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Lunedì, 14 Ottobre 2019
 ginnasticando.it

FAVOLOSE. Non c'è aggettivo migliore per descrivere le nostre individualiste Alexandra Agiurgiuculese e Milena Baldassarri, oggi impegnate nella decisiva finale all-around che ha decretato le 16 ginnaste che voleranno dirette alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

In una finale carica di tensione e di emozioni, le due azzurre allenate da Spela Dragas e Julieta Cantaluppi hanno chiuso la loro prova col sesto e settimo punteggio (83.500 per Alexandra e 83.250 per Milena): due punteggi così vicini tra loro e che per un momento ci hanno anche fatto sognare di salire sul podio Mondiale, vicino alle Averina sisters, grandi protagoniste di questo gran finale per la categoria individuale.

E sono proprio loro a conquistare due terzi di questo podio: Dina vince nuovamente l'oro per la terza volta di seguito, seguita da una dispiaciutissima Arina (l'oro le è sfuggito per 0.30!) e da una grandissima Linoy Ashram, penalizzata purtroppo da un errore al cerchio che le ha precluso la possibilità di salire sul gradino più alto del podio.

Con la finale del concorso generale individuale si chiude ufficialmente il programma riservato alle individualiste per questo Campionato del Mondo: domani pomeriggio l'attenzione sarà tutta rivolta in pedana alle migliori 24 squadre provenienti dalla passata edizione di Sofia. In palio 5 accessi diretti per le Olimpiadi di Tokyo, a cui si aggungeranno i 3 già assegnati lo scorso anno in Bulgaria: le Farfalle di Emanuela Maccarani, già qualificate per la rassegna a cinque cerchi, sono pronte a calcare la pedana azera per confermare ancora una volta il grande valore della scuola italiana.

Intanto a nome di Ginnasticando.it, vogliamo porgere ad Alexandra, Milena e al loro staff tecnico i migliori complimenti per aver raggiunto questo traguardo così importante! Ad maiora!

 

 

Oro, argento e bronzo, high tech e a basso impatto ambientale.

Queste le parole chiave delle prossime medaglie olimpiche che adorneranno i futuri campioni olimpici di Tokyo 2020.

A un anno di distanza dai prossimi Giochi Olimpici, i XXXII della competizione ed a più di un secolo da quell'aprile del 1896 che vide la prima edizione dell'era moderna, ecco svelato il tris di medaglie.

Come da ufficialità sulla fronte della medaglia troviamo il logo dell'edizione dei Giochi, mentre sul retro impressa la dea Nike della vittoria greca, simbolo e portafortuna delle competizione “colei che mette un mano sul capo e guida la mano degli atleti meritevoli di trionfo”.

I materiali utilizzati di metallo pieno invece sono stati ricavati dagli scarti del settore hig-tech come pc, smartphone e tablet, scelta non solo politically-correct ma completamente in linea con l'environment in direzione di sostenibilità che ha investito il mondo politico ed economico negli ultimi anni; basti pensare al ruolo assunto da Greta Thunberg, alle politiche su riscaldamento globale ed inquinamento ambientali di oceani e non. 

Noi speriamo non sia solo un un fantoccio che brucia per distogliere lo sguardo da quelli che sono i problemi e le relative soluzioni non sempre democatriche nell'organizzazione di grandi eventi sportivi, a breve memoria basti pensare alle disinfestazioni delle favelas nell'edizione di Rio 2016, del massacro dei randagi negli Europei di calcio in Polonia e Ucraina del 2012, ed allo sfruttamento dei lavoratori per la costruzione degli impianti sportivi nell'Olimpiade di Pechino 2008.

Si apre sotto i migliori auspici questa XXXII edizione dei Giochi, che vinca il migliore e che il Mondo le sopravviva.

Continua a crescere l'entusiasmo per i prossimi Campionati del Mondo di Ginnastica Artistica Maschile e Femminile, in programma a Stoccarda dal 4 al 13 di Ottobre. 

La cittadina tedesca si prepara ad ospitare questa competizione per la terza volta, dopo le edizioni del 1989 e del 2007 presso la Hanns-Martin-Schelyer-Halle.

E' d'importanza assoluta questa 49° edizione, ultima prova qualificante per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, e in cui verranno strappati gli ultimi lasciapassare per gli atleti e le squadre partecipanti, oltre a quelle già inserite nel main draw.

Nella giornata di martedì 17 Luglio presso la Stuttgart's City Hall si sono svolti i sorteggi, i primi avvenuti elettronicamente, per le suddivisioni delle squadre e gli ordini di rotazioni. Alla presenza del Presidente della Federazione Tedesca di Ginnastica Alfons Hoelzi, del Vice Presidente della Federazione di Ginnastica Sveva Michael Buerkle, ai rappresentati della FIG, il Presidente della Commissione Tecnica WAG Donatella Sacchied il Presidente della Commissione Tecnica MAG Arturs Mickevics; ed in rappresentanza degli atleti la plurimedagliata Catalina Ponor, ambasciatrice ufficiale di questa edizione, il Campione Olimpico e del Mondo Fabian Hambuechen, e a portavoce della squadra Nazionale tedesca, Kim Bui eEmilie Petz.

Per le Italiane sembra un girone in apparenza facilitato ruotando assieme a Gran Bretagna in parallela, e due gruppi formati da più squadre. Dovranno attendere l'esito di tutte le rotazioni con un occhio particolare alle prove di Olanda (8°), Giappone (9°), Russia (10°) e Usa e Brasile (12°), team estremamente competitivi e da cui saranno ostico ma non impossibile riuscire a portare a casa il pass per l'edizione nipponica dei prossimi Giochi Olimpici.

Le gare si svolgeranno dalle h9:00 di sabato 5 Ottobre.

La squadra maschile, reduce dai successi in campo Junior e degli specialisti della nazionale maggiore, nonché i risultati di Nicolò Mozzato e di Marco Lodadio, inizierà la sua qualificazione al corpo libero insieme ai team di Cina Taipei, Kazakistan e tre gruppi a suddivisione mista.

L'orario di inizio è fissato per le h10:00 di domenica 6 Ottobre.

Nadia Comaneci, colei che ottenne il primo 10 perfetto della storia della ginnastica, plurimedagliata olimpica ed una delle più grandi atlete del XXI secolo.

Nel 1976 a soli 14 anni durante i Giochi Olimpici di Montreal sbalordì il mondo diventando la prima ginnasta ad ottenere il punteggio di 10.0 per il suo esercizio alle parallele asimmetriche, così incredibile che anche i monitor di gara essendo stati impostati solo fino a 9.99 mostrarono un 1.00 sui tabelloni; ma il suo bottino al termine dei Giochi canadesi fu di altre due medaglie d'oro (AA, BB) e per altre sei volte il 10 perfetto marchiò i suoi esercizi. 

La storia si ripetè quattro anni dopo a Mosca, durante l'Olimpiade segnata dalla tragedia dell'antiComaneci Elena Mukhina, edizione in cui l'atleta rumena allenata dalla fucina di talenti Bela Karolyi vinse l'oro a Corpo Libero e Trave con altrettanti 10.0 espressi dalle giurie.

La carriera della campionessa di Onesti non si arrestò con le Olimpiadi o gli Europei, competizione in cui vinse il titolo individuale per tre volte ('75, '77,'79), ma alle Universiadi di Bucarest del 1981 guidò la squadra Rumena  alla conquista dell'oro a squadre facendo bottino di tutti i titoli presenti nella competizione (AA, FX, VT, UB), ad eccezione della trave. 

Oggi l'ex ragazzina prodigio, la ginnasta dal 10 perfetto, diventata donna e madre, a ridosso delle Universiadi di Napoli ricorda l'edizione di 40 anni fa come atleta e trascinatrice della sua nazionale, e dell'importanza di questo evento nel mondo della ginnastica artistica.
Estratti dalla conversazione.

FISU: Quando ripensi alle Universiadi del 1981, qual è il primo sentimento o la prima immagine che ti viene in mente?
Comaneci: Quando ripenso alle Universiadi del 1981, la prima cosa che mi viene in mente è il fatto che la competizione si è svolta a Bucarest, in Romania, il mio paese natale. E non lo dimenticherò mai.

Avevo 20 anni ed ero uno studente universitario. In effetti, quella era la cosa importante che in realtà mi permetteva di competere alle Universiadi - perché devi essere uno studente per competere. Ero felice di poter mettere le Universiadi nel mio curriculum oltre alle Olimpiadi, ai Campionati del Mondo e ai Campionati Europei. Ero molto felice di avere i World University Games (Universiadi) nella mia carriera.

FISU: La maggior parte degli atleti gareggia alle Universiadi prima delle Olimpiadi, ma tu eri già una medaglia olimpica da record quando sei andata all'Universiade. Com'è stata quell'esperienza? Quanto fu diverso per te, rispetto ad altri atleti, i tuoi compatrioti?

Comaneci: Nella ginnastica femminile, di solito hai finito di gareggiare alle Olimpiadi e ai Campionati del Mondo quando sei abbastanza grande da essere uno studente universitario. Fondamentalmente, per competere alle Universiadi, devi avere almeno 19 o 20 anni - e a quell'età, molte ginnaste sono quasi alla fine della loro carriera con le Olimpiadi e con i Campionati del Mondo.

FISU: In che modo le competizioni dell'Universiade sono percepite diverse dai Giochi Olimpici? C'erano delle somiglianze?
Comaneci: In realtà, non penso che sia molto diverso competere alle Universiadi o alle Olimpiadi. Cerchi sempre di fare del tuo meglio, di migliorare i tuoi esercizi. In ogni competizione, che si tratti di Campionati Nazionali, Europei o Mondiali, si vuole sempre dare il meglio. Probabilmente la vera differenza è quando gareggi in patria, come è successo a me all'Universiade del 1981. Sai, provi più ansia e più eccitazione perché vuoi fare del tuo meglio di fronte al tuo paese che ti sta guardando.
FISU: Cosa stavi studiando all'Università Politehnica di Bucarest, durante alla tua carriera sportiva? Qual è stata la cosa più bella dell'essere uno studente-atleta? Comaneci: Sono stata all'università per quattro anni e ho studiato educazione fisica. Ho preso gli studi molto sul seriamente. Andavo tutti i giorni all'università. Seguivo tutte le lezioni dal mio college e dovevo andare lì ogni giorno per sostenere gli esami, anche se mi stavo ancora allenando e gareggiando.
FISU: Eri già una star di fama mondiale, ma hai comunque scelto di iscriverti all'università. Cosa ti ha fatto decidere di farlo? Come hai gestito il tuo tempo tra gli studi e la ginnastica? Comaneci: Essere uno studente e finire l'università è stato estremamente importante per me e per la mia famiglia. Inoltre, mentre stavo gareggiando all'università, sostanzialmente mi consideravo vecchio! Sapevo che l'Universiade sarebbe stata probabilmente l'ultima grande competizione di ginnastica della mia vita.
FISU: Quindi, l'Universiade è stata l'ultima, ma ricordi la prima? O meglio, ricordi la prima volta con la ginnastica? Comaneci: Ricordo che ho iniziato quando avevo 6 anni e mezzo. L'ho fatto perché avevo un sacco di energia e sono stata anche fortunata che abbiamo avuto la ginnastica come opzione in un momento in cui non c'erano molti sport femminili in Romania. Per una famiglia che aveva una bambina con tanta vitalità, era bello che ci fosse un club di ginnastica vicino a casa. Quindi, mia madre fu molto felice di iscrivermi.
FISU: Parlaci del momento di quel 10 perfetto,. come hai reagito dopo? Comaneci: Mi ricordo che avevo 14 anni e sono molto felice di ricevere un 10. Ma forse ero troppo giovane per capire che avevo fatto la storia.
FISU: Sono passati oltre 40 anni dalla tua storica prestazione olimpica - ti sorprende quanto sei conosciuta ed ammirata anche oggi tra le giovani generazioni? Comaneci: Sì, sono sorpresa che le persone si ricordino ancora di me dopo 43 anni. Ciò significa che l'impatto che ho avuto nel 1976 è stato più grande di quanto immaginassi allora. Spero di poter continuare a trasmettere alle generazioni più giovani tutto ciò che ho imparato attraverso la mia esperienza con la ginnastica.
FISU: Che consiglio puoi dare alle generazioni future che vogliono intraprendere una carriera sportiva contemporaneamente agli studi accademici? Comaneci: Penso che lo sport sia incredibile. Ho imparato tanto attraverso la pratica e ho avuto così tante esperienze diverse che penso che essere coinvolto nello sport sia molto utile nella vita, sia per fare amicizia, sia naturalmente per la salute. Inoltre, apre molte porte per il tuo futuro.
FISU: Parlando delle stelle del futuro e del futuro, hai seguito la ginnasta UCLA Katelyn Ohashi e i suoi ultimi esercizi da 10? Comaneci: Sì, ho visto Katelyn Ohashi. Adoro la sua routine. Penso che questo sia l'entusiasmo perfetto per la ginnastica.. Mi riporta al momento in cui eravamo in competizione, e il punteggio poteva essere un perfetto 10.0. Ora le regole (FIG) sono cambiate un po'. Non puoi più ottenere un punteggio 10.0 come punteggio totale, ma per fortuna puoi ancora ottenere un 10.0 come punteggio di esecuzione (punteggio E), quindi abbiamo ancora qualche 10 a disposizione.
FISU: Guardando avanti a Napoli 2019, pensi che l'Universiade potrebbe essere una buona piattaforma per testare i cambiamenti delle regole? Se sì, cosa ti piacerebbe vedere implementato o testato nella ginnastica? Comaneci: Non penso che l'Universiade in particolare potrebbe essere una piattaforma per testare i nuovi regolamenti. Penso che ogni competizione sia una piattaforma in cui possiamo guardare i fatti, i risultati e possiamo vedere quali cambiamenti sono migliori per gli atleti e per la ginnastica.
FISU: Infine, nell'anno del 70 ° anniversario della FISU, quali sono i tuoi sentimenti personali nei confronti del Movimento universitario sportivo? Comaneci: Auguro a FISU un felice 70 ° anniversario e sono molto grato di aver avuto l'esperienza di essere un concorrente presso l'Universiade.


Le dichiarazioni sono parte intregrali dell'intervista a FISU
Si ringrazia UEG e FISU

É stato presentato nella giornata di ieri il design della torcia olimpica e paralimpica dei prossimi giochi di Tokyo 2020.

Il tema centrale della torcia, ricoperta interamente di oro rosa, è ispirato alla fioritura dei fiori di ciliegio, suggerito anche dai disegni dei bambini di Fukushima, località simbolo del terremoto del 2011.

La torcia, progettata dal designer nipponico Tokujin Yoshioka, ha la forma di un fiore di ciliegio con cinque petali simboleggianti i cinque cerchi olimpici e un peso di 1.2 chilogrammi ed un’altezza di 71 centimetri.

Il viaggio della fiamma olimpica comincerà il 20 Marzo del prossimo anno, dopo la cerimonia di accensione ad Olimpia; vedrà coinvolte le 46 prefetture cominciando da Fukushima, città simbolo del tragico terremoto e maremoto che ha colpito duramente il paese l’11 Marzo 2011.

Da un weekend denso di appuntamenti per la ginnastica artistica internazionale, l’Italia maschile dimostra ancora una volta di esserci, di essere combattiva, competitiva e di stare marciando a pieno ritmo verso le qualificazioni di Tokyo 2020.

Nicola Bartolini, Ludovico Edalli, Luca Lino Garza, Nicolò Mozzato e Marco Sarrugerio scendono in gara per la Pokal Team Challenge di Stoccarda, competizione facente parte del circuito della World Cup 2019. Sabato si qualificano con il quinto punteggio e ieri confermano il piazzamento dietro a Russia, Germania e Giappone, che nell’ordine conquistano il podio, e dietro al Brasile, quarto classificato. I ragazzi azzurri conducono una gara lineare e con grande concentrazione e spirito di squadra, portano a casa una gara quasi completamente priva di errori. Ludovico Edalli per la squadra maschile è una conferma, spicca il suo 13.900 alla sbarra e il 13.600 al cavallo, Marco Sarrugerio commette l’unica caduta della squadra agli anelli ma alle parallele pari piazza un buon 14.100. Al rientro in campo internazionale dopo un’assenza durata quasi quattro anni, Nicola Bartolini si scatena e piazza 14.566 al volteggio e 13.933 al corpo libero, stesso punteggio d’attrezzo ottenuto anche dal campione europeo junior in carica Nicolò Mozzato, alla sua prima gara internazionale da Senior. Luca Garza gareggia solo al volteggio e ben figura con un 14.166.

Dunque il quadro generale che esce da questa Challenge a Stoccarda è un’Italia giovane, concentrata e determinata a fare bene, un quadro positivo e assolutamente di buon auspicio per il futuro della nostra nazionale.

Mancheranno qualcosa come un anno e mezzo alle Olimpiadi di Tokyo 2020, ma a fare notizia in questi giorni è una svolta alquanto curiosa: le medaglie dei prossimi giochi olimpici e paralimpici saranno fatte di rifiuti elettronici.

Nel 2017, è stato istituito un progetto di sostenibilità ambientale, che ha visto coinvolti in modo attivo i cittadini della capitale giapponese, invitati a riporre i vecchi apparecchi elettronici come cellulari e tablet in appositi contenitori, con l’obiettivo di raccogliere 30.3 chilogrammi di oro, 4.100 chilogrammi d’argento e 2.700 chilogrammi di bronzo.

A Giugno dello scorso anno, é stato raggiunto l’obiettivo per le medaglie di bronzo, mentre per l’oro e l’argento la procedura è a buon punto, in quanto sono stati raccolti rispettivamente 28.4 e 3.500 chilogrammi.

Non è la prima volta che le medaglie olimpiche vengono fatte con materiale riciclato: alle Olimpiadi Invernali di Vancouver 2010, i riconoscimenti per i migliori tre classificati erano stati prodotti con una serie di leghe ottenute dal riciclo di vecchi apparecchi tecnologici fuori uso.

Ma le medaglie non saranno l’unico lato “green” della manifestazione a cinque cerchi: durante i Giochi verranno introdotti degli autobus a idrogeno e tutte le strutture sportive saranno localizzate nell’arco di 8 chilometri dal villaggio olimpico.

Vanessa Ferrari qualche ora fa ha annunciato dalla sua fan page di FB il ritorno in pedana! Di seguito il post:
 
"Attenzione... Notizia Bomba?❗️
Come vi avevo promesso poco tempo fa sono lieta di annunciarvi che, dopo più di un anno da quel dannato infortunio a Montreal non mi sono mai arresa e ho continuato a lottare per ciò che amo, quindi, finalmente, oggi posso annunciarvi che farò il mio ristorno in campo gara, ebbene sì! ? Tra un mese ci sarà la coppa del mondo a Melbourne e io, salvo imprevisti, ci sarò e inizierà così il mio percorso di qualificazione per le olimpiadi di #tokio2020 ! FATE GIRARE AMICI PERCHÉ VANY STA TORNANDO!"
 
Che dire se non "Bertonata Vanessa"

Come ogni anno post-olimpico, il 2017 può essere considerato una sorta di anno di passaggio per la ginnastica artistica. Certo, ci sono state competizioni importanti come gli Europei in Romania o i Mondiali a Montreal, ma la strada per Tokyo 2020 inizia effettivamente nel 2018.

Quest’anno sapremo le prime squadre qualificate alle prossime Olimpiadi grazie ai podi dei mondiali di Doha (ottobre), ma non solo: tanti sono i ritorni, come quelli più attesi di Simone Biles e di Aliya Mustafina, come anche le nuove promesse dell’annata 2002 per la femminile (Martina Basile, Sidney Saturnino, Sofia Arosio e Maria Vittoria Cocciolo per l’Italia) e 2000 per la maschile.

I campionati europei cambiano periodo: non più in primavera ma in piena estate. Sarà Glasgow ad ospitare ancora una volta una rassegna così importante che non riguarderà solo la ginnastica ma anche nuoto, ciclismo, golf e canoa. Dopo il successo enorme dei Mondiali 2015 la città scozzese è pronta a diventare Capitale Europea dello Sport.

Lo spostamento dei campionati europei fa sì che anche gli appuntamenti italiani vengano distribuiti nella prima parte dell’anno. La Serie A (A1, A2 e B) inizierà a marzo ad Arezzo e finirà a Torino a giugno, con una tappa intermedia (maggio) al Forum di Assago, organizzata dalla Ginnastica Meda.  Anche il Trofeo Città di Jesolo subirà uno slittamento alla seconda settimana di aprile, mentre gli Assoluti si terranno a Riccione a luglio.

Questo sarà l’anno dei giochi multisportivi. Oltre ai già citati Europei di Glasgow, la ginnastica sarà protagonista anche dei Giochi del Mediterraneo a Tarragona, Spagna (che vedrà impegnata anche l’Italia), i Giochi del Commonwealth a Gold Coast, Australia (a cui partecipano gli stati dell’ex Impero Britannico) e gli Asian Games.

Se i senior saranno impegnati ad ottobre con i Mondiali di Doha, primissima volta per uno stato mediorientale (dopo aver ospitato una tappa di CdM), i junior dovranno vedersela qualche settimana prima con i Giochi Olimpici Giovanili a Buenos Aires (Argentina).

Le coppe del mondo sono divise in tre categorie: CdM di Specialità, che permetterà la qualifica di ginnasti specialisti ai singoli attrezzi alle prossime Olimpiadi; CdM individuale, che vede i ginnasti partecipare all’All Around qualificati a seconda delle posizioni ottenute dalle nazioni agli scorsi mondiali; CdM World Challenge Cup, gare di specialità che però non porteranno ad una qualificazione olimpica.

Di seguito il calendario completo.

 

Febbraio

22-25 CdM di Specialità – Melbourne (AUS). Questa è la seconda tappa, poiché la prima del circuito si è svolta a Cottbus (GER) a novembre 2017.

 

Marzo

2-3 Serie A – Arezzo (ITA). Prima tappa di Serie A italiana.

3 CdM Individuale – Chicago (US). Prima Tappa, detta anche American Cup. Parteciperanno la campionessa mondiale Morgan Hurd e Yul Moldauer, bronzo a Montreal 2017.

17 CdM Individuale – Stoccarda (GER). Seconda tappa. Tra il 16 e il 18 si terrà anche una gara a squadre tra nazioni.

15-18 CdM Specialità – Baku (AZE). Terza tappa.

21-22 CdM Individuale – Birmingham (UK). Terza tappa.

21-24 CdM Specialità – Doha (Qatar). Quarta tappa. Sarà il banco di prova per i mondiali che si terranno sette mesi più tardi.

 

Aprile

5-13 Commonwealth Games – Gold Coast (AUS)

14 CdM Individuale – Tokyo (JAP). Quarta e ultima tappa.

14-15 Trofeo Internazionale Città di Jesolo – Jesolo (ITA). Sono già confermate: USA, Italia, Russia, Romania, Germania, Gran Bretagna, Canada e Francia.

 

Maggio

4-5 Serie A – Assago (ITA). Dopo la tappa del 2015, Ginnastica Meda riporta la ginnastica italiana al Mediolanum Forum di Assago.

24-27 CdM WCC – Osijek (CRO). Prima tappa.

31-3 giugno CdM WCC – Koper (SLO). Seconda tappa.

 

Giugno

8-9 Serie A – Torino (ITA). Terza e ultima tappa. Chi saranno le squadre che conquisteranno i titoli italiani e chi retrocederà?

14-17 CdM WCC – Guimaraes (POR). Terza tappa.

22-1 luglio Giochi del Mediterraneo -  Tarragona (SPA). Uno degli appuntamenti a cui l’Italia non è mai mancata. I Giochi dovevano tenersi nel 2017 ma per motivi organizzativi sono slittati a quest’anno.

 

Luglio

6-8 Campionati Assoluti – Riccione (ITA). Tutte le ginnaste e i ginnasti italiani più forti si sfideranno per i titoli assoluti e per un posto agli imminenti Europei di Glasgow.

6-8 CdM WCC – Mersin (TUR). Quarta tappa nella città dei Giochi del Mediterraneo 2013.

 

Agosto

2-12 Campionati Europei – Glasgow (UK).

18-2 settembre Asian Games – Jakarta (RI).

 

Settembre

21-23 CdM WCC – Szombathely (HUN). Quinta tappa.

27-30 CdM WCC – Parigi (FRA). Sesta e ultima tappa.

 

Ottobre

6-18 Youth Olympic Games – Buenos Aires (ARG).Dopo Rio 2016 le Olimpiadi tornano in Sud America con la versione per junior.

25-3 novembre Campionati Mondiali 2018 – Doha (QAT). Il Qatar vuole diventare il centro mondiale dello sport e la ginnastica ne sarà protagonista. L’Aspire Dome accoglierà i ginnasti migliori del mondo che non avranno sicuramente problemi di spazio, essendo l’arena indoor più grande del mondo.

 

Novembre

22-25 CdM Specialità – Cottbus (GER). Prima tappa. Ricomincia da qui il circuito che vedrà alla fine del 2019 qualificare i migliori ginnasti agli attrezzi per Tokyo 2020. 

È iniziato il nuovo quadriennio che porterà alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020. Come sempre, il Comitato Organizzatore si prepara negli anni pubblicizzando il più grande evento sportivo mondiale, chiamando a raccolta diverse personalità dello sport e non come ambasciatori che, per la maggior parte dei casi, hanno a che fare con il Paese ospitante.

Se per Pyonchang 2018, le prossime Olimpiadi Invernali, sono state nominate ambasciatrici atlete come la pattinatrice Yuna Kim o la sciatrice americana Lindsey Vonn, come anche l'orchestra The Sejong Soloists, il Giappone non si è fatto trovare impreparato.

Chi sono quelle personalità di spicco della cultura popolare giapponese, facilmente riconoscibili nel mondo? Esatto, i protagonisti di manga, anime (cartoni animati tipici giapponesi) e videogiochi: il gatto Jibanyan della serie Yo-kai Watch, nato come videogioco e diventato manga e anime; Goku, il personaggio principale delle varie serie di Dragonball; "Cappello di Paglia" Rufy (in inglese Luffy), protagonista di One Piece; Naruto, dall'omonimo manga/anime; e ancora le Pretty Cure, Shin-Chan, AstroBoy e "la combattente che veste alla marinara" Sailor Moon.

In fondo, un'anteprima l'abbiamo avuto durante la cerimonia di chiusura di Rio 2016, con il video di presentazione (che potete vedere qui) in cui insieme agli atleti si potevano scorgere personaggi come Holly e Benji, Doraemon, Hello Kitty, Pac Man, con il Primo Ministro Shinzo Abe vestito da Super Mario.

La scelta particolare del Comitato Olimpico Giapponese potrebbe risultare insolita ma sicuramente hanno colto nel segno, facendo leva sui ricordi della nostra infanzia (e non solo). In fondo, chi più di loro riesce a rappresentare il Giappone nel mondo?

 

 

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