completi sono disponibili nel seguente link: http://www.gymnastics.sport/site/rankings/ranking_rg.php

La seconda giornata di gare del Grand Prix di Mosca regala numerose emozioni ma allo stesso tempo tantissime sorprese, soprattutto nelle finali a squadre, dove le padrone di casa hanno un po’ “deluso” rispetto al giorno precedente.

Nelle finali a squadre, la vittoria in entrambi gli esercizi è andata al Giappone, che dopo aver vinto l’argento nel concorso generale del giorno prima, si sono portate a casa l’oro nelle finali, totalizzando due straordinari punteggi: 22.800 con le 5 palle e 23.000 nel misto con 3 cerchi e 4 clavette.
Bene le israeliane, che dopo aver mancato il podio nel concorso generale, vincono l’argento in entrambi gli esercizi con un totale di 21.250. Seguono sul gradino più basso del podio le “padrone di casa”, che purtroppo mancano l’appuntamento con l’oro a seguito di una serie di gravi errori in entrambi gli esercizi: per loro un 19.000 con le 5 palle e un 19.800 nel misto, due punteggi lontano anni luce dagli standard del giorno prima.

Nelle finali individuali, la Russia non delude e vince tutte le medaglie d’oro a sua disposizione.
Per la finale al cerchio, i primi due posti sono una sorta di “affare di famiglia”, dal momento che le gemelle Dina e Arina Averina hanno portato a termine una bellissima prova, chiudendo con rispettivamente 21.800 e 21.450. Con loro sul podio, la giapponese Kaho Minagawa, che ha portato a termine una buona prova con 19.400.
La finale alla palla, che ha visto vincere per la seconda volta Dina Averina (suo lo straordinario 21.000), ha visto sul podio un’altra delle russe, Ekaterina Selezneva, chiudere con un totale di 20.350. Sul podio con loro la bulgara Neviana Vladinova che ha conquistato il bronzo con 19.600, frutto di un’esecuzione piena di energia.
Nella finale con l’attrezzo doppio, vittoria per una strepitosa Alexandra Soldatova che con il punteggio di 19.700 vince l’unica finale a sua disposizione, seguita da una non brillante Dina Averina con 19.300 e dalla georgiana Salomé Pazhava, che chiude la sua competizione con un meraviglioso 19.200.
A concludere le finali, l’esercizio col nastro, che ha visto vincere Arina Averina con un totale di 20.300, seguita dalla sorella gemella Dina con 19.950 e dalla giovanissima bielorussa Anastasiia Salos, che dopo tre precedenti finali un po’ sotto-tono (sesta al cerchio, ottava alla palla e alle clavette) vince il bronzo con 17.950.

Per dovere di cronaca, chiudiamo il racconto della seconda giornata con la notizia del Torneo Internazionale “Gazprom Cup”, che si è tenuto nella mattinata odierna, prima delle finali del Grand Prix.
La vittoria è andata alla russa Marina Lobanova che ha vinto sui quattro attrezzi con un totale di 74.400, seguita dalla giapponese Chisaki Oiwa con 66.900 e dalla bielorussa Julia Evchik con 66.450.

Le classifiche complete delle finali e del Torneo Internazionale sono disponibili nella sezione allegati.

“Buona la prima!!” direbbe il regista…e in effetti l’apertura della “due giorni” del Grand Prix di Mosca, considerato ogni anno come la prima occasione per le ginnaste russe di mostrare i nuovi esercizi davanti al loro pubblico, è andata davvero bene.
In una gara piena di grandi emozioni, sono state le ginnaste di casa a dominare la scena, vincendo le qualificazioni riservate alle individualiste e alla squadra d’insieme.

Nella gara a squadre, supervittoria della Russia, che con un totale di 43.850 stravince davanti al proprio pubblico (20.400 nell’esercizio con le 5 palle e 23.450 nel misto con 3 cerchi e 4 clavette), seguita dal Giappone, che ha ottenuto il totale di 39.500 e dall’Uzbekistan con 37.550.
In gara erano presenti anche le squadre delle città di Mosca, San Pietroburgo e Omsk, che nonostante avessero gareggiato “fuori concorso”, hanno ottenuto dei punteggi molto alti, con un totale rispettivamente di 42.400 (Mosca), 41.100 (San Pietroburgo) e 40.800 (Omsk).

Podio tutto russo nella gara individuale con la campionessa del mondo in carica Dina Averina, che ha portato a casa un totale sui quattro esercizi di 84.200, seguita dalla sorella gemella Arina con 79.950 e da Alexandra Soldatova che ha chiuso al terzo posto con 79.900.
Bene le altre russe schierate per questa tappa casalinga di Grand Prix: Ekaterina Selezneva chiude quarta con 79.700, Daria Trubnikova (qui al debutto nella massima categoria) chiude sesta con 76.450, mentre Irina Annenkova e Anastasia Guzenkova chiudono la competizione all’ottavo e nono posto con 75.450 e 74.100.
Tra le non-russe, che hanno avuto poco spazio nella top 10, troviamo la giovanissima bielorussa Anastasiia Salos ottima quinta classificata con 78.400, la bulgara Neviana Vladinova settima con 75.950 e la georgiana Salome Pazhava, decima con 73.500.

Nella giornata di oggi si sono tenute le finali di specialità, di cui daremo i risultati nelle prossime ore.

I risultati della giornata di ieri sono disponibili nella sezione allegati.

La Russa Yulia Bravikova ha annunciato il ritiro dall’attività agonistica a seguito del riacutizzarsi di un infortunio da stress al piede sinistro che la tormentava da diversi mesi.

La diciannovenne nativa di Orel, non è nuova a problemi fisici, dal momento che ha mancato la partecipazione alle Olimpiadi Giovanili del 2014 proprio a seguito di un altro infortunio, subito un mese prima della competizione.

Rientrata in un “ottimo” stato di forma solo nella passata stagione e con un’allenatrice d’eccezione, la tre-volte vicecampionessa del mondo Daria Kondakova, Yulia ritorna a gareggiare al Grand Prix di Mosca, concludendo al settimo posto nel concorso generale e vincendo l’argento nella finale col cerchio. Di seguito, continua a lasciare il segno salendo sui podi delle tappe di Grand Prix di Kiev, Thiais, Marbella e Holon, oltre alla finale di Eilat, dove in quell’occasione ha conquistato 5 medaglie d’oro nel concorso generale e nelle finali per attrezzo.
Nello stesso anno, ha partecipato alle tappe di World Challenge Cup a Portimao, Berlino e Minsk e alle universiadi di Taipei insieme a Ekaterina Selezneva, vincendo l’oro nel concorso generale e nelle finali a cerchio, clavette e nastro, oltre ad un argento alla palla. Mentre da Junior, ha gareggiato all’europeo di categoria del 2014 conquistando l’oro nel concorso per nazioni (assieme a Irina Annenkova, Olesya Petrova e Veronika Polyakova) e nella finale col cerchio.

In Italia, si è fatta notare solo in un paio di occasioni, la prima nel 2014 nel Torneo Internazionale Junior svolto durante la tappa di Coppa del Mondo a Pesaro (vedi foto) e la seconda nemmeno un anno fa, quando ha partecipato al campionato di Serie A2 con la Virtus Giussano, con la quale ha concluso al terzo posto nella classifica a squadre.

Sui suoi progetti futuri, Yulia ha dichiarato che non lascerà del tutto il mondo della Ginnastica, infatti, ha già incominciato ad allenare le piccole promesse della sua città natale insieme alla sua prima allenatrice, ed è intenzionata a tenere delle master-class in giro per il mondo, come le sue “colleghe” olimpioniche Margarita Mamun e Yana Kudryatseva.

 

All’Aspire Zone di Doha (Qatar) sono appena stati assegnati i primi tre pass diretti per le prossime olimpiadi, che si svolgeranno a Tokyo nel 2020.
Come da previsione, sono stati gli Stati Uniti a vincere il titolo di campioni del mondo. Qualche errore e delle prestazioni leggermente inferiori a quelle delle qualificazioni, non ha impedito a Simone Biles, Morgan Hurd, Eaker Kar, Grace Mc Cullen e Riley Mc Cusker, di raggiungere punteggi strabilianti e dominare la classifica con un totale di 171.629, distanziandosi di quasi 9 punti dalla Russia.
La lotta, invece, è stata apertissima per il secondo e il terzo posto; l’eleganza delle ginnaste russe ha portato la squadra in seconda posizione fin dalla prima rotazione, e nonostante la lieve differenza di punteggio, è riuscita ad avere la meglio su tutte le altre nazioni con un punteggio totale di 162.863. Il terzo gradino del podio vede salire le atlete cinesi (162.396), che sono riuscite a recuperare durante l’ultima rotazione grazie a uno degli attrezzi a loro più congeniale.
Complimenti anche alle ginnaste canadesi (161.644) e francesi (161.294), grandi rivelazioni di questi ultimi anni, che hanno sfiorato il podio allontanandosi solo di pochi decimi.
A seguire il Giappone, che raggiunge il punteggio di 160.262 grazie alle belle prestazioni al corpo libero, il Brasile con 159.830 e la Germania (159.428).

Qui tutti i punteggi

Al Gymnastics Centre di Kazan si è conclusa la prima giornata dell’ultima tappa di World Challenge Cup di Ginnastica Ritmica, segnata da un lieto ritorno in pedana e qualche sorpresa!

Nella prima parte del concorso generale individuale, a dettare legge è la squadra di casa, la Russia. Al primo posto con 41.200 troviamo l’uscente campionessa del mondo, Dina Averina, che porta a casa due punteggi al di sopra del 20.5 con cerchio e palla. Subito dopo di lei, a pari merito, troviamo la russa Alexandra Soldatova e l’israeliana Linoy Ashram, con 40.900, distanziate solo di 0.30 dalla prima posizione.
In quarta e quinta posizione, rispettivamente con 38.000 e 37.850 troviamo le bulgare Katrin Taseva e Boryana Kaleyn, prossime al mondiale in casa, seguite dalla new entry Ekaterina Vedeneeva, qui in gara con la Slovenia e al debutto nelle competizioni internazionali di alto livello con un totale provvisorio sui primi due attrezzi di 37.100.
Molto bene le nostre rappresentanti Milena Baldassarri e Alexandra Agiurgiuculese, che ottengono rispettivamente l’ottavo e decimo posto provvisorio, qualificandosi per le finali al cerchio (Milena) e alla palla (Alexandra) in programma nella giornata di domenica.
Non bene invece la bielorussa Katsiaryna Halkina, sul podio lo scorso fine settimana a Minsk che ottiene solo un piazzamento in dodicesima posizione provvisoria.

Nella competizione di oggi c’è stato spazio anche per il ritorno in pedana della francese Kseniya Moustafaeva: una delle finaliste delle Olimpiadi di Rio de Janeiro, al rientro in gara dopo un anno di assenza a seguito di un grave infortunio che ha compromesso la sua partecipazione al mondiale del 2017 e alle competizioni della prima metà del 2018, ha concluso la prima giornata al ventesimo posto.

Nella gara a squadre, abbiamo assistito ad una prima parte di competizione soddisfacente, con ben 8 squadre sulle 20 in grado di ottenere un punteggio al di sopra dei 20 punti.
Al primo posto troviamo la Bulgaria che ottiene un 22.900, seguite dall’Italia con 22.550 e dalla Russia con 22.400. Fuori dal podio troviamo Bielorussia (21.950), Giappone (21.150), Cina (20.350) e Francia e Spagna, entrambe a pari merito con 20.050.

Per le classifiche provvisorie della prima giornata è possibile scaricare i pdf nella sezione degli allegati.

La giornata di domani, che incomincerà alle 10:00 ora locale (le 9:00 in Italia), vedrà l’esecuzione degli esercizi a clavette e nastro per la categoria individuale e il secondo esercizio per le squadre, con 3 palle e 2 funi.

Con il torneo riservato alle Junior, il “Crystal Rose Cup” ha preso il via questa mattina al Falcon Club di Minsk, la terza tappa di World Challenge Cup.
Mentre numerose delegazioni sono in viaggio verso la capitale della Bielorussia, ci sono stati alcuni cambiamenti nell’ordine di gara che riguardano la competizione Senior.

Nella categoria individuale, la prima notizia arriva dalla Russia, che aveva schierato inizialmente le gemelle Dina e Arina Averina, pronte a riconfermare i titoli conquistati a Pesaro nel 2017. È notizia di ieri il loro ritiro dalla competizione e al loro posto sono state schierate Alexandra Soldatova ed Ekaterina Selezneva, entrambe in lizza per la partecipazione al Mondiale di metà settembre.

Per l’Ucraina, invece, Olena Diachenko, precedentemente segnata, sarà sostituita da Janika Vartlaan.

Nella gara a squadre, invece, sono state segnate le rinunce di Bulgaria e Turchia.
Se per la Turchia, non si conoscono i motivi della rinuncia, sappiamo quelli della Bulgaria: la squadra ha dovuto dare forfait a seguito di un infortunio occorso ad Elena Bineva, che sarà sostituita nelle prossime competizioni da Erika Zafirova, passata dall’allenamento come individualista a ginnasta di squadra.

Vi alleghiamo nella sezione apposita le starting list aggiornate a ieri.

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