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Lunedì, 17 Giugno 2019
 ginnasticando.it

Il prossimo 4 febbraio si terranno a Reykjavik i Wow International Games, gara multisportiva che vedrà, per la ginnastica artistica, anche la partecipazione dell'olandese Eythora Thorsdottir e del campione olimpico ucraino Oleg Verniaiev.

Per entrambi i ginnasti, questa competizione segna l'inizio della stagione 2017. Oleg avrà l'opportunità di ributtarsi in gara dopo la scorsa stagione, che lo ha visto vincere l'oro alle parallele pari e l'argento nell'all around a Rio. Anche per Eythora sarà la prima gara del 2017, prima di prendere parte all'American Cup il 4 marzo insieme al connazionale Bart Deurloo. Per lei sarà anche un ritorno alle origini, visto che i genitori sono entrambi islandesi.

Questa per la Federazione Islandese di Ginnastica (Fimleikasamband Island) può essere una buona occasione per iniziare ad organizzare competizioni sempre più importanti, che possano attrarre anche altri campioni internazionali. In questa nazione di circa 333 mila persone, il movimento della ginnastica è cresciuto molto negli ultimi anni. Secondo il Comitato Olimpico Islandese, la ginnastica è lo sport più praticato dalle donne, superando il calcio, e la Fimleikasamband è la terza federazione più grande del paese.

Anche i media islandesi hanno iniziato ad accorgersi della ginnastica, trasmettendo in tv alcune gare nazionali ed un programma chiamato "Gymnastics Duel", che ha raggiunto uno share del 36%.

Nella cornice della Sala degli Arazzi del Comune di Verona si è tenuta la conferenza stampa per la 27.a edizione del Grand Prix di Ginnastica, organizzato dalla Federazione Ginnastica d'Italia in collaborazione con SG Ghiretti and Partners e con il patrocinio del Comune di Verona e sponsorizzata da Gruppo Granarolo, AGSM, Mikelart e Istituto per il Credito Sportivo.

Voluta fortemente dall'Assessore dello Sport Alberto Bozza dopo il grandissimo successo dell'anno scorso -"lo scorso anno è stata una delle manifestazioni sportive più partecipate non solo dagli appassionati, ma da tutta la città stessa"- la città di Romeo e Giulietta celebrerà ancora una volta la ginnastica italiana nel suo insieme in concomitanza con l'anno olimpico, grazie ai numerosi ospiti che sono stati svelati.

Ginnastica Artistica. Per la femminile si esibirà la squadra di Rio composta da Carlotta Ferlito, Elisa Meneghini e Martina Rizzelli e la riserva Lara Mori, mentre Vanessa Ferrari ed Erika Fasana, entrambe reduci da operazioni, presenzieranno comunque all'evento. Anche le componenti della Nazionale Enus Mariani, Martina Basile (argento e bronzo ai Campionati Europei Juniores 2016) e la "neo-italiana" Giada Grisetti prenderanno parte al Grand Prix.

Per la maschile, invece, vedremo Enrico Pozzo, tre volte olimpionico nonché oro nell'All Around agli Assoluti 2016, Marco Sarruggerio, Paolo Principi, Marco Lodadio, Giancarlo Polini, Stefano Patron, Filippo Castellaro e Luca Lino Garza.

Ginnastica Ritmica. Dalla giovane squadra junior alle Leonesse, che ci saranno sia nella formazione di Rio (sarà l'ultima volta per la capitana Marta Pagnini) che in quella nuova, che si preparerà per il prossimo quadriennio fino a Tokyo 2020. Per quanto riguarda le individualiste, si esibirà l'olimpionica di Rio Veronica Bertolini (vincitrice del premio Grand Prix l'anno scorso), in compagnia delle giovani promettenti Alexandra Agiurgiuculese e Milena Baldassarri, bronzo nel team agli europei junior di Holon 2016.

L'ospite internazionale quest'anno sarà niente di meno che l'ucraina Ganna Rizatdinova, medaglia di bronzo a Rio 2016 per la ritmica individuale.

Ginnastica Aerobica. L'anno scorso si presentarono da campioni europei, quest'anno tornano da campioni e vice-campioni mondiali: Davide Donati e Michela Castoldi insieme al team che hanno fatto faville a Incheon 2016. “Molto bello esibirsi a Verona lo scorso anno, anche perché festeggiavamo l’Argento europeo. Quest’anno torniamo e celebriamo qualcosa di ancora più grande come l’Oro mondiale. Abbiamo in programma un esercizio diverso, un po’ più impegnativo, speriamo di far divertire il pubblico” dice Davide, mentre Michela ribadisce: “Quest’anno rinnoveremo la nostra esibizione ma punteremo a coinvolgere il pubblico come in passato. Faremo anche una performance col gruppo con cui abbiamo vinto l’Argento mondiale, per cui faremo festa tutti assieme al Grand Prix”.

Trampolino Elastico. Per motivi di spazio non potrà esibirsi, ma Flavio Cannone, plurimedagliato e tre volte olimpionico, verrà comunque festeggiato, anche in concomitanza con il suo compleanno, in rappresentanza della disciplina.

GpT. Padrona di casa sarà la Società Fondazione Bentegodi, ma non mancheranno anche esibizioni da parte di altre società sportive italiane in rappresentanza della Ginnastica per Tutti.

Non solo ginnastica. Lo show si ingrandisce, infatti, insieme alla partecipazione di Bebe Vio, Campionessa di scherma, medaglia d'oro e di bronzo alle ultime Paralimpiadi e Nicoletta Tinti, ex ritmica ad Atlanta 96, ora ballerina; Miss Italia 2016 Rachele Risaliti, ex ginnasta dell'Etruria Prato, e anche dei The Van Houtens, il duo formato dai fratelli Alan e Karen Rossi (ex tecnico FGI), già visti alle audizioni di X-Factor 2015 e che si esibiranno insieme alle Leonesse e a Carlotta Ferlito.

L'immancabile Igor Cassina, oro alla sbarra di Atene 2004, sarà ancora una volta conduttore della giornata, insieme alla "compagna di medaglia" Laura Vernizzi, argento sempre ad Atene con le allora Farfalle.

L'inizio dello show è previsto alle ore 15.00 e sarà in leggera differita su RaiSport a partire dalle 18.20 circa. Qui informazioni sui biglietti e luogo dell'evento.

Lo spettacolo della ginnastica italiana torna nella cornice veronese dopo il grande successo dello scorso anno, come già annunciato qui.
Mentre Igor Cassina e Fabrizia d'Ottavio hanno avuto l'onore di presentare l'evento, l'anno scorso abbiamo visto esibirsi la squadra nazionale di ritmica, confermata anche quest'anno; la coppia d'oro dell'aerobica Donati e Castoldi; mentre per l'artistica c'erano, tra gli altri, Larisa Iordache, Vanessa Ferrari, Carlotta Ferlito, Ludovico Edalli, Enrico Pozzo.

A distanza di un mese circa dalla nuova edizione e in attesa di sapere definitivamente i ginnasti che parteciperanno, abbiamo qualche informazione in più da darvi come, ad esempio, l'acquisto dei biglietti.

DOVE: a Verona, come precedentemente detto. La sede sarà di nuovo l'ex PalaOlimpia, dal 1 ottobre rinominato AGSM Forum, sito in Piazzale Atleti Azzurri D'Italia, 1, 37138 Verona VR.

QUANDO: sabato 5 novembre 2016.

COME: Ovvero, i biglietti. Il prezzo è di 15 euro (10 euro per i tesserati FGI) per la tribuna non numerata, 20 euro (17 euro per i tesserati FGI) per la tribuna numerata, 28 euro (25 euro per i tesserati FGI) per il parterre. Sono previste inoltre, fino ad esaurimento delle disponibilità, agevolazioni e scontistiche per società affiliate alla FGI.

La prevendita è attiva sul circuito online http://www.ticketone.it/, oppure tramite Call-center al numero 892101 (servizio a pagamento) e presso i punti vendita Ticketone. La Segreteria dedicata all’evento, raggiungibile ai numeri 3666257294 - 3463329046 e all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., è attiva dal lunedì al venerdì (10-13 e 14.30-18.30).

CHI ci sarà: la line-up non è ancora definita ma le Leonesse sono già state confermate. Questa sarà l'ultima occasione per poter vedere dal vivo la formazione di ritmica capitanata da Marta Pagnini, prima della nuova squadra che affronterà il nuovo quadriennio: “Spero che il pubblico veneto ci accolga come lo scorso anno in maniera calorosa ed emozionante - ha dichiarato Marta - e dimostri nuovamente tutto il suo amore per questo sport e per queste atlete. Il Grand Prix di Ginnastica sarà un’occasione unica per assistere all’ultima esibizione, sulla pedana di un grande evento, delle mie Leonesse. La Nazionale di ritmica, infatti, si sta già riformando con le nuove ragazze per il prossimo quadriennio che porterà a Tokyo 2020 e per la stagione agonistica imminente, che culminerà con gli attesi Mondiali a Pesaro. La nostra è una squadra olimpica e rimarrà pertanto nella storia, dopo il Bronzo di Londra 2012 e il podio sfiorato di un soffio a Rio de Janeiro: all’AGSM Forum, oltre alle esibizioni della grande ginnastica, gli spettatori potranno assistere all’unione e allo spirito di 10 ragazze che hanno vissuto il sogno dei Giochi. A Verona ci congederemo davanti ad un pubblico che, sono sicura, ci darà ancora i brividi”.

CHI organizza: ancora una volta, la Federazione Italiana si affida alla SG Plus Ghiretti & Partners, supportata dalla Fondazione Bentegodi e con il patrocinio del Comune di Verona. L'Assessore allo Sport del Comune di Verona, Alberto Bozza ha dichiarato: "Questo è il secondo anno consecutivo per il Grand Prix a Verona, dunque un’ulteriore conferma del fatto che la nostra città stia diventando sempre più un centro focale per lo sport in Italia, affermandosi come fucina di talenti che riempiono di risultati e soddisfazione tutto il territorio. L’evento, spettacolare non solo dal punto di vista sportivo, è un vanto per la nostra Amministrazione e ringrazio l’organizzazione per aver reso Verona nuovamente capitale della ginnastica. Gli atleti che si esibiranno in pedana rappresentano un modello importante per i giovani, che va promosso e sostenuto"

In attesa della nuova edizione, qui potete vedere un'anteprima da parte di FederGinnastica.

Per non perdersi nemmeno un momento, l'evento ha una propria pagina Facebook ufficiale (Grand Prix di Ginnastica), oltre al profilo Twitter (@GPginnastica) e Instagram (grandprixginnastica). L'hashtag ufficiale è #GrandPrixGinnastica.

Si potrebbe dire che le medaglie d'oro all around fossero già state assegnate prima del dovuto, dato che i pronostici erano tutti a favore di Kohei Uchimura e Simone Biles. Invece, le gare che abbiamo visto alla Rio Olympic Arena sono state tutt'altro che scontate.

Iniziando dalla competizione maschile andata in scena mercoledì 10, la vittoria del campione olimpico uscente -e quindi in carica- è stata sudata, forse più delle altre 6 volte mondiali e anche più di Londra. Il giapponese ha rincorso il primo gradino del podio insieme all'ucraino Oleg Verinaiev attrezzo dopo attrezzo, allontanandosi dal britannico Max Whithlock, arrivato poi terzo, il russo Denis Belyavskiy e ai due cinesi Lin e Deng.

Uchimura ha rischiato grosso il suo primato di vittorie all around consecutive, dalla qualifica fino a quasi metà gara è sstato superato dal campione europeo e mondiale Verniaiev, a causa di qualche errore di troppo al cavallo con maniglie, agli anelli e alla parallela pari. La resa dei conti si è vista all'ultimo attrezzo, la sbarra, in cui i due specialisti -l'ucraino entrato in finale, il giapponese no, poiché è caduto in qualifica- hanno duellato fino all'ultimo decimo a scapito di Verniaiev, al quale un piccolo passo d'uscita è costato l'oro.

Anche Simone Biles ha rischiato, seppur meno di Uchimura. Nonostante il nervosismo dato dall'olimpiade riguardi anche i migliori, la dieci volte campionessa mondiale è riuscita a stare davanti a tutte in tre attrezzi su quattro. Partendo dal volteggio, con un Amanar da manuale, la Biles guida la prima rotazione, davanti alla connazionale Aly Raisman e ad Aliya Mustafina. È proprio la Mustafina che da del filo da torcere alle rivali in seconda rotazione, alle parallele, di cui guida la classifica temporanea, complice il fatto che questo attrezzo è il meno congeniale ad entrambe le ginnaste americane.

Ma dalla terza rotazione arriva il bello. La Mustafina si perde nell'esercizio alla trave, mancando l'esigenza della serie acrobatica, mentre Biles e Raisman si riprendono tranquillamente. Simone è la campionessa mondiale all'attrezzo e guida anche la qualifica, mentre la Raisman è stata bronzo a Londra 2012.

Il distacco completo arriva al corpo libero dove, prima Raisman e poi Biles, portano a termine esercizi di altissimo livello, senza la minima sbavatura. Ed è così che le due attendono l'ultimo risultato sperato, che porta Simone Biles ad emozionarsi come non si era mai vista durante il quadriennio. Anche Aly Raisman si emoziona, ripensando a quel quarto posto di Londra, superata proprio dalla Mustafina, qui arrivata terza.

Per quanto riguarda Carlotta Ferlito e Vanessa Ferrari, le due non hanno deluso le aspettative. Archiviata la brutta rotazione alla trave durante le qualifiche, le azzurre riescono a recuperare molte posizioni grazie ad una gara equilibrata seppur con piccoli errori qua e là per entrambe -alla trave per Ferlito e al corpo libero per Ferrari-, finendo rispettivamente 11.ma e 16.ma.

Era dall'inizio del quadriennio che si prospettava il monopolio di medaglie da parte di Kohei Uchimura e Simone Biles, e molti pensavano ad una finale olimpica poco coinvolgente da questo punto di vista. Ma ogni edizione olimpica fa storia a sé e quella a cui abbiamo assistito entra per sempre nella storia dello sport, non solo della ginnastica.

 

Podio All Around maschile:

1- Kohei Uchimura JPN 92.365
2- Oleg Verniaiev UKR 92.266
3- Max Whithlock GBR 90.641

Podio All Around femminile:

1- Simone Biles USA 62.198
2- Alexandra Raisman USA 60.098
3- Aliya Mustafina RUS 58.665

Mancano solo due giorni alla Cerimonia d'Apertura dell'evento sportivo più importante al mondo: all' 1 del mattino (ora italiana) nella notte tra venerdì e sabato, andrà in scena lo spettacolo brasiliano della prima edizione olimpica sudamericana, dallo storico Estàdio Jornalista Mario Filho, conosciuto ai più come Stadio Maracanà.

Ma non tutti gli atleti potranno partecipare alla "Parata delle Nazioni" venerdì, poiché molte delle competizioni inizieranno il giorno dopo. Tra queste ci saranno le qualificazioni maschili di ginnastica artistica a cui prenderà parte anche Ludovico Edalli, l'unico ginnasta maschile della delegazione azzurra.

Di seguito segnaliamo il programma completo della ginnastica artistica, maschile e femminile con gli orari italiani:

Sabato 6 agosto, dalle 15.45 alle 02.00 (ora brasiliana 10.45-21.00)
Qualificazione maschile, tre suddivisioni. Ludovico Edalli sarà inserito nel gruppo misto n.5, inserito nella seconda suddivisione, alle 19.30.

Domenica 7 agosto, dalle 14.45 alle 04.00 (ora brasiliana 09.45- 23.00)
Qualificazione femminile, cinque suddivisioni. L'Italia è inserita in seconda suddivisione con inizio alle ore 16.30 italiane.

Lunedì 8 agosto, dalle 21.00 (ora brasiliana 16.00)
Finale a squadre maschile.

Martedì 9 agosto, dalle 21.00 (ora brasiliana 16.00)
Finale a squadre femminile.

Mercoledì 10 agosto, dalle 21.00 (ora brasiliana 16.00)
Finale del concorso generale (All Around) maschile.

Giovedì 11 agosto, dalle 21.00 (ora brasiliana 16.00)
Finale del concorso generale (All Around) femminile.

Mercoledì 14 agosto, dalle 19.00 (ora brasiliana 14.00)
Prima giornata di finali di specialità: corpo libero maschile, volteggio femminile, cavallo con maniglie e parallele asimmetriche.

Giovedì 15 agosto, dalle 19.00 (ora brasiliana 14.00)
Seconda giornata di finali di specialità: anelli, volteggio maschile, trave.

Venerdì 16 agosto, dalle 19.00 (ora brasiliana 14.00)
Terza e ultima giornata di finali di specialità: parallele pari, corpo libero femminile e sbarra.

Essendo broadcaster ufficiale, la Rai trasmetterà le gare olimpiche sui canali televisivi RAI 2, RAISPORT 1 e/o RAISPORT 2, oltre che a dedicare ben 36 canali in streaming sul loro sito.

Inoltre, la ginnastica artistica non si fermerà il 16 ma continuerà il 17 agosto, con un gala in cui i protagonisti dell'artistica si cimenteranno in uno spettacolo ginnico insieme alla ritmica e al trampolino, che gareggieranno nei giorni seguenti.

A 15 giorni dalla cerimonia inaugurale olimpica e in attesa che il Tribunale Arbitrale dello Sport si esprima sul caso del doping che potrebbe costare la partecipazione ai Giochi di tutti gli atleti russi, i Rodionenko hanno annunciato la squadra che dovrebbe prendere parte a Rio 2016.


Per la femminile andranno: Angelina Melnikova, Alyia Mustafina, Maria Paseka, Daria Spiridonova e Seda Tutkhalyan.

Per la maschile invece: Denis Ablyazin, David Belyavski, Nikita Ignatyev, Nikolai Kuksenkov e Nikita Nagorny.

 

Dopo i continui cambiamenti di formazione dall'inizio dell'anno, la femminile deve vedersela con una scelta non molto ampia, date le grandi assenti per infortuni: Viktoria Komova, ritiratasi temporaneamente, e il ritiro ufficiale di Ksenia Afanasyeva a seguito di una malattia ai reni, che dopo Berna l'ha continuata a tenere lontano dagli allenamenti. La riserva sarà Evgenia Shelgunova.

La squadra maschile, invece, è ben collaudata ed è la stessa che alla fine di maggio si è conquistata il titolo europeo, nonché la stessa di Glasgow (meno Ivan Stretovich).

 


Una giornata intensa al PalaRuffini di Torino per l'ultima giornata di gare dei campionati assoluti, non solo per l'ufficialità della squadra femminile per Rio, ma anche per i risultati conseguiti oggi.

Nell'alternarsi di attrezzi maschili e femminili, ci sono stati ben quattro parimeriti: l'oro alla trave di Ferlito e Meneghini (14.400), l'oro al corpo libero maschile di Enrico Pozzo e Andrea Cingolani, l'oro di Ludovico Edalli e Matteo Levantesi alle parallele pari (14.450), e infine l'argento al volteggio di Arianna Rocca e Martina Rizzelli (14.200).

Tra le ragazze è comunque Elisa Meneghini che guida la classifica delle medaglie, insieme al bronzo di ieri vince oggi ben due ori, tra cui quello al corpo libero (14.650).

Vanessa Ferrari, già vincitrice del concorso generale di ieri, rinuncia alla finale del suo amato corpo libero ma si consola con l'argento alle parallele asimmetriche (14.400). La bresciana, però, alla trave deve fare i conti con una caduta dal raccolto avvitato e finisce così al quarto posto (13.250) dietro la compagna societaria Giorgia Villa (14.200).

Martina Rizzelli invece si guadagna ben due medaglie, oltre all'argento al volteggio già accennato, vince la gara sugli staggi con 14.650.

Da segnalare anche Asia D'Amato, che con i suoi 13 anni è la più giovane vincitrice di una medaglia nella storia di questa rassegna proprio al volteggio (14.800).

Parlando di maschile, è Enrico Pozzo che si porta a casa il maggior numero di medaglie in questi due giorni: tre ori per lui, compreso quello alla sbarra (14.750). Sempre sul tema della rimonta dei veterani azzurri, l'immenso Alberto Busnari riesce a vincere il suo diciottesimo titolo al cavallo con maniglie, con un esercizio che gli vale 14.950.

Ludovico Edalli si prepara a Rio e nel frattempo si riscatta dal settimo posto di ieri con due medaglie, tra cui il bronzo alla sbarra (14.450).

Molto bene anche Andrea Cingolani, che con l'oro al corpo libero, si porta a casa anche l'argento al volteggio (14.675). Due medaglie anche per Salvatore Maresca, con un argento e un bronzo rispettivamente agli anelli (14.550) e al volteggio (14.450).

L'unico ginnasta a superare il tetto dei 15 punti è Marco Lodadio, che vince la finale agli anelli con 15.100.

 

PODI COMPLETI GAF:

Volteggio 

1- Asia D'amato 14.800
2- Martina Rizzelli 14.200
2- Arianna Rocca 14.200

Parallele asimmetriche

1-Martina Rizzelli 14.650
2-Vanessa Ferrari 14.400
3-Giorgia Villa 14.250

Trave

1-Elisa Meneghini 14.400
1-Carlotta Ferlito 14.400
3-Lara Mori 14.200

Corpo libero 

1-Elisa Meneghini 14.650
2-Giorgia Villa 14.500
3-Erika Fasana 14.350

PODI COMPLETI GAM:

Corpo libero 

1-Andrea Cingolani 14.400
1-Enrico Pozzo 14.400
3-Mario Alquati 14.150

Cavallo con maniglie

1-Alberto Busnari 14.950
2-Paolo Principi 14.750
3-Davide Odomaro 14.150

Anelli

1-Marco Lodadio 15.100
2-Salvatore Maresca 14.550
3-Paolo Ottavi 14.350

Volteggio

1-Lorenzo Pisano 14.775
2-Andrea Cingolani 14.675
3-Salvatore Maresca 14.450

Parallele pari

1-Matteo Levantesi 14.450
1-Ludovico Edalli 14.450
3-Tommaso De Vecchis 14.350

Sbarra

1-Enrico Pozzo 14.750
2-Carlo Macchini 14.600
3-Ludovico Edalli 14.450

 

Sabato pomeriggio a Torino si sono svolti i campionati assoluti di Ginnastica artistica e trampolino elastico, che hanno visto vincere Vanessa Ferrari ed Enrico Pozzo, davanti a Carlotta Ferlito ed Elisa Meneghini, e Paolo Principi e Tommaso De Vecchis.

La gara femminile non ha visto grosse novità. A poco di un mese da Rio le papabili della squadra olimpica sono ancora in fase di recupero dai rispettivi infortuni, come Erika Fasana che risente ancora di quello al gomito subito a Glasgow, l'ottobre scorso.
La vincitrice del concorso generale, che si sta riprendendo e che non ha ancora il programma completo per questo, ha dato prova della sua tenacia ancora una volta. È, infatti, un ritorno alle origini quello di Vanessa Ferrari, che vince il suo settimo titolo all around assoluto di carriera. Ma non solo: per chiudere il cerchio iniziato dieci anni fa, Vanessa ha reintrodotto nella musica al corpo libero il motivo del Nessun Dorma, il suo marchio di fabbrica. Insomma, In ottica Rio è chiaro chi sarà, ancora una volta, la testa di serie.

Carlotta Ferlito ritorna a gareggiare dopo lo spavento di Jesolo. Qui ha dimostrato che non si lascia scoraggiare facilmente, riproponendo alla trave quella "dannata" uscita (il doppio carpio) che tanto l'ha turbata, stoppandolo, e portando al corpo libero per la prima volta un doppio teso ben eseguito. Per quanto riguarda la terza classificata, Elisa Meneghini avrebbe conseguito una buona prova, se non fosse ancora per quella caduta da trave al teso avvitato e quell'uscita di pedana al corpo libero.

Buona prova anche per Fasana, che a causa dell'infortunio accennato prima non ha gareggiato sui quattro attrezzi, ed è seconda al corpo libero, dietro solo a Ferrari e quinta alla trave. Anche Martina Rizzelli non ha gareggiato sul completo, risultando però prima alle parallele, suo attrezzo di punta che le farebbe guadagnare un posto nella squadra olimpica, e centrando tutte le finali agli attrezzi su cui ha gareggiato.

Sul fronte maschile è Enrico Pozzo ad aver primeggiato, conquistandosi il suo settimo titolo assoluto, superando il record di Juri Chechi e riuscendo ad entrare in quattro finali su sei. Il campione uscente nonché unico rappresentante maschile a Rio, Ludovico Edalli, deve fermarsi al settimo posto a causa di qualche errore di troppo, ma riuscendo comunque a centrare la finale alle parallele pari e alla sbarra, dove è primo

Da segnalare Alberto Busnari, che ha gareggiato solo al cavallo con maniglie dove, senza sorprese, guida la classifica dell'attrezzo e che domani cercherà il diciottesimo titolo.

Per finire il trampolino elastico, dove vincono Flavio Cannone e Costanza Michelin, già campioni per la quattordicesima e terza volta rispettivamente.

Ecco le classifiche complete:

All Around femminile:

1- Vanessa Ferrari 58.950
2- Carlotta Ferlito 57.700
3- Elisa Meneghini 56.350

4- Lara Mori 54.600
5- Giada Grisetti 52.350
6- Giorgia Campana 51.850

All Around maschile:

1- Enrico Pozzo 83.150
2- Paolo Principi 82.850
3- Tommaso de Vecchis 82.600

4- Paolo Ottavi 82.400
5- Carlo Macchini 82.100
6- Andrea Valtorta 81.650
7- Ludovico Edalli 81.350
8- Davide Odomaro 80.850
9- Giancarlo Polini 80.500
10- Luigi Tagliavini 79.750
11- Marco Sarruggerio 79.700
12- Massimo Poziello 79.400
13- Michele Sanvito 78.150
14- Salvatore Maresca 78.100
15- Matteo Levantesi 78.000
16- Pierfrancesco Sebastiani 77.300
17- Simone Bresolin 77.150

I campionati assoluti di ginnastica artistica e trampolino elastico sono alle porte, il 9 e il 10 al PalaRuffini di Torino i ginnasti e le ginnaste junior e senior si sfideranno per vincere i titoli all around e di specialità in palio. In questa gara, l’ultima pre-olimpica, sapremmo di più sullo stato della squadra femminile senior, quali ginnaste potranno contendersi una chiamata nell’ultimo collegiale ed infine uno dei cinque posti nella squadra che partirà per le Olimpiadi di Rio de Janeiro a fine mese.

Iniziando appunto dalla femminile, vediamo subito che le ginnaste schierate su tutti e quattro gli attrezzi sono solo le senior: Enus Mariani, Elisa Meneghini, Giada Grisetti, Sofia Busato, Tea Ugrin, Giorgia Campana, Erika Fasana, Carlotta Ferlito, Vanessa Ferrari, Lara Mori, Martina Rizzelli.

Altre senior sono ammesse fino a tre attrezzi: Arianna Rocca, Clara Colombo, Desiree Carofiglio, Adriana Crisci e Federica Macrì.

Così come le junior: Martina Maggio, Caterina Cereghetti, Asia D’Amato, Francesca Noemi Linari, Giorgia Villa, Elisa Iorio, Giulia Bencini e Sidney Saturnino.

Per la maschile, oltre all’unico qualificato olimpico, nonché campione assoluto in carica Ludovico Edalli, vedremo nell’all around anche Davide Odomaro, Carlo Macchini, Marco Sarruggerio, Simone Bresolin, Andrea Valtorta, Michele Aldo Sanvito, Tommaso De Vecchis, Luigi Tagliavini, Massimo Poziello, Matteo Levantesi, Pierfrancesco Sebastiani, Davide Mazzelli, Andrea Cingolani, Paolo Ottavi, Enrico Pozzo, Paolo Principi, Giancarlo Polini, Salvatore Maresca.

Sugli altri attrezzi ci saranno: Eduardo Martano (AN), Alessandro Di Quinzio (CM), Rocco Tana (CM), Alberto Busnari (CM), Lorenzo Ticchi (CM, PP), Mattia Tamiazzo (CM, PP, SB), Giacomo Rossi (CM, SB), Simone Pareti (CL), Tommaso Frigerio (CL, CM), Marco Lodadio (CL, VT, PP, AN), Lorenzo Pisano (CL, VT), Nicolò Brogni (VT, AN), Mario Alquati (CL).

Per il trampolino elastico, infine, parteciperanno: Edoardo Lo Prete, Jordi Valle, Dario Aloi, Nicolò Giovannoni, Samuele Patisso Colonna, Alessandro Lucarelli, Stefano Luciani, Flavio Cannone, Marco Lavinio; Francesca Odasso, Isabella Murgo, Margherita Murgo, Martina Murgo e Costanza Michelini.

Lo scorso 16 aprile, Juri Chechi è stato ospite di "Che Fuori Tempo Che Fa", la versione del sabato del programma condotto da Fabio Fazio su Rai 3. Oltre ad un video che immortala le sue gesta olimpiche, il "Signore degli Anelli" si è raccontato attraverso aneddoti relativi alla carriera. 

Di seguitol'intervista completa.

 

 

 

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