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Domenica, 26 Gennaio 2020
 ginnasticando.it

Che cosa aspetta alla ginnastica artistica femminile nel 2017? Il prossimo anno sarà il primo del nuovo ciclo olimpico che porterà alle Olimpiadi di Tokyo nel 2020. Tantissime le novità, non solo per quanto riguarda il ricambio generazionale delle varie squadre.

 

LE SENIOR

Iniziamo con loro, le atlete. Nel 2017 diverranno senior le ginnaste nate nel 2001 e citiamo coloro che si sono distinte agli Europei dello scorso anno: l'oro al volteggio Martina Maggio, Francesca Noemi Linari e Sara Berardinelli per l'Italia; Elena Eremina, Anastasiia Iliankova e Uliana Perebinosova per la Russia; Alice Kinsella, Latalia Bevan, Maisie Methuen, Ellesse Oates, Megan Parker, Sophie Scott e Lucy Stanhope già confermate in rosa Nazionale per la Gran Bretagna; la speranza rumena Carmen Ghiciuc e le "sorelline" Lorette Charpy, sorella di Grace, per la Francia ed Helene Schaefer, sorella della medaglia di bronzo mondiale Pauline, per la Germania.

Gli Stati Uniti, orfani almeno per un anno di Simone Biles e del resto delle Final Five, non hanno di che lamentarsi. A disposizione del nuovo Direttore Tecnico Valeri Liukin ci sono le attuali ginnaste junior nella rosa nazionale che diverranno senior a gennaio: la vincitrice di Jesolo 2016 Jordan Chiles, Morgan Hurd, Riley McCusker, Shania Adams e Trinity Thomas.

 

IL CODICE DEI PUNTEGGI

Come ogni anno post-olimpico, ecco che si rinnova anche il Codice dei Punteggi che regolamenta le varie discipline della ginnastica. Per l'artistica femminile, una delle novità è presente nella composizione degli esercizi a parallele, trave e corpo libero: non più 2,5 ma 2,0 di CR, i Composition Requirement o, in italiano, le esigenze di composizione, quegli elementi obbligatori che formano il punteggio di partenza (D, Difficulty) di base. Questo è dato dalla rimozione dell'obbligatorietà di un uscita di valore - indicati come DV, Difficulty Value- in D o superiore (E,F,G, e in alcuni casi anche H o I) agli attrezzi. Questa scelta è, probablimente, per favorire una maggior varietà di uscite ai vari attrezzi, anche di minor valore, senza incorrere in penalità.

Anche il volteggio subirà un abbassamento dei vari valori di partenza. I salti più "gettonati" dello scorso quadriennio subiranno un ribasso che va dallo 0.3 allo 0.4, come gli Yurchenko: un avvitamento ora vale 4,6 invece di 5,0; un avvitamento e mezzo vale 5,0 invece di 5,3; due avvitamenti valgono 5,4 invece che 5,8; due avvitamenti e mezzo, l'Amanar, vale ora 5,8 invece che 6,4. Anche il Produnova, il doppio salto in avanti raccolto che ha fatto la fortuna dell'indiana Deepa Karmakhar, passa da 7,0 a 6,4.

Tra le novità degli altri attrezzi, troviamo alle parallele la detrazione di Jaeger e Gienger: lo Jaeger carpiato e il Gienger teso  varranno E, cioè 0,5.

Alla trave, i Paesi Bassi della campionessa olimpica all'attrezzo Sanne Wevers dovranno rivedere i propri esercizi basati su i giri: l'acrobatica e la parte ginnica devono equipararsi, ovvero avere tre elementi ciascuno.

Anche al corpo libero non sarà facile per molte: ricordate tutte quelle ribaltate avanti come esigenza di un elemento in avanti? Beh, non basteranno più. Per coprire quell'esigenza ora bisognerà fare una diagonale con salto o avvitamento in avanti. Questi tipi di diagonali negli scorsi anni erano rari, poiché un elemento in avanti è difficile, non si riesce a vedere bene l'atterraggio e quindi le ginnaste preferivano andare sul sicuro. Riusciremo a vedere più esercizi à la Nastia Liukin nel prossimo quadriennio?

L'altra regola importantissima è quella delle squadre olimpiche formate da solo 4 ginnaste, con la possibilità per le nazionali di portarne altre due, specialiste o generaliste, che però non faranno parte della squadra. Le prime tre squadre potranno già qualificarsi per Tokyo 2020 ai mondiali del 2018 di Doha (Qatar) arrivando sul podio, mentre le altre 9 potranno qualificarsi nel mondiale pre-olimpico di Stoccarda del 2019 e non più al Test Event. Vedremo più avanti nell'articolo come anche le individualiste potranno qualificarsi.

Qui potrete trovare il Codice dei Punteggi completo in inglese, con tavola degli elementi.

 

IL CALENDARIO

Se gli Assoluti torneranno a il 2-3 settembre, prima dei mondiali, la novità più interessante viene dalle Serie A1, A2 a cui si aggiunge anche la B, che verranno distribuite lungo il 2017 e non più nei primi mesi dell'anno. Le quattro tappe saranno ogni due mesi circa: 24-25 febbraio a Torino ; 7-8 aprile a Roma; 9-10 giugno e 15-16 settembre da definire. Non è prevista la Golden League, cancellata già nel 2016.

A livello internazionale/nazionale troviamo l'annuale Trofeo Città di Jesolo, l'1-2 aprile, che quest'anno compie 10 anni. Oltre all'Italia e agli Stati Uniti, sono state confermate anche Brasile, Canada, Francia, Giappone, Australia e Russia.

Arriviamo poi agli appuntamenti internazionali per eccellenza: i Campionati Europei, che si terranno a Cluj-Napoca in Romania dal 19 al 23 aprile, e i Campionati Mondiali di Montreal dal 2 all'8 ottobre, dove la madrina sarà, in modo quasi ovvio, Nadia Comaneci, che nella città canadese fece il suo debutto olimpico nel 1976, diventando così la leggenda che oggi conosciamo.

Un discorso a parte va riservato alla Coppa del Mondo, divisa in specialità e all around e che durante l'arco del quadriennio servirà a qualificare per Tokyo 2020 anche quei ginnasti individuali che altrimenti non avrebbero modo di ritagliarsi uno spazio ai mondiali.

La stagione 2017 è in realtà già iniziata, con la CdM di specialità dal 17 al 20 novembre a Cottbus (Germania). A seguire ci saranno: Melbourne (Australia) 22-25 febbraio; Baku (Azerbaijan) 16-19 marzo; Doha (Qatar) 22-25 marzo. Per la CdM all around, le tappe saranno: Newark (USA) il 4 marzo; Stoccarda (Germania) 18-19 marzo; Londra (UK) 8 aprile.

 

I PRESIDENTI

Dopo vent'anni, il 1 gennaio 2017 Bruno Grandi lascerà il posto di Presidente della Federazione Internazionale al giapponese Morinari Watanabe, eletto proprio all'81.o Congresso FIG di Tokyo ad ottobre 2016. Watanabe resterà in carica per almeno quattro anni, fino alla conclusione del ciclo olimpico con le "sue" Olimpiadi casalinghe.
Come annunciato in campagna elettorale e ribadito nel discorso che ha tenuto dopo l'elezione, l'ambizioso neo-presidente vuole rendere la ginnastica: "Il Re degli sport". Tra le novità proposte da Watanabe c'è anche la volontà di organizzare i campionati mondiali riservati alla categoria junior, come avviene in molti altri sport.

Anche l'Italia ha il suo nuovo Presidente Federale: dopo Riccardo Agabio, il 17 dicembre è stato eletto a Roma Gherardo Tecchi che ha battuto il rivale Juri Chechi. Tra i nomi conosciuti ai più nella squadra di Tecchi troviamo le ex ginnaste azzurre Federica Macrì e Monica Bergamelli, rispettivamente nella quota atleti e tecnici, come anche Paolo Principi, attualmente atleta del Club Olimpico e legittimo candidato ai Giochi di Tokyo 2020.

Gherardo Tecchi è stato eletto Presidente della Federazione Ginnastica d'Italia per il quadriennio 2017/2020 durante la 96ª Assemblea Nazionale Ordinaria della FGIche si è tenuta questa mattina all'Hotel Crown Plaza di Roma. Consigliere Nazionale uscente, il 67enne di Fano ha ottenuto 2.417 voti su 4.626(tra questi 2 schede bianche), equivalenti al 52,27% di preferenze contro i 2.205 voti (47,69%) dell'altro candidato, Jury Chechi, olimpionico di Atlanta ‘96 e bronzo ad Atene 2004. Tecchi succede così al prof. Riccardo Agabio - oggi nominato per acclamazione Presidente onorario dopo sedici anni alla guida della FGI- come 27°Presidente della Federazione Ginnastica d'Italia, decana delle FSN nata a Venezia nel 1869 ed eretta Ente Morale nel 1896. Le votazioni proseguono con l’elezione dei componenti del Consiglio Direttivo Federale e del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.

Non ha mai avuto dubbi Gherardo Tecchinel presentare la sua candidatura allaPresidenza della Federazione Ginnastica d’Italia per il quadriennio 2017-2020, perché sostenuto da un gruppo coeso che ha condiviso in pieno il suo progetto.  

Fanno parte della sua squadra i due Vicepresidenti uscenti, il vicarioValter Peroni,addetto alle discipline olimpiche,e Rosario Pitton,responsabile delle discipline non olimpiche.Entrambi exdocenti di Scienze Motorie e di attrezzistica presso gli ISEF di Torino e Napoli, ginnasti, tecnici e poiPresidenti regionali,rispettivamente, del Piemonte – Valle d’Aosta e della Campania. Profondi conoscitori della gestione federale edelle esigenzesportivedel territorio anche in ambito Coni come componenti di Giunta provinciale e regionale. Peroni può far valere anche le sue esperienze di Presidente del Comitato organizzatore degli Europei di ritmica nel 2009 e di Coordinatore di Educazione Fisica per la provincia di Torino, mentre Pitton quelle di Giornalista nella comunicazione e con i mass media. 

Presidenti regionali FGI, rispettivamentedella Sicilia e della Toscana, sono stati anche i Consiglieri uscenti Francesco Musso e Grazia Ciarlitto, entrambi ben radicati sul territorio. Il primo referente della sezione Aerobica promotore ed estensore del progetto nazionale “ Movimento, Musica e Corpo”, è stato componente della Giunta Coni Sicilia ed è Dirigente amministrativo della Società Jonicambiente. Grazia Ciarlitto è avvocato, nel quadriennio ha gestito la delega della sezione Ritmica, è Presidente dell’Etruria di Prato, organizzatrice di molte edizioni del prestigioso torneo internazionale di Ginnastica Ritmica (trofeo cariprato) ed è stata V. Presidente del comitato organizzatore dell’edizione italiana della Golden Age.Pierluigi Mirandaconsigliere uscente, addetto alla sezione maschile, èPresidente della Ginnastica Civitavecchia, e grande organizzatore di eventi ginnici. Basti pensare allo spettacolare campionato di serie A svoltosi quest’anno al PalaLottomatica di Roma che ha richiamato oltre 10.000 spettatori sulle tribune del Palazzettodell’Eur.

Gli altri due candidati Consiglieri, che completano la lista in quota Dirigenti (tutti nelle foto), sono Presidenti di società ultracentenarie che hanno organizzato numerose e grandi competizioni nazionali ed internazionali.Massimo Anglani,nato ad Ostuni e laureato in giurisprudenza, patron della Panaro Modena, del mitico Alberto Braglia che di recente è stato inserito nella Wolk of Fame del Coni, ha riportato la ginnastica agli antichi fasti societari con la modernità del dirigente che sa guardare al futuro dotando il sodalizio di nuovi spazi ed attrezzature e Vittorio Massucchi, lombardo,de La Costanza 1884 di Mortara,ribattezzata Andrea Massucchi, come il Palazzetto di Ginnasticarealizzato nel 2002, per onorare la memoria del valente ginnastascomparso tragicamente nel 1997, all’età di 23 anni, dopo essersi laureato Vicecampione del Mondo al volteggiol’anno precedente in Portorico.

In quota tecnici nella squadra c’è Monica Bergamelli, che come atleta vanta tre presenze olimpiche e l’esperienza di Consigliere Federale proprio in questa legislatura, oggi istruttrice presso l’Accademia Internazionale Gaf, della Brixia di Brescia. In quota atleti, invece,la candidata del gruppo éFederica Macrì, dell’Artistica 81 di Trieste, ginnasta ancora in piena attivitàche ha nel suo palmares la partecipazione alle Olimpiadi di Pechino 2008. L’altro atleta, sostenuto dalla squadra capeggiata da Gherardo Tecchi, è Paolo Principi,candidato indipendente,atleta cresciuto nella Virtus Pasqualetti di Macerata, da alcuni anni è in forza all’Aeronautica Militare, campione d’Italia assoluto 2014, atleta del Club Olimpico e legittimo candidato ai Giochi di Tokio 2020.

Infine anche per la Presidenza dei Revisori dei Conti la scelta non è caduta casualmente sul siciliano Renato Galliani che ha già messo la sua competenza professionale al servizio della Federazione garantendo equilibrio e trasparenza nel controllo dei bilanci dell’Amministrazione.   

Non resta, ormai, che attendere il responso dell’urna che finirà per premiare chi ha saputocostruire un progetto credibile per tutti coloro che amano questo sport.

Procede a gonfie vele il cammino di Gherardo Tecchi e della sua Squadra verso il voto del 17 dicembre, quando al Crowne Plaza di Roma l’Assemblea nazionale delle società della Federazione Ginnastica d’Italia eleggerà il Presidente, il Consiglio Direttivo Federale ed il Presidente dei Revisori dei Conti, per il quadriennio 2017-2020.

Il confronto diretto di Firenze, tra i due contendenti alla Presidenza, ha confermato le previsioni sull'esito del voto finale a favore del dirigente marchigiano, apparso anche in quel contesto piu' consapevole e concreto nell’esposizione del programma, rispetto al suo antagonista rivelatosi a più riprese disinformato e disorientato, dopo 12 anni di lontananza dalla polvere di magnesio.

Sembra sempre più delinearsi una Federazione che, partendo dai prestigiosi risultati conseguiti con le gestioni Bruno Grandi e Riccardo Agabio, possa andare ancora oltre, facendo tesoro delle esperienze pregresse, con la volontà e l'impegno di rimodularle ed adattarle  ai tempi che cambiano. Una Federazione con i piedi per terra, ben conscia delle difficoltà da affrontare, ma con il convincimento di poterle superare con il contributo della base che sta dimostrando di credere in questo progetto e di essere meno spaccata di quanto si voglia lasciar intendere.

Resta la contrapposizione di chi 4 anni fa non seppe, e non volle, accettare la sconfittaelettoralecercando di ribaltarla attraverso ricorsi giudiziari che, invece, hanno confermato in vari gradi di giudizio la legittimità dell’espressione di voto delle società e del conseguente risultato elettorale.

L’auspicio è sicuramente quello che le diatribe elettorali questa volta lascino il posto alla voglia di lavorare per la ginnastica e che tutto il mondo di questo bellissimo sport sappia unirsi per rivolgere attenzioni ed energie allo sviluppo di tutte le discipline che fanno riferimento alla Federazione.

Una Federazione, insomma, quella del 2017-2020,  che andrà a ricompattarsi attorno al suo leader, Gherardo Tecchi, e alla sua squadra che esprime rappresentanti dal Piemonte alla Sicilia includendo tutte le belle realtà che la nostra Italia sa proporre in un progetto di scambi sinergici per la crescita armonica di tutto il movimento.

Una squadra quella che appoggia Gherardo Tecchi compatta e coesa e che è composta da Valter Peroni (Piemonte) , Vittorio Massucchi (Lombardia) , Massimo Anglani (Emilia Romagna) , Grazia Ciarlitto (Toscana) , Pierluigi Miranda (Lazio) , Rosario Pitton (Campania) e Franco Musso (Sicilia) in quota dirigenti ; mentre per i tecnici e atleti il sostegno del gruppo è rivolto  rispettivamente a Monica Bergamelli (Lombardia) e a Federica Macrì (Friuli Venezia Giulia) oltre che all’indipendente Paolo Principi (Marche) .



RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Si è svolto a Firenze il 27 novembre scorso il confronto tra i due candidati alla Presidenza della Federazione Ginnastica d’Italia, Gherardo Tecchi e Jury Chechi. Nonostante il campione di Prato giocasse in casa, in pochi hanno partecipato all’evento promosso dal Presidente del Comitato Regionale Toscana, Fabrizio Lupi, che ha svolto egregiamente anche la funzione di moderatore, quasi a rimarcare la scarsa incidenza del confronto dopo gli eloquentirisultati delle assemblee regionali che hannovisto prevalerenettamente la linea della continuità, la cordata Tecchi.

Il confronto è cominciato con la presentazione dei curricula personali dei candidati .

Nella panoramica dei loro interventi su specifici argomenti proposti dal moderatore, entrambi concordano sull’ottimo stato di salute della sezione GAF ben diretta da Enrico Casella, anche se Chechi considera scarsamente coinvolto il territorio, mentre Tecchi ha ricordato il progetto Sud (con la figura di Sergio Luconi) attraverso il quale il Mezzogiorno non è più spettatore , le accademie territoriali che hanno benoperato e il progetto medico fisioterapico che ritiene di fondamentale importanza.

Anche sulla GR convengono che il lavoro di squadra sia una vera eccellenza italiana,  per le individualiste, invece, mentre Chechi vorrebbe far seguire questa attività da Fabrizia D’Ottavio, appositamente chiamata nella sua squadra, Tecchi ritiene che anche il lavoro delle individualiste sia cresciuto molto, per merito di numerose tecniche e Società in grado di ben operare anche nell’attività internazionale e che vanno adeguatamente sostenute e organizzate. 

Nella GAM concordano che dopo la fine di un ciclo, terminato nella mancata qualificazione olimpica bisogna ripartire dai giovani. Una priorità per la FGI dice Tecchi che rassicura sulla strada intrapresa che comincia a dare già i suoi frutti convinto che nell’apparato Tecnico Nazionale ci sono le forze e le conoscenze per risollevarsi., Chechi sostiene che la situazione è drammatica e che non esiste una linea tecnica precisa: sbagliata anche la mentalità degli atleti non improntata al rispetto delle regole.

Nella sezione trampolino elastico entrambi convengono sui buoni risultati fin qui conseguiti:  Chechi suggerisce di affiancare agli attuali tecnici un allenatore di livello internazionale e la costruzione di unimpianto ad uso esclusivo . Tecchi, dal canto suo, ricorda la distribuzione di trampolini sull’intero territorio che ha permesso il fiorire di questa disciplina ed ha assicurato che continueranno gli scambi ,già avviati, con i migliori tecnici del mondo i cui piccoli germogli si sono già visti nell’ultima Coppa del Mondo che abbiamo ospitato a Brescia.

L’Aerobica è un altro fiore all’occhiello della Federginnastica, Tecchi fa presente il valore della nostra scuola, capace di ben 95 medaglie in campo internazionale e mondiale, e assicura una maggior diffusione sul territorio oltre che l’inserimento della disciplina nelle scuole superiori . Chechi ha assunto l’impegno perché possa diventare disciplina Olimpica.

Sulla G.p.T. Chechi approva l’opera di cambiamento già promossa dalla FGI che ha trasferito l’attività competitiva nell’alveo delle sezioni, Tecchi, tra i fautori del cambiamento, sottolinea la grande opportunità per la GpT di rinnovarsi concentrandosi sulle attività dimostrative di gruppo ed i percorsi motori per i più piccoli. 

Comune l’ interesse dei candidati per l’impiantistica, qui Tecchi ha potuto mettere sul piatto della bilancia il Palazzetto della ritmica in fase di esecuzione a Desio e non solo promesse , rivendicando il nuovo programma di distribuzione attrezzi alle Società che è stato molto apprezzato.

Chechi  critica il calo dei tesserati cercando di capire quale ne sia il reale motivo . Gherardo Tecchi  controbatte che i tesserati sono in aumento come pure le Società affiliate . Il trend attuale, che già presenta un saldo positivo, porta i tesserati a circa centocinquantamila con un più venticinquemila rispetto allo scorso anno e con un più cento Società.  Tale crescita per il dirigente fanese, non dipende solo dall’effetto Olimpiadi ma soprattutto per quanto fatto dalla Federazione a livello mediatico e di programmi tecnici.  

A proposito delle entrate finanziarie, Chechi propone di costituire una società di servizi partecipata dalla FGI, con un CDA autonomo, per gestire i grandi eventi sportivi, gli immobili di proprietà e dove convogliare le sponsorizzazioni. Propone di organizzare gli Internazionali d’Italia che possono essere organizzati dalla FGI servizi, come il futuro mondiale di Ritmica, le coppe del mondo e la ginnastica in festa. Tecchi resta un po’ più con i piedi per terra: per il presidente della commissione carte federali, la FGI servizi è un’operazione che non può né deve essere fatta dopo che la Federazione è stata inclusa nell’elenco Ipa dell'ISTAT, costerebbe molto avviarla con l’assunzione di personale e strutture. Potrebbe sviluppare clientelismi e diventare un poltronificio.Le sponsorizzazioni potranno essere gestitedalla FGI e ricercate attraverso agenzie specializzate con mandato specifico.

Proposte interessanti sono state fatte da entrambi sulla formazione tecnica e sulla scuola. 

Tecchi rivendica la rivoluzione mediatica attuata dalla Federazione, Streeming, canale Youtube , Fgi News, facebook, oltre a “ Gymnica” e “Il Ginnasta” che intende migliorare per il massimo sviluppo mediatico e tecnico della Ginnastica.

Sul tema dei rapporti internazionali entrambi i candidati rimarcano il peso dell’Italia con Donatella Sacchi presidente mondiale GAF e Daniela delle Chiaie nel Comitato tecnico FIG della ritmica, oltre alla Presidenza europea di Cristina Casentini nell’Aerobica. Chechi scambia il neo Presidente della Federazione Internazionale Ginnastica,  Watanabe, per un suo ex avversario sulle pedane, in realtà , come gli fa notare Gherardo Tecchi , il dirigente nipponico è un ottimo imprenditore, ma non è un ex ginnasta.

In conclusione, una disputa tra i due candidati che accentua la differenza tra il dire ed il fare, tra l’esperienza in pedana e quella della gestione di un Ente, tra chi disconosce passato e presente e chi nel segno della continuità guarda al futuro con rinnovato ottimismo. La parola ora passa agli elettori, il 17 dicembre.  

Lara Poggiali

 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

 

Anche in questo fine settimana il trend nelle elezioni regionali della Federazione Ginnastica d’Italia ha ricalcato fedelmente l’andamento di quelle precedenti, con i sostenitori alla Presidenza di Gherardo Tecchi a prevalere nettamente su quelli che sostenevano il suo avversario.

In Piemonte, infatti, Angelo Buzio ha ottenuto la riconferma a Presidente regionale con 252 voti sui 258 disponibili mentre più combattuta è stata la contesa in Abruzzo dove l’uscente Mario Centi Pizzutilli ha prevalso su Daniela Valentinetti per soli tre voti ( 58 a 55 ), ma entrambi fanno riferimento alla cordata del dirigente marchigiano.

Un ulteriore passo in avanti, quello di Tecchi, che ha messo in cassaforte anche la conferma del Presidente uscente del Friuli Venezia Giulia,Fulvio Bronzi, con 135 preferenze su 138 voti

L’unica regione che non appare allineata con l’attuale presidente della commissione carte federali è l’Umbria, dove a subentrare a Mario Giannetti è stata Antonella Paccotti con 91 voti su 122.

Ora all’appello manca solo la Calabria ma ormai la strada sembra tutta in discesa per Gherardo Tecchi, mentre si è fatta ancor più in salita per il suo diretto avversario che sembra sprofondare dopo l’inaspettato ko subìto anche nelle elezioni in Lombardia, regione nella quale sperava,invece, in un grosso exploit per cercare di raddrizzare una situazione fortemente compromessa, per non dire drammatica.

A Milano, infatti, Oreste De Faveri, ufficialmente legato alla lista che sosterrà Gherardo Tecchi,con il suo programma ha convinto l’elettorato lombardo e stravinto il duello elettorale con Giuseppe Scuteri, apparso  impotente e privo di argomentazioni capaci di attrarre consenso.

Nella maggiore regione italiana, dove effettivamente lo scontro per la presidenza regionale era in sostanza riconducibile alla competizione diretta fra i due candidati alla presidenza nazionale, la vittoria è stata nettamente appannaggio del dirigente marchigiano, che con la Lombardia, culla della ginnastica e bacino di tantissimi voti, incrementa ulteriormente il già larghissimo vantaggio che aveva guadagnato nei confronti dell’ex campione degli anelli tornato per l’occasione fra i tesserati FGI, dopo ben 12 anni di latitanza. 

I quasi 150 voti di differenza fra i due contendenti meneghini consolidano il vantaggio di Tecchi nei confronti dello sfidanteche, per recuperare qualcosa in chiave nazionale, avrebbe dovuto stravincere in Lombardia, ma per Scuteri l’auspicata vittoria si è trasformata in un’autentica Waterloo. 

A margine dell’elezione va pure stigmatizzato il comportamento dello sconfitto che, nel momento in cui il presidente dell’Assemblea ha letto l’esito dello scrutinio dei voti, non solo non ha accettato sportivamente il risultato espresso delle quasi cento societàrappresentate in Assemblea, ma nel lasciare la sala congressi dell’hotel Lombardia ha inveito urlando parole offensive nei confronti di chi, a suo parere, non lo aveva sostenuto. Certamente un pessimo esempio da parte di chi si proponeva per fare da guida nella regione più grande e rappresentativa d’Italia. 

La scelta delle persone spesso è determinante ed in questo caso è stato proprio così.

L'analisi finale del voto regionale offre importanti spunti di riflessione per il mondo della Ginnastica: l'inevitabile schieramento dei neo eletti Presidenti regionali di fronte ad una sfida alla presidenza nata nel segno della contrapposizione e della negazione di ogni merito alla gestione federale che sta per concludersi, lascia intravvedere una migliore intesa tra la presidenza Tecchi ed i "governatori" della Ginnastica sul territorio, preludio di quella sinergiache fa guardare con fiducia al progetto federale 2017-2020. 

Per concludere visto che ci sono alcuni molto curiosi di sapere l’estensore di questo e dei due articoli precedenti ……questa volta mi firmo così accontento quel paio di signori che amano trastullarsi con facebook.

Folco Donati

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