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Martedì, 17 Settembre 2019
 ginnasticando.it

All’Armeec Arena di Sofia si è conclusa la prima delle quattro giornate di qualificazione del Campionato del Mondo di Ginnastica Ritmica, che per la giornata di oggi prevedevano l’esecuzione di un esercizio con cerchio o palla, deciso in base al sorteggio.

Oggi le nostre ragazze, Milena Baldassarri, Alexandra Agiurgiuculese e Alessia Russo, si sono esibite con il cerchio, concludendo con un totale di squadra pari a 54.000 punti e chiudendo in quarta posizione, a 0.125 dal terzo gradino del podio.

Ad aprire la gara per l’Italia è stata Milena, che con il punteggio di 18.800, occupa la quarta posizione nella classifica per attrezzo e con questo parziale, fa ben sperare per l’accesso alle finali di specialità, in programma domani sera. Di seguito, Alexandra Agiurgiuculese con 18.300 e Alessia Russo, che ottiene 16.900.

Nel concorso per nazioni, la Russia è ancora una volta dominatrice, chiudendo sul gradino più alto del podio con 60.450 schierando Alexandra Soldatova e le gemelle Dina e Arina Averina, che hanno presentato tre esecuzioni alla palla premiate tutte con un punteggio al di sopra del 20. Domani saranno protagoniste della seconda rotazione, dove presenteranno l’esercizio col cerchio.

Seguono la Bulgaria, seconda con 56.600 e l’Ucraina, terza con 54.125.

Nella giornata di domani, intanto, oltre alla qualificazione per la finale all-around, saranno assegnate le medaglie nelle finali a cerchio e palla, i cui nomi li scopriremo alla fine della seconda giornata di competizione e a cui potranno partecipare fino a 2 ginnaste per nazione.

Nei link sottostanti potrete trovare le classifiche odierne.

http://www.fig-gymnastics.com/publicdir/live_results/14845/team/final.php?app=aa (classifica per nazioni)

http://www.fig-gymnastics.com/publicdir/live_results/14845/ind/qualification.php?app=aa (classifica individuale)

http://www.fig-gymnastics.com/publicdir/live_results/14845/ind/qualification.php?app=hoop (classifica individuale cerchio)

http://www.fig-gymnastics.com/publicdir/live_results/14845/ind/qualification.php?app=ball (classifica individuale palla)

La tappa odierna nella nostra #RoadtoSofia2018 è dedicata a quei nomi che, a nostro avviso, possono essere parte di una finale di specialità o della finale all-around. In questa presentazione, troveremo delle facce già conosciute e che dopo le competizioni precedenti al Mondiale, hanno avuto la giusta visibilità.
A ogni descrizione è abbinato un video di uno degli esercizi scelti in base ai risultati ottenuti nelle competizioni dell’anno e anche alle nostre preferenze.

Katsiaryna Halkina, Bielorussia (1997)
Olimpionica a Rio 2016, a Sofia Katsiaryna Halkina si presenta forte del bronzo europeo nel concorso generale e dei successi alla Coppa del Mondo di Minsk. Allo scorso mondiale di Pesaro, è riuscita ad interrompere lo strapotere russo nella finale con le clavette, vincendo la medaglia d’argento e nel corso dell’anno corrente, è riuscita a migliorare la tenuta di gara, diventando così la ginnasta di punta della Bielorussia.
Tra le sue particolarità è bene notare l’abbinamento dei passi ritmici con la musica, e l’esecuzione di maestrie molto particolari e ricercate. 
A Sofia, gareggerà nel concorso per nazioni, gareggiando su tutti e quattro gli attrezzi. 

https://www.youtube.com/watch?v=qm_7vGEDMAI&t=45s

Boryana Kaleyn, Bulgaria (2000)
Grazia ed eleganza sono le caratteristiche principali di questa giovane ginnasta bulgara, fresca di maggiore età e vincitrice del circuito delle World Cup col cerchio. Messa in luce fin dalle prime gare della stagione, Boryana Kaleyn ha ottenuto degli importanti piazzamenti che sono stati determinanti per la sua partecipazione a questo Mondiale.
È una ginnasta che lavora molto con l’attrezzo, e tra le difficoltà di corpo è bene segnalare i suoi pivot fouetté, svolti in serie, e il giro in attitude, svolto in senso antiorario.

In questi Mondiali, durante il concorso per nazioni, gareggerà con tre esercizi su quattro: cerchio, palla e nastro.

https://www.youtube.com/watch?v=zVKwjrvTxZ0

Katrin Taseva, Bulgaria (1997)

Arrivata al secondo Campionato del Mondo, Katrin Taseva è reduce da una buonissima stagione, che le ha permesso di vincere il titolo del circuito delle World Cup al nastro, guadagnandosi così la partecipazione al Mondiale casalingo.
I suoi quattro esercizi, svolti tutti su quattro basi musicali di genere diverso, sono molto apprezzati dal pubblico e dai giudici: un esempio è la routine con la palla, svolta sulla colonna sonora di “La La Land”, durante la quale la ginnasta svolge un esercizio molto particolare e ricercato con rischi, passi ritmici e giri interpretando così l’aspetto più coinvolgente della musica.
Al Mondiale parteciperà col programma completo sui quattro attrezzi. 

https://www.youtube.com/watch?v=qW7Iew7vWFQ

Salome Pazhava, Georgia (1997)
 Dopo il precedente quadriennio olimpico segnato dall’esordio in campo internazionale (il suo debutto nel Mondiale risale a Kiev 2013) e da una serie di infortuni che l’hanno costretta a rinviare il rientro in pedana dopo le Olimpiadi di Rio, Salome Pazhava è una ginnasta che svolge quattro esercizi, su quattro musiche e stili diversi l’uno dall’altro. Ogni esercizio è segnato da difficoltà di corpo e d’attrezzo notevoli. In virtù della capacità di maneggio dell’attrezzo, le è stata riconosciuta una maestria col cerchio.
Rispetto allo scorso Mondiale, sarà l’unica rappresentante della categoria individuale per la Georgia e parteciperà con il programma completo.

https://www.youtube.com/watch?v=u5esZJGTG3g&t=0s

Nicol Zelikman, Israele (2001)
Dopo un infortunio al braccio che l’ha costretta a rinunciare al Mondiale dello scorso anno, Nicol Zelikman debutta quest’anno in questa competizione di alto livello. La giovane israeliana, più volte sul podio ai Campionati Europei Juniores del 2016, è una promessa per il futuro di questa disciplina, dal gran potenziale e dalle belle maestrie, ed è considerato un nome molto importante in vista del dopo “Tokyo 2020”.
Al suo primo Mondiale, presenterà il programma completo.

https://www.youtube.com/watch?v=V28b5tR-fh8

Linoy Ashram, Israele (1999)
Considerata da molti come una delle rivelazioni di questo quadriennio olimpico, Linoy è al terzo campionato del mondo. Vincitrice del titolo di World Cup nel concorso generale e delle World Challenge Cup a cerchio e palla, questa ginnasta presenta delle meravigliose difficoltà con l’attrezzo e dei rischi perfettamente abbinati ad ogni accento della musica.
A Sofia, parteciperà con il programma completo, e cercherà di difendere i due bronzi conquistati lo scorso anno a Pesaro al nastro e nel concorso generale.

https://www.youtube.com/watch?v=CZ2SgjLHMpY

Alexandra Soldatova, Russia (1998)
Dopo un 2017 segnato da alti e bassi e dalla mancata convocazione al mondiale di quell’anno, “Sasha” Soldatova si è ripresa dal momento di crisi, vincendo numerose competizioni tra World Cup, World Challenge Cup e tappe di Grand Prix. Presenta delle ottime difficoltà di corpo intervallate da maestrie; quest’anno ha cambiato ben 3 musiche su 4 (quella del cerchio anche due volte).
Nonostante la mancata partecipazione a Pesaro, ha già preso parte a due mondiali: Smirne 2014 (cerchio, palla) e Stoccarda 2015 (cerchio, clavette e nastro). Inoltre è stata ad un passo dalla partecipazione olimpica a Rio de Janeiro, rimanendo come prima riserva in caso di probabile rinuncia per infortunio delle poi iridate Mamun e Kudryatvseva.
A Sofia sarà presente con 3 attrezzi: cerchio, palla e nastro.

https://www.youtube.com/watch?v=c42b43MjtrE

Arina Averina, Russia (1998)
Sorella gemella di Dina Averina, campionessa del mondo uscente, Arina Averina ha recentemente ottenuto il titolo di Campionessa Europea per il 2018. Nonostante questo trionfo, quest’anno ha avuto a che fare con dei problemi alla spalla che recentemente l’hanno costretta a ritirarsi dalla tappa finale di World Challenge Cup, svoltasi pochi giorni fa a Kazan.
A Sofia dovrà difendere l’argento nel concorso generale e i due ori a palla e nastro ottenuti lo scorso anno, e visti i recenti successi, le è stato affidato il programma completo.

 

https://www.youtube.com/watch?v=pmtBTEBh69Q

Dina Averina, Russia (1998)
Campionessa del Mondo in carica ancora per poco, Dina Averina ha recentemente stravinto le finali per attrezzo della tappa conclusiva di World Challenge Cup, ottenendo dei punteggi molto alti. All’Europeo di Guadalajara non ha fatto una gara brillante, in quanto è incappata in qualche errore di troppo, ma nonostante ciò è riuscita a vincere una medaglia d’argento.
A Sofia si presenta come una delle potenziali candidate per il titolo mondiale, partecipando al concorso per nazioni con 3 esercizi.

https://www.youtube.com/watch?v=ju3gOqvpoNg

Vlada Nikolchenko, Ucraina (2002)
Orfana di Anna Rizatdinova (bronzo a Rio 2016) e Viktoria Mazur (ritirata a fine 2017) e soprattutto, a secco di medaglie a Pesaro 2017, tutte le speranze dell’Ucraina sono riposte su Vlada Nikolchenko, debuttante nella massima categoria per l’anno corrente e definita come la possibile “erede” di Anna Bessonova. 
Vlada presenta delle difficoltà di corpo notevoli e ben marcate. Nel circuito delle World Cup ha fatto parlare di sé ed ha ottenuto la vittoria nel circuito delle World Cup con le clavette. 
A Sofia sarà presente con tutti e quattro gli attrezzi.

https://www.youtube.com/watch?v=XAY6Zxp24Ok

 

 

Con le finali di specialità riservate alle migliori 8 ginnaste e squadre che hanno ottenuto il punteggio più alto nelle qualificazioni di venerdì e sabato, si è conclusa l’ultima tappa di World Challenge Cup a Kazan.

Diversamente da domenica scorsa a Minsk, dove l’Italia era stata rappresentata solamente nelle finali a squadre, oggi le nostre ginnaste sono state protagoniste in tutte le finali per attrezzo.

Nella prima delle finali individuali, la finale con il cerchio, è stata la campionessa del mondo in carica Dina Averina a portarsi a casa il metallo più pregiato, vincendo la competizione con 20.800. Con lei sul podio troviamo l’israeliana Linoy Ashram, seconda con un punto di distacco (19.800) e la bulgara Boryana Kaleyn (19.550) fresca di maggiore età e di convocazione al mondiale in casa.
L’altra delle russe, Alexandra Soldatova, non ha portato a termine una bella prova a seguito dell’uscita dell’attrezzo di pedana negli ultimi secondi dell’esercizio, chiudendo in ottava posizione con 17.500.
L’Italia, in questa finale, rappresentata dalla nostra Milena Baldassarri, ha chiuso al settimo posto con 18.650.

Nella seconda finale, con la palla, è Dina Averina a dettare legge e con un esercizio ben interpretato in tutti i sensi sulle musiche del balletto “Petruska” conclude la sua prova con un 20.200. Seconda e con un esercizio ricco di difficoltà, ritroviamo Linoy Ashram con 19.850, seguita dall’idolo di casa Alexandra Soldatova, che in questa finale si riscatta del brutto risultato al cerchio e vince il bronzo con 19.800.
Alexandra Agiurgiuculese, la nostra qualificata in questa finale, chiude al quinto posto con 18.600, portando a termine un esercizio molto elegante e ricercato.

La terza delle quattro finali, quella con le clavette, è ancora Dina Averina, che ancora “affamata” di vittorie porta a casa un altro oro con un 20.550, seguita da Linoy Ashram (già seconda a cerchio e palla) con 20.200 e dalla russa Alexandra Soldatova, bronzo con 19.500.
Le nostre qualificate alle finali, Milena Baldassarri e Alexandra Agiurgiuculese, concludono rispettivamente al sesto e ottavo posto, totalizzando rispettivamente 17.900 (Milena) e 15.800 (Alexandra).

Nell’ultima delle finali, con il nastro, ancora una volta dobbiamo inchinarci alla meraviglia degli esercizi di Dina Averina, che con una simpatica esecuzione sulle note della celebre “Kalinka” vince l’oro con un 19.850, seguita da Linoy Ashram con 18.950 e dall’altra delle russe, Alexandra Soldatova che conquista il bronzo con 18.700.
Milena Baldassarri, qualificata in questa finale per l’Italia, conclude in quinta posizione con 17.650, portando a termine un buon esercizio.

Nelle due finali a squadre, la nazionale italiana, rappresentata da Alessia Maurelli,  Martina Centofanti, Anna Basta, Letizia Cicconcelli, Agnese Duranti e Martina Santandrea, portano a casa altre due medaglie da aggiungere al loro palmares; un bronzo ai 5 cerchi e un argento nel misto funi/palle, entrambi premiati con due note al di sopra del 20.000.

Nel primo dei due esercizi, quello coi cerchi, sono le padrone di casa della Russia ad ottenere la medaglia d’oro con 23.100, seguite dalla Bulgaria con 22.600 e dall’Italia, con 22.000. Le nostre “Farfalle”, ancora una volta incantano con il loro esercizio sulle note del “Lago dei Cigni”, pur commettendo qualche piccola imprecisione; nonostante ciò, hanno dimostrato anche oggi di essere una delle nazioni favorite per il podio di specialità e nell’all-around al prossimo mondiale.

Nel secondo degli esercizi, quello con 3 palle e 2 funi, c’è un cambio sul gradino più basso del podio mentre la Russia vince l’ennesima medaglia d’oro nella competizione di oggi, con un esercizio premiato con 22.800. Al secondo posto troviamo l’Italia, che con un esercizio ricco di difficoltà d’attrezzo e dalla musica incalzante viene premiata con 22.200, a 0.60 dall’oro. Sul terzo gradino del podio, troviamo il Giappone, che con 22.100 conquista l’unica medaglia di questa rassegna.
Al quarto posto e a 0.40 dal bronzo, troviamo la Bulgaria, protagonista di una buona esecuzione macchiata da una fune a terra.

Con la finale nell’esercizio misto, si è conclusa la quarta e ultima tappa di World Challenge Cup di Ginnastica Ritmica. Da domani, tutte le attenzioni saranno dedicate esclusivamente al Campionato del Mondo, in programma dal 10 al 16 Settembre nella capitale della Bulgaria, Sofia e che ci vedrà protagonisti assoluti.

Si è conclusa la seconda giornata delle qualificazioni della tappa conclusiva di World Challenge Cup in corso a Kazan, in Russia.

Nel concorso generale individuale, la vittoria è andata alla russa Alexandra Soldatova che nonostante la sua convocazione dell’ultimo minuto, è riuscita ad ottenere la vittoria con 80.400. Con lei sul podio anche l’altra delle russe, Dina Averina, che ha ottenuto lo stesso punteggio della prima, ma ha concluso la gara al secondo posto a seguito della regola del tie-break, che dà la precedenza ai punteggi con l’esecuzione più alta.
Al terzo posto e con 78.800 troviamo l’israeliana Linoy Ashram, quest’anno vincitrice del titolo delle World Cup e favorita per un posto sul podio all’imminente mondiale di Sofia.
Molto bene le nostre ragazze, Milena Baldassarri e Alexandra Agiurgiuculese, che concludono rispettivamente al sesto e settimo posto, accedendo alle finali di specialità.

Nella competizione a squadre abbiamo assistito alla strabiliante vittoria dell’Italia che con i 21.400 totalizzati nell’esercizio con palle e funi, sommati al 22.550 dei 5 cerchi di ieri, ha ottenuto ben 43.950 punti nel concorso generale. Al secondo posto e con lo stesso totale dei due esercizi, troviamo la squadra padrona di casa, la Russia, qui “costretta” a cedere il gradino più alto del podio alle nostre a seguito del pari merito.
Al terzo posto, invece, con 43.800 troviamo le ginnaste della Bulgaria.
Con questa straordinaria vittoria, l’Italia ottiene un riconoscimento molto importante: il trofeo del circuito delle World Challenge Cup, dato dalla somma dei migliori tre risultati ottenuti nei mesi della competizione.

Nella giornata di domani ci sarà la conclusione della competizione, con le finali di specialità e il galà conclusivo. L’Italia dei piccoli attrezzi sarà super impegnata in quanto Milena Baldassarri ha ottenuto l’accesso alle finali a cerchio, clavette e nastro, mentre Alexandra Agiurgiuculese sarà presente in quelle a palla e clavette, oltre alla presenza della squadra in entrambe le fasi finali.

La competizione inizierà alle 12:00 ora locale (le 11:00 in Russia) e sarà possibile seguirla in due modi; il primo attraverso http://volare.tv (a pagamento) e il secondo attraverso la diretta del canale YouTube RGYMRUSSIA, quest’ultima gratuita.

Nella sezione degli allegati, è possibile trovare le classifiche delle qualificazioni e i nominativi delle finaliste delle finali di domani.

Al Gymnastics Centre di Kazan si è conclusa la prima giornata dell’ultima tappa di World Challenge Cup di Ginnastica Ritmica, segnata da un lieto ritorno in pedana e qualche sorpresa!

Nella prima parte del concorso generale individuale, a dettare legge è la squadra di casa, la Russia. Al primo posto con 41.200 troviamo l’uscente campionessa del mondo, Dina Averina, che porta a casa due punteggi al di sopra del 20.5 con cerchio e palla. Subito dopo di lei, a pari merito, troviamo la russa Alexandra Soldatova e l’israeliana Linoy Ashram, con 40.900, distanziate solo di 0.30 dalla prima posizione.
In quarta e quinta posizione, rispettivamente con 38.000 e 37.850 troviamo le bulgare Katrin Taseva e Boryana Kaleyn, prossime al mondiale in casa, seguite dalla new entry Ekaterina Vedeneeva, qui in gara con la Slovenia e al debutto nelle competizioni internazionali di alto livello con un totale provvisorio sui primi due attrezzi di 37.100.
Molto bene le nostre rappresentanti Milena Baldassarri e Alexandra Agiurgiuculese, che ottengono rispettivamente l’ottavo e decimo posto provvisorio, qualificandosi per le finali al cerchio (Milena) e alla palla (Alexandra) in programma nella giornata di domenica.
Non bene invece la bielorussa Katsiaryna Halkina, sul podio lo scorso fine settimana a Minsk che ottiene solo un piazzamento in dodicesima posizione provvisoria.

Nella competizione di oggi c’è stato spazio anche per il ritorno in pedana della francese Kseniya Moustafaeva: una delle finaliste delle Olimpiadi di Rio de Janeiro, al rientro in gara dopo un anno di assenza a seguito di un grave infortunio che ha compromesso la sua partecipazione al mondiale del 2017 e alle competizioni della prima metà del 2018, ha concluso la prima giornata al ventesimo posto.

Nella gara a squadre, abbiamo assistito ad una prima parte di competizione soddisfacente, con ben 8 squadre sulle 20 in grado di ottenere un punteggio al di sopra dei 20 punti.
Al primo posto troviamo la Bulgaria che ottiene un 22.900, seguite dall’Italia con 22.550 e dalla Russia con 22.400. Fuori dal podio troviamo Bielorussia (21.950), Giappone (21.150), Cina (20.350) e Francia e Spagna, entrambe a pari merito con 20.050.

Per le classifiche provvisorie della prima giornata è possibile scaricare i pdf nella sezione degli allegati.

La giornata di domani, che incomincerà alle 10:00 ora locale (le 9:00 in Italia), vedrà l’esecuzione degli esercizi a clavette e nastro per la categoria individuale e il secondo esercizio per le squadre, con 3 palle e 2 funi.

Con le prove podio di oggi, ha preso il via a Kazan l’ultima delle quattro tappe della World Challenge Cup di Ginnastica Ritmica.
In questi ultimi giorni, precedenti alla competizione, sono stati apportati alcuni cambiamenti negli ordini di gara.

La maggioranza di essi arrivano dalla categoria individuale, e le prime notizie arrivano dalla Bielorussia, che aveva schierato inizialmente Katsiaryna Halkina e Anastasiia Salos, entrambe salite sul podio nella tappa casalinga di World Challenge Cup dello scorso weekend. È notizia di questo lunedì la rinuncia di Anastasiia, fresca di convocazione e prossima al debutto all’imminente Campionato del Mondo. Rimane invece iscritta Katsiaryna Halkina, una delle possibili pretendenti al podio per questa competizione.

Per la Francia, risultavano iscritte Axelle Jovenin e l’olimpionica di Rio 2016 Kseniya Moustafaeva. Per la prima, la rinuncia risale già alla fine di Luglio ed è dovuta al suo ritiro dalle competizioni, annunciato sui social qualche settimana fa. Rimane comunque iscritta Kseniya, alla prima competizione stagionale dopo il grave infortunio al menisco che l’ha tenuta ferma per quasi un anno e che l’ha costretta a saltare gli appuntamenti più importanti, tra cui il campionato del mondo di Pesaro dello scorso anno.

Per la Slovenia, al posto di Aja Jerman e Iza Zorec, sarà presente Ekaterina Vedeneeva che ha gareggiato con la Russia fino a qualche mese fa. È notizia di qualche settimana fa, l’ottenimento della cittadinanza slovena, il che le dà l’opportunità di debuttare con la nuova nazionale in questo fine settimana.

E per finire, comunichiamo un’ultima notizia giunta in queste ore e che arriva dalla squadra ospite, la Russia, che vedrà al via Alexandra Soldatova al posto di Arina Averina. Rimane confermata la presenza della sorella gemella Dina, campionessa del mondo all-around uscente e vicecampionessa europea in carica.

Sul fronte delle squadre, la nazionale bulgara, assente lo scorso weekend a Minsk, sarà presente ma senza Teodora Alexandrova, che recentemente ha subito un’operazione al piede e che sarà costretta a rimanere a riposo.
E infine, risulta la presenza della nazionale Ungherese, che recentemente ha preso parte all’ultima coppa del mondo di Minsk.

Si è conclusa nel pomeriggio con le finali per attrezzo individuali e di squadra, la terza tappa del circuito delle World Challenge Cup, tenutosi a Minsk.

Ma cominciamo dalla competizione a squadre che ci ha visti protagonisti.

Nel primo dei due esercizi, quello coi 5 cerchi, è stata l’Italia ad ottenere la medaglia d’oro con 22.800, 0.25 punti in meno rispetto alla qualificazione. Le ragazze di Emanuela Maccarani sono state autrici di una prova piena di passaggi complessi premiati dalla giuria con un alto coefficiente di difficoltà. Con loro sul podio la Russia (22.100) e la Bielorussia (21.150).

Nella seconda delle due finali, quella con 3 palle e 2 funi, alle nostre ragazze è mancata la ciliegina sulla torta per questo weekend in terra bielorussa, in quanto il finale dell’esercizio è stato sporcato da una piccola perdita e da una bruttissima uscita di pedana di una delle palle alla fine dell’esercizio. Per le nostre ragazze, anche qui impegnate in un esercizio pieno di difficoltà, l’esecuzione è stata valutata con un 18.650, concludendo così al settimo posto.
Sul podio vi troviamo il Giappone con 22.400, la Russia (22.200) e la Bielorussia (20.900).

Sul fronte individuale, la finale al cerchio è stata dominata dall’idolo di casa Katsiaryna Halkina, che ha vinto l’oro con 19.750. Con lei sul podio la russa Alexandra Soldatova (19.150) e l’ucraina Vlada Nikolchenko (19.100).

Nella seconda finale, quella con la palla, abbiamo assistito alla meravigliosa prestazione della russa Ekaterina Selezneva che ha vinto l’oro con un elegantissimo esercizio premiato con un 19.900. Seguono poi l’israeliana Linoy Ashram (ieri d’oro nel concorso generale) e la giovanissima bielorussa Anastasiia Salos, che concludono le loro due prove con lo stesso punteggio, 19.650, ma rispettivamente al secondo e terzo posto.

Con l’attrezzo doppio, le clavette, si riconferma una specialista dell’attrezzo Linoy Ashram, che con un coinvolgente esercizio sulle note di “Footloose” vince l’oro con un totale di 20.250, seguita da Alexandra Soldatova (19.600) e da Anastasiia Salos (19.350).

Nell’ultima delle finali individuali, quella col nastro, ci sono state molte sorprese in quanto questo attrezzo è considerato imprevedibile per le ginnaste. Ad avere la meglio è stata Alexandra Soldatova, vincitrice della prova con 18.600, seguita dalla bulgara Neviana Vladinova (18.200) e da Katsiaryna Halkina (17.850).

Con le finali di oggi, cala il sipario sulla terza tappa di World Challenge Cup. Ora tutti gli occhi del mondo sono puntati verso la città russa di Kazan, che ospiterà la finale del circuito delle World Challenge Cup il prossimo fine settimana e che vedrà buona parte delle ginnaste presenti a questo torneo.

Nella sezione degli allegati sono a disposizione le classifiche delle finali odierne.

A Minsk, si è conclusa la seconda giornata della terza tappa di World Challenge Cup, e con essa si sono concluse le qualificazioni per le finali che si terranno nella giornata di domani.

Nel concorso generale individuale la vittoria è andata all’israeliana Linoy Ashram che col totale di 77.800 ha conquistato il titolo sui quattro attrezzi per questa tappa di World Challenge Cup.
Il secondo posto, con 77.650 è stato conquistato dalla russa Alexandra Soldatova seguita dalla bielorussa Katsiaryna Halkina (bronzo all’ultimo europeo), ai piedi del podio con 73.950.
Le nostre azzurre, Alexandra Agiurgiuculese e Milena Baldassarri, hanno concluso rispettivamente in undicesima e dodicesima posizione, mancando l’accesso alle finali di specialità di domani.

Nella seconda parte della competizione a squadre, l’esercizio con 3 palle e 2 funi, la Russia svolge un’ottima prova, concludendo l’esercizio con 21.800, anche se però non basta per salire sul gradino più alto del podio, dal momento che l’Italia era prima dopo la rotazione coi 5 cerchi. Alle ragazze di Emanuela Maccarani, è bastato un 21.250 per ottenere il primo posto nella classifica generale e un’altra vittoria per il loro palmares.
Di conseguenza, le nostre ragazze si portano a casa l’oro nel concorso generale con 44.300, seguita dalla Russia con 43.850 e dal Giappone, bronzo con 40.800.

Nella giornata di domani, a partire dalle 13.00 (le 12.00 in Italia), si terranno le finali per attrezzo. Per la diretta streaming dell’evento, ci sarà la possibilità di vederlo al link di YouTube sottostante, altrimenti su volare.tv, la tv della Federazione Ginnastica d’Italia.

Nella sezione degli allegati, è possibile trovare le classifiche complete e i nominativi delle qualificate alle finali di domani.

A Minsk, nella cornice del Falcon Club, si è conclusa la prima giornata della tappa di World Challenge Cup, una giornata segnata da sorprese e qualche novità in pedana.

Nella prima parte del concorso generale individuale, il primo acuto di giornata lo dà l’israeliana Linoy Ashram, che col totale su due attrezzi di 40.050 è al comando dopo i primi due esercizi. Subito dopo di lei, troviamo la russa Alexandra Soldatova con 39.000 e l’ucraina Vlada Nikolchenko con 37.250.
Le nostre italiane, Alexandra Agiurgiuculese e Milena Baldassarri terminano la prima giornata rispettivamente al dodicesimo e quattordicesimo posto, non qualificandosi per nessuna delle due finali.

Nella gara a squadre, svolta con i 5 cerchi, è l’Italia ad avere la meglio: le ragazze di Emanuela Maccarani, a distanza di due mesi e mezzo dall’ultima competizione internazionale e con un nuovo body, hanno concluso la prima delle due rotazioni al primo posto con un totale di 23.050, battendo la Russia di un punto. Al terzo posto, troviamo la Spagna con 19.850.
Non bene Ucraina e Bielorussia, attese alla vigilia, che si vedono sfuggire momentaneamente il podio a seguito di una serie di errori che hanno “macchiato” i loro esercizi.

Nella competizione, si è potuto assistere al debutto di tre nuove squadre che parteciperanno al mondiale di Sofia, come Georgia, India e Nuova Zelanda e un rientro in gara un po’ atteso, quello della Germania, che era stata costretta a rinunciare all’Europeo di Guadalajara a seguito di alcuni problemi fisici occorsi a buona parte della squadra dopo la precedente tappa di World Challenge Cup, tenutasi a Portimao a metà maggio.

Per le classifiche e i nominativi delle ginnaste che hanno ottenuto l’accesso alle finali con cerchio e palla e con i 5 cerchi, si possono scaricare i pdf a disposizione nella sezione degli allegati.

La giornata di domani, che avrà inizio alle 10.00 ora locale (le 9.00 in Italia) prevede l’esecuzione degli esercizi con clavette e nastro per le individualiste e il secondo dei due esercizi per le squadre, con 3 palle e 2 funi. Per la diretta, ci sarà la possibilità di vedere la gara su YouTube al link sottostante. 

Con il torneo riservato alle Junior, il “Crystal Rose Cup” ha preso il via questa mattina al Falcon Club di Minsk, la terza tappa di World Challenge Cup.
Mentre numerose delegazioni sono in viaggio verso la capitale della Bielorussia, ci sono stati alcuni cambiamenti nell’ordine di gara che riguardano la competizione Senior.

Nella categoria individuale, la prima notizia arriva dalla Russia, che aveva schierato inizialmente le gemelle Dina e Arina Averina, pronte a riconfermare i titoli conquistati a Pesaro nel 2017. È notizia di ieri il loro ritiro dalla competizione e al loro posto sono state schierate Alexandra Soldatova ed Ekaterina Selezneva, entrambe in lizza per la partecipazione al Mondiale di metà settembre.

Per l’Ucraina, invece, Olena Diachenko, precedentemente segnata, sarà sostituita da Janika Vartlaan.

Nella gara a squadre, invece, sono state segnate le rinunce di Bulgaria e Turchia.
Se per la Turchia, non si conoscono i motivi della rinuncia, sappiamo quelli della Bulgaria: la squadra ha dovuto dare forfait a seguito di un infortunio occorso ad Elena Bineva, che sarà sostituita nelle prossime competizioni da Erika Zafirova, passata dall’allenamento come individualista a ginnasta di squadra.

Vi alleghiamo nella sezione apposita le starting list aggiornate a ieri.

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