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Martedì, 17 Settembre 2019
 ginnasticando.it

Grandi notizie per la ginnastica artistica femminile! Clara Colombo, ginnasta pilastro della Juventus Nova Melzo, sta per realizzare uno dei suoi sogni più grandi. Avendo portato a termine la stagione di gare nel migliore dei modi, sia individualmente che con le sue compagne di squadra, ha solo un ultimo ostacolo da superare prima di dare una svolta decisiva alla sua vita. Infatti, dopo il superamento degli imminenti esami di maturità, Clara partirà in volta dell’America; grazie all’aiuto dell’associazione StAR International, è riuscita a vincere una borsa di studio per l’Università del Nebraska, dove potrà far conciliare i suoi studi con la pratica della ginnastica ad alti livelli.

Durante una breve intervista, Clara ci ha confessato di essere molto emozionata e di non vedere l’ora di dare il via a questa magnifica avventura.

Com’è nata l’idea di continuare la tua carriera da ginnasta negli Stati Uniti?

Penso sia nato tutto dalle domande “Cosa voglio fare da grande?”, “Cosa voglio diventare?”. Da lì sono partire varie considerazioni. Sicuramente volevo fare l’università, ma allo stesso tempo non avevo nessuna intenzione di rallentare con la ginnastica. Qui in Italia è difficile conciliare sia studio che sport ad alto livello, e nel momento in cui mi sono trovata davanti questa opportunità di andare in America, studiare là e gareggiare nel campionato NCAA, ho subito capito che era quello che volevo fare.

Chi ti ha guidato in questa scelta e aiutato a trovare l’Università più adatta a te?

Mi sono affidata alla StAR International, che si occupa proprio di offrire questa opportunità a studenti-atleti di alto livello. Loro mi hanno messo in contatto con diverse università americane e mi stanno tuttora aiutando nei processi burocratici. La scelta dell’università è ricaduta sulla University of Nebraska e, nonostante sia stata una mia scelta, di fianco ho sempre avuto anche la mia famiglia. Ho scelto questo college perché il livello è molto buono, sia accademicamente che “ginnasticamente” parlando. Inoltre, ho avuto la fortuna di poter incontrare di persona la mia futura coach, la quale mi ha dato una buonissima impressione. Non vedo già l’ora di iniziare!

Sei la prima ginnasta italiana a cimentarsi in questo tipo di avventura. Come ti senti a riguardo? Quali sono le tue aspettative?

Emozionata sicuramente, ma davvero tanto entusiasta! Spero di poter “aprire la pista” nel modo giusto, affinché altre ginnaste possano intraprendere questa strada perché penso sia davvero un’opportunità unica. Per quanto riguarda le mie aspettative, spero tanto di divertirmi, di conoscere nuove persone e soprattutto di imparare il più possibile sotto tutti i punti di vista.

Si è appena conclusa una bellissima stagione di gare nella quale tu e la tua squadra avete fatto un gran bel lavoro. Ti senti soddisfatta? Qual è stata la reazione delle tue compagne?

Sono super soddisfatta del lavoro svolto in palestra con le mie compagne di squadra. Sono fiera di quello che siamo e di quello che abbiamo fatto in questo campionato. Il legame che abbiamo creato è davvero unico, siamo come sorelle, e anche con gli allenatori abbiamo instaurato un rapporto davvero vincente. Loro saranno una delle cose che più mi mancherà! Dopo aver comunicato loro questa mia decisione erano molto felici, ci siamo commossi tutti insieme, e non posso desiderare cosa più bella!

Quindi adesso esami di maturità e poi in volo per l'America! Quando è prevista la partenza? L’idea di essere da sola ti spaventa?

Partirò intorno alla metà di agosto. La preoccupazione c’è, penso sia normale, ma l’entusiasmo è davvero tanto e non vedo l’ora di scoprire che cosa ha in serbo il futuro per me!

Sperando possa essere un esempio per tutte le ginnaste che vogliano intraprendere una carriera sportiva all’estero, il team di Ginnasticando.it fa un grande in bocca al lupo a Clara e le augura il meglio per il suo avvenire!

10 come Comaneci, 10 Nellie Kim, 10 Simona Pauca, 10 Mary Lou Retton.

Dieci il numero perfetto, il numero dei fantasisti, del 6 e 10 cm di Bubka sopra l'asticella, 10 il numero di Valentino Rossi, di Roberto Baggio.

Perfezione, potenza, precisione....ma soprattutto il dieci è perfezione.

 

Non è un caso che i migliori e le migliori si vestano e ambisco a sancire con questo numero i loro esercizi, e proprio la Rumena di Montreal 1976 la doppi cifra perfetta è stato per anni non solo un dire iconico, ma quasi un sinonimo inarrivabilità.

 

Dal 2006 la Federazione Internazionale di Ginnastica però ha il vecchio sistema del dieci con quello della D-Score + E-Score che è attualmente in uso sulle pedane di eventi Internazionali e Mondiali, mentre alcune Federazioni ancora lo hanno in uso, perchè nonostante il 15, 933 di Simon Biles sul quadrato di Rio, dire 10 è tutta un'altra cosa.

Non c'è nessun motivo di sgranare dal risultato centesimi, ciò che è stato presentato rappresenta un proprio unicità che convince le giurie a non potergli depennare nulla; e forse per i non addetti ai lavori forse è anche più semplice comprendere un numero pieno piuttosto che somme e sottrazioni di decimali.

La NCAA è una di queste entità sportive che ancora non abbandona, 13 anni dopo, il sistema a dieci cifre, e una certa Katelyn Ohashi riprende il suo scettro incoronandosi proprio della doppia cifra più ambita.

 

Trasmessa da tutti i network statunitensi e molti nostrani, la statunitense di Newcastle impressiona giurie, piubblico e profani con un corpo libero ai limiti dell'umano sulle note di Michael Jackson, non solo per il contenuto tecnico (doppio teso stoppato in prima diagonale) ma per l'interpretazione, l'appeal in pedana e il coinvolgimento del pubblico.

Vincitrice AA ai Visa Championship (davanti ad una certa Simon Biles già in clima di Olimpiadi) e vincitrice AA,CL,PA e TR ai Pacific Rim del 2012 e Citta di Jesolo 2011 e 2012, la Ohashi per una operazione che l'ha portata quasi al ritiro e una storia di abusi (dello staff tecnico) e di disturbi alimentari, rimette in gioco tutte le carte del suo mazzo, ed ora lo stesso Liukin, già suo allenatore dovrà forse pensare a darle una chanche per quelli che sono i prossimi impegni della nazionale stelle e strisce, e chissà.

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