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Venerdì, 15 Novembre 2019
 ginnasticando.it

Il 2017 della ginnastica ritmica sarà una specie di “anno zero” sotto molti punti di vista. Parte da qui infatti la lunga strada per Tokyo 2020 ed il primo passo, come per tutte le discipline ginniche, sarà il nuovo Codice dei Punteggi: nessuna novità rivoluzionaria dal punto di vista tecnico, gli esercizi saranno sempre più caratterizzati dalla presenza di passi ritmici e difficoltà di attrezzo (le vecchie maestrie). Quello che caratterizzerà il quadriennio nipponico sarà un ritorno al passato con l’eliminazione delle fiches di dichiarazione degli esercizi (introdotte nel 2001) ed un corpo giudicante con i membri quasi raddoppiati.
Rivoluzioni anche in campo nazionale con la diversificazione delle attività agonistiche nei due nuovi settori “Gold” (agonismo di alto livello) e “Silver” (settore promozionale), senza dimenticare il settore della “Ginnastica per tutti”, che tornerà a sorridere ad un popolo di sportivi amatoriali, di qualsiasi livello ed età.
 
Le novità non finiscono qui perché nei prossimi mesi debutterà la nuova formazione delle Farfalle azzurre,  quasi del tutto rinnovata dopo i ritiri post Rio. Al momento non è ancora definitiva la rosa delle 10 convocate, mentre rimane una certezza lo staff tecnico guidato da Emanuela Maccarani, con l’aiuto di Valentina Rovetta e della neo promossa assistente Arianna Facchinetti. Così come è certo che ritroveremo in squadra il nuovo capitano Alessia Maurelli, che insieme a Martina Centofanti, sarà pronta a traghettare questa squadra verso nuovi successi. Gli esercizi in preparazione sono la composizione con i 5 cerchi e quella con funi e palle. Ancora non sappiamo quale sarà la gara di debutto ufficiale, ma sicuramente un appuntamento irrinunciabile sarà la classica tappa di Word Cup a Pesaro (dal 7 al 9 aprile).
Infine, proprio su Pesaro si accenderanno i riflettori di questo sorprendente 2017, perché per la prima si svolgeranno in Italia i Campionati del Mondo di Ginnastica Ritmica, giunti alla loro 35esima edizione. Dal 30 agosto al 03 settembre l’Adriatic Arena accoglierà centinaia di ginnaste da tutto il mondo per uno spettacolo garantito.
 

Domani le migliori società italiane di ginnastica ritmica, scenderanno in pedana per l’ultima giornata della Serie A1-A2 di Ritmica e per la serie B nazionale: oltre allo scudetto, si decideranno promozioni e retrocessioni tra i vari campionati, a chiusura di un importante quadriennio che aprirà le porte verso un nuovo ricco di novità.

La San Giorgio ’79 si presenta come la favorita, basterebbe infatti un quinto posto nella classifica di questa tappa per cucire il quarto scudetto sul petto. Senza escludere però l’ennesimo pari merito - sarebbe il secondo di fila in due anni dopo quello di Padova del 2015 che vide l’Armonia spartirsi il tricolore proprio con Desio, e il terzo se consideriamo il pareggio tra Armonia e Virtus Gallarate del 2008 – nel caso in cui Fabriano vincesse la quarta prova. In lotta per la salvezza in invece A1 Estense Putinati e Lazio Flaminio, mentre sono pronte a fare il salto dalla serie cadetta alla maggiore Moderna Legnano, che conduce attualmente la classifica generale e Ginnastica Pontevecchio. Le gare di A1 e A2, accompagnate dalla telecronaca di David Ciaralli e dall’inedito commento tecnico di Marta Pagnini, verranno trasmesse in diretta streaming sul canale youtube della Federginnastica.

Penultima tappa del Campionato di Serie A1-A2 ad alto tasso di adrenalina, organizzata dalla società Ardor di Padova. La tensione si è fatta decisamente sentire e non sono mancati errori qua e là in serie A2: sala sul gradino più alto del podio la Pontevecchio Bologna, che ha finalmente tirato fuori l'asso nella manica, ovvero la georgiana Salome Pazhava, acclamatissima dal pubblico, al rientro dall'infortunio che l'ha tormentata a Rio. Scavalcano la Moderna Legnano, che fino a metà gara aveva condotto la gara e che rimane comunque in testa nella classifica generale di Campionato. Terzo posto per la Gymnica '96, che si lasciata dietro la Ginnastica Terranuova, per pochi decimi ai piedi del podio. La quarta ed ultima tappa sarà fondamentale quindi per decidere promozioni nella serie maggiore e retrocessioni in serie B.

Nella serie A1 la San Giorgio Desio alla terza vittoria consecutiva ha praticamente cucito lo scudetto sul petto. Fondamentale l'apporto delle olimpioniche Bertolini e Ritzadinova, che con tre punteggi che superano quota 18 mettono al riparo la società desiana dagli assalti di Fabriano ed Armonia, rispettivamente seconda e terza classificata. Partecipazione speciale, del neo capitano delle Farfalle Alessia Maurelli, che ha presentato un eccellente esercizio alle clavette, con la sua società di origine Estense Putinati.

Le Farfalle, in formazione completamente rinnovata, dopo il saluto di Pagnini, Patriarca e Lodi, si sono esibite sulle note di Mozart per allietare il pubblico della Kioene Arena. La nuova squadra è composta dalle veterane Maurelli e Centofanti, insieme a Giulia Di Luca, Agnese Duranti, Beatrice Tornatore,

già in ritiro permanente in accademia, oltre alle new entry Anna Basta, Caterina Allovio e Martina Santandrea.

Quarto ed ultimo appuntamento con il Campionato più bello del mondo, il 26 novembre a Forlì.

La metà del Campionato di Serie A1-A2 segna conferme e sorprese in classifica a conclusione di questa tappa, spostata in extremis ad Ancona da Fabriano. 

L'avvio di gara è sempre per la serie cadetta, che a termine di un intenso pomeriggio, ha visto salire sul gradino del podio la Gymnica '96, guidata dalla spagnola Carolina Rodriguez. Lotta per pochi decimi tra Ritmica Romana ed Aurora Fano, rispettivamente al secondo e terzo posto. A guidare la classifica generale del Campionato sempre la Ginnastica Terranuova, ai piedi del podio in questa tappa, seguita da Moderna Legnano e Ginnastica Pontevecchio. Questa seconda tappa ha visto inoltre la partecipazione della oramai ex Farfalla Andreea Stefanescu, che è tornata a gareggiare da individualista tra le fila della sua società natia La Fenice di Spoleto.

Nessun ribaltone invece nella classifica della Serie maggiore: nonostante l'incalzante crescita di Fabriano con gli exploit delle splendide Baldassarri e Cicconcelli (103,450), la San Giorgio Desio si conferma ancora sul gradino più alto del podio, a pochi decimi di distacco (103,900). Insegue, ma a debita distanza, l'Armonia d'Abruzzo, che si riconferma in terza posizione (101,250) lasciando ai piedi del podio l'Udinese.

Lo scudetto a conti fatti sembrerebbe quindi già assegnato, mentre è ancora aperta la lotta per il secondo posto.

Prossimo appuntamento il 12 novembre a Padova per la terza e penultima tappa.

Nella cornice della Sala degli Arazzi del Comune di Verona si è tenuta la conferenza stampa per la 27.a edizione del Grand Prix di Ginnastica, organizzato dalla Federazione Ginnastica d'Italia in collaborazione con SG Ghiretti and Partners e con il patrocinio del Comune di Verona e sponsorizzata da Gruppo Granarolo, AGSM, Mikelart e Istituto per il Credito Sportivo.

Voluta fortemente dall'Assessore dello Sport Alberto Bozza dopo il grandissimo successo dell'anno scorso -"lo scorso anno è stata una delle manifestazioni sportive più partecipate non solo dagli appassionati, ma da tutta la città stessa"- la città di Romeo e Giulietta celebrerà ancora una volta la ginnastica italiana nel suo insieme in concomitanza con l'anno olimpico, grazie ai numerosi ospiti che sono stati svelati.

Ginnastica Artistica. Per la femminile si esibirà la squadra di Rio composta da Carlotta Ferlito, Elisa Meneghini e Martina Rizzelli e la riserva Lara Mori, mentre Vanessa Ferrari ed Erika Fasana, entrambe reduci da operazioni, presenzieranno comunque all'evento. Anche le componenti della Nazionale Enus Mariani, Martina Basile (argento e bronzo ai Campionati Europei Juniores 2016) e la "neo-italiana" Giada Grisetti prenderanno parte al Grand Prix.

Per la maschile, invece, vedremo Enrico Pozzo, tre volte olimpionico nonché oro nell'All Around agli Assoluti 2016, Marco Sarruggerio, Paolo Principi, Marco Lodadio, Giancarlo Polini, Stefano Patron, Filippo Castellaro e Luca Lino Garza.

Ginnastica Ritmica. Dalla giovane squadra junior alle Leonesse, che ci saranno sia nella formazione di Rio (sarà l'ultima volta per la capitana Marta Pagnini) che in quella nuova, che si preparerà per il prossimo quadriennio fino a Tokyo 2020. Per quanto riguarda le individualiste, si esibirà l'olimpionica di Rio Veronica Bertolini (vincitrice del premio Grand Prix l'anno scorso), in compagnia delle giovani promettenti Alexandra Agiurgiuculese e Milena Baldassarri, bronzo nel team agli europei junior di Holon 2016.

L'ospite internazionale quest'anno sarà niente di meno che l'ucraina Ganna Rizatdinova, medaglia di bronzo a Rio 2016 per la ritmica individuale.

Ginnastica Aerobica. L'anno scorso si presentarono da campioni europei, quest'anno tornano da campioni e vice-campioni mondiali: Davide Donati e Michela Castoldi insieme al team che hanno fatto faville a Incheon 2016. “Molto bello esibirsi a Verona lo scorso anno, anche perché festeggiavamo l’Argento europeo. Quest’anno torniamo e celebriamo qualcosa di ancora più grande come l’Oro mondiale. Abbiamo in programma un esercizio diverso, un po’ più impegnativo, speriamo di far divertire il pubblico” dice Davide, mentre Michela ribadisce: “Quest’anno rinnoveremo la nostra esibizione ma punteremo a coinvolgere il pubblico come in passato. Faremo anche una performance col gruppo con cui abbiamo vinto l’Argento mondiale, per cui faremo festa tutti assieme al Grand Prix”.

Trampolino Elastico. Per motivi di spazio non potrà esibirsi, ma Flavio Cannone, plurimedagliato e tre volte olimpionico, verrà comunque festeggiato, anche in concomitanza con il suo compleanno, in rappresentanza della disciplina.

GpT. Padrona di casa sarà la Società Fondazione Bentegodi, ma non mancheranno anche esibizioni da parte di altre società sportive italiane in rappresentanza della Ginnastica per Tutti.

Non solo ginnastica. Lo show si ingrandisce, infatti, insieme alla partecipazione di Bebe Vio, Campionessa di scherma, medaglia d'oro e di bronzo alle ultime Paralimpiadi e Nicoletta Tinti, ex ritmica ad Atlanta 96, ora ballerina; Miss Italia 2016 Rachele Risaliti, ex ginnasta dell'Etruria Prato, e anche dei The Van Houtens, il duo formato dai fratelli Alan e Karen Rossi (ex tecnico FGI), già visti alle audizioni di X-Factor 2015 e che si esibiranno insieme alle Leonesse e a Carlotta Ferlito.

L'immancabile Igor Cassina, oro alla sbarra di Atene 2004, sarà ancora una volta conduttore della giornata, insieme alla "compagna di medaglia" Laura Vernizzi, argento sempre ad Atene con le allora Farfalle.

L'inizio dello show è previsto alle ore 15.00 e sarà in leggera differita su RaiSport a partire dalle 18.20 circa. Qui informazioni sui biglietti e luogo dell'evento.

Si è svolta ieri pomeriggio la prima della quattro tappe di Serie A1 e A2 di ginnastica ritmica. Un campionato, il nostro, sempre ricco di sorprese e dall'altissimo livello tecnico grazie alla presenza di numerose stelle della ginnastica internazionale.

La gara è stata organizzata dalla storica società Ginnastica F. Petrarca 1877 di Arezzo: 10 le società in gara per ognuna delle due competizioni, al termine delle quali si assegnerà lo scudetto di Campione d'Italia e si decideranno promozioni e retrocessioni.

Come sempre a dare il via alle danze è la serie cadetta: a salire sul podio due new entry in serie A, primo posto per la Ginnastica Moderna Legnano, che ha schierato tra le sue fila la russa Arina Averina al nastro (17,850); a seguire la S.G. Dil. Terranuova supportata da Nicol Ruprecht; a chiudere il podio l'altra new entry, la S.G.A. Virtus Giussano che con l'esercizio di Dina Averina al nastro, ha segnato il punteggio più alto della giornata (17,900). Classifica completa al seguente link: http://dati.federginnastica.it/articoli/allegato_10167.pdf

Mentre per il momento è difficile fare pronostici di vittoria per la Serie A2, sono poche invece le novità sul fronte podio A1: San Giorgio '79 Desio si aggiudica la tappa con un punteggio di 104,150, la squadra capitanata dall'olimpionica Veronica Bertolini, ha schierato anche il bronzo olimpico Ganna Rizatdinova, ormai presenza di casa del nostro campionato. Ottimo esordio nella compagine desiana anche per Giulia Bricchi, allenata da Laura Vernizzi, che ottiene il punteggio più alto di giornata al corpo libero (15,500). All'inseguimento, con poco meno di un punto di distacco (103,400), la Ginnastica Fabriano, che ha schierato due ginnaste del team azzurro, Milena Baldassari e Letizia Cicconcelli, insieme ad un'altra olimpionica di Rio, la francese Moustafaeva. Terzo posto con punti 101,250 per l'Armonia d'Abruzzo, guidata da Alessia Russo insieme a Caterina Allovio, new entry della squadra nazionale e Melitina Staniouta. Classifica completa al seguente link: http://dati.federginnastica.it/articoli/allegato_10168.pdf

Prossimo appuntamento tra due settimane a Fabriano!

Lo spettacolo della ginnastica italiana torna nella cornice veronese dopo il grande successo dello scorso anno, come già annunciato qui.
Mentre Igor Cassina e Fabrizia d'Ottavio hanno avuto l'onore di presentare l'evento, l'anno scorso abbiamo visto esibirsi la squadra nazionale di ritmica, confermata anche quest'anno; la coppia d'oro dell'aerobica Donati e Castoldi; mentre per l'artistica c'erano, tra gli altri, Larisa Iordache, Vanessa Ferrari, Carlotta Ferlito, Ludovico Edalli, Enrico Pozzo.

A distanza di un mese circa dalla nuova edizione e in attesa di sapere definitivamente i ginnasti che parteciperanno, abbiamo qualche informazione in più da darvi come, ad esempio, l'acquisto dei biglietti.

DOVE: a Verona, come precedentemente detto. La sede sarà di nuovo l'ex PalaOlimpia, dal 1 ottobre rinominato AGSM Forum, sito in Piazzale Atleti Azzurri D'Italia, 1, 37138 Verona VR.

QUANDO: sabato 5 novembre 2016.

COME: Ovvero, i biglietti. Il prezzo è di 15 euro (10 euro per i tesserati FGI) per la tribuna non numerata, 20 euro (17 euro per i tesserati FGI) per la tribuna numerata, 28 euro (25 euro per i tesserati FGI) per il parterre. Sono previste inoltre, fino ad esaurimento delle disponibilità, agevolazioni e scontistiche per società affiliate alla FGI.

La prevendita è attiva sul circuito online http://www.ticketone.it/, oppure tramite Call-center al numero 892101 (servizio a pagamento) e presso i punti vendita Ticketone. La Segreteria dedicata all’evento, raggiungibile ai numeri 3666257294 - 3463329046 e all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., è attiva dal lunedì al venerdì (10-13 e 14.30-18.30).

CHI ci sarà: la line-up non è ancora definita ma le Leonesse sono già state confermate. Questa sarà l'ultima occasione per poter vedere dal vivo la formazione di ritmica capitanata da Marta Pagnini, prima della nuova squadra che affronterà il nuovo quadriennio: “Spero che il pubblico veneto ci accolga come lo scorso anno in maniera calorosa ed emozionante - ha dichiarato Marta - e dimostri nuovamente tutto il suo amore per questo sport e per queste atlete. Il Grand Prix di Ginnastica sarà un’occasione unica per assistere all’ultima esibizione, sulla pedana di un grande evento, delle mie Leonesse. La Nazionale di ritmica, infatti, si sta già riformando con le nuove ragazze per il prossimo quadriennio che porterà a Tokyo 2020 e per la stagione agonistica imminente, che culminerà con gli attesi Mondiali a Pesaro. La nostra è una squadra olimpica e rimarrà pertanto nella storia, dopo il Bronzo di Londra 2012 e il podio sfiorato di un soffio a Rio de Janeiro: all’AGSM Forum, oltre alle esibizioni della grande ginnastica, gli spettatori potranno assistere all’unione e allo spirito di 10 ragazze che hanno vissuto il sogno dei Giochi. A Verona ci congederemo davanti ad un pubblico che, sono sicura, ci darà ancora i brividi”.

CHI organizza: ancora una volta, la Federazione Italiana si affida alla SG Plus Ghiretti & Partners, supportata dalla Fondazione Bentegodi e con il patrocinio del Comune di Verona. L'Assessore allo Sport del Comune di Verona, Alberto Bozza ha dichiarato: "Questo è il secondo anno consecutivo per il Grand Prix a Verona, dunque un’ulteriore conferma del fatto che la nostra città stia diventando sempre più un centro focale per lo sport in Italia, affermandosi come fucina di talenti che riempiono di risultati e soddisfazione tutto il territorio. L’evento, spettacolare non solo dal punto di vista sportivo, è un vanto per la nostra Amministrazione e ringrazio l’organizzazione per aver reso Verona nuovamente capitale della ginnastica. Gli atleti che si esibiranno in pedana rappresentano un modello importante per i giovani, che va promosso e sostenuto"

In attesa della nuova edizione, qui potete vedere un'anteprima da parte di FederGinnastica.

Per non perdersi nemmeno un momento, l'evento ha una propria pagina Facebook ufficiale (Grand Prix di Ginnastica), oltre al profilo Twitter (@GPginnastica) e Instagram (grandprixginnastica). L'hashtag ufficiale è #GrandPrixGinnastica.

Un altro giorno intenso, l'ultimo, all'Olympic Arena di Rio, dove si sono assegnate le medaglie del concorso generale a squadre. A punteggi di qualificazione azzerati molte sono le pretendenti al podio e la lotta è stata serrata fino all'ultimo esercizio, 8 le squadre in gara e tutte di altissimo livello.

Si parte con i 5 nastri, l'attrezzo più ostico, con la Spagna, prima classificata a sorpresa in fase di qualifica nella giornata precedente; le spagnole grazie ad un'altra esecuzione magnifica sulle note di un samba, portano a casa 17.800, punteggio più alto della giornata ai 5 nastri. La risposta della Russia arriverà subito dopo con un 17.600, un punteggio a cui le russe non puntavano certamente, causato dalla perdita di un nastro durante uno scambio ed altre piccole imprecisioni. Delle altre squadre in gara solo la Bulgaria riuscirà a concludere una routine priva di errori (17.700), mentre tutte le altre nazioni, Italia compresa, incapperanno in errori più o meno gravi. Le Farfalle, inciampano in una piccola perdita ma concluderanno comunque una buona prestazione generale, con un esercizio, quello ai 5 nastri, relativamente nuovo e che spesso quest'anno ha creato problemi esecutivi a causa della ricchezza di scambi e collaborazioni (punteggio 17.516).

Inizia la seconda rotazione sempre con la Spagna, che al termine dell'ottimo esercizio con cerchi e clavette, scoppia in lacrime consapevole di aver ipotecato una medaglia col il punteggio di 17.966. Agguerritissime anche le russe che non cedono ai nervi nonostante un esercizio misto ad alto tasso di rischio, l'esecuzione è magistrale, così come il punteggio di 18.633, che le riporta in testa alla classifica con un vantaggio di quasi 5 decimi sulle spagnole. Anche l'Italia batte un colpo: l'esercizio a cerchi e clavette è quello che più ha regalato soddisfazioni alle Farfalle nelle ultime gare e non delude, senza le sbavature della qualifica viene valutato con 18.033 che ci attesta sulla terza posizione in classifica. Riusciamo a lasciare dietro la Bielorussia, che ha pagato lo scotto di un nodo ai nastri e chiuderà la sua olimpiade in quinta posizione, mentre non ci impensieriscono Israele e Ucraina, ben lontane dalla lotta podio.

L'ultima squadra a scendere in pedana è la Bulgaria, con un grintoso esercizio costruito sulle note di Matrix, a scalzare le Farfalle del podio con il punteggio di 18.066 (totale BUL 35.766 - ITA 35.549).

Per le ragazze arrivano le lacrime di delusione e di rabbia per una medaglia che sicuramente poteva essere alla loro portata. L'aria di tristezza aleggia anche perché questa è stata l'ultima squadra di Capitan Pagnini, che in questo quadriennio, insieme a Stefanescu, ha traghettato le nuove leve da Londra 2016 fino a Rio 2016. Un risultato comunque eccellente per questa squadra giovane, rinnovavata per 4/5, che ha saputo portare ancora in alto i colori azzurri. Grazie per tutte le emozioni che ci avete regalato!

Intensa la giornata di gare all'Olympic Arena ieri, con un finale inaspettato. Ma andiamo con ordine...Le prime a scendere in pedana sono le Farfalle pronte ad agguantare la final eight che si disputerà oggi. Obiettivo raggiunto con il quarto posto in classifica ed un esercizio ai 5 nastri migliorabile in vista di oggi. Molti gli errori visti in pedana, soprattutto tra le big, con una classifica che si potrebbe titolare tranquillamente come "la caduta dei giganti": primo posto per la Spagna, che respira aria di medaglia 20 anni dopo Atlanta '96, grazie a due esecuzione perfette, le uniche della giornata. A seguire la Russia, che dopo i 5 nastri valutati con l'unico over 18 della giornata, incappa in un erroraccio nel misto. A seguire una lotta feroce sul filo del centesimo, tra Bielorussia, Italia, Giappone ed Israele. Tonfo della Bulgaria che ha rischiato di essere fuori dalla finale in penultima posizione davanti all'Ucraina. Oggi si ricomincia tutto da zero con la Spagna che scenderà per prima in finale e forse ne potrebbe pagare lo scotto.

Finale da brividi e con molte sorprese nell'all around individuale. Dopo le prime due rotazioni Kudryavtseva in prima posizione seguita da Mamun come da copione, mentre è stata lotta aperta per il bronzo tra Rizatdinova, Son e Staniouta. A quasi metà della terza rotazione Yana torna in pedana alle clavette; è tesa e tirata ma sta comunque portando avanti una delle sue ottime esecuzioni, ma a pochi secondi dalla fine, un vero e proprio disastro: perde una delle clavette dopo un lancio e nel tentativo di recuperarla si accascia a terra. Le lacrime arrivano insieme alla consapevolezza di aver consegnato la medaglia d'oro olimpica alla connazionale ed amica Margarita Mamun. Quasi lo stesso copione durante le clavette di Melitina Staniouta, che a causa di due perdite scivola verso il fondo della classifica restando fuori da ogni possibilità di podio. Anche per lei, bronzo mondiale in carica, le aspettative erano alte e continuerà a mostrare il suo disappunto durante tutto il resto della gara.

Ultima rotazione al nastro con un finale praticamente già scritto: Mamun scende per prima in pedana e conclude un esercizio magnifico, portando a casa uno stratosferico 19.250 e la medaglia d'oro. Kudryavtseva dopo le lacrime è finalmente sorridente, come non la si vedeva da mesi ormai, forse, libera di eseguire un esercizio solo per se stessa e non per una medaglia. Anche per lei un'esecuzione magnifica da 19.250 ed una medaglia d'argento che vale come un oro, ad un anno dall'infortunio che avrebbe potuto fermarla per sempre.

In conclusione di gara arriva la conferma per la medaglia di bronzo quando Ganna Rizatdinova conclude senza errori il suo esercizio al nastro, superando così la coreana Son. Un risultato non scontato per l'ucraina, abbonata spesso alla medaglia di legno.

Appuntamento questo pomeriggio a partire dalle 16:00 con la finale a squadre, dove le nostre azzurre andranno a caccia di medaglia.

Si riaccenderanno tra poco le luci dell'Olympic Arena, occhi puntati prima di tutto sulla qualificazione a squadre, obiettivo per Pagnini e compagne è prima di tutto quello di centrare la finale riservata alle 8 migliori squadre. Le ragazze saranno le terze a scendere in pedana, prima ai 5 nastri, poi nell'esercizio misto con cerchi e clavette, ecco la dichiarazione rilasciata da Emanuela Maccarani, alla Federazione: "le ragazze durente la prova podio, hanno eseguito gli esercizi con attenzione e con buone esecuzioni. Ho detto loro che hanno preparato questa Olimpiade nel migliore dei modi, di pensare solo a questo. C’è un vento pazzesco in pedana per l’aria condizionata ma abbiamo preso le misure. Le squadre in lizza non sono tante, quindi l’ordine di partenza non conta. Forse sarà più importante in finale. Ho seguito la gara individuale e credo che tutte siano entrate consapevoli che sarà l’esecuzione a far la differenza. Incorrere in gravi falli può far cadere anche le stelle più affermate (...)". Al termine della qualificazione a squadre torneranno invece in pedana le migliori 10 ginnaste individualiste: vedremo le russe Mamun e Kudryavtseva, l'ucraina Rizatdinova, in lotta diretta per il podio. La gara, però, è aperta anche per quanto riguarda la bielorussa Melitina Staniouta. Oltre a queste quattro ragazze, scenderanno in pedana la coreana Son, la bulgara Vladinova, la spagnola Rodriguez, l’azera Durunda, l’altra bielorussa Halkina ed, infine, la francese Moustafaeva. Come già anticipato ieri, purtroppo Veronica Bertolini è incappata in qualche errore di troppo ed ha chiuso la sua esperienza olimpica in 19esima posizione.

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