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Lunedì, 25 Marzo 2019

La notizia sembrava una delle classiche fake news ma in realtà anche l'agenzia di stampa routers l'ha confermata.

Una di quelle notizie che non si vorrebbero mai leggere soprattutto se la protagonista della vicenda e la pluri campionessa americana Laura Zeng squalificata per sei mesi.

La ginnasta diciannovenne dell'illinois lo scorso 18 ottobre era stata sottoposta ad un controllo di routine fuori gara e dagli esami risultava positiva all'acetazolamide. Questa sostanza specifica nella classe dei diuretici e degli agenti di mascheramento è vietata dagli attuali protocolli antidoping internazionali.

Laura ha cercato di giustificarsi con il fatto che, soffrendo il mal di montagna, aveva chiesto ai genitori di poter prendere qualcosa che le potesse alleviare questo fastidio ed infatti pensando che nel farmaco ingerito ci fosse semplicemente dell'ibrufene (sostanza permessa) non lo aveva segnalato alla commissione sportiva antidoping per l'esenzione a fini terapeutici. In questo caso all'USADA responsabile del processo di test e gestione dei risultati ottenuti dagli atleti olimpici e paralimpici americani.

Purtroppo la commissione ha ritenuto di procedere disciplinarmente sanzionandola con una una squalifica di sei mesi che è già iniziata il 18 ottobre scorso (giorno del prelievo incriminato) e di conseguenza ogni titolo, premio e risultato postumo a quella data le è stato revocato.

Un duro colpo per la ritmica statunitense.

La kazaka Sabina Ashirbayeva, olimpionica a Rio 2016 e finalista ai Mondiali 2015 e 2017 è stata trovata positiva al doping.
Secondo il National Anti-Doping Centre of Kazakistan, la ginnasta è stata trovata positiva a furosemide, idroclorotiazide e clorotiazide e i test sono stati tutti compiuti nel periodo tra aprile e giugno del 2017.

Il periodo di sospensione dall’attività agonistica sarà di due anni, ma Sabina non ha alcuna intenzione di ritornare a gareggiare una volta concluso il periodo di fermo. Infatti, la ginnasta si è ritirata dalle competizioni all’inizio di quest’anno e adesso sta allenando insieme ad Anna Alyabyeva le giovani promesse della ginnastica kazaka.

Oltre a lei, è stato sospeso anche il sollevatore di pesi Vladimir Sedov, risultato positivo allo stanozololo.

Meraviglia molto questa notizia perché nella Ginnastica Ritmica, a differenza di altri sport, raramente si sono avuti riscontri e clamori mediatici per il doping. Ricordiamo solo i casi di Alina Kabaeva e Irina Tchachina, che nel 2001 vennero trovate positive alla furosemide. A seguito di questo le ginnaste vennero squalificate per due anni dalle competizioni e persero qualcosa come 18 medaglie, tra cui il titolo di campionessa e vicecampionessa del mondo del 2001.

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