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Domenica, 25 Agosto 2019
 ginnasticando.it

Ogii giovedì 27 Giugno al via le qualifiche femminili degli European Games di Minsk 2019!

Tutto pronto dunque sulla pedana bielorussa per dar vita ad un vero show tra nuove leve e stelle della Ginnastica. Vedremo infatti in pedana ginnaste del calibro di Alya Mustafina e Angelina Melnikova, e ancora Nina Derwael, Rebecca Downie, Lorette Charpy e molto altro ancora.

Gli European Games sono importanti per le ginnaste per prepararsi al meglio in ottica Mondiale. 

Grande assente invece l'Italia: le ragazze di Enrico Casella, sono impegnate in un collegiale a Riccione per testare la loro preparazione in vista dei prossimi importanti appuntamenti. 

Effetto Oksana

Ago 25, 2019

I mondiali di Doha appena conclusi hanno visto partecipe l'immortale Oksana Chusovitina (UZB), unica ginnasta all'attivo ad aver vestito la bandiera sovietica alle Olimpiadi di Barcellona '92, e la maglie di altre due nazioni, la Germania e quella dell'Uzbekistan.

Ma la campionessa quarantatreenne, non è solo motivo di esempi per la sua longevità ma anche per essere tornata alle competizioni dopo il parto del figlio Alisher nel 1999, ed aver conquistato le sue medaglie più importanti dopo questo evento, come il titolo mondiale al Volteggio nel 2003 e l'argento di Pechino 2008. “Alisher mi porta gioia ogni giorno” dice Oksana, al suo sedicesimo campionato mondiale.

Così, su esempio dell'uzbeka ai Mondiali di Doha appena conclusi, le gymnastics mum non sono più “soltanto” le più fedeli tifose, massaggiatrici, nutrizioniste e motivatrici, ma loro stesse atlete di caratura mondiale pronte a scendere in pedana. E così ben 4 nazioni schierano nelle loro fila le mamme dalla polvere di magnesio: Oksana Chusovitina (UZB), Aliya Mustafina (RUS), Marta Pihan-Kulesza (POL) e Goksu Uctas Sanli (TUR), tornate alle competizioni dopo il parto, un compito non di certo facile.

Per le ginnaste non è rara la pratica del cesareo per il parto, che causa però il taglio dei muscoli addominali. Ciò, ovviamente, non permette un rapido recupero, vista anche la sollecitazione di questi muscoli durante l'attività di una ginnasta. Aliya Mustafina, infatti, ha dichiarato proprio che è “più difficile uno stalder in parallela che il parto”.

La russa ventiquatrenne, fresca dell'Argento nel concorso a squadre, è la più giovane tra le mamme di Doha, che ha dato il benvenuto alla sua Alisa dopo un breve matrimonio, ed ora fa affidamento su sua madre che le ha dato l'esempio crescendola da sola insieme alla sorella Nailya. “Non è stato troppo difficile il ritorno perchè avevo una spinta fortissima” - ha detto Aliya. “Oksana è una persona meravigliosa e da lei prendo ispirazione.” 

La stessa Pihan-Kulesza ha dichiarato proprio che il più grosso ostacolo è l'aver subito il taglio dei muscoli addominali durante il parto, ma questo non le ha impedito certo di tornare a competere e di prepararsi per Mondiali ed Europei. “La gestione del lavoro, della maternità e della ginnastica è stata difficile, ma penso che riguardi soltanto i tuoi obiettivi: se lo fai per te stesso e per la tua felicità e non solo per la gloria, è sempre più facile”.

Sono lontani allora i tempi in cui a 18 anni una ginnasta era data per finita, e la maternità rappresentava un ostacolo insormontabile, ai fini di un ricambio generazionale che per anni ha giocato sulla capacità di alternanza delle ginnaste di contro alla qualità e ad un'esperienza che si guadagna sul campo non di gara.

Secondo il sito eg.ru sembra proprio che Aliya Mustafina sia incinta e che partorirà il prossimo luglio.

 

Se già si sospettava la lieta notizia dopo le nozze un po' a sorpresa dello scorso novembre con il bobbista Alexey Zaitsev, ora la conferma arriva direttamente dal padre di Aliya, Fahrat Mustafin attraverso il sito russo.

 

Aliya e Alexey si sono conosciuti a novembre 2015, mentre entrambi stavano facendo riabilitazione dai rispettivi infortuni.

 

La maternità non fermerà però la più grande ginnasta russa dai tempi di Svetlana Khorkhina: qualche mese fa, Aliya ha confermato in un intervista televisiva di volersi fermare per due anni -e ora sappiamo perché-, ma di voler riprendere in vista delle Olimpiadi di Tokyo del 2020.

 

La Mustafina è però in ottima compagnia: anche Anna Rodionova (mondiali 2013 e 2014) aspetta un bambino; Ksenia Afanasyieva si è sposata a settembre; mentre Ksenia Semenova (Olimpiadi 2008) si è sposata con Denyis Ablyiazin subito dopo Rio 2016, e ora aspettano un bambino anche loro.

 

Tanti auguri e figli olimpionici!

Secondo il sito eg.ru sembra proprio che Alyia Mustafina sia incinta e che partorirà il prossimo luglio.
 
Se già si sospettava la lieta notizia dopo le nozze un po' a sorpresa dello scorso novembre con il fidanzato bobbista Alexey Zaitsev, ora la conferma arriva direttamente dal padre di Alyia, Fahrat Mustafin attraverso il sito russo.
 
Alyia e Alexey si sono conosciuti a novembre 2015, mentre entrambi stavano facendo riabilitazione dai rispettivi infortuni. 
 
La maternità non fermerà però la più grande ginnasta russa dai tempi di Svetlana Khorkhina: qualche mese fa, Alyia ha confermato in un intervista televisiva di volersi fermare per due anni -e ora sappiamo perché-, ma di voler riprendere in vista delle Olimpiadi di Tokyo del 2020.
 
La Mustafina è però in ottima compagnia: anche Anna Rodionova (mondiali 2013 e 2014) aspetta un bambino; Ksenia Afanasyieva si è sposata a settembre; mentre Ksenia Semenova (Olimpiadi 2008) si è sposata con Denyis Ablyiazin subito dopo Rio 2016, e ora aspettano un bambino anche loro.
 
Tanti auguri e figli olimpionici!

Durante le finali di specialità per attrezzo di ieri, 14 agosto, alla Olympic Arena di Rio non sono certo mancati i colpi di scena. Corpo libero e cavallo con maniglie per la ginnastica artistica maschile, volteggio e parallele asimmetriche per la femminile hanno regalato agli spettatori grandi emozioni.

Al corpo libero maschile Max Withlock con un esercizio da manuale conquista il primo gradino del podio e lascia ai due brasiliani Diego Hypolito e Arthur Mariano, rispettivamente l’argento e il bronzo. Opaca la prestazione di entrambi i super favoriti giapponesi Kenzo Shirai e Kohei Uchimura, relegati inaspettatamente ai piedi del podio in quarta e quinta posizione a causa di diverse, letali imperfezioni.

Al volteggio femminile la finale si apre col botto con il tentato TTY (Yurchenko con triplo avvitamento) di Hong Un Jong. La nord coreana, però, non riesce ad eseguirlo al meglio: poggia i piedi sul tappetino ma rimbalza a terra e i giudici decidono anche di non assegnarle la difficoltà di questo salto, dal punteggio di partenza pari a 6.7. Hong conclude la sua gara in sesta posizione, cancellando in un istante ogni possibilità di medaglia e pure la speranza di vedere il difficilissimo movimento denominato a suo nome. Altra grande sorpresa di questa finale arriva da Oksana Chusovitina. All’età di quarantuno anni presenta in gara un ottimo Produnova (da un punteggio di partenza pari a 7.0) ma purtroppo paga una caduta all’arrivo del salto e conclude la sua finale in settima posizione. L’indiana Dipa Karmakar, invece, migliora il suo Produnova rispetto alla qualifica e si avvicina vertiginosamente al podio. Giulia Steingruber, però, approfitta dell’assenza della Hong e con due salti puliti, precisi e dalle ottime difficoltà conquista un’inaspettata quanto meritata medaglia di bronzo. Migliore di quattro centesimi più di lei la campionessa europea in carica Maria Paseka, che si migliora rispetto alla scorsa olimpiade mettendo le mani sull’argento grazie a due buoni salti. Gli stessi salti, un Cheng (6.4) e un Amanar (6.3) sono presentati anche da una strepitosa Simone Biles, con ben altra esecuzione. L’americana, ultima in ordine di salita, esegue due salti composti, altissimi e con solo qualche passetto di troppo sugli arrivi. È il terzo oro di questa olimpiade per lei.

Al Cavallo con Maniglie Withlock conquista il secondo oro di giornata con un esercizio dall’incredibile punteggio di partenza di 7.2 che gli garantisce l’oro. Più preciso di lui ma penalizzato dal punteggio di partenza più basso il connazionale Louis Smith che deve accontentarsi dell’argento. Il bronzo va, invece, all’americano Alexander Naddour ai danni del francese, Cyril Tommasone, quarto a un solo decimo di distanza.

L’ultima finale del giorno è quella alle parallele asimmetriche. Con una prestazione sensazionale, dalla precisione millimetrica, Aliya Mustafina si riconferma campionessa olimpica alle parallele asimmetriche per un altro quadriennio, superando di poco meno di un decimo l’americana Madison Kocian, altra favorita per la conquista del titolo. Fuori dalla zona medaglia sia Gabby Douglas, che commette una clamorosa indecisione (senza però cadere) all’inizio dell’esercizio, sia la russa Daria Spiridonova, caduta da uno Shaposhnikova. Il terzo gradino del podio, conteso dalla cinese Shang Chunsong e dalle tedesche Elisabeth Seitz e Sophie Scheder, viene conquistato proprio da quest’ultima, con un esercizio impeccabile che riesce a superare per soli 33 centesimi quello della connazionale. Degna di nota anche la prestazione di Jessica Lopez, che migliora addirittura il punteggio di qualifica di 33 centesimi e termina sesta.

Di seguito tutte le classifiche complete.

Corpo libero (maschile):

1.WHITLOCK Max (GBR)- 15.633

2.HYPOLITO Diego (BRA)- 15.533

3.MARIANO Arthur (BRA)- 15.433

4.SHIRAI Kenzo (JPN)- 15.366

5.UCHIMURA Kohei (JPN)- 15.241

6.DALTON Jacob (USA)- 15.133

7.THOMAS Kristian (GBR)- 15.058

8.MIKULAK Samuel (USA)- 14.333

 

Volteggio (femminile):

1.BILES Simone (USA)- 15.966 (VT1- 15.900 (D-6.3); VT2- 16.033 (D-6.4))

2.PASEKA Maria (RUS)- 15.253 (VT1- 15.266 (D-6.4); VT2- 15.241 (D-6.4))

3.STEINGRUBER Giulia (SUI)- 15.216 (VT1- 15.533 (D-6.2); VT2- 14.900 (D-5.8))

4.KARMAKAR Dipa (IND)- 15.066 (VT1- 14.866 (D-6.0); VT2-15.266 (D-7.0))

5.WANG Yan (CHN)- 14.999 (VT1- 14.866 (D-6.0); VT2- 15.133 (D-6.2))

6.HONG Un Jong (PRK)- 14.900 (VT1- 15.400 (D-6.4); VT2-14.400 (D-6.3))

7.CHUSOVITINA Oksana (UZB)- 14.833 (VT1- 14.933 (D-7.0); VT2- 14.733 (D-6.0))

8.OLSEN Shallon (CAN)- 14.816 (VT1- 14.966 (D-6.3); VT2- 14.666 (D-5.9))

 

Cavallo con maniglie:

1.WHITLOCK Max (GBR)- 15.966

2.SMITH Louis (GBR)- 15.833

3.NADDOUR Alexander (USA)- 15.700

4.TOMMASONE Cyril (FRA)- 15.600

5.BELYAVSKIY David (RUS)- 15.400

6.KUKSENKOV Nikolai (RUS)- 15.233

7.MERDINYAN Harutyun (ARM)- 14.933

8.VERNIAIEV Oleg (UKR)- 12.400

 

Parallele Asimmetriche:

1.MUSTAFINA Aliya (RUS)- 15.900

2.KOCIAN Madison (USA)- 15.833

3.SCHEDER Sophie (GER)- 15.566

4.SEITZ Elisabeth (GER)- 15.533

5.SHANG Chunsong (CHN)- 15.433

6.LOPEZ AROCHA Jessica Brizeida (VEN)- 15.333

7.DOUGLAS Gabrielle (USA)- 15.066

8.SPIRIDONOVA Daria (RUS)- 13.966

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