Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Domenica, 26 Gennaio 2020
 ginnasticando.it

È un vero e proprio spettacolo quello messo in atto dagli Stati Uniti d’America alla Olympic Arena di Rio nella finale a squadre del nove agosto. Le ragazze di Martha Karoli mettono le mani su un oro già scolpito a stelle e strisce con dodici esercizi al limite della perfezione mentre in zona medaglia è lotta serrata tra Cina, Russia e, a sorpresa, Giappone. Alla prima rotazione le statunitensi attaccano il volteggio con il DTY di Laurie Hernandez e i due spettacolari Amanar di Simone Biles e Alexandra Raisman. Contemporaneamente la Russia risponde alle parallele con una prestazione brillante di Aliya Mustafina e quelle, meno precise, di Angelina Melnikova e Daria Spiridonova. Anche la Gran Bretagna si difende bene alle parallele e nonostante l’imprecisione della veterana Rebecca Downie, che tocca lo staggio con i piedi durante un salto, è terza al termine della prima rotazione, alle spalle di Usa e Russia. Provvisoriamente quarta la Cina, che al fianco degli Usa, comincia la sua gara al volteggio con tre salti buoni ma non esaltanti mentre al corpo libero il Giappone comincia, invece, la sua marcia silenziosa verso la lotta per la medaglia. Alla trave la Germania stupisce con tre ottimi esercizi di Seitz, Alt e Shaefer mentre il Brasile, nonostante il caloroso tifo del pubblico di casa, termina la prima rotazione in penultima posizione, precedendo solo l’Olanda, poco incisiva al quadrato del corpo libero.

PRIMA ROTAZIONE:

1. Usa- 46.866

VT: Hernandez- 15.100; Raisman- 15.833; Biles- 15.933

2. Russia- 46.166

PA: Melnikova- 15.133; Spiridonova- 15.100; Mustafina- 15.933

3. Gran Bretagna- 44.866

PA: Harrold- 14.833; Downie E.- 14.633; Downie R.- 15.400

4. Cina- 44.332

VT: Mao- 14.833; Tan- 14.766; Wang- 14.733

5. Germania- 43.100

TR: Seitz- 14.000; Alt- 14.600; Schaefer- 14.500

6. Giappone- 42.474

CL: Saugihara- 14.100 Murakami- 14.466; Miyakawa- 13.908

7. Brasile- 41.999

TR: Hypolito- 14.133; Barbosa- 13.033; Saraiva 14.833

8. Olanda- 41.666

CL: Wevers L.- 13.833; Van Gerner- 13.933; Thorsdottir- 13.900

La seconda rotazione comincia con una prestazione incredibile degli Usa alle parallele. Madison Kocian fornisce il suo unico, incisivo contributo alla squadra e porta il parziale degli Usa su questo attrezzo, insieme a Gabby Douglas e Simone Biles a superare quello della squadra russa, 46.499 contro 46.166. Le cinesi si difendono bene con le ottime prestazioni di Tan Jiaxian e Fan Yilin sugli staggi e balzano al secondo posto parziale precedendo la Russia che si trova, invece, alle prese con l’ostica trave. Il Giappone, alla tavola insieme all’Olanda, sempre in settima posizione parziale, accorcia il distacco con il gruppo di testa grazie ai buoni volteggi di Teramoto e Miyakawa e si lascia alle spalle le inglesi, che incontrano qualche difficoltà di troppo alla trave. Al corpo libero la Germania perde terreno mentre il Brasile viene relegato in ultima posizione a causa di una caduta al termine di una diagonale della stella di casa Rebecca Andrade.

SECONDA ROTAZIONE:

1. Usa- 93.365

PA: Biles- 14.800; Douglas- 15.766; Kocian- 15.933

2. Cina- 89.339

PA: Shang- 14.333; Fan- 15.733; Tan- 14.941

3. Russia- 88.923

TR: Melnikova- 13.033; Mustafina- 14.958; Tutkhalian- 14.766

4. Giappone- 87.306

VT: Murakami- 14.833; Teramoto- 14.933; Miyakawa- 15.066

5. Gran Bretagna- 86.831

TR: Downie E.- 13.366; Fragapane- 14.433; Downie R.- 14.166

6. Germania- 84.774

CL: Seitz- 13.833; Bui- 13.466; Schaefer- 14.375

7. Olanda- 84.699

VT: Wevers L.- 13.933; Van Pol- 14.100; Thorsdottir- 15.000

8. Brasile- 83.731

CL: Barbosa- 14.266; Andrade- 12.966; Saraiva- 14.500

Le ginnaste statunitensi appaiono solide come una roccia sui pochi centimetri della trave durante la terza rotazione. Stupiscono, e non poco, la determinazione della Hernandez e la solidità di Raisman e Biles. Implacabili, allungano ulteriormente le distanze dalla Cina che si difende comunque bene, con gli esercizi di Shang Chunsong e Fan Yilin. Ma la sorpresa arriva dagli staggi, dove il Giappone tenta di compiere l’impossibile. Linee pulite, difficoltà elevate ed esecuzione magistrale portano le nipponiche Asuka Teramoto, Aiko Sugihara e Uchiyama Yuki a un importante terzo posto parziale, a una sola rotazione dalla fine. La Russia supera senza infamia e senza lode la rotazione al corpo libero al fianco della Gran Bretagna, la quale si allontana decimo dopo decimo dalla zona podio a causa di imperfezioni e uscite di pedana da parte di Elissa Downie e Claudia Fragapane. Il Brasile, invece, tenta la risalita al volteggio con tre ottimi salti ma l’Olanda è pronta a ribattere alle parallele e la insegue a una pochissimi di decimi di distanza.

TERZA ROTAZIONE:

1. Usa- 138.898

TR: Raisman- 15.000; Hernandez- 15.233; Biles- 15.300

2. Cina- 133.937

TR: Wang- 14.466; Shang- 15.066; Fan- 15.066

3. Giappone- 131.772

PA: Teramoto- 14.866; Sugihara- 14.600; Uchiyama- 15.000

4. Russia-130.955

CL: Melnikova- 14.266; Tutkhalian- 13.766; Mustafina- 14.000

5. Gran Bretagna- 129.596

CL: Tinkler- 14.133; Downie E.- 14.133; Fragapane- 14.166

6. Brasile- 128.630

VT: Oliveira- 14.566; Barbosa- 14.933; Andrade- 15.400

7. Olanda- 128.365

PA: Van Gerner- 14.400; Thorsdottir- 14.733; Wavers S.- 14.533

8. Germania- 127.773

VT: Scheder- 13.933; Schaefer- 14.266; Alt- 14.800

I colpi di scena non tardano ad arrivare anche nell’ultima rotazione. La Cina sta conducendo dei buoni esercizi a corpo libero quando Mao Yi arriva lunga dal triplo avvitamento e mezzo e scivola sul salto raccolto avanti collegato finendo a terra, fuori dalla pedana. La Russia ne approfitta e l’Amanar di Maria Paseka sigla il sorpasso delle asiatiche e la conquista di un’insperata medaglia d’argento. Gli Stati Uniti, invece, tirano dritti verso l’oro con tre sensazionali performance al quadrato. Alexandra Raisman mostra tutta la sua maturità atletica e Simone Biles fa sfoggio di potenza ed espressività, portando a termine la gara di una nazione ad oggi irraggiungibile dalle avversarie. È attesa, però, per il bronzo, in bilico tra Cina e Giappone, impegnato alla trave. I sogni della medaglia si affievoliscono subito al termine di un esercizio alquanto imperfetto della Murakami e niente possono le prestazioni di Sugihara e Teramoto, il Giappone resta quarto a poco più di un punto e mezzo dalla Cina, medaglia di bronzo. Seguono le nipponiche a una manciata di decimi le britanniche, che recuperano il distacco al volteggio. A recuperare posizioni è anche la Germania alle parallele asimmetriche con esercizi di livello altissimo di Seitz e Sheder. A nulla possono le buone parallele del Brasile contro la trave dell’Olanda. Le olandesi, infatti, concludono la loro storica finale a squadre olimpica con un esercizio pressocchè perfetto di Sanne Wavers e relegano le padrone di casa all’ultima posizione.

PUNTEGGI FINALI:

1. Usa- 184.897

CL: Hernandez- 14.833; Raisman- 15.366; Biles- 15.800

2. Russia- 176.688

VT: Melnikova- 14.900; Mustafina- 15.133; Paseka- 15.700

3. Cina- 176.003

CL: Shang- 14.700; Wang- 14.733; Mao Yi- 12.633

4. Giappone- 174.371 

TR: Murakami- 13.833; Sugihara- 14.300; Teramoto- 14.466)

5. Gran Bretagna- 174.362 

VT: Fragapane- 14.700; Tinkler- 14.933; Downie E.- 15.133

6. Germania- 173.672 

PA: Bui- 14.900; Scheder- 15.466; Seitz- 15.533

7. Olanda- 172.447 

TR: Thorsdottir- 14.566; Wevers L.- 14.266; Wevers S.- 15.250

8. Brasile- 172.087 

PA: Oliveira- 14.166; Barbosa- 14.391; Andrade- 14.900

L’Italia al femminile ha da poco concluso il suo turno di qualificazione alla Olympic Arena di Rio, al fianco della Russia, in una suddivisione non facile, la seconda (le suddivisioni sono in tutto cinque). Le azzurre conducono una gara ottima, offuscata solo da una rotazione sottotono all’ostica trave, che vede cadere proprio le tre colonne portanti della nazionale Fasana, Ferlito e Ferrari. L’Italia è al momento virtualmente terza con il punteggio di 169.396, a più di 5 punti da una Russia incolore, seconda con 174.620, e a quasi sei punti da una Cina straordinariamente lineare, 175.279. In prima suddivisione le ginnaste cinesi, guidate dalla veterana Shang Chunsong, non corrono particolari rischi, appaiono rilassate e commettono pochi errori, tutti o quasi, ampiamente riscattati dalla squadra. Inizia in salita, invece, l’Olimpiade per la Russia, con un banale errore alla trave di Aliya Mustafina, che trascina a fatica la sua nazionale verso due rotazioni, trave e corpo libero, molto poco brillanti. La Russia si riscuote al volteggio e, infine, chiude in grande stile alle parallele, dove spiccano il 15.833 della Mustafina e il 15.683 della Spiridonova. Tra le varie individualiste dei quattro gruppi misti, due in prima e due in seconda suddivisione, spicca la buona prestazione individuale e al volteggio di Giulia Steingruber, quella Catalina Ponor, che gareggia solo sui suoi due attrezzi di punta, trave e corpo libero, e l’immensa Oksana Chusovitina, a caccia della sua ennesima finale al volteggio.

L’Italia gareggia con il classico giro olimpico e ben figura al volteggio con l’avvitamento e mezzo preso dallo Yurchenko di Elisa Meneghini, il cui punteggio, 14.166 è stato scartato in favore dei tre ottenuti con i DTY, gli Yurchenko con doppio avvitamento. Sia Vanessa Ferrari che Martina Rizzelli ottengono 14.533, mentre Carlotta Ferlito, che presenta per la prima volta questo salto in una competizione ufficiale, paga l’arrivo fuori linea ma ottiene comunque un buon 14.300.

La gara prosegue in maniera limpida anche alle parallele, attrezzo storicamente ostico per la nazionale. Martina Rizzelli commette qualche imprecisione di troppo ma riesce a concludere l’esercizio senza errori e porta a casa 14.033. Vanessa Ferrari fa il suo esercizio ma il suo punteggio, 13.866, viene scartato in favore di quello delle compagne di squadra. Esercizio di pregio alle parallele asimmetriche per Carlotta Ferlito che conquista 14.033 nell’attrezzo a lei meno congeniale, anche se la migliore delle italiane alle parallele risulta Erika Fasana, con un importante 14.200.

La terza, difficile rotazione alla trave, si apre con la stessa Erika Fasana che purtroppo cade all’arrivo del salto teso e il suo punteggio si ferma solo a un 12.933. Vanessa Ferrari arriva fuori linea dalla serie acrobatica all’indietro e cade proprio sul difficilissimo salto raccolto avvitato. Il suo punteggio è il più basso tra quelli delle azzurre, 12.000, con una discutibile nota di partenza pari a 4.9 assegnatole dalla giuria. Stessa caduta al termine della serie acrobatica, sull’arrivo dal salto teso, anche per Carlotta Ferlito, che riesce a continuare senza commettere altri errori e ad agguantare comunque un punteggio accettabile, 13.233. A chiudere la rotazione il 14.166 di Elisa Meneghini, che preserva il salto teso con avvitamento per un’occasione meno carica di tensione e termina l’esercizio senza errori gravi, vitale in questa fase per la squadra.

Al corpo libero l’Italia si riscatta subito, trainata dall’esplosività di Elisa Meneghini che sorridente, disinvolta e precisa, chiude la qualifica della sua prima Olimpiade con 14.233. Incredibile 14.866 di Vanessa Ferrari, che al corpo libero tira fuori il carattere da campionessa che la contraddistingue e conclude tutte e quattro le diagonali con i piedi perfettamente piantati a terra. Molto buono l’esercizio di Erika Fasana che vale 14.333 e bene anche per Carlotta Ferlito, 14.033, il cui punteggio viene scartato in favore di quelli più alti delle compagne.

Pur concludendo una gara tutto sommato positiva, la certezza della qualificazione, individuale, di squadra e i specialità, arriverà solo a notte fonda, attorno alle 3.30, alla fine di questa lunga giornata di qualifiche. Tre sono, infatti, le suddivisioni da disputare ancora. Alle 19.30 scenderà in campo la terza suddivisione con protagoniste Gran Bretagna, Brasile e Germania e diverse individualiste come l’indiana Karmakar, specialista al volteggio, dove presenterà il difficile Produnova. Nella quarta, attesissima suddivisione, alle 22.30 ora italiana, scenderanno in campo i favoritissimi Stati Uniti d’America, affiancati dall’Olanda e da due gruppi di individualiste tra cui la venezuelana Jessica Lopez e la greca Millousi. La quinta e ultima suddivisione vedrà scendere in campo Giappone, Francia, Canada e l’ultimo gruppo di individualiste all‘1.30 di notte e solo alla fine si potrà avere la certezza sulle effettive qualificazioni alle finali.

Al termine della prova podio di ieri, 4 agosto, il Direttore Tecnico della nazionale italiana di Ginnastica Artistica, Enrico Casella, ha reso ufficialmente noti gli ordini di partenza della gara di qualificazione di domenica prossima, 7 agosto, dove l'Italia gareggerà in seconda suddivisione.

VOLTEGGIO:

Meneghini Elisa

Ferrari Vanessa

Rizzelli Martina

Ferlito Carlotta

PARALLELE:

Rizzelli Martina

Ferrari Vanessa

Ferlito Carlotta

Fasana Erika

TRAVE:

Fasana Erika

Ferrari Vanessa

Ferlito Carlotta

Meneghini Elisa

CORPO LIBERO:

Meneghini Elisa

Ferrari Vanessa

Fasana Erika

Ferlito Carlotta

L’obiettivo delle ragazze nella prima giornata di gara sarà agguantare il maggior numero di finali possibile, sia a livello individuale che di squadra, cosa non semplice visto il livello altissimo di tutte le squadre e le ginnaste in gara. Le ginnaste italiane a concorrere per la qualificazione individuale, oltre che per le finali di specialità, saranno la capitana Vanessa Ferrari e la veterana Carlotta Ferlito, la quale si presenta alla sua seconda olimpiade con una bella novità: lo Yurchenko con doppio avvitamento al volteggio. Anche le nostre specialiste saranno pronte a dare battaglia fino all’ultimo decimo con Martina Rizzelli agli staggi, Erika Fasana al corpo libero ed Elisa Meneghini alla trave.

Nel frattempo stasera, 5 agosto, alle 19.20 ora locale (00.20 in Italia) le ragazze sfileranno insieme agli altri atleti del Team Italia nella Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici di Rio 2016.

Questa mattina, mercoledì 22 giugno 2016, a Roma presso il Palazzo del Quirinale, in occasione della cerimonia di consegna del Tricolore Italiano da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai portabandiera dei giochi olimpici e paralimpici di Rio 2016, la Panini ha presentato un nuovo album di figurine in collaborazione con il Coni, che vede come protagonisti tutti gli atleti e le atlete italiani in partenza per la manifestazione a cinque cerchi.

La collaborazione tra Coni e Panini per la realizzazione di questa straordinaria collezione è un incontro tra eccellenze, un connubio speciale per celebrare l’unicità di un evento da consegnare alla storia.” Sono queste le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò, che aggiunge poi: “Fotografare gli attori di un’avventura fantastica chiamata Rio 2016 per raccontare, da una prospettiva magica, la prossima edizione del Giochi Olimpici. L’album dell’Italia Olympic Team è un orgoglio da ostentare con fierezza, un segno di continuità con la tradizione che caratterizza un gruppo editoriale che, grazie alle figurine, è entrato nelle case e nel cuore degli italiani, prima di conquistare il mondo esportando un modello vincente, fondato su originalità e passione.

Siamo entusiasti di aver collaborato con il Coni alla realizzazione di questa collezione, la prima nella cinquantenaria storia della nostra azienda dedicata al team italiano che parteciperà ai Giochi Olimpici.” Ha dichiarato, invece, Aldo Sallustro, amministratore delegato del Gruppo Panini. “Abbiamo voluto così esprimere il nostro sostegno agli atleti dell’Italia Olympic Team e fornire a tutti i tifosi italiani una guida per seguire da vicino le performance dei atleti azzurri in Brasile. Da molti anni, Panini è impegnata nella realizzazione di raccolte su grandi eventi sportivi internazionali, ad esempio in collaborazione con FIFA, UEFA e NBA e questa raccolta sulle Olimpiadi rappresenta un ulteriore tassello in questa gamma di prodotti offerti ai collezionisti di tutte le età."

L'album intitolato Italia Team- Rio 2016, da 65 pagine in formato maxi, è disponibile a partire da oggi in tutte le edicole ed è composto da 33 sezioni, per un totale di ben 315 figurine, anch'esse in formato maxi, di cui 40 nel formato speciale metal, raffiguranti ogni atleta partecipante. Ci sono, inoltre, altre 45 extra cards rigide con i simboli delle varie discipline e altri particolari riguardanti le gare dell'imminente edizione brasiliana dei giochi.

Le pagine di apertura dell'album sono dedicate a una sezione istituzionale, dove si possono trovare il portabandiera Federica Pellegrini, il logo dell'Italia Olympic Team e il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Seguono, ordinati per disciplina, oltre che le figurine di tutti gli atleti italiani qualificati per Rio 2016, anche la mascotte, il calendario degli eventi e il medagliere olimpico di sempre per le relative discipline.

La Ginnastica Artistica femminile è presente con i volti di Erika Fasana, Carlotta Ferlito, Vanessa Ferrari, Elisa Meneghini e Lara Mori, mentre la maschile è rappresentata dall'unico atleta qualificato, Ludovico Edalli. Per la sezione di Ginnastica Ritmica, invece, sono presenti le cards delle Leonesse Veronica Bertolini, Martina Centofanti, Sofia Lodi, Alessia Maurelli, Marta Pagnini e Camilla Patriarca. Le figurine contengono sia l'immagine che la data e il luogo di nascita, il peso, l'altezza, le varie specialità dell'atleta, oltre che ad eventuali precedenti successi e ad altri piccoli extra. C'è addirittura una sezione storica, dove sono contenute le figurine degli atleti italiani plurimedagliati del passato per ogni sport. Non mancano nemmeno in questa sezione svariati nomi del panorama ginnico del passato tra cui Giorgio Zampori, Romeo Neri, medagliato ad Amsterdam 1928 e Los Angeles 1932, Alberto Braglia e Franco Menichelli, più volte medaglia olimpica sia a Roma 1960 che a Tokyo 1964. La raccolta si conclude, poi, con una sezione di aggiornamenti che conterrà 35 figurine sugli ultimi atleti e squadre a strappare il pass per le olimpiadi, disponibili gratuitamente a partire dal mese di agosto presso il Servizio Clienti della Panini.

In Svizzera i riflettori si spengono sulla Finance Arena dopo i quattro turni di qualificazione del campionato Europeo 2016 delle squadre senior. È lotta serrata fino all’ultimo decimo tra Russia e Gran Bretagna e, per ora, sono proprio le inglesi a spuntarla, per un solo decimo! A sette punti di distanza, circa, molto bene la Svizzera che animata dal pubblico di casa e dal duo Steingruber-Kaeslin conquista il terzo punteggio di qualifica scavalcando la Romania di Catalina Ponor, protagonista anch’essa di una gara molto lineare e senza gravi errori. Seguono Germania e Francia, settima l’Italia, relegata nelle retrovie a causa di molti, troppi errori delle azzurre.

L’Italia comincia la sua rincorsa alle finali al corpo libero non esattamente nel migliore dei modi. 12.266 è il punteggio di Enus Mariani, incappata in diversi errori nei salti acrobatici, e a seguire 13.033 per Elisa Meneghini, fin troppo imprecisa rispetto al solito. Tutte le azzurre poggiano un piede fuori pedana, compresa Lara Mori, che comunque conduce un buon esercizio da 13.633. Al volteggio la squadra avanza senza particolari intoppi con un discreto avvitamento e mezzo di Elisa Meneghini, 14.233, e un doppio avvitamento un po’ impreciso di Martina Rizzelli da 14.366. Sofia Busato alla tavola presenta due salti molto buoni, 14.800 il primo (DTY) e 14.200 il secondo, e centra la finale di specialità con il quarto punteggio di qualifica.

Le italiane si ritrovano, poi, a fare i conti con le parallele. Martina Rizzelli apre con determinazione gli esercizi delle azzurre sugli staggi, portando a casa la finale d’attrezzo con il settimo punteggio di qualifica, 14.166. Bene anche Lara Mori con un esercizio dalle difficoltà contenute eseguito alla perfezione (13.666). Non prosegue sulla stessa linea Enus Mariani, che purtroppo cade dal suo attrezzo di punta sul salto Tkachev preso dallo Stalder (Ricna) ed è 12.933 per lei. Ma è alla trave che la situazione degenera. Enus Mariani colleziona la sua terza caduta al terzo esercizio di gara sul giro impugnato e il suo punteggio si ferma a 12.966. Le cose non vanno meglio per Lara Mori che cade dalla serie acrobatica e ottiene un 12.633 e cade anche Elisa Meneghini dal difficile salto teso con avvitamento. È un peccato che Elisa non riesca a concretizzare questo difficile elemento in gara, perché il suo è un esercizio preciso, dalle grandi potenzialità che, nonostante una caduta (e dunque un punto di penalità), ottiene il discreto punteggio di 13.433.

Quella di oggi è una gara da dimenticare per le azzurre che entrano in finale con il penultimo punteggio utile. È tempo per loro di metabolizzare la sconfitta, di guardare avanti e dare il meglio nella finale a squadre di questo sabato. Ricordiamo che per le senior non è in programma la competizione All-Around ma che sarà, invece, possibile guardare il concorso a squadre e le finali di attrezzo in diretta sui canali RaiSport1 e RaiSport2 della televisione nazionale. Di seguito tutti i punteggi delle squadre e delle atlete qualificate alle finali.

Migliori otto squadre qualificate alla finale:

  1. Gran Bretagna- 173.363
  2. Russia- 173.261
  3. Svizzera- 166.128
  4. Romania- 164.870
  5. Germania- 164.852
  6. Francia- 162.839
  7. Italia- 162.128
  8. Ungheria- 161.963

 

Finaliste al Volteggio:

  1. Steingruber Giulia (SUI)- 15.433 (VT1- 15.666; VT2- 15.200)

  2. Downie Elissa (GBR)- 14.866 (VT1- 15.033; VT2- 14.700)

  3. Afanaseva Kseniia (RUS)- 14.753 (VT1- 14.966; VT2-14.541)

  4. Busato Sofia (ITA)- 14.566 (VT1- 14.800; VT2- 14.333)

  5. Fragapane Claudia (GBR)- 14. 549 (VT1- 14.733; VT2- 14.366)

  6. Belak Teja (SLO)- 14.499 (VT1- 14.766; VT2- 14.233)

  7. Kovacs Zsofia (HUN)- 14.383 (VT1- 15.133; VT2: 13.633)

  8. Jurkowska-Kowalska (POL)- 14.316 (VT1- 14.400; VT2- 14.233)

 

Finaliste alle Parallele Asimmetriche:

  1. Mustafina Aliya (RUS)- 15.166
  2. Downie Rebecca (GBR)- 15.033
  3. Melnikova Angelina (RUS)- 14.866
  4. Jupp Gabrielle (GBR)- 14.566 (6.2)
  5. Bui Kim (GER)- 14.566 (6.3)
  6. Kovacs Zsofia (HUN)- 14.200
  7. Rizzelli Martina (ITA)- 14.166
  8. Steingruber Giulia (SUI)- 14.033

 

Finaliste alla Trave:

  1. Mustafina Aliya (RUS)- 14.733

  2. Melnikova Angelina (RUS)- 14.500

  3. Ponor Catalina (ROU)- 14.433

  4. Brevet Marine (FRA)- 14.366

  5. Downie Rebecca (GBR)- 14.333

  6. Kaeslin Ilaria (SUI)- 14.266

  7. Boyer Marine (FRA)- 14.200

  8. Mys Gaelle (BEL)- 14.133

 

Finaliste al Corpo Libero:

  1. Fragapane Claudia (GBR)- 15.000
  2. Steingruber Giulia (SUI)- 14.966
  3. Ponor Catalina (ROU)- 14.566
  4. Downie Elissa (GBR)- 14.266
  5. Titarsolej Mara (NED)- 14.166
  6. Foellinger Amelie (GER)- 13.866
  7. Brevet Marine (FRA)- 13.800
  8. Mys Gaelle (BEL)- 13.800

Alla Post Finance Arena di Berna sono da poco terminati i quattro turni di qualificazione junior al femminile, al termine dei quali sono state anche assegnate le medaglie della competizione a squadre. L’oro è stato conquistato da una Russia elegante e inattaccabile, a quattro punti dalla Gran Bretagna, seconda, e da una positiva Romania, terza. Ecco i punteggi delle prime otto squadre:

  1. Russia- 168.179
  2. Gran Bretagna- 163.912
  3. Romania- 163.678
  4. Italia- 162.030
  5. Francia- 160.823
  6. Svizzera- 160.496
  7. Germania- 159.365
  8. Belgio- 157.628

Amaro in bocca per le nostre azzurrine che nei giorni scorsi non hanno fatto mistero di voler puntare al podio. Le giovani promesse dell’Italia portano comunque a casa un buon quarto posto, ben consapevoli, però, che le loro possibilità avrebbero potuto portarle un po’ più in alto di così.

L’Italia, in ultima suddivisione, comincia il turno alle parallele, attrezzo ostico tanto per la nazionale senior quanto per quella junior. Martina Basile apre bene la gara con un esercizio pulito da 13.300, quasi eguagliato dall’altra romana, Sara Berardinelli, che porta a casa 13.266. Francesca Noemi Linari cede alla tensione e rimedia solo 10.700, punteggio scartato in favore del 12.800 ottenuto da Martina Maggio. Purtroppo anche la promessa della Robur et Virtus incappa in una caduta ed è un vero peccato perché il suo sarebbe stato un esercizio che avrebbe facilmente potuto inserirsi nella finale di attrezzo.

Le azzurre si spostano alla trave, dove non hanno, però, maggiore fortuna. Sara Berardinelli ottiene un 12.700 a causa di una caduta, e anche lei è costretta a dire addio a una probabile finale di specialità nel suo attrezzo di punta. Solo qualche incertezza sull’uscita per Martina Basile, 13.466, e Francesca Linari, 13.333, altrimenti impeccabili, mentre l’ultimo punteggio di squadra è il 12.900 di Maria Vittoria Cocciolo, incappata, come la compagna Sara, in una caduta.

È al corpo libero che le nostre atlete tentano la rimonta e ingranano la marcia. La prima a scendere in pedana è Martina Basile ma mette un piede fuori e il suo 13.033 viene scartato in favore del 13.166 di Martina Maggio, anche lei penalizzata di un decimo a causa di un'uscita di pedana all’arrivo della prima diagonale. Bene, invece, Cocciolo e Linari con rispettivamente 13.300 e 13.333. È al volteggio, però, che le azzurrine tentano il tutto per tutto. L’unica a presentare un solo salto, lo Yurchenko con un avvitamento e mezzo, è Francesca Linari, il cui punteggio, 13.608, viene scartato in favore di quello delle compagne di squadra, tutte in gara con due salti. A differenza delle senior, che sono tenute a portare due salti appartenenti a due gruppi differenti dei sei possibili, le junior possono, invece, concorrere con due salti dello stesso gruppo di appartenenza. Martina Maggio sfoggia il suo DTY, Yurchenko con doppio avvitamento, e ottiene come primo punteggio un buon 14.833. Al secondo salto, uno Yurchenko con un avvitamento, Martina strappa un ottimo 14.066 e sbarca in finale con una media di 14.449, terzo punteggio di qualifica. In finale di specialità al volteggio con la media di 14.166 anche Martina Basile, che ottiene 14.233 dallo Yurchenko con un avvitamento e mezzo e 14.100 dal FTY, lo Yurchenko con un avvitamento. Presenta gli stessi salti anche Maria Vittoria Cocciolo che, con 14.100 dall’avvitamento e mezzo e 13.933 dall’avvitamento, pur ottenendo il settimo punteggio di qualifica non supera la media ottenuta da Martina Basile e resta tagliata fuori dalla finale per la regola dei passaporti (massimo due ginnaste per nazione a finale). A qualificarsi alla gara individuale per L’Italia sono una scatenata Martina Basile, sesto punteggio di giornata, e Francesca Noemi Linari. Di seguito tutte le atlete che hanno guadagnato il pass per la finale a 24 e per le finali di specialità.

Finaliste All-Around:

  1. Eremina Elena (RUS)- 56.732
  2. Iliankova Anastasiia (RUS)-56.049
  3. Kinsella Alice (GBR)- 55.465
  4. Charpy Lorette (FRA)-55.307
  5. Crisan Ioana (ROU)- 54.365
  6. Basile Martina (ITA)- 54.032
  7. Methuen Maisie (GBR)- 53.998
  8. Wildi Anina (SUI)- 53.832
  9. Ghiciuc Carmen (ROU)- 53.814
  10. Hoefele Emma (GER)- 53.166
  11. Schaefer Helene (GER)- 53.066
  12. Borzykh Polina (GEO)- 52.899
  13. Genhart Lynn (SUI)- 52.599
  14. Santy Rinke (BEL)- 52.298
  15. Brassart Maellyse (BEL)- 52.264
  16. Osyssek-Reimer Morgane (FRA)- 51.932
  17. Szujo Dorka (HUN)- 51.682
  18. Iarmolenko Valeriia (UKR)- 51.632
  19. Merkova Vendula (CZE)- 51.549
  20. Veerman Sanna (NED)- 51.140
  21. Skammelsen Marie (DEN)- 51.066
  22. Linari Francesca Noemi (ITA)- 50.974
  23. Sanchez Amelia (ESP)- 50.765
  24. Brabcova Kristina (CZE)- 50.398

Finaliste al Volteggio:

  1. Eremina Elena (RUS)- 14.533 (VT1- 14.366; VT2- 14.700)
  2. Golgota Denisa (ROU)- 14.466 (VT1- 14.933; VT2- 14.000)
  3. Maggio Martina (ITA)- 14.449 (VT1- 14.833; VT2- 14.066)
  4. Cimpian Olivia (ROU)- 14.316 (VT1- 14.566; VT2- 14.066)
  5. Basile Martina (ITA)- 14.166 (VT1- 14.233; VT2- 14.100)
  6. Osyssek-Reimer Morgane (FRA)- 14.100 (VT1- 13.900; VT2- 14.300)
  7. Skammelsen Marie (DEN)- 13.966 (VT1- 14.000; VT2- 13.933)
  8. Shmid Livia (SUI)- 13.950 (VT1- 14.000; VT2- 13.900)

Finaliste alle Parallele Asimmetriche:

  1. Iliankova Anastasiia (RUS)- 14.600
  2. Perebinosova Uliana (RUS)- 14.400
  3. Charpy Lorette (FRA)- 14.300
  4. Kinsella Alice (GBR)- 13.866
  5. Schaefer Helene (GER)- 13.600
  6. Meier Leonie (SUI)- 13.533
  7. Mouffok Janna (FRA)- 13.500
  8. GenHart Lynn (SUI)- 13.466

(Martina Basile terza riserva)

Finaliste alla Trave:

  1. Iliankova Anastasiia (RUS)- 14.283
  2. Eremina Elena (RUS)- 14.266
  3. Charpy Lorette (FRA)- 14.175
  4. Crisan Ioana (ROU)- 14.133
  5. Borzykh Polina (GEO)- 14.033
  6. Kinsella Alice (GBR)- 14.000
  7. Methuen Maisie (GBR)- 13.933
  8. Schaefer Helene (GER)- 13.800

Finaliste al Corpo Libero:

  1. Eremina Elena (RUS)- 14.100
  2. Perebinosova Uliana (RUS)- 13.666
  3. Cimpian Olivia (ROU)- 13.633
  4. Kinsella Alice (GBR)- 13.633
  5. Parker Megan (GBR)- 13.533
  6. Visser Naomi (NED)- 13.433
  7. Golgota Denisa (ROU)- 13.433
  8. Lapp Allison (FRA)- 13.400

(Francesca Noemi Linari e Maria Vittoria Cocciolo rispettivamente prima e seconda riserva)

Il Direttore Tecnico della nazionale di ginnastica artistica femminile Enrico Casella ha finalmente reso noti i quintetti delle squadre femminili che prenderanno parte ai prossimi Campionati Europei juniores e seniores di Berna.

Le ginnaste della nazionale junior hanno ben figurato lo scorso weekend a Carpiano nell’incontro internazionale con Germania e Gran Bretagna, test senz’altro utile al DT Casella per selezionale la rosa finale delle cinque atlete in partenza la prossima settimana:

Basile Martina 

Berardinelli Sara

Cocciolo Maria Vittoria

Linari Francesca Noemi

Maggio Martina

Ricordiamo che le atlete nate dall’anno 2003 in poi, come Giorgia Villa, non potranno prendere parte alla competizione europea.

La gara per le junior si svolge con la formula 5-4-3, ossia cinque ginnaste nella squadra, quattro ginnaste a eseguire l’esercizio e i tre punteggi più alti da considerare al fine della competizione, e vedrà le azzurrine impegnate nella gara a squadre, nella finale individuale e nelle finali di specialità.

Diverso format per le senior, invece, che saranno impegnate solo nella gara a squadre, dalla formula 5-3-3 (cinque ginnaste a comporre la squadra e tre a eseguire l’esercizio, con i tre rispettivi punteggi a comporre il totale finale) e nelle finali di specialità. Le atlete senior in lizza sono state convocate a Brescia per un collegiale e i nominativi delle ginnaste in squadra sono:

Busato Sofia

Mariani Enus

Meneghini Elisa

Mori Lara

Rizzelli Martina

Sarà il primo europeo da senior per Sofia Busato, un modo per sancire definitivamente il rientro di Martina Rizzelli dopo l’infortunio e un’altra importante esperienza da portare a casa per Elisa, Lara ed Enus. Pertanto resta fuori dalla squadra Giorgia Campana, altra convocata al collegiale di Brescia, pietra miliare della nostra nazionale e ginnasta già ampiamente consolidata. Il Direttore Tecnico ha anche deciso di tenere a riposo Erika Fasana, Carlotta Ferlito e Vanessa Ferrari, ognuna ancora in fase di recupero dai rispettivi infortuni.

Le gare si svolgeranno dal primo al cinque giungno 2016 a Berna, in Svizzera, e sarà possibile seguirle in diretta sui canali RaiSport1 e RaiSport2 della rete nazionale.

Il 26 maggio prossimo Martina Rizzelli e Lara Mori saranno convocate a Roma per entrare ufficialmente a far parte del Centro Sportivo dell’Esercito Italiano (CSEI). 

Il CSEI ammette tra le sue fila atleti nazionali di spicco di diverse discipline olimpiche e conferisce ad essi l’onore di rappresentare l’Esercito Italiano in tutte le gare, nazionali e internazionali, a cui prenderanno parte. Non solo, il Centro Sportivo dell’Esercito Italiano garantisce agli atleti di continuare a svolgere l’attività agonistica col massimo impegno, grazie al supporto, non solo economico, fornito loro.

Le atlete che già rappresentano l’Esercito Italiano per la Ginnastica Artistica Femminile sono attualmente Vanessa Ferrari, Carlotta Ferlito, Giorgia Campana ed Erika Fasana, insieme a Elisabetta Preziosa e Chiara Gandolfi, che però hanno abbandonato l’attività agonistica già da diverso tempo. Martina, della Polisportiva Carnini di Fino Mornasco e importante membro della Brixia Brescia, e Lara, della società Ginnica Giglio, hanno entrambe dato prova del loro valore sia in campo nazionale che internazionale, a livello europeo, sin da giovanissime con la squadra junior, e mondiale, in particolare nel campionato mondiale a squadre di Nanning 2014. L’importante traguardo delle due azzurre arriva a un passo dalla scelta della squadra che partirà per le olimpiadi di Rio 2016.

  1. Ultime Notizie
  2. Notizie Popolari