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Giovedì, 14 Novembre 2019
 ginnasticando.it

A pochi giorni dall’inizio del Campionato del Mondo di Ginnastica Ritmica, è giunta questa mattina una notizia dalla Russia, pronta a difendere il titolo nel concorso per nazioni conquistato nemmeno un anno fa a Sofia.

Insieme alle gemelle Dina e Arina Averina, partirà alla volta di Baku Ekaterina Selezneva, al suo debutto in un Campionato del Mondo. La ginnasta, vincitrice di ben quattro medaglie d’oro e una di bronzo alle recenti Universiadi di Napoli, sostituirà Aleksandra Soldatova, quest’ultima attesissima dal pubblico azero dopo le belle prestazioni dell’Europeo di Maggio.
I motivi di questo cambio nelle iscrizioni nominative sono dovuti ad alcuni problemi fisici di Aleksandra nel corso dell’ultima tappa di World Challenge Cup, a seguito dei quali si è dovuta ritirare dalle finali a clavette e nastro, vinte poi dalle nostre azzurre.

Anche nella squadra ci sono stati dei cambiamenti: al posto di Vera Biryukova, partirà per l’Azerbaigian Evgenia Levanova che scenderà in pedana insieme a Maria Tolkacheva, Anastasia Maksimova, Anastasia Shishmakova e Angelica Stubailo.

A Cluj-Napoca, si è concluso il concorso generale della terza tappa di World Challenge Cup, andato in scena tra ieri e oggi.

Il titolo per l’all-around individuale è andato all’israeliana Linoy Ashram, che ha chiuso la prova sui quattro attrezzi con 88.850, migliorando di più di due punti i risultati raggiunti la settimana scorsa nella prova di Minsk.
Con lei sul podio ritroviamo la russa Ekaterina Selezneva, ottima seconda con 88.400 e l’altra delle due israeliane, Nicol Zelikman, che conquista un importante terzo posto con 85.100.
Gara discreta per le nostre azzurre: Alexandra Agiurgiuculese, chiude in undicesima posizione a seguito di due gravissimi errori nella routine con le clavette totalizzando 77.650, mentre Sofia Maffeis, anche lei incappata in un fuori pedana con la palla, è ventunesima con 69.950.

Israele dominatrice anche nell’all-around a squadre, che conquista l’oro con 50.250, seguita dall’Azerbaigian con 49.850 e dall’Ucraina con 47.950.
Completano la classifica l’Ungheria con 47.500, la Spagna con 45.850, la Germania con 43.850 e la Polonia con 42.350.

Domani ci saranno le finali di specialità che chiuderanno i tre giorni di gara: per l’Italia vedremo in pedana Alexandra Agiurgiuculese impegnata nelle prove a cerchio e nastro.

Risultati completi su http://www.smartscoring.com/en/results/

Al PalaVesuvio di Napoli si è da poco conclusa la seconda giornata di gare, che ha viste impegnate le individualiste a clavette e nastro e le squadre nel misto con 3 cerchi e 4 clavette.

Nella gara individuale stravince la russa Ekaterina Selezneva, che domina l’intera gara con il totale di 83.600: per la ventiquattrenne di Pushkino, è la seconda medaglia conquistata nella rassegna universitaria, dopo l’argento della precedente edizione di Taipei di due anni fa. Inoltre, non fa suo solo il concorso generale, ma anche le classifiche di specialità, e si qualifica a tutte le finali con il primo punteggio.
Secondo posto per l’azera Zohra Aghamirova, autrice di una duegiorni di gara straordinaria, chiusa con il punteggio di 75.425, mentre conquista il bronzo con 72.600 l’americana Laura Zeng, protagonista oggi di un’uscita di pedana nel corso della sua routine al nastro ma che comunque riesce a brillare, memore dell’ottima tenuta della giornata di ieri.
Arrivano soddisfazioni in casa Italia per la nostra Alessia Russo, che risale di ben tre posizioni rispetto a ieri, chiudendo in sesta posizione con 71.750. L’azzurra, conclude una buona gara con entrambi gli attrezzi: malgrado un errore al nastro, riesce ad ottenere la qualificazione diretta alla finale, mentre in quella alle clavette entra solamente come seconda riserva.

Per dovere di cronaca diamo conto anche della gara a squadre, che ha visto ancora una volta la Russia salire sul gradino più alto del podio con il totale di 47.250, seguita dall’Ucraina con 46.025 e dal Giappone con 42.200. Completano la classifica del concorso generale Taipei (39.500), Corea del Sud (36.525), Slovenia (35.050), Australia (31.750) e Norvegia (30.500).

Domani, l’epilogo delle gare per la Ginnastica Ritmica: dalle 13:00 ci saranno le finali di specialità, che chiuderanno questi tre giorni dedicati ai piccoli attrezzi e il programma della Ginnastica alle Universiadi.

Classifiche complete disponibili nella sezione allegati.




Al PalaVesuvio di Napoli è andata in scena nella giornata di oggi la prima parte del concorso generale individuale e di squadra.
Nella gara individuale, è ancora una volta la Russia a dominare: questa volta è il turno di Ekaterina Selezneva, che chiude la prima giornata di gare con l’inarrivabile totale di 42.700, data dalla somma del 21.300 alla palla e del 21.400 al cerchio.
Chiude a sorpresa in seconda posizione con 39.550 l’azera Zohra Aghamirova, protagonista di una gara sorprendente, mentre al terzo posto ritroviamo l’americana Laura Zeng, reduce dal titolo nazionale, che chiude con il totale provvisorio di 39.050.
La nostra rappresentante Alessia Russo chiude in nona posizione provvisoria con il totale di 36.350: l’azzurra in forza all’Armonia d’Abruzzo brilla con un cerchio da 18.750, mentre con la palla, valutata con 17.600, incappa in un errore nel primo rischio. Nonostante questo esordio un po’ “dolceamaro”, riesce a ottenere l’accesso alla finale con il cerchio, grazie al sesto punteggio ottenuto in qualifica.

Nella gara a squadre guida la classifica la Russia con il totale di 24.200, seguita dall’Ucraina con 21.675 e dal Giappone con 20.750, tutte e tre allo stesso livello delle titolari rimaste in patria. Completano l’ottetto finalista di sabato le squadre di Taipei (20.100), Corea del Sud (17.950), Slovenia (17.050), Norvegia e Australia (entrambe con 15.600).
Non era invece presente l’Italia, che ha deciso di non schierare le sue ginnaste in questo appuntamento d’eccezione.

Domani, giornata di medaglie: dalle ore 13:00 scenderanno in pedana le individualiste con clavette e nastro, mentre alle 18:00 ci sarà la seconda parte della gara a squadre, con il misto a cerchi e clavette.

Risultati completi nella sezione Allegati.

Mancano soltanto cinque giorni all’inizio delle gare per la Ginnastica Ritmica alle Universiadi, che avverranno al PalaVesuvio dall’11 al 13 Luglio, e arriva una notizia dell'ultim'ora molto importante dalla nazionale russa di Ritmica.

Sarà Ekaterina Selezneva (in foto) a prendere parte al concorso generale individuale: la cinque volte medagliata nella precedente edizione di Taipei 2017, sostituirà Aleksandra Soldatova, precedentemente segnata nelle iscrizioni nominative.
Il motivo legato a questo cambiamento dell’ultimo minuto è dovuto al risultato dei campionati nazionali di Russia, che hanno visto la presidente della Federazione Russa di Ginnastica Ritmica Irina Viner escludere Aleksandra, giunta nona lo scorso weekend.

 

All’Armeec Arena di Sofia si è conclusa la prima giornata della Coppa del Mondo di Sofia che ha visto in pedana le individualiste impegnate con cerchio e palla e le squadre con le 5 palle.

Nonostante l’assenza delle gemelle Averina, dominatrici a Pesaro lo scorso weekend, la Russia occupa anche in questa prova i primi due gradini del podio, con Alexandra Soldatova e Ekaterina Selezneva in prima e seconda posizione provvisoria con rispettivamente 42.250 e 40.650.
Terza e distanziata di un decimo dal secondo posto, l’israeliana Linoy Ashram, grande assente a Pesaro, che chiude la prima giornata con 40.550.
Le padrone di casa Katrin Taseva e Neviana Vladinova, acclamate dal loro pubblico, chiudono ad una manciata di decimi dal podio, con 40.500 e 40.450, concludendo al quarto e quinto posto, mentre chiude in settima posizione provvisoria una sorprendente Yating Zhao: la cinese finalista al Mondiale di Pesaro 2017 e bronzo nel concorso generale agli Asian Games nella passata stagione, conquista la finale alla palla con un punteggio di 19.900, precedendo molte ginnaste di alto livello internazionale.

Molto bene le nostre azzurre: per Alexandra Agiurgiuculese, reduce dall’argento nella finale alle clavette pochi giorni fa, arriva un ottimo nono posto con 38.100, mentre Milena Baldassarri chiude decima con 37.850. Inoltre, Alexandra ha ottenuto l’accesso diretto alla finale col cerchio in programma domenica, mentre Milena è prima riserva nella finale a palla.

Sul fronte della gara a squadre il primo posto provvisorio è stato conquistato dalle padrone di casa della Bulgaria che chiudono la competizione con un esercizio premiato con 24.950. Seguono le nostre ginnaste, seconde con 24.300, che migliorano di 0.30 quanto fatto sette giorni fa a Pesaro e il Giappone con 23.750.
Si qualificano con loro per la finale di domenica gli ensemble di Bielorussia con 23.350, Ucraina con 23.150, Russia con 21.800 (qui presente con una delle “seconde squadre”), Finlandia con 21.300 e Stati Uniti con 20.650.

Nella giornata di domani ci sarà la seconda e ultima parte delle qualificazioni che vedranno le individualiste impegnate a clavette e nastro, mentre le squadre affronteranno il misto con cerchi e clavette.

Le classifiche della prima giornata di gare sono disponibili al seguente link: http://fbgr.org/world-cup-2019/12_04_2019.html

“Buona la prima!!” direbbe il regista…e in effetti l’apertura della “due giorni” del Grand Prix di Mosca, considerato ogni anno come la prima occasione per le ginnaste russe di mostrare i nuovi esercizi davanti al loro pubblico, è andata davvero bene.
In una gara piena di grandi emozioni, sono state le ginnaste di casa a dominare la scena, vincendo le qualificazioni riservate alle individualiste e alla squadra d’insieme.

Nella gara a squadre, supervittoria della Russia, che con un totale di 43.850 stravince davanti al proprio pubblico (20.400 nell’esercizio con le 5 palle e 23.450 nel misto con 3 cerchi e 4 clavette), seguita dal Giappone, che ha ottenuto il totale di 39.500 e dall’Uzbekistan con 37.550.
In gara erano presenti anche le squadre delle città di Mosca, San Pietroburgo e Omsk, che nonostante avessero gareggiato “fuori concorso”, hanno ottenuto dei punteggi molto alti, con un totale rispettivamente di 42.400 (Mosca), 41.100 (San Pietroburgo) e 40.800 (Omsk).

Podio tutto russo nella gara individuale con la campionessa del mondo in carica Dina Averina, che ha portato a casa un totale sui quattro esercizi di 84.200, seguita dalla sorella gemella Arina con 79.950 e da Alexandra Soldatova che ha chiuso al terzo posto con 79.900.
Bene le altre russe schierate per questa tappa casalinga di Grand Prix: Ekaterina Selezneva chiude quarta con 79.700, Daria Trubnikova (qui al debutto nella massima categoria) chiude sesta con 76.450, mentre Irina Annenkova e Anastasia Guzenkova chiudono la competizione all’ottavo e nono posto con 75.450 e 74.100.
Tra le non-russe, che hanno avuto poco spazio nella top 10, troviamo la giovanissima bielorussa Anastasiia Salos ottima quinta classificata con 78.400, la bulgara Neviana Vladinova settima con 75.950 e la georgiana Salome Pazhava, decima con 73.500.

Nella giornata di oggi si sono tenute le finali di specialità, di cui daremo i risultati nelle prossime ore.

I risultati della giornata di ieri sono disponibili nella sezione allegati.

Con le finali per attrezzo, si è conclusa l’ultima tappa del circuito dei Grand Prix, quest’anno ospitato a Marbella, in Spagna.

Nella prima delle quattro finali, quella col cerchio, la vittoria è andata alla russa Maria Sergeeva che con 19.450 si è aggiudicata l’unica medaglia di tutta la giornata. Con lei, sul podio sono salite l’altra russa Ekaterina Selezneva e l’ucraina Yanika Vartlaan, che hanno totalizzato rispettivamente 19.300 e 18.400. Fuori dal podio l’oro nel concorso generale Vlada Nikolchenko, che per 0.10 si vede sfuggire il bronzo.

Nella finale alla palla, è Ekaterina Selezneva a dominare sulle nove ginnaste in gara e a portare a casa l’oro con un “punteggione” di 20.050. L’argento va a Vlada Nikolchenko, seconda con 18.750 e il bronzo alla bielorussa Alina Harnasko, già argento nel concorso generale del giorno prima, che totalizza un 18.350, a 0.40 dalla seconda piazza.

Alle clavette è Vlada Nikolchenko a dominare la finale chiudendo con 19.800, seguita dall’americana Nastasya Generalova con 17.250 e dalla russa Polina Khonina con 16.800, quest’ultima a tre punti dal primo posto. Quarta e giù dal podio Ekaterina Selezneva, che chiude a 0.10 dal bronzo.

Nell’ultima finale, quella col nastro, la vittoria è andata ancora una volta a Vlada Nikolchenko, oro con 19.150, seguita dalle russe Ekaterina Selezneva e Polina Khonina, argento e bronzo con rispettivamente 17.950 e 17.200. Quarta classificata, a 0.80 dal terzo gradino del podio, l’atleta di casa Maria Añó, che ha chiuso le altre tre finali in ultima posizione.

Nella città andalusa di Marbella, ha preso il via la “due giorni” dedicata ai piccoli attrezzi, con la finale del Grand Prix.

La competizione odierna ha presentato 18 ginnaste provenienti da 9 paesi. Grazie alla possibilità di ospitare una tappa del circuito del Grand Prix nel corso dell’anno corrente, delegazioni come Russia, Ucraina, Israele e Repubblica Ceca hanno avuto l’opportunità di portare in gara più di 2 ginnaste per nazione.

A vivacizzare questa prima giornata l’esibizione di Natalia Garcia (assente in questa stagione per un infortunio all’anca) e quella di Lourdes Mohedano, medaglia d’argento olimpica a squadre a Rio

A vincere la competizione è stata l’ucraina Vlada Nikolchenko, che col totale sui quattro attrezzi di 77.050 si porta a casa il titolo nel concorso generale. Con lei sul podio la bielorussa Alina Harnasko, argento con 73.450 e la russa Ekaterina Selezneva, bronzo con 72.400.

Assenti da questa competizione le ginnaste italiane, che in questo fine settimana hanno preso parte ad un’altra gara in terra iberica: la Liga Iberdrola.

A Marbella, invece, la situazione si definirà con la fine della competizione nel pomeriggio di domani con le finali per attrezzo.

Nella sezione degli allegati è possibile trovare la classifica completa dell’all-around e i nomi delle finaliste di domani.

Si è conclusa nel pomeriggio con le finali per attrezzo individuali e di squadra, la terza tappa del circuito delle World Challenge Cup, tenutosi a Minsk.

Ma cominciamo dalla competizione a squadre che ci ha visti protagonisti.

Nel primo dei due esercizi, quello coi 5 cerchi, è stata l’Italia ad ottenere la medaglia d’oro con 22.800, 0.25 punti in meno rispetto alla qualificazione. Le ragazze di Emanuela Maccarani sono state autrici di una prova piena di passaggi complessi premiati dalla giuria con un alto coefficiente di difficoltà. Con loro sul podio la Russia (22.100) e la Bielorussia (21.150).

Nella seconda delle due finali, quella con 3 palle e 2 funi, alle nostre ragazze è mancata la ciliegina sulla torta per questo weekend in terra bielorussa, in quanto il finale dell’esercizio è stato sporcato da una piccola perdita e da una bruttissima uscita di pedana di una delle palle alla fine dell’esercizio. Per le nostre ragazze, anche qui impegnate in un esercizio pieno di difficoltà, l’esecuzione è stata valutata con un 18.650, concludendo così al settimo posto.
Sul podio vi troviamo il Giappone con 22.400, la Russia (22.200) e la Bielorussia (20.900).

Sul fronte individuale, la finale al cerchio è stata dominata dall’idolo di casa Katsiaryna Halkina, che ha vinto l’oro con 19.750. Con lei sul podio la russa Alexandra Soldatova (19.150) e l’ucraina Vlada Nikolchenko (19.100).

Nella seconda finale, quella con la palla, abbiamo assistito alla meravigliosa prestazione della russa Ekaterina Selezneva che ha vinto l’oro con un elegantissimo esercizio premiato con un 19.900. Seguono poi l’israeliana Linoy Ashram (ieri d’oro nel concorso generale) e la giovanissima bielorussa Anastasiia Salos, che concludono le loro due prove con lo stesso punteggio, 19.650, ma rispettivamente al secondo e terzo posto.

Con l’attrezzo doppio, le clavette, si riconferma una specialista dell’attrezzo Linoy Ashram, che con un coinvolgente esercizio sulle note di “Footloose” vince l’oro con un totale di 20.250, seguita da Alexandra Soldatova (19.600) e da Anastasiia Salos (19.350).

Nell’ultima delle finali individuali, quella col nastro, ci sono state molte sorprese in quanto questo attrezzo è considerato imprevedibile per le ginnaste. Ad avere la meglio è stata Alexandra Soldatova, vincitrice della prova con 18.600, seguita dalla bulgara Neviana Vladinova (18.200) e da Katsiaryna Halkina (17.850).

Con le finali di oggi, cala il sipario sulla terza tappa di World Challenge Cup. Ora tutti gli occhi del mondo sono puntati verso la città russa di Kazan, che ospiterà la finale del circuito delle World Challenge Cup il prossimo fine settimana e che vedrà buona parte delle ginnaste presenti a questo torneo.

Nella sezione degli allegati sono a disposizione le classifiche delle finali odierne.

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