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Martedì, 19 Marzo 2019

Si potrebbe dire che le medaglie d'oro all around fossero già state assegnate prima del dovuto, dato che i pronostici erano tutti a favore di Kohei Uchimura e Simone Biles. Invece, le gare che abbiamo visto alla Rio Olympic Arena sono state tutt'altro che scontate.

Iniziando dalla competizione maschile andata in scena mercoledì 10, la vittoria del campione olimpico uscente -e quindi in carica- è stata sudata, forse più delle altre 6 volte mondiali e anche più di Londra. Il giapponese ha rincorso il primo gradino del podio insieme all'ucraino Oleg Verinaiev attrezzo dopo attrezzo, allontanandosi dal britannico Max Whithlock, arrivato poi terzo, il russo Denis Belyavskiy e ai due cinesi Lin e Deng.

Uchimura ha rischiato grosso il suo primato di vittorie all around consecutive, dalla qualifica fino a quasi metà gara è sstato superato dal campione europeo e mondiale Verniaiev, a causa di qualche errore di troppo al cavallo con maniglie, agli anelli e alla parallela pari. La resa dei conti si è vista all'ultimo attrezzo, la sbarra, in cui i due specialisti -l'ucraino entrato in finale, il giapponese no, poiché è caduto in qualifica- hanno duellato fino all'ultimo decimo a scapito di Verniaiev, al quale un piccolo passo d'uscita è costato l'oro.

Anche Simone Biles ha rischiato, seppur meno di Uchimura. Nonostante il nervosismo dato dall'olimpiade riguardi anche i migliori, la dieci volte campionessa mondiale è riuscita a stare davanti a tutte in tre attrezzi su quattro. Partendo dal volteggio, con un Amanar da manuale, la Biles guida la prima rotazione, davanti alla connazionale Aly Raisman e ad Aliya Mustafina. È proprio la Mustafina che da del filo da torcere alle rivali in seconda rotazione, alle parallele, di cui guida la classifica temporanea, complice il fatto che questo attrezzo è il meno congeniale ad entrambe le ginnaste americane.

Ma dalla terza rotazione arriva il bello. La Mustafina si perde nell'esercizio alla trave, mancando l'esigenza della serie acrobatica, mentre Biles e Raisman si riprendono tranquillamente. Simone è la campionessa mondiale all'attrezzo e guida anche la qualifica, mentre la Raisman è stata bronzo a Londra 2012.

Il distacco completo arriva al corpo libero dove, prima Raisman e poi Biles, portano a termine esercizi di altissimo livello, senza la minima sbavatura. Ed è così che le due attendono l'ultimo risultato sperato, che porta Simone Biles ad emozionarsi come non si era mai vista durante il quadriennio. Anche Aly Raisman si emoziona, ripensando a quel quarto posto di Londra, superata proprio dalla Mustafina, qui arrivata terza.

Per quanto riguarda Carlotta Ferlito e Vanessa Ferrari, le due non hanno deluso le aspettative. Archiviata la brutta rotazione alla trave durante le qualifiche, le azzurre riescono a recuperare molte posizioni grazie ad una gara equilibrata seppur con piccoli errori qua e là per entrambe -alla trave per Ferlito e al corpo libero per Ferrari-, finendo rispettivamente 11.ma e 16.ma.

Era dall'inizio del quadriennio che si prospettava il monopolio di medaglie da parte di Kohei Uchimura e Simone Biles, e molti pensavano ad una finale olimpica poco coinvolgente da questo punto di vista. Ma ogni edizione olimpica fa storia a sé e quella a cui abbiamo assistito entra per sempre nella storia dello sport, non solo della ginnastica.

 

Podio All Around maschile:

1- Kohei Uchimura JPN 92.365
2- Oleg Verniaiev UKR 92.266
3- Max Whithlock GBR 90.641

Podio All Around femminile:

1- Simone Biles USA 62.198
2- Alexandra Raisman USA 60.098
3- Aliya Mustafina RUS 58.665

Mancano solo due giorni alla Cerimonia d'Apertura dell'evento sportivo più importante al mondo: all' 1 del mattino (ora italiana) nella notte tra venerdì e sabato, andrà in scena lo spettacolo brasiliano della prima edizione olimpica sudamericana, dallo storico Estàdio Jornalista Mario Filho, conosciuto ai più come Stadio Maracanà.

Ma non tutti gli atleti potranno partecipare alla "Parata delle Nazioni" venerdì, poiché molte delle competizioni inizieranno il giorno dopo. Tra queste ci saranno le qualificazioni maschili di ginnastica artistica a cui prenderà parte anche Ludovico Edalli, l'unico ginnasta maschile della delegazione azzurra.

Di seguito segnaliamo il programma completo della ginnastica artistica, maschile e femminile con gli orari italiani:

Sabato 6 agosto, dalle 15.45 alle 02.00 (ora brasiliana 10.45-21.00)
Qualificazione maschile, tre suddivisioni. Ludovico Edalli sarà inserito nel gruppo misto n.5, inserito nella seconda suddivisione, alle 19.30.

Domenica 7 agosto, dalle 14.45 alle 04.00 (ora brasiliana 09.45- 23.00)
Qualificazione femminile, cinque suddivisioni. L'Italia è inserita in seconda suddivisione con inizio alle ore 16.30 italiane.

Lunedì 8 agosto, dalle 21.00 (ora brasiliana 16.00)
Finale a squadre maschile.

Martedì 9 agosto, dalle 21.00 (ora brasiliana 16.00)
Finale a squadre femminile.

Mercoledì 10 agosto, dalle 21.00 (ora brasiliana 16.00)
Finale del concorso generale (All Around) maschile.

Giovedì 11 agosto, dalle 21.00 (ora brasiliana 16.00)
Finale del concorso generale (All Around) femminile.

Mercoledì 14 agosto, dalle 19.00 (ora brasiliana 14.00)
Prima giornata di finali di specialità: corpo libero maschile, volteggio femminile, cavallo con maniglie e parallele asimmetriche.

Giovedì 15 agosto, dalle 19.00 (ora brasiliana 14.00)
Seconda giornata di finali di specialità: anelli, volteggio maschile, trave.

Venerdì 16 agosto, dalle 19.00 (ora brasiliana 14.00)
Terza e ultima giornata di finali di specialità: parallele pari, corpo libero femminile e sbarra.

Essendo broadcaster ufficiale, la Rai trasmetterà le gare olimpiche sui canali televisivi RAI 2, RAISPORT 1 e/o RAISPORT 2, oltre che a dedicare ben 36 canali in streaming sul loro sito.

Inoltre, la ginnastica artistica non si fermerà il 16 ma continuerà il 17 agosto, con un gala in cui i protagonisti dell'artistica si cimenteranno in uno spettacolo ginnico insieme alla ritmica e al trampolino, che gareggieranno nei giorni seguenti.

A 15 giorni dalla cerimonia inaugurale olimpica e in attesa che il Tribunale Arbitrale dello Sport si esprima sul caso del doping che potrebbe costare la partecipazione ai Giochi di tutti gli atleti russi, i Rodionenko hanno annunciato la squadra che dovrebbe prendere parte a Rio 2016.


Per la femminile andranno: Angelina Melnikova, Alyia Mustafina, Maria Paseka, Daria Spiridonova e Seda Tutkhalyan.

Per la maschile invece: Denis Ablyazin, David Belyavski, Nikita Ignatyev, Nikolai Kuksenkov e Nikita Nagorny.

 

Dopo i continui cambiamenti di formazione dall'inizio dell'anno, la femminile deve vedersela con una scelta non molto ampia, date le grandi assenti per infortuni: Viktoria Komova, ritiratasi temporaneamente, e il ritiro ufficiale di Ksenia Afanasyeva a seguito di una malattia ai reni, che dopo Berna l'ha continuata a tenere lontano dagli allenamenti. La riserva sarà Evgenia Shelgunova.

La squadra maschile, invece, è ben collaudata ed è la stessa che alla fine di maggio si è conquistata il titolo europeo, nonché la stessa di Glasgow (meno Ivan Stretovich).

 


Una giornata intensa al PalaRuffini di Torino per l'ultima giornata di gare dei campionati assoluti, non solo per l'ufficialità della squadra femminile per Rio, ma anche per i risultati conseguiti oggi.

Nell'alternarsi di attrezzi maschili e femminili, ci sono stati ben quattro parimeriti: l'oro alla trave di Ferlito e Meneghini (14.400), l'oro al corpo libero maschile di Enrico Pozzo e Andrea Cingolani, l'oro di Ludovico Edalli e Matteo Levantesi alle parallele pari (14.450), e infine l'argento al volteggio di Arianna Rocca e Martina Rizzelli (14.200).

Tra le ragazze è comunque Elisa Meneghini che guida la classifica delle medaglie, insieme al bronzo di ieri vince oggi ben due ori, tra cui quello al corpo libero (14.650).

Vanessa Ferrari, già vincitrice del concorso generale di ieri, rinuncia alla finale del suo amato corpo libero ma si consola con l'argento alle parallele asimmetriche (14.400). La bresciana, però, alla trave deve fare i conti con una caduta dal raccolto avvitato e finisce così al quarto posto (13.250) dietro la compagna societaria Giorgia Villa (14.200).

Martina Rizzelli invece si guadagna ben due medaglie, oltre all'argento al volteggio già accennato, vince la gara sugli staggi con 14.650.

Da segnalare anche Asia D'Amato, che con i suoi 13 anni è la più giovane vincitrice di una medaglia nella storia di questa rassegna proprio al volteggio (14.800).

Parlando di maschile, è Enrico Pozzo che si porta a casa il maggior numero di medaglie in questi due giorni: tre ori per lui, compreso quello alla sbarra (14.750). Sempre sul tema della rimonta dei veterani azzurri, l'immenso Alberto Busnari riesce a vincere il suo diciottesimo titolo al cavallo con maniglie, con un esercizio che gli vale 14.950.

Ludovico Edalli si prepara a Rio e nel frattempo si riscatta dal settimo posto di ieri con due medaglie, tra cui il bronzo alla sbarra (14.450).

Molto bene anche Andrea Cingolani, che con l'oro al corpo libero, si porta a casa anche l'argento al volteggio (14.675). Due medaglie anche per Salvatore Maresca, con un argento e un bronzo rispettivamente agli anelli (14.550) e al volteggio (14.450).

L'unico ginnasta a superare il tetto dei 15 punti è Marco Lodadio, che vince la finale agli anelli con 15.100.

 

PODI COMPLETI GAF:

Volteggio 

1- Asia D'amato 14.800
2- Martina Rizzelli 14.200
2- Arianna Rocca 14.200

Parallele asimmetriche

1-Martina Rizzelli 14.650
2-Vanessa Ferrari 14.400
3-Giorgia Villa 14.250

Trave

1-Elisa Meneghini 14.400
1-Carlotta Ferlito 14.400
3-Lara Mori 14.200

Corpo libero 

1-Elisa Meneghini 14.650
2-Giorgia Villa 14.500
3-Erika Fasana 14.350

PODI COMPLETI GAM:

Corpo libero 

1-Andrea Cingolani 14.400
1-Enrico Pozzo 14.400
3-Mario Alquati 14.150

Cavallo con maniglie

1-Alberto Busnari 14.950
2-Paolo Principi 14.750
3-Davide Odomaro 14.150

Anelli

1-Marco Lodadio 15.100
2-Salvatore Maresca 14.550
3-Paolo Ottavi 14.350

Volteggio

1-Lorenzo Pisano 14.775
2-Andrea Cingolani 14.675
3-Salvatore Maresca 14.450

Parallele pari

1-Matteo Levantesi 14.450
1-Ludovico Edalli 14.450
3-Tommaso De Vecchis 14.350

Sbarra

1-Enrico Pozzo 14.750
2-Carlo Macchini 14.600
3-Ludovico Edalli 14.450

 

Sabato pomeriggio a Torino si sono svolti i campionati assoluti di Ginnastica artistica e trampolino elastico, che hanno visto vincere Vanessa Ferrari ed Enrico Pozzo, davanti a Carlotta Ferlito ed Elisa Meneghini, e Paolo Principi e Tommaso De Vecchis.

La gara femminile non ha visto grosse novità. A poco di un mese da Rio le papabili della squadra olimpica sono ancora in fase di recupero dai rispettivi infortuni, come Erika Fasana che risente ancora di quello al gomito subito a Glasgow, l'ottobre scorso.
La vincitrice del concorso generale, che si sta riprendendo e che non ha ancora il programma completo per questo, ha dato prova della sua tenacia ancora una volta. È, infatti, un ritorno alle origini quello di Vanessa Ferrari, che vince il suo settimo titolo all around assoluto di carriera. Ma non solo: per chiudere il cerchio iniziato dieci anni fa, Vanessa ha reintrodotto nella musica al corpo libero il motivo del Nessun Dorma, il suo marchio di fabbrica. Insomma, In ottica Rio è chiaro chi sarà, ancora una volta, la testa di serie.

Carlotta Ferlito ritorna a gareggiare dopo lo spavento di Jesolo. Qui ha dimostrato che non si lascia scoraggiare facilmente, riproponendo alla trave quella "dannata" uscita (il doppio carpio) che tanto l'ha turbata, stoppandolo, e portando al corpo libero per la prima volta un doppio teso ben eseguito. Per quanto riguarda la terza classificata, Elisa Meneghini avrebbe conseguito una buona prova, se non fosse ancora per quella caduta da trave al teso avvitato e quell'uscita di pedana al corpo libero.

Buona prova anche per Fasana, che a causa dell'infortunio accennato prima non ha gareggiato sui quattro attrezzi, ed è seconda al corpo libero, dietro solo a Ferrari e quinta alla trave. Anche Martina Rizzelli non ha gareggiato sul completo, risultando però prima alle parallele, suo attrezzo di punta che le farebbe guadagnare un posto nella squadra olimpica, e centrando tutte le finali agli attrezzi su cui ha gareggiato.

Sul fronte maschile è Enrico Pozzo ad aver primeggiato, conquistandosi il suo settimo titolo assoluto, superando il record di Juri Chechi e riuscendo ad entrare in quattro finali su sei. Il campione uscente nonché unico rappresentante maschile a Rio, Ludovico Edalli, deve fermarsi al settimo posto a causa di qualche errore di troppo, ma riuscendo comunque a centrare la finale alle parallele pari e alla sbarra, dove è primo

Da segnalare Alberto Busnari, che ha gareggiato solo al cavallo con maniglie dove, senza sorprese, guida la classifica dell'attrezzo e che domani cercherà il diciottesimo titolo.

Per finire il trampolino elastico, dove vincono Flavio Cannone e Costanza Michelin, già campioni per la quattordicesima e terza volta rispettivamente.

Ecco le classifiche complete:

All Around femminile:

1- Vanessa Ferrari 58.950
2- Carlotta Ferlito 57.700
3- Elisa Meneghini 56.350

4- Lara Mori 54.600
5- Giada Grisetti 52.350
6- Giorgia Campana 51.850

All Around maschile:

1- Enrico Pozzo 83.150
2- Paolo Principi 82.850
3- Tommaso de Vecchis 82.600

4- Paolo Ottavi 82.400
5- Carlo Macchini 82.100
6- Andrea Valtorta 81.650
7- Ludovico Edalli 81.350
8- Davide Odomaro 80.850
9- Giancarlo Polini 80.500
10- Luigi Tagliavini 79.750
11- Marco Sarruggerio 79.700
12- Massimo Poziello 79.400
13- Michele Sanvito 78.150
14- Salvatore Maresca 78.100
15- Matteo Levantesi 78.000
16- Pierfrancesco Sebastiani 77.300
17- Simone Bresolin 77.150

I campionati assoluti di ginnastica artistica e trampolino elastico sono alle porte, il 9 e il 10 al PalaRuffini di Torino i ginnasti e le ginnaste junior e senior si sfideranno per vincere i titoli all around e di specialità in palio. In questa gara, l’ultima pre-olimpica, sapremmo di più sullo stato della squadra femminile senior, quali ginnaste potranno contendersi una chiamata nell’ultimo collegiale ed infine uno dei cinque posti nella squadra che partirà per le Olimpiadi di Rio de Janeiro a fine mese.

Iniziando appunto dalla femminile, vediamo subito che le ginnaste schierate su tutti e quattro gli attrezzi sono solo le senior: Enus Mariani, Elisa Meneghini, Giada Grisetti, Sofia Busato, Tea Ugrin, Giorgia Campana, Erika Fasana, Carlotta Ferlito, Vanessa Ferrari, Lara Mori, Martina Rizzelli.

Altre senior sono ammesse fino a tre attrezzi: Arianna Rocca, Clara Colombo, Desiree Carofiglio, Adriana Crisci e Federica Macrì.

Così come le junior: Martina Maggio, Caterina Cereghetti, Asia D’Amato, Francesca Noemi Linari, Giorgia Villa, Elisa Iorio, Giulia Bencini e Sidney Saturnino.

Per la maschile, oltre all’unico qualificato olimpico, nonché campione assoluto in carica Ludovico Edalli, vedremo nell’all around anche Davide Odomaro, Carlo Macchini, Marco Sarruggerio, Simone Bresolin, Andrea Valtorta, Michele Aldo Sanvito, Tommaso De Vecchis, Luigi Tagliavini, Massimo Poziello, Matteo Levantesi, Pierfrancesco Sebastiani, Davide Mazzelli, Andrea Cingolani, Paolo Ottavi, Enrico Pozzo, Paolo Principi, Giancarlo Polini, Salvatore Maresca.

Sugli altri attrezzi ci saranno: Eduardo Martano (AN), Alessandro Di Quinzio (CM), Rocco Tana (CM), Alberto Busnari (CM), Lorenzo Ticchi (CM, PP), Mattia Tamiazzo (CM, PP, SB), Giacomo Rossi (CM, SB), Simone Pareti (CL), Tommaso Frigerio (CL, CM), Marco Lodadio (CL, VT, PP, AN), Lorenzo Pisano (CL, VT), Nicolò Brogni (VT, AN), Mario Alquati (CL).

Per il trampolino elastico, infine, parteciperanno: Edoardo Lo Prete, Jordi Valle, Dario Aloi, Nicolò Giovannoni, Samuele Patisso Colonna, Alessandro Lucarelli, Stefano Luciani, Flavio Cannone, Marco Lavinio; Francesca Odasso, Isabella Murgo, Margherita Murgo, Martina Murgo e Costanza Michelini.

Lo scorso 16 aprile, Juri Chechi è stato ospite di "Che Fuori Tempo Che Fa", la versione del sabato del programma condotto da Fabio Fazio su Rai 3. Oltre ad un video che immortala le sue gesta olimpiche, il "Signore degli Anelli" si è raccontato attraverso aneddoti relativi alla carriera. 

Di seguitol'intervista completa.

 

 

 

Il portale online Airbnb ha promosso un concorso che mette in palio, tra il 20 e il 21 aprile, una notte in una suite situata all'interno dell'Arena Olimpica di Rio dove si svolgeranno le gare di ginnastica artistica. I partecipanti non devono fare altro che iscriversi al sito e spiegare, entro il 16 di aprile, il perché vorrebbero vincere usando tra i 50 e i 300 caratteri in una lingua tra: portoghese, inglese, spagnolo, tedesco o italiano.

Oltre al pernottamento in questa vera e propria camera d'albergo, il vincitore e il suo ospite potranno fare un giro turistico dell'arena insieme ai fratelli Dos Santos, Daniele e Diego, le stelle delle squadre maschile e femminile del Brasile.

Qui il link per registrarsi!

Ad accogliere la terza prova di serie A di ginnastica artistica maschile e femminile a Roma, lo scorso week-end, è un PalaLottomatica al completo. Diecimila spettatori hanno preso posto sugli spalti di uno dei palazzetti più grandi d’Italia per scrivere la storia di questo incredibile sport. È, infatti, record assoluto di presenze per una gara nazionale di ginnastica artistica su territorio italiano e tutto ciò nonostante l’assenza di diversi atleti di spicco, tra i quali Vanessa Ferrari, Nicola Bartolini e Carlotta Ferlito.

Il palazzetto si anima a partire dalle 10 in punto di sabato mattina con la serie A2 maschile e femminile, sotto un tifo a dir poco caloroso per le società di casa, la Ginnastica Romana, l'As Civitavecchia e Roma 70, organizzatrici dell’evento, e del Centro Ginnastica EUR.

Conquista il podio per la maschile la Spes Mestre con 198.800 punti, seguita dalla Costanza Massucchi, 196.750 e dalla Ginnastica Romana, 195.450. Trascinata dalla buona prestazione di Giulia Bencini, L’As Civitavecchia con 129.350 punti, riesce a strappare il podio femminile alla Sport Bollate, 128.050, che paga diversi errori, tra i quali un’importante incertezza alle parallele e una caduta alla trave da parte della neo senior Giada Grisetti. Terzo piazzamento con 127.400 punti per la Robur et Virtus di Martina Maggio, protagonista di una buona gara.

È nel primo pomeriggio, però, per la massima serie del campionato di ginnastica artistica italiana che il PalaLottomatica si riempie del tutto. Adulti, tanti bambini, tantissimi ragazzi vengono conquistati dall’entusiasmo della mascotte ufficiale dell’evento, Romolo, e accompagnano con calore le prestazioni degli atleti per tutta la durata della gara.

Le danze si aprono con l’esplosivo doppio avvitamento al volteggio per Sofia Busato della Brixia, 15.200 (due decimi di bonus). Enus Mariani apre con 14.150 al corpo libero una gara lineare e pulita, intaccata solo da una doppia caduta all’attrezzo di punta, le parallele, che riesce, però, a riscattare con una trave da 14.400, miglior punteggio di giornata su questo attrezzo. Elisa Meneghini è nuovamente chiamata a tirare le redini della sua Gal Lissone a causa dell’assenza della compagna di squadra Carlotta Ferlito. Una caduta alla trave proprio al difficile teso avvitato, su un esercizio altrimenti impeccabile, frena l’impresa e, nonostante l’esplosivo 14.600 al corpo libero (quattro decimi di bonus) e il buon volteggio da 14.200, la caduta alle parallele asimmetriche porta la squadra solo al quinto posto della classifica. A conquistare il pubblico con un nuovo esplosivo corpo libero è Arianna Rocca: doppio raccolto con un avvitamento, doppio teso, triplo avvitamento e doppio carpio le valgono ben sei decimi di bonus, per un totale di 14.450. Una buona gara la sua, che insieme a quella della compagna Desiree Carofiglio riesce a portare la squadra della Forza e Virtù al quarto posto, a un passo dal podio. La buona prestazione di questo sabato allontana le romane della Olos Gym 2000, guidate da Giorgia Morera, dalla zona retrocessione e concede alla giovane squadra di tirare un sospiro di sollievo. Segnato è, invece, il destino della Polisportiva Casellina di Sofia Bonistalli che può con certezza dire addio alla serie A1, insieme alla Gymnasium Treviso di Adriana Crisci.

Ancora una volta, però, nessuno riesce a contrastare il predominio della Brixia Brescia che si aggiudica anche questa terza tappa con 139.900 punti e si avvia in scioltezza a conquistare lo scudetto per il terzo anno consecutivo. Alle parallele Erika Fasana e Martina Rizzelli presentano entrambe esercizi dall’elevato coefficiente di difficoltà. Erika riesce a mascherare bene un piccolo errore e conquista con un 14.500 (due decimi di bonus) il migliore punteggio di giornata su questo attrezzo. Martina invece, esordisce con la nuova serie di salti che porta la sua nota di partenza a un pregevole 6.3 ma a causa di una grave incertezza il suo punteggio si ferma a 13.700. Ben figura Lavinia Marongiu, che insieme alle piccole e promettenti junior Giorgia Villa e Francesca Noemi Linari, trascina la Brixia in cima alla classifica a squadre. Giorgia Campana delizia il pubblico della sua città con esercizi di pregio alle parallele e alla trave, che valgono a lei il podio virtuale di all-arounder di giornata e alla sua squadra, l’Artistica 81 di Trieste, un importante secondo posto con 137.600 punti. Il contributo di Tea Ugrin, elegantissima sulle note di Frozen al corpo libero, e dell’immensa Federica Macrì, consentono alla squadra triestina di contenere l’attacco delle toscane della Ginnica Giglio, terze con 135.550. Alessia Leolini conquista un importante 14.500 al volteggio e la gara senza errori di Lara Mori porta la squadra a un importante podio, fondamentale ai fini della classifica generale, che vede appaiate le toscane e la Gal Lissone al terzo posto nella lotta per lo scudetto.

Nella maschile Paolo Principi e Andrea Cingolani con due prestazioni incredibili agli anelli, 14.650 il primo e 14.950 il secondo, e al volteggio portano ancora una volta la Virtus Pasqualetti sul gradino più alto del podio con 208.950, ipotecando in maniera definitiva lo scudetto. Il secondo posto va alla Pro Carate con 207.400 punti, sotto la sapiente guida di Igor Cassina. Il “Dog” Matteo Morandi conduce una buona gara, senza particolari picchi, a parte l’incredibile 15.500 ai suoi anelli, secondo solo al 15.650 di Lodadio. Pregevole la prestazione di Alberto Busnari al cavallo con maniglie con 14.650 e anche quella di Tamiazzo alle parallele pari con 14.800. Enrico Pozzo con 14.750 alle parallele pari e 14.800 alla sbarra, guida insieme al compagno di squadra Davide Odomaro la Libertas Vercelli, che riesce così a strappare l’ultimo gradino del podio all'As Civitavecchia per soli due decimi di punto, conquistando il terzo posto, con 205.650 punti.

Questa mattina, alle ore 11:00, presso la Sala Tevere della Presidenza della Regionale Lazio, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della 3a tappa del Campionato di Serie A e B di Ginnastica Artistica, rassegna in programma l’1 e il 2 Aprile al PalaLottomatica di Roma.

Ad aprire i lavori  e a fare gli onori di casa è stato il dott. Roberto Tavani della Segreteria Politica del Governatore. “Questa manifestazione è molto importante per il territorio, soprattutto in vista della candidatura della nostra città per i Giochi Olimpici del 2024”.

Antonia Paparelli, componente della Giunta Regionale CONI, ha dichiarato: “Sono entusiasta che la Serie A di Artistica sia tornata a Roma! Imbocca al lupo a tutte le ginnaste e ai ginnasti in gara”.

Il Consigliere della FGI, Pierluigi Miranda, intervenuto in rappresentanza del Presidente Federale, prof. Riccardo Agabio ha portato i saluti del massimo dirigente della Federazione e ha ricordato come l’evento abbia riscosso un grande successo tra il pubblico, auspicando che la tappa capitolina “possa diventare un appuntamento fisso nel calendario nazionale”.

Paolo Pasqualoni, Presidente del CR Lazio FGI ha sottolineato che: “il progetto ha un filo conduttore, partito la scorsa estate a Castel S. Angelo, con l’intento principale di portare la Serie A a Roma; non solo per l’Artistica ma anche per la Ritmica e per l’Aerobica. Tutto ciò vuole essere uno stimolo per la costruzione dell’impiantistica sportiva e perché si possa realizzare il sogno di Roma 2024. Un ringraziamento a Regione, FGI e CONI per la vicinanza e l’appoggio al progetto.”

Paolo Orlando, in qualità di rappresentante del COL  si è detto “soddisfatto per il seguito avuto dalla manifestazione, soprattutto a livello mediatico e grazie al sostegno del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin che presenterà il progetto “Sport e Salute”. Un  ringraziamento lo dobbiamo anche al Comitato Organizzatore di Roma 2024 nella persona della dott.ssa Diana Bianchedi e al Neurologo dott. Rosario Sorrentino per il supporto ricevuto.”

“Sono emozionata. Nonostante l’esperienza mi troverò per la prima volta a gareggiare nella mia città – è stata la chiosa  dell’azzurra Giorgia Campana,  in squadra all’Olimpiade di Londra 2012, romana doc  tesserata per il Centro Sportivo dell’Esercito italiano.

La conferenza si è conclusa con la proiezione, in anteprima, di due video emozionali dedicati ai campioni olimpici Giovanni Carminucci e Franco Menichelli. Una piacevoli sorpresa per gli oltre 10.000 spettatori che sabato e domenica riempiranno gli spalti del PalaLottomatica per assistere alla competizione.

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