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Venerdì, 19 Aprile 2019
 ginnasticando.it

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato, questa mattina, nella prestigiosa Sala Ricci, una delegazione azzurra guidata dal Presidente del Coni Giovanni Malagò e dal numero uno della Ginnastica Gherardo Tecchi.

Insieme al presidente Tecchi, sono saliti al Colle i due presidenti onorari della FGI, Bruno Grandi e Riccardo Agabio, i due vice presidenti FGI, il vicario Valter Peroni e Rosario Pitton, il Segretario Generale Roberto Pentrella, due presidenti delle società centenarie affiliate alla Federazione, Marco Fumaneri (Società Triestina) ed Emanuele Lajolo di Cossano (Reale Società Ginnastica di Torino), le medaglie olimpiche e mondiali delle varie sezioni in seno alla Federazione: gli olimpionici Franco Menichelli, Jury Chechi e Igor Cassina, la campionessa mondiale ad Aarhus 2006 nonché caporal maggiore scelto dell'Esercito italiano Vanessa Ferrari, le Farfalle d'argento ad Atene 2004 Elisa Santoni e il sergente dell'Aeronautica Militare Elisa Blanchi, la due volte coppia dorata mondiale dell'Aerobica Michela Castoldi e Davide Donati, Paola Porfiri e Fulvio Traverso, in rappresentanza rispettivamente dei tecnici e degli ufficiali di gara FGI.

Invito, quello del Capo dello Stato, che ha dato simbolicamente il via ai festeggiamenti dei 150 anni di vita della Federazione Ginnastica d’Italia (fondata a Venezia il 15 marzo 1869). Una festa di tutto lo sport italiano. 

"In merito a quanto apparso su vari quotidiani nazionali e siti online con riferimento alla conferenza stampa di presentazione dei 150 anni FGI, in qualità di Rappresentanti degli Atleti, ci sembra opportuno precisare che non siamo stati in alcun modo coinvolti nell’organizzazione dell’evento."

Inizia così la nota dei Consiglieri Federali eletti in quota atleti Fabrizia d'Ottavio e Paolo Principi che, su facebook poco meno di un'ora fa, hanno precisato la loro estraneità alle decisioni prese in seno all'organizzazione della conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni per i 150 anni della FGI.

IL CASO - Ormai è di dominio Nazionale il mancato invito del "Signore degli Anelli" Jury Chechi da parte della Federazione. Tutti i più importanti quotidiani ne hanno parlato sulle rispettive pagine - come cita la nota dei consiglieri - fino ad arrivare alla consegna del Tapiro d'Oro all’Olimpionico pratese, ieri sera, su Striscia La Notizia. (IL SERVIZIO QUI)

ERRORE DI VALUTAZIONE? - E' senza dubbio il fatto che, chi ha pensato l'evento, non ha incluso volutamente gli atleti storici federali in quanto, così come Chechi, erano assenti Morandi, Ferrari, Pagnini, Cassina e motli altri. Che sia un grande errore di valutazione?

L'ATTACCO - "Credo sia stato un errore - dice Chechi sulle pagine della Gazzetta - o che, quanto meno, si sia trattato di una mancanza di stile." Dura l'accusa del Campione Olimpico di Atlanta '96 che ha indicato come "scelta figlia della Politica" la decisione organizzativa del Presidente Tecchi, il quale, sempre sulla Gazzetta, ha risposto così: "Chechi è stato mio competitor in fase elettorale. Molti di coloro che lo hanno sostenuto, ora però collaborano con noi. La politica qui non ha ruoli."

LA DIFESA: Sempre dalle colonne della Rosea il n°1 della FGI Gherardo Tecchi ha spiegato la sua versione, e il motivo, secondo lui, del "grande equivoco". Ovvero, il fatto che non si stesse trattando della vera festa della Federazione - che si svolgerà, invece, il 1° aprile 2019 a Venezia - ma di una conferenza stampa introduttiva dove non vi erano altri ginnasti se non Franco Menichelli per un simbolico passaggio di consegne tra Tokyo '64 e Tokyo 2020.

ATLETI FURIOSI - Non è difficile trovare, in questi giorni, post da parte di atleti, più o meno noti, che manifestano il loro disappunto per quanto accaduto nella vicenda Chechi/150 anni. Gli stessi Consiglieri in quota atleti: "Qualora si fosse presentata l’occasione, avremmo ribadito che reputiamo assolutamente opportuno coinvolgere in eventi così importanti gli atleti che hanno fatto e fanno tuttora la storia della Ginnastica, dato che è attraverso loro ed i loro risultati che il nostro sport viene riconosciuto in Italia e nel Mondo. Con l’augurio di altri 150 anni di successi per questa gloriosa federazione."

Nei giorni successivi all’evento organizzato dalla Federazione Ginnastica d’Italia per presentare le celebrazioni dei suoi 150 Anni, il “Signore degli Anelli” Jury Chechi ha alzato la voce sui principali media nazionali per non aver ricevuto l’invito dal n°1 Tecchi.

Essendo stati presenti, venerdì scorso, al Salone d’Onore del CONI e avendo letto le diverse analisi giornalistiche fatte, volevamo analizzare, anche noi, neutralmente, i fatti, per provare a raggiungere la chiarezza.

CONFERENZA STAMPA – Iniziamo la nostra analisi partendo dall’oggetto dell’evento. Si, perché l’incontro di venerdì 23 novembre era una conferenza stampa per presentare gli eventi e le celebrazioni che avverranno nel 2019 per festeggiare i 150 anni FGI. Sui giornali si è parlato principalmente di “festa” ma la festa vera e propria non è neanche iniziata.

OSPITI PRESENTI – Al Salone d’Onore del CONI, così come Jury Chechi, non erano presenti neanche alcuni dei nomi che hanno fatto la storia della FGI: Vanessa Ferrari, Igor Cassina, Matteo Morandi, Marta Pagnini e molti altri. L’unico ginnasta della Hall of Fame FGI è stato Franco Menichelli, 5 medaglie Olimpiche tra il ’60 e il ’64, che ha effettuato un simbolico passaggio di consegne tra Tokyo ’64 e Tokyo 2020.

150 ANNI E GRAND PRIX – C’è, inoltre, da aggiungere che la conferenza stampa era legata anche al Grand Prix di Ginnastica. Per questo, in sala, erano presenti alcuni dei più illustri volti attuali della Ginnastica Azzurra, tutti presenti alla Kioene Arena di Padova il prossimo 8 dicembre.

ERRORE DI VALUTAZIONE? – È chiaro che chi ha pensato la conferenza non ha volutamente incluso nessuno dei volti storici che, in fondo, sono le colonne portanti di una Federazione così longeva e ricca di successi. Non sta a noi giudicare se questa sia stata una decisione giusta o sbagliata ma ci sembrava corretto porre in analisi i fatti realmente accaduti.

STARTEGIA NON GAFFE? – E’ indubbio anche il fatto di non poter invitare tutti i personaggi legati alla Federazione. Perché si sa, il rischio di lasciare a casa qualcuno è molto alto; ricordiamo che stiamo parlando di un secolo e mezzo di storia! Ciò è stato sicuramente un fattore decisivo.

Ad ognuno le proprie conclusioni!

Il Salone d'Onore del CONI ha fatto da cornice, questa mattina, alla conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni per i 150 anni della Federazione Ginnastica d'Italia, iniziata con la proiezione di un video emozionale che ha ripercorso la storia del movimento ginnico italiano.

"Per me questo è un grande momento, questa conferenza stampa introduce al 2019, l'anno dei 150 anni della Federazione Ginnastica d'Italia." -  così, con la voce rotta dall'emozione, ha dato i saluti il n°1 della Ginnastica Italiana Cav. Gherardo Tecchi - "La nostra è una storia che abbraccia tutto lo sport italiano, parte dai più giovani fino ad arrivare ai grandi campioni: da Franco Menichelli a Jury Chechi a Igor Cassina fino ai nostri atleti che competeranno per arrivare a Tokyo 2020. Abbiamo perseguito un percorso di altissimo livello, lavorando e curando la base nelle scuole. Abbiamo 1300 società e 150 mila iscritti, in continua crescita perché la Federazione cerca di fare le cose per bene. Non ci accontentiamo. Devo ringraziare ginnasti, tecnici, giudici, dirigenti, colleghi del consiglio e presidenti regionali: senza il loro contributo, noi non potremmo fare nulla”.

"La Ginnastica sta avanti, è la precorritrice di questo meraviglioso movimento che è lo Sport in Italia." Ha detto il Presidente del CONI Giovanni Malagò, elogiando la Federazione, la più antica del nostro paese. Malagò ha poi continuato dicendo che "E' stato un onore per me essere riuscito, insieme alla Federazione, a donare alle Farfalle una loro "casa"; un luogo dove poter coltivare l'infinita qualità che queste ragazze dimostrano vincendo medaglie e portando lustro all'Italia in giro per il mondo. Siamo orgogliosi dei traguardi raggiunti da Marco Lodadio, Giorgia Villa e Nicolò Mozzato. Il Presidente del CONI è orgoglioso per tanti motivi, soprattutto di festeggiare i 150 anni di storia della Federazione”.

Malagò Giorgetti Tecchi

A sorpresa è stato ospite dell'evento il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delelghe allo Sport Giancarlo Giorgetti che, dopo un vertice al "Palazzo H" con il Presidente Malagò per discutere sulla riforma della CONI Servizi inserita nel recente Documento di Economia e Finanza (DEF) varato dal Governo, ha deciso di fermarsi alla conferenza Federale.

"In principio fù la Ginnastica" - ha detto Giorgetti sorridendo dopo aver preso la parola - "in principio fù la Ginnastica perchè ha dato il via, e ne è poi stata il fulcro per decenni, della vita sportiva del Paese. E' entrata nel linguaggio comune, proprio perchè, come tutti, a scuola, si pratica appunto l'ora di ginnastica. Purtroppo, oggi, non ha la ribalta mediatica che meriterebbe, ma è un bellissimo mondo. Spesso è soggetta alla valutazione dei giudici e spero che a Tokyo 2020, i nostri atleti che non sono riusciti a conquistare una medaglia ai Giochi Olimpici di Rio 2016, possano riuscirci. Non lasciamo cadere il testimone di chi è arrivato per primo”.

Giancarlo Giorgetti

Saranno diverse le tappe delle celebrazioni dei 150 anni della FGI. Prima su tutte l'apposizone a Venezia, di una targa nel luogo in cui, nel 1869, venne firmata la costituzione della Federazione e un'altra, probabilmente il 4 luglio prossimo, a Roma, al centralino del Foro Italico. Seguiranno poi un’udienza dal Santo padre e l’incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a dare ulteriore spessore istituzionale alla ricorrenza della Federginnastica.

Maurelli Baldassarri Lodadio Villa Mozzato

Alla conferenza erano presenti anche Emanuela Maccarani, (Direttrice Tecnica Nazionale della Sezione di Ginnastica Ritmica, l’allenatrice più vincente dello sport italiano, nonché membro del Consiglio Nazionale del CONI), l'Aviere dell’Aeronautica Militare Alessia Maurelli, capitana delle Farfalle azzurre vice campionesse iridate e continentali già qualificate per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, Giorgia Villa, Campionessa Continentale Juniores di Artistica femminile, Milena Baldassarri, medaglia d’argento al nastro ai recenti campionati del Mondo di Ginnastica Ritmica a Sofia, Nicolò Mozzato, Campione continentale Juniores di Ginnastica Artistica maschile e l'Aviere scelto dell’Aeronautica militare Marco Lodadio, Medaglia di bronzo iridata agli anelli ai Mondiali di Doha, un piazzamento che mancava da otto anni.

 

(Foto Dario Ventre/FGI)

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