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Lunedì, 22 Aprile 2019
 ginnasticando.it

Si è conclusa, nel pomeriggio di oggi all’Armeec Arena di Sofia, la seconda delle tre giornate della seconda prova di Coppa del Mondo, un appuntamento che ha visto impegnate le individualiste con clavette e nastro e le squadre con l’esercizio con 3 cerchi e 4 clavette.

A conquistare il concorso generale individuale è stata la russa Alexandra Soldatova: la campionessa del mondo al nastro, ha chiuso i due giorni di qualificazione con un totale di 82.450, vincendo il titolo sul giro olimpico per il secondo anno di seguito.
Sale di una posizione rispetto al giorno prima l’israeliana Linoy Ashram, che chiude al secondo posto a due punti dall’oro: la vicecampionessa del mondo in carica, sempre sulla cresta dell’onda, ha inoltre ottenuto nella giornata di oggi il punteggio più alto col nastro.
Bronzo per la bulgara Katrin Taseva che chiude la qualifica con 80.150, migliorando così quanto fatto sette giorni fa a Pesaro.
Bene ma non benissimo le nostre Alexandra Agiurgiuculese e Milena Baldassarri che hanno chiuso undicesima e dodicesima con un totale di 73.150 e 72.550.
Per Alexandra, già qualificata nella finale al cerchio di domani, è arrivato l’accesso alla finale col nastro, mentre Milena sarà seconda riserva nella finale con le clavette.

Nella gara a squadre vittoria per le padrone di casa della Bulgaria, che dopo aver vinto il titolo di specialità a cerchi e clavette domenica scorsa a Pesaro, conquistano il concorso generale davanti al proprio pubblico con il totale di 49.350, al quale si è aggiunto il 24.400 nella routine odierna.
Bellissimo secondo posto invece per le nostre azzurre con 48.200 che riconfermano anche oggi il grande valore della scuola italiana, cancellando la delusione per il quinto posto nella finale del misto e ottenendo un 23.900 di tutto rispetto.
Terzo posto per il Giappone con 46.800, al quale si aggiunge il 23.050 di oggi.
Ancora un quarto posto invece per l’Ucraina che chiude il concorso generale con 45.200: dopo aver vinto l’argento nella finale al misto nello scorso fine settimana, le ragazze di Irina Deriugina compromettono la prova perdendo uno dei cerchi a pochi secondi dalla fine dell’esercizio, ottenendo un 22.050 nella classifica di specialità, un punteggio che comunque le vede nell’ottetto finalista di domani.
Si qualificano nella finale di specialità anche gli ensemble di Russia con 23.250, Finlandia con 21.050, Bielorussia con 20.450 e Germania con 18.950.

Domani ci saranno le finali di specialità che chiuderanno la tregiorni di Coppa del Mondo.

Classifiche disponibili su: http://fbgr.org/world-cup-2019/13_04_2019.html

All’Armeec Arena di Sofia si è conclusa la prima giornata della Coppa del Mondo di Sofia che ha visto in pedana le individualiste impegnate con cerchio e palla e le squadre con le 5 palle.

Nonostante l’assenza delle gemelle Averina, dominatrici a Pesaro lo scorso weekend, la Russia occupa anche in questa prova i primi due gradini del podio, con Alexandra Soldatova e Ekaterina Selezneva in prima e seconda posizione provvisoria con rispettivamente 42.250 e 40.650.
Terza e distanziata di un decimo dal secondo posto, l’israeliana Linoy Ashram, grande assente a Pesaro, che chiude la prima giornata con 40.550.
Le padrone di casa Katrin Taseva e Neviana Vladinova, acclamate dal loro pubblico, chiudono ad una manciata di decimi dal podio, con 40.500 e 40.450, concludendo al quarto e quinto posto, mentre chiude in settima posizione provvisoria una sorprendente Yating Zhao: la cinese finalista al Mondiale di Pesaro 2017 e bronzo nel concorso generale agli Asian Games nella passata stagione, conquista la finale alla palla con un punteggio di 19.900, precedendo molte ginnaste di alto livello internazionale.

Molto bene le nostre azzurre: per Alexandra Agiurgiuculese, reduce dall’argento nella finale alle clavette pochi giorni fa, arriva un ottimo nono posto con 38.100, mentre Milena Baldassarri chiude decima con 37.850. Inoltre, Alexandra ha ottenuto l’accesso diretto alla finale col cerchio in programma domenica, mentre Milena è prima riserva nella finale a palla.

Sul fronte della gara a squadre il primo posto provvisorio è stato conquistato dalle padrone di casa della Bulgaria che chiudono la competizione con un esercizio premiato con 24.950. Seguono le nostre ginnaste, seconde con 24.300, che migliorano di 0.30 quanto fatto sette giorni fa a Pesaro e il Giappone con 23.750.
Si qualificano con loro per la finale di domenica gli ensemble di Bielorussia con 23.350, Ucraina con 23.150, Russia con 21.800 (qui presente con una delle “seconde squadre”), Finlandia con 21.300 e Stati Uniti con 20.650.

Nella giornata di domani ci sarà la seconda e ultima parte delle qualificazioni che vedranno le individualiste impegnate a clavette e nastro, mentre le squadre affronteranno il misto con cerchi e clavette.

Le classifiche della prima giornata di gare sono disponibili al seguente link: http://fbgr.org/world-cup-2019/12_04_2019.html

Si è chiusa con le finali di specialità e la seconda rotazione del triangolare a squadre la seconda e ultima giornata di gare del Grand Prix di Marbella, che ha visto protagonista assoluta l’israeliana Linoy Ashram.

Nella finale col cerchio, è proprio l’israeliana vicecampionessa del mondo a vincere la prima delle quattro finali e a portare a casa uno strabiliante 21.050, seguita dalla regina dei piccoli attrezzi Dina Averina che la segue di 0.05 e dall’ucraina Vlada Nikolchenko, che conquista la medaglia di bronzo con 20.800, l’unica di tutte le finali.

Alla palla, complice l’assenza della fuoriclasse israeliana dominatrice di giornata, sale sul gradino più alto del podio la russa Dina Averina, oro con 21.450. Con lei salgono sui gradini di mezzo la bielorussa Katsiaryna Halkina, d’argento con 20.800 e la sorella gemella di Dina, Arina, bronzo con 20.600.

Con l’attrezzo doppio, la vittoria è andata ancora una volta a Linoy Ashram con un totale di 21.650. Seguono sul podio le gemelle Arina e Dina Averina, precedentemente sul podio nella finale con la palla, che si portano a casa l’argento e il bronzo con un totale di 21.650 e 21.000.
Nonostante sia stato assegnato lo stesso punteggio della prima classificata, Arina Averina ha conquistato il secondo posto nella suddetta finale a seguito della regola del “tie-break” , che guarda il valore dell’esecuzione, agevolando il valore della E più alto.

A chiudere le finali individuali, la gara col nastro: anche qui Linoy Ashram non si dà per vinta e si porta a casa il metallo più pregiato con 20.700. Sul podio insieme a lei le russe Dina Averina, staccata di 0.100 dall’oro e la compagna di nazionale Alexandra Soldatova, all’unica medaglia di giornata, con 19.100.

Conclude la due giorni, la seconda parte della gara a squadre, che ha visto in pedana il secondo esercizio, quello con le 5 palle: a vincere la seconda rotazione è la seconda squadra della Russia con 23.200, seguita dall’Ucraina con 22.750 e dalla Spagna con 17.900.
Dopo le due rotazioni, il triangolare è stato vinto dall’Ucraina con 44.650, seguito dalla Russia con 37.100 e dalla Spagna con 33.800.

Risultati completi ai seguenti link: http://www.infogim.com/acceso.php?id=16 (finali di specialità) e http://www.infogim.com/resultado.php?id=17&but=360  (Torneo Internazionale per squadre)

Ha avuto inizio nella giornata di ieri, a Marbella, la seconda prova del circuito del Grand Prix, che ha visto in pedana le individualiste e le squadre, quest’ultime  in una sorta di “triangolare”.

Nella gara individuale con 29 ginnaste , la vittoria è andata alla russa Dina Averina: la duevolte campionessa del mondo in carica fa suo il concorso generale e porta a casa un totale sui quattro esercizi di 82.950. Con lei sul podio la compagna di nazionale Alexandra Soldatova, argento con 82.200 e la bielorussa Anastasiia Salos, bronzo con 79.350.
Bene anche due protagoniste del nostro campionato di Serie A, l’ucraina Vlada Nikolchenko e la russa Ekaterina Selezneva, che chiudono quarta e quinta con rispettivamente 79.000 e 77.800.
Non perfetta l’altra delle due gemelle Averina, Arina, vicecampionessa del mondo nel 2017 e campionessa del mondo nel concorso per nazioni all’ultimo mondiale: a seguito di alcuni errori a cerchio e nastro è costretta ad accontentarsi del sesto posto, chiudendo con 76.850.
Chiude fuori dal podio invece una delle più attese di questa competizione, l’israeliana Linoy Ashram: la vicecampionessa del mondo, alla sua prima gara stagionale, commette alcuni errori a palla e nastro, a seguito dei quali finisce la sua competizione all’ottavo posto con un totale di 74.850.

Nella gara riservata alle squadre, che ha chiuso la prima giornata con l’esercizio con 3 cerchi e 4 clavette, la vittoria è andata all’Ucraina, che ha portato a termine una routine premiata con 21.900. Seguono la Spagna con 15.900 e la Russia (che in quest’occasione ha schierato la seconda squadra di Mosca) che ha chiuso il podio con 13.900, a due punti dalla seconda classificata e a sei punti dalla prima.

Nella giornata di oggi, che vedrà la chiusura della competizione, si è tenuto il Torneo Internazionale Junior. Inoltre, nel pomeriggio, avranno luogo le finali di specialità individuali e il secondo dei due esercizi della gara a squadre, che prevede l’esecuzione di un esercizio con le 5 palle.

I risultati completi e aggiornati si possono trovare al seguente link: http://www.infogim.com/index.php

Con i Campionati del Mondo di Sofia archiviati e le Olimpiadi Giovanili ancora in corso, gli occhi del movimento ginnico italiano e internazionale sono tutti puntati su Forlì, da dove domani ripartirà la Serie A di Ginnastica Ritmica. Quest’anno, per la prima volta in assoluto, la competizione si svolgerà con un nuovo format che vedrà l’unificazione di A1 e A2, che porterà 20 squadre in pedana. Ogni squadra dovrà svolgere sei esercizi: corpo libero (solo allieve), fune, cerchio, palla, clavette e nastro.

Dopo l’esordio all’UniEuro Arena di Forlì, in programma questo fine settimana e organizzata dalla Gymnica ’96 Forlì, la Serie A continuerà il 3 e 4 Novembre a Desio, per poi proseguire a Fabriano il 24 e 25 Novembre e concludersi ad Arezzo, nel weekend del 15 e 16 Dicembre.

C’è moltissima attesa per rivedere in pedana le nostre azzurre che quest’anno si sono distinte in campo internazionale. Saranno presenti Milena Baldassarri che con la Società Ginnastica Fabriano punta a riconfermare lo scudetto vinto nel 2017 e Alexandra Agiurgiuculese, che con l’AS Udinese è intenzionata a migliorare il terzo posto dello scorso anno. Entrambe sono reduci dallo sfavillante Mondiale in terra bulgara che le ha viste ottenere risultati molto importanti: la prima ha vinto un argento nella finale col nastro, la seconda un bronzo in quella con la palla ed entrambe hanno concluso tra le prime 10 ginnaste al mondo. Assieme a loro ci sarà anche Alessia Russo, bronzo con Milena ed Alexandra nel concorso per nazioni, che gareggerà con la squadra dell’Armonia d’Abruzzo, sette volte campione d’Italia.

Inoltre, c’è una grandissima attesa per conoscere i nomi delle ginnaste straniere che contribuiranno ai risultati delle squadre. Nonostante l’importante assenza delle gemelle Averina, tra i nomi che spiccano troviamo quello dell’israeliana Linoy Ashram (vicecampionessa del mondo 2018) che scenderà in pedana con il body dell’A.S. Udinese. Vedremo in pedana anche l’ucraina rivelazione dell’anno Vlada Nikolchenko, la bielorussa bronzo europeo 2018 Katsiaryna Halkina e la georgiana Salome Pazhava, quest’ultima molto amata dal pubblico italiano.

Il giorno dopo la serie A, andrà in scena la serie cadetta che vedrà in pedana 10 squadre provenienti da tutta Italia e che svolgeranno sei esercizi ciascuna, come nella serie “regina”. L’unica differenza però, riguarda le composizioni delle squadre, che non possono portare una ginnasta di nazionalità straniera.

Nella sezione degli allegati sarà possibile scaricare la composizione delle squadre partecipanti al torneo.

Intanto, un grande in bocca al lupo a tutte le partecipanti!

Si è conclusa oggi a Takasaki, in Giappone, l’AEON Cup, una sorta di “Campionato del Mondo per Club” che ogni anno vede protagoniste le ginnaste delle categorie Senior e Junior gareggiare per il proprio club di appartenenza con un team, che per regolamento deve essere composto da due ginnaste per la prima e da una per la seconda categoria.

Nel concorso per nazioni, il club Russo Gazprom ha stravinto la competizione, schierando le gemelle Dina e Arina Averina e la Junior Anastasia Sergeeva, ottenendo il primo posto con 236.100. Al secondo posto, invece, troviamo le bielorusse della Dynamo Minsk (Katsiaryna Halkina, Anastasiia Salos, Yana Striga) con 209.350, a quasi 27 punti dal primo posto.
Sul gradino più basso del podio, invece, troviamo le ginnaste israeliane del Team Israel (Linoy Ashram, Nicol Zelikman, Adi Asia Katz), bronzo con 205.450.

Nella competizione Senior individuale, non vi sono state molte sorprese, in quanto le gemelle russe Dina e Arina Averina hanno dominato la competizione, vincendo rispettivamente l’oro e l’argento con 82.650 e 80.450. Il bronzo è andato all’israeliana Linoy Ashram, con 76.15.

Quarto posto invece per la bielorussa Katsiaryna Halkina, che conclude la competizione con 71.750.

Nella competizione Junior individuale, l’oro è andato alla russa Anastasia Sergeeva, con un punteggio di 73.000 che l’ha portata alla vittoria. Seconda e con un totale di 62.500, l’idolo di casa, la giapponese Aino Yamada, prossima alla partenza per le Youth Olympic Games. Terza, con 61.350, la bielorussa Yana Striga.

A differenza delle ultime edizioni, si è vista la partecipazione di poche squadre e soprattutto, la mancata presenza delle nostre ginnaste, che sono impegnate nella preparazione ai Campionati di Serie A e B, che prenderanno il via il 13 e 14 Ottobre da Forlì.

Con la finale all-around individuale si è conclusa la quinta giornata dei Mondiali di Ginnastica Ritmica, l’ultima per le competizioni individuali.

A dominare l’intera competizione è stata la russa Dina Averina, che dopo il titolo iridato nel concorso generale del 2017, è riuscita a riconfermarsi anche quest’anno. La ventenne russa, in quest’edizione del Mondiale già oro a cerchio, palla, clavette e nel concorso per nazioni, ha ottenuto un totale di 81.450, frutto di quattro esercizi svolti in maniera egregia, nonostante un errore al nastro che però non ha pregiudicato la classifica finale. Seconda, con un totale sui quattro attrezzi pari a 79.700 l’israeliana Linoy Ashram che qui migliora di una posizione rispetto a Pesaro 2017, concludendo una gara strabiliante e senza errori. Chiude il podio l’altra delle russe, Alexandra Soldatova, alla sua prima esperienza e medaglia in una finale all-around, autrice di una prova valutata con 79.175.

Le nostre ragazze, Milena Baldassarri e Alexandra Agiurgiuculese, dopo i meravigliosi trionfi di questi ultimi giorni, hanno concluso rispettivamente al settimo e nono posto con 73.400 (Milena) e 73.225 (Alexandra), chiudendo la competizione nella top 10 e portando a termine un’ottima gara, reggendo bene la pressione e la stanchezza, in quanto reduci da un mondiale davvero impegnativo.

Inoltre, la Longines, partner della FIG, ha voluto assegnare ad Alexandra Soldatova, il “Longines Prize for Elegance”, un premio assegnato alla ginnasta più elegante del torneo.

La competizione individuale si chiude qui, ma non il mondiale in generale: domani, dalle 13:00 (le 12:00 in Italia), ci sarà il concorso generale a squadre, che ci vedrà protagonisti assoluti in quanto le “Farfalle” sono favorite per un posto sul podio. Le nostre ragazze, sono state sorteggiate nel gruppo A e scenderanno in pedana per diciassettesime, dopo la Francia e prima della Georgia, e inizieranno con l’esercizio ai 5 cerchi.

Nella sezione degli allegati, sono disponibili le classifiche della finale all-around individuale e i sorteggi del concorso generale a squadre in programma domani.

Con l’ultima rotazione del concorso per nazioni individuale e le finali per attrezzo a clavette e nastro, si è conclusa la quarta giornata dei Mondiali di Ginnastica Ritmica, una giornata segnata da altre due meravigliosi successi ottenuti dalle nostre ragazze!

Tra la mattinata e il pomeriggio di oggi, si è concluso il concorso per nazioni individuale, che ha visto qualche “sussulto” in pedana e tante, tantissime emozioni: le nostre Milena Baldassarri e Alexandra Agiurgiuculese, hanno chiuso la rotazione alle clavette totalizzando rispettivamente 18.550 e 17.950. Grazie a questi due meravigliosi punteggi, l’Italia ottiene un bronzo storico nella classifica per team con un totale di 147.550, al quale si è aggiunto il 36.500 ottenuto nella giornata di oggi.

A stravincere è stata la Russia, che nonostante una situazione un po’ disastrosa che ha visto protagonista Arina Averina, è riuscita a vincere l’oro con un totale di 161.325, ottenuto grazie anche ad un capolavoro svolto dalla sua compagna di squadra Alexandra Soldatova, valutata con 19.900. Seconda, con 150.975, la Bulgaria, alla prima medaglia conquistata in questo campionato del mondo.

Una volta concluse le qualificazioni, sono andate in scena le finali di specialità a clavette e nastro, che hanno visto protagoniste Milena Baldassarri (in entrambe le specialità) e Alexandra Agiurgiuculese (solo al nastro).

La prima finale, quella con le clavette, è stata una finale segnata da vari errori, ma nonostante tutto, molto intensa. L’oro è andato una volta a Dina Averina, che con un totale di 19.000, ha riconfermato il titolo mondiale di specialità conquistato a Pesaro nel 2017 con un esercizio molto accattivante e un body luccicante. Con lei sul podio la bielorussa Katsiaryna Halkina, meraviglioso argento a nemmeno 0.10 di differenza dalla prima classificata e l’altra delle russe, Arina Averina (sorella di Dina), bronzo con 18.850.
Molto bene la nostra Milena Baldassarri, che nonostante un piccolo errore, riesce ad ottenere un quarto posto di tutto rispetto in questa specialità, totalizzando 18.300.

Nell’ultima finale individuale di specialità di questo mondiale, la finale col nastro, abbiamo assistito ad un continuo di emozioni, oltre ad una serie di sorprese che hanno caratterizzato la classifica finale. La medaglia d’oro è ancora una volta russa, ma stavolta è andata ad Alexandra Soldatova, che ha conquistato il primo gradino del podio con un esercizio molto intenso, che è stato premiato con 18.600. Con lei sul podio ritroviamo la nostra Milena Baldassarri, che qui si riscatta dopo la prova alle clavette e vince uno storico argento sulle musiche di “Carol of the bells”, premiato con un meraviglioso 18.550, seguita dall’israeliana Linoy Ashram, bronzo con 18.500, che riconferma il terzo posto di Pesaro 2017 in questa specialità.
Ottimo risultato anche per la nostra Alexandra Agiurgiuculese, che qui conclude al quarto posto con un esercizio molto “rock” valutato con 17.450.

La competizione individuale si concluderà nella giornata di domani con la finale all-around, riservata alle migliori 24 ginnaste che si sono qualificate durante il concorso per nazioni. In questa finale, divisa in due gruppi in base al piazzamento di qualifica, saranno presenti le nostre ragazze che qui avranno un’ultima possibilità di dare del loro meglio e di giocarsi un’ultima chance per il podio.

La gara inizierà alle 14:00 (le 13:00 in Italia) con le ginnaste del gruppo B, quello delle ginnaste qualificate dal 13° al 24° posto e proseguirà con il gruppo A, che avrà inizio alle 17:10 (le 16:10 in Italia). Le nostre ragazze inizieranno entrambe con le clavette e proseguiranno nell’ordine con nastro, cerchio e palla.

Nella sezione degli allegati potrete trovare gli ordini di entrata in pedana per le finali di domani e i risultati del concorso per nazioni e delle finali a clavette e nastro.

 

Si è conclusa la seconda giornata del campionato del mondo di Ginnastica Ritmica, una giornata che ha regalato grandissime emozioni e una bellissima medaglia di bronzo nella finale alla palla per la nostra Alexandra Agiurgiuculese!

Ma procediamo con ordine, andando a parlare del secondo turno di qualificazioni, che ha preceduto le finali di questa sera.

Le nostre ragazze, a cui è spettato l’onore di esibirsi per prime nella giornata di oggi, hanno svolto l’esercizio con la palla, ottenendo un totale di 54.500 in questo attrezzo (totale di due attrezzi 108.500) e chiudendo al quarto posto, a due punti dal bronzo.

La prima a scendere in gara è stata Milena Baldassarri, che con il suo 19.250, dopo aver ottenuto l’accesso alla finale col cerchio, ottiene anche quella con la palla che si è disputata questa sera. Bene anche la seconda delle nostre azzurre, Alexandra Agiurgiuculese, che ottiene un parziale di 19.300 e che la porta a qualificarsi per la sua prima finale in questo campionato. Non perfetta Alessia Russo ,invece, che chiude il suo campionato del mondo ottenendo 15.950, un punteggio che in ogni caso è di grande aiuto per la classifica per nazioni.

Nel concorso per nazioni, anche oggi abbiamo assistito alla straordinaria prestazione della Russia, che conclude la seconda giornata con 60.475 (totale dopo due attrezzi 120.925) schierando ancora una volta Dina e Arina Averina e Alexandra Soldatova e presentando tre esecuzioni al cerchio di altissimo livello.

Seguono le padrone di casa, la Bulgaria con un totale di 112.700 e Israele, con 110.500, in rimonta dopo il mezzo disastro di Linoy Ashram con la palla che le ha fatte scendere dal podio nella giornata di ieri.

E ora procediamo con le finali per attrezzo a cerchio e palla.

Nella prima finale, quella col cerchio, Dina Averina, che qui ha avuto il prezioso compito di difendere il titolo iridato dello scorso anno con questo attrezzo, riconferma ancora una volta il suo valore e vince l’oro con 20.850, migliorando di sette centesimi quanto fatto nella qualifica odierna. Al secondo posto e con un totale di 20.000 troviamo l’israeliana Linoy Ashram, che ottiene così una storica medaglia d’argento con un esercizio ricco di difficoltà; la medaglia di bronzo, invece, è andata alla campionessa d’Europa in carica, Arina Averina, sorella gemella di Dina, terza con 19.700.
Molto bene la nostra Milena Baldassarri, ottimo sesto posto con un esercizio molto elegante e raffinato, che le è valso un meritato 19.050.

La seconda finale, quella con la palla, è stata una prova anche qui segnata dalla vittoria di Dina Averina, che con un esercizio ben interpretato in ogni dettaglio (body incluso!), vince la competizione con 20.300, migliorando di una posizione rispetto a Pesaro 2017, dove concluse al secondo posto. Subito dopo di lei, e 0.100 di differenza, troviamo Alexandra Soldatova, sua compagna di nazionale e al rientro sulle scene mondiali dopo Stoccarda 2015, che chiude con un meraviglioso 20.200. Terza, con un totale di 19.900, la nostra Alexandra Agiurgiuculese, che con un esercizio caratterizzato da difficoltà di corpo e d’attrezzo ben marcate e molto complesse, conquista una meravigliosa medaglia di bronzo, che mancava da ben 27 anni!
Un applauso va anche all’altra delle nostre ragazze, Milena Baldassarri, che chiude quarta a 0.40 dal bronzo, ma che nonostante ciò ha dato un qualcosa di più a questa giornata già storica!

La competizione continua domani con la terza giornata delle qualificazioni, questa volta a clavette e nastro. L’Italia sarà impegnata al nastro con Milena ed Alexandra ma per scoprire se riusciranno a entrare nelle finali, dovremo attendere il tardo pomeriggio di giovedì, quando conosceremo i nomi delle 8 finaliste e le 24 ginnaste che parteciperanno alla finale all-around di venerdì, quando verrà nominata la Campionessa del Mondo per il 2018.

Nella sezione degli allegati, potrete trovare i risultati delle finali a cerchio e palla e della classifica per nazioni dopo due giorni di competizione.

La tappa odierna nella nostra #RoadtoSofia2018 è dedicata a quei nomi che, a nostro avviso, possono essere parte di una finale di specialità o della finale all-around. In questa presentazione, troveremo delle facce già conosciute e che dopo le competizioni precedenti al Mondiale, hanno avuto la giusta visibilità.
A ogni descrizione è abbinato un video di uno degli esercizi scelti in base ai risultati ottenuti nelle competizioni dell’anno e anche alle nostre preferenze.

Katsiaryna Halkina, Bielorussia (1997)
Olimpionica a Rio 2016, a Sofia Katsiaryna Halkina si presenta forte del bronzo europeo nel concorso generale e dei successi alla Coppa del Mondo di Minsk. Allo scorso mondiale di Pesaro, è riuscita ad interrompere lo strapotere russo nella finale con le clavette, vincendo la medaglia d’argento e nel corso dell’anno corrente, è riuscita a migliorare la tenuta di gara, diventando così la ginnasta di punta della Bielorussia.
Tra le sue particolarità è bene notare l’abbinamento dei passi ritmici con la musica, e l’esecuzione di maestrie molto particolari e ricercate. 
A Sofia, gareggerà nel concorso per nazioni, gareggiando su tutti e quattro gli attrezzi. 

https://www.youtube.com/watch?v=qm_7vGEDMAI&t=45s

Boryana Kaleyn, Bulgaria (2000)
Grazia ed eleganza sono le caratteristiche principali di questa giovane ginnasta bulgara, fresca di maggiore età e vincitrice del circuito delle World Cup col cerchio. Messa in luce fin dalle prime gare della stagione, Boryana Kaleyn ha ottenuto degli importanti piazzamenti che sono stati determinanti per la sua partecipazione a questo Mondiale.
È una ginnasta che lavora molto con l’attrezzo, e tra le difficoltà di corpo è bene segnalare i suoi pivot fouetté, svolti in serie, e il giro in attitude, svolto in senso antiorario.

In questi Mondiali, durante il concorso per nazioni, gareggerà con tre esercizi su quattro: cerchio, palla e nastro.

https://www.youtube.com/watch?v=zVKwjrvTxZ0

Katrin Taseva, Bulgaria (1997)

Arrivata al secondo Campionato del Mondo, Katrin Taseva è reduce da una buonissima stagione, che le ha permesso di vincere il titolo del circuito delle World Cup al nastro, guadagnandosi così la partecipazione al Mondiale casalingo.
I suoi quattro esercizi, svolti tutti su quattro basi musicali di genere diverso, sono molto apprezzati dal pubblico e dai giudici: un esempio è la routine con la palla, svolta sulla colonna sonora di “La La Land”, durante la quale la ginnasta svolge un esercizio molto particolare e ricercato con rischi, passi ritmici e giri interpretando così l’aspetto più coinvolgente della musica.
Al Mondiale parteciperà col programma completo sui quattro attrezzi. 

https://www.youtube.com/watch?v=qW7Iew7vWFQ

Salome Pazhava, Georgia (1997)
 Dopo il precedente quadriennio olimpico segnato dall’esordio in campo internazionale (il suo debutto nel Mondiale risale a Kiev 2013) e da una serie di infortuni che l’hanno costretta a rinviare il rientro in pedana dopo le Olimpiadi di Rio, Salome Pazhava è una ginnasta che svolge quattro esercizi, su quattro musiche e stili diversi l’uno dall’altro. Ogni esercizio è segnato da difficoltà di corpo e d’attrezzo notevoli. In virtù della capacità di maneggio dell’attrezzo, le è stata riconosciuta una maestria col cerchio.
Rispetto allo scorso Mondiale, sarà l’unica rappresentante della categoria individuale per la Georgia e parteciperà con il programma completo.

https://www.youtube.com/watch?v=u5esZJGTG3g&t=0s

Nicol Zelikman, Israele (2001)
Dopo un infortunio al braccio che l’ha costretta a rinunciare al Mondiale dello scorso anno, Nicol Zelikman debutta quest’anno in questa competizione di alto livello. La giovane israeliana, più volte sul podio ai Campionati Europei Juniores del 2016, è una promessa per il futuro di questa disciplina, dal gran potenziale e dalle belle maestrie, ed è considerato un nome molto importante in vista del dopo “Tokyo 2020”.
Al suo primo Mondiale, presenterà il programma completo.

https://www.youtube.com/watch?v=V28b5tR-fh8

Linoy Ashram, Israele (1999)
Considerata da molti come una delle rivelazioni di questo quadriennio olimpico, Linoy è al terzo campionato del mondo. Vincitrice del titolo di World Cup nel concorso generale e delle World Challenge Cup a cerchio e palla, questa ginnasta presenta delle meravigliose difficoltà con l’attrezzo e dei rischi perfettamente abbinati ad ogni accento della musica.
A Sofia, parteciperà con il programma completo, e cercherà di difendere i due bronzi conquistati lo scorso anno a Pesaro al nastro e nel concorso generale.

https://www.youtube.com/watch?v=CZ2SgjLHMpY

Alexandra Soldatova, Russia (1998)
Dopo un 2017 segnato da alti e bassi e dalla mancata convocazione al mondiale di quell’anno, “Sasha” Soldatova si è ripresa dal momento di crisi, vincendo numerose competizioni tra World Cup, World Challenge Cup e tappe di Grand Prix. Presenta delle ottime difficoltà di corpo intervallate da maestrie; quest’anno ha cambiato ben 3 musiche su 4 (quella del cerchio anche due volte).
Nonostante la mancata partecipazione a Pesaro, ha già preso parte a due mondiali: Smirne 2014 (cerchio, palla) e Stoccarda 2015 (cerchio, clavette e nastro). Inoltre è stata ad un passo dalla partecipazione olimpica a Rio de Janeiro, rimanendo come prima riserva in caso di probabile rinuncia per infortunio delle poi iridate Mamun e Kudryatvseva.
A Sofia sarà presente con 3 attrezzi: cerchio, palla e nastro.

https://www.youtube.com/watch?v=c42b43MjtrE

Arina Averina, Russia (1998)
Sorella gemella di Dina Averina, campionessa del mondo uscente, Arina Averina ha recentemente ottenuto il titolo di Campionessa Europea per il 2018. Nonostante questo trionfo, quest’anno ha avuto a che fare con dei problemi alla spalla che recentemente l’hanno costretta a ritirarsi dalla tappa finale di World Challenge Cup, svoltasi pochi giorni fa a Kazan.
A Sofia dovrà difendere l’argento nel concorso generale e i due ori a palla e nastro ottenuti lo scorso anno, e visti i recenti successi, le è stato affidato il programma completo.

 

https://www.youtube.com/watch?v=pmtBTEBh69Q

Dina Averina, Russia (1998)
Campionessa del Mondo in carica ancora per poco, Dina Averina ha recentemente stravinto le finali per attrezzo della tappa conclusiva di World Challenge Cup, ottenendo dei punteggi molto alti. All’Europeo di Guadalajara non ha fatto una gara brillante, in quanto è incappata in qualche errore di troppo, ma nonostante ciò è riuscita a vincere una medaglia d’argento.
A Sofia si presenta come una delle potenziali candidate per il titolo mondiale, partecipando al concorso per nazioni con 3 esercizi.

https://www.youtube.com/watch?v=ju3gOqvpoNg

Vlada Nikolchenko, Ucraina (2002)
Orfana di Anna Rizatdinova (bronzo a Rio 2016) e Viktoria Mazur (ritirata a fine 2017) e soprattutto, a secco di medaglie a Pesaro 2017, tutte le speranze dell’Ucraina sono riposte su Vlada Nikolchenko, debuttante nella massima categoria per l’anno corrente e definita come la possibile “erede” di Anna Bessonova. 
Vlada presenta delle difficoltà di corpo notevoli e ben marcate. Nel circuito delle World Cup ha fatto parlare di sé ed ha ottenuto la vittoria nel circuito delle World Cup con le clavette. 
A Sofia sarà presente con tutti e quattro gli attrezzi.

https://www.youtube.com/watch?v=XAY6Zxp24Ok

 

 

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