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Domenica, 26 Gennaio 2020
 ginnasticando.it

L'anno olimpico è iniziato e con lui il countdown verso l'evento protagonista del quadriennio, le Olimpiadi di Tokyo. La prima parte della stagione è piena di eventi internazionali, la maggior parte dei quali ruoterà attorno all'assegnazione di alcuni posti vacanti per le Olimpiadi, tra le Coppe del Mondo di Specialità, le coppe del Mondo All-Around e i Campionati Panamericani. Non mancheranno neanche gli eventi continentali, tra campionati europei (quest'anno aperti anche alla categoria junior) e quelli Africani, tantomeno i classici appuntamenti nazionali della Serie A1, A2 e B e i campionati assoluti, nonchè le amichevoli come il Trofeo città di Jesolo.

Di Seguito sono riportati tutti i più importanti appuntamenti della Ginnastica Artistica Femminile (GAF) e Maschile (GAM):

DATA

EVENTO

LUOGO

CATEGORIA

17- 18 Gennaio

Junior International Team Cup

Houston (USA)

GAM (Junior)

31 Gennaio - 1 Febbraio

1^a Tappa di Serie A1, A2, B

Firenze (ITA)

GAF, GAM (Junior e\o Senior)

20- 23 Febbraio

Coppa del Mondo di Specialità

Melbourne (AUS)

GAF, GAM (Senior)

22- 23 Febbraio

2^a Tappa di Serie A1, A2, B

Ancona (ITA)

GAF, GAM (Junior e\o Senior)

6- 8 Marzo

International Gymnix

Montreal (CAN)

GAF (Junior e Senior)

7 Marzo 

Coppa del Mondo All-Arund (American Cup)

Milwaukee (USA)

GAF, GAM (Senior)

12- 15 Marzo

Coppa del Mondo di Specialità

Baku (AZE)

GAF, GAM (Senior)

13-14 Marzo

3^a Tappa di Serie A1, A2, B

Napoli (ITA)

GAF, GAM (Junior e\o Senior)

18- 21 Marzo

Coppa del Mondo di Specialità

Doha (QAT)

GAF, GAM (Senior)

20- 22 Marzo

Team Challenge- Stuttgart Pokal

Stoccarda (GER)

GAF, GAM (Senior)

21- 22 Marzo 

Coppa del Mondo All-Arund (Stuttgart Pokal)

Stoccarda (GER)

GAF, GAM (Senior)

28 Marzo

Coppa del Mondo All-Arund (Grand Prix)

Birmingam (GBR)

GAF, GAM (Senior)

28- 29 Marzo

Ukrainian International Cup

Kiev (UKR)

GAF (Junior e Senior)

30 Marzo- 6 Aprile

15^esimi Campionati Africani

Tshwane (RSA)

GAF (Junior e Senior)

4- 5 Aprile

Coppa del Mondo All-Arund (Japan Cup)

Tokyo (JPN)

GAF, GAM (Senior)

4- 5 Aprile

Trofeo Città di Jesolo

Jesolo (ITA)

GAF (Junior e Senior)

17- 18 Aprile

4^a Tappa di Serie A1, A2, B

Modena (ITA)

GAF, GAM (Junior e\o Senior)

30 Maggio- 3 Aprile

33^esimi Campionati Europeo Femminili

Parigi (FRA)

GAF (Junior e Senior)

2- 3 Maggio

Coppa Campioni

Fermo (ITA)

GAM

7- 10 Maggio

Campionati continentali Panamericani

Utah (USA)

GAF, GAM (Senior)

14- 17 Maggio

World Challenge Cup

Varna (BUL)

GAF, GAM (Senior)

27- 31 Maggio

34^esimi Campionati Europei Maschili

Baku (AZE)

GAF (Junior e Senior)

5- 8 Giugno

World Challenge Cup

Cairo (EGY)

GAF, GAM (Senior)

6 Giugno

Zueri-Oberland Cup

Uster (SUI)

GAF (Junior e Senior)

11- 14 Giugno

World Challenge Cup

Koper (SLO)

GAF, GAM (Senior)

13- 14 Giugno

Final Six di Serie A1, A2

Milano (ITA)

GAF, GAM (Junior e\o Senior)

18- 21 Giugno

World Challenge Cup

Osijek (CRO)

GAF, GAM (Senior)

26- 28 Giugno

World Challenge Cup

Mersin (TUR)

GAF, GAM (Senior)

9-11 Luglio

Campionati Italiani Assoluti

*da definire*

GAF, GAM (Junior e\o Senior)

24 Luglio- 9 Agosto

32^esima Olimpiade Estiva

Tokyo (JPN)

GAF, GAM (Senior)

1- 5 Ottobre

World Challenge Cup

Szombathey (HUN)

GAF, GAM (Senior)

Il 2019 ha congedato la ginnastica artistica d’Italia con un bilancio più che positivo e adesso è tempo di guardare avanti, verso l’anno più importante del quadriennio, il 2020. I risultati ottenuti quest’anno dalla nostra nazionale, sia maschile che femminile sono stati esaltanti e hanno messo in risalto un lavoro che viene portato avanti dietro le quinte, dietro le porte chiuse delle palestre non da mesi ma da anni.

All’ombra del Vesuvio le Universiadi dell’artistica hanno dimostrato che la ginnastica è uno sport che in Italia riempie i palazzetti, ruba il cuore del pubblico e… Porta a casa tante medaglie! Agli Europei di Stettino Alice D’Amato ha portato a casa un importante bronzo europeo alle parallele, oltre che un quarto posto nel concorso generale e Marco Lodadio ha aperto la sua florida incetta di medaglie agli anelli conquistando l’argento europeo prima e, pochi mesi più tardi agli European Games di Minsk, anche l’oro! Lara Mori e Vanessa Ferrari hanno dato battaglia nelle tappe di Coppa del Mondo, battaglia tutt’altro che conclusa poiché entrambe sono seconde a parimerito nella classifica del corpo libero. Il meglio, però, arriva con l’ultimo e più importante appuntamento internazionale della stagione: i mondiali di Stoccarda. Le Fate fanno la storia ottenendo uno storico bronzo mondiale di squadra, medaglia mondiale che alla squadra italiana femminile mancava da 69 anni. Marco Lodadio mette le mani anche sull’argento mondiale e il suo secondo posto gli assicura un pass nominale per le Olimpiadi di Tokyo. La squadra maschile, invece, manca la qualificazione olimpica di un’inezia, ma c’è ma!

Un grande nodo da sciogliere nel nuovo anno sarà proprio la squalifica dalle competizioni internazionali della squadra Russa. Stando a quanto ha stabilito il WADA, agenzia mondiale antidoping, la squadra russa è esclusa dalle competizioni mondiali, olimpiadi comprese. Gli atleti che risulteranno “puliti” avranno la possibilità di gareggiare sotto la bandiera neutrale, tuttavia ad oggi ci sono ancora troppe incertezze da definire. Su che base si definirà la qualificazione degli atleti russi? La loro è stata una qualificazione di squadra, non a titolo individuale e dunque chi di loro potrà partecipare alle Olimpiadi e su che base verrà presa questa decisone? Non sono mancati gli interventi  e le polemiche per questa situazione da parte di atleti, tecnici e rappresentanti della Federazione Russa ma ad oggi non sono ancora trascorsi i 21 giorni entro i quali l’ente antidoping russo potrà fare ricorso all’agenzia mondiale antidoping, dunque ogni ipotesi resta una plausibile possibilità.

E se questa severa decisione punirà duramente tutti gli atleti della Russia proprio come stabilito dal WADA, il mondo di possibilità che si apre per la nostra nazione è quasi un sogno ad occhi aperti. Per la squadra maschile d’Italia, prima squadra esclusa dalle Olimpiadi, l’assenza della Russia avrebbe come risultato la qualificazione olimpica. Per la ginnastica femminile l’assenza della squadra russa significherebbe un ostacolo in meno alla difficilissima corsa al podio olimpica. Si tratta in entrambi i casi di possibilità, di sogni ad occhi aperti che, salutando un 2019 così ricco di emozioni, viene naturale fare anche se la realtà è sicuramente cosa ben diversa. 

Di concreto, invece, l’inizio di questo 2020 porterà l’Italia femminile alla rincorsa di ben due pass Olimpici. Il circuito di World Cup per attrezzo in cui sono impegnate Vanessa Ferrari e Lara Mori vede proprio le due azzurre in lizza per la contesa del pass. Al primo posto nella classifica del corpo libero c’è l’americana Jade Carey, che però dovrebbe ottenere la qualificazione al volteggio e se così fosse il pass verrebbe riassegnato a chi segue nella classifica, posizione per adesso occupata in parimerito dalle due azzurre. La Federazione Internazionale di Ginnastica ha poi stabilito che le nazioni che hanno già guadagnato il pass Olimpico per Tokyo potranno partecipare al circuito di World Cup All-Around al termine del quale verranno assegnati tre pass extra alle prime tre nazioni classificate. Tali pass non saranno nominali, ma spetterà alla federazione delle tre nazioni vincitrici decidere a che atleta assegnarli, in modo tale da dare la possibilità a un’altra (o un altro) atleta della nazione di partecipare alle olimpiadi senza, però, fare parte della squadra e dunque a titolo individuale. Le World Cup All-Around saranno in tutto quattro l’American Cup, la Stuttgart Pokal, il Grand Prix di Birmingam e la Japan Cup e avranno lo svolgimento di una gara All-Around, al termine della quale in base alla posizione in classifica verranno assegnati dei punteggi. Al termine delle quattro gare la somma di tutti i punteggi premierà le prime tre nazioni che avranno ottenuto il numero maggiore di punti con i tre pass extra. A competere saranno tredici ginnaste e dieci ginnasti (una e uno per ogni nazione più una wild card del paese ospitante la coppa del mondo, che sarà, però, fuori dalla competizione). I ginnasti schierati gareggeranno a titolo nazionale e potranno essere gli stessi o cambiare nelle varie World Cup.

Ad oggi il terzo posto mondiale dell’Italia femminile le garantisce la partecipazione alle World Cup All-Around e il direttore tecnico Enrico Casella ha già dichiarato che a partecipare saranno sicuramente a rotazione e in base allo stato di forma le nostre Fate Elisa Iorio, Asia D’Amato, Alice D’Amato e Giorgia Villa. Sarà un’impresa dura, vista la presenza di candidate molto agguerrite ma tutto è da vedere!

Tra pass Olimpici ancora da decidere in un lungo avvio di stagione pre-olimpico e le olimpiadi estive tutte da vivere, non ci resta che aspettare e vedere cosa ha in serbo per noi questo lungo e intenso 2020!

Oggi 21 novembre si apre ufficialmente la quinta gara di Coppa del Mondo di specialità con la prima giornata di qualifiche sia per la maschile che per la femminile. Prima gara internazionale di rilievo dopo i mondiali, questa sarà la quart'ultima competizione per questo circuito che vedrà assegnare alla sua conclusione quattro pass olimpici per la femminile e sei per la maschile per quei ginnasti e ginnaste che avranno guadagnato più podi (e di conseguenza più punti) nel corso di tutte le otto gare del circuito.

La nostra Lara Mori, in gara alla trave e al corpo libero, è attualmente terza nella classifica del corpo libero, alle spalle della statunitense Jade Carey e di Vanessa Ferrari. Lara dovrà raggiungere il podio per guadagnare punti, cosa non facile, considerando la presenza di Claudia Fragapane, delle russe Agafonova e Shchekoldina e dell'agguerritissima Marta Pihan-Kulesza, tornata alla ribalta nelle due precedenti coppe del mondo, pronta a scalare la classifica. Due fattori potrebbero, tuttavia, favorire la toscana: il fatto che Jade Carey dovrebbe guadagnare il pass nella classifica del volteggio e l'assenza di Vanessa Ferrari. Su Instagram, infatti, la campionessa del mondo di Aarus 2006 ha annunciato di chiamarsi fuori da questa Coppa del Mondo a causa di alcuni problemi fisici che l'hanno costretta a rallentare la sua preparazione ma rassicura anche i suoi fans: il sogno della quarta olimpiade viene solo posticipato a febbraio e marzo, con i prossimi appuntamenti per la World Cup Challenge.

L'Italia maschile schiera ben quattro azzurri in questa Coppa del Mondo: Niccolò Mozzato e Lorenzo Galli al corpo libero e alla sbarra, Edoardo De Rosa e Stefano Patron al cavallo con maniglie e alle parallele pari. Oggi e domani ci saranno le prime due giornate di qualifica mentre sabato e domenica si disputeranno le gare finali.

Di seguito il programma completo:

21 novembre ore 16.30-19.30: 

Qualificazione maschile- Corpo Libero (Italia presente con Niccolò Mozzato e Lorenzo Galli)

Qualificazione femminile- Volteggio

Qualificazione maschile- Cavallo con Maniglie (Italia presente con Edoardo De Rosa e Stefano Patron)

Qualificazione femminile- Parallele Asimmetriche

Qualificazione maschile- Anelli

 

22 novembre ore 16.30-19.30:

Qualificazione maschile- Volteggio

Qualificazione femminile- Trave (Italia Presente con Lara Mori)

Qualificazione maschile- Parallele Pari (Italia presete con Edoardo De Rosa e Stefano Patron)

Qualificazione femminile- Corpo Libero (Italia presente con Lara Mori)

Qualificazione maschile- Sbarra (Italia presente con Niccolò Mozzato e Lorenzo Galli)

 

23 novembre ore 14.00-17.00:

Finale di Corpo Libero Maschile

Finale di Volteggio Femminile

Finale di Cavallo con Maniglie

Finale di Parallele Asimmetriche

Finale di Anelli

 

24 novembre ore 14.00-17.00:

Finale di Volteggio Maschile

Finale di Trave

Finale di Parallele Pari

Finale di Corpo Libero Femminile

Finale di Sbarra

Il mondiale qualificante di Stoccarda ha decretato la maggior parte di quelli che saranno i ginnasti olimpionici di Tokyo 2020. La squadra dell'Italia al maschile ha lottato strenuamente ma non è riuscita a portare a casa la qualificazione con olimpica per un soffio, che si traduce in poco meno di mezzo punto. I nostri azzurri si sono comunque distinti ottenendo la qualificazione per ben due ginnasti individualisti, Ludovico Edalli, qualificato tramite la classifica All-Around, nonostante abbia gareggiato con un dito fratturato, e Marco Lodadio, che con una bellissima medaglia d'argento agli anelli va a prendersi anche il pass olimpico per Tokyo.

A qualificarsi come squadra (e dunque a poter portare quattro ginnasti più la riserva) sono stati i primi nove Team, esclusi i tre già qualificati lo scorso anno per essere andati a medaglia nello scorso mondiale a Doha (Cina, Russia e Giappone). Tali squadre sono in ordine di classifica:

Russia *già qualificata a Doha*

Cina *già qualificata a Doha*

Giappone *già qualificata a Doha*

1.Ucraina

2.Gran Bretagna

3.Svizzera

4.Usa

5.Cina Taipei

6.Sud Corea

7.Brasile

8.Spagna

9.Germania

Altri dodici posti sono stati assegnati ai primi dodici ginnasti (uno per nazione) in ordine di classifica All-Around, con l’esclusione di tutti i ginnasti la cui squadra ha già guadagnato il pass olimpico rientrando tra le prime nove. I ginnasti rispondenti a tale criterio sono in ordine di classifica:

1.Yulo Carlos Edriel (PHI)

2.Larduet Manrique (CUB)

3.Edalli Ludovico (ITA)

4.Karimi Milad (KAZ)

5.Frasca Loris (FRA)

6.Tvorogal Robert (LTU)

7.Shatilov Alexander (ISR)

8.Arican Ferhat (TUR)

9.Davtyan Artur (ARM)

10.Huddleston David (BUL)

11..Deurloo Bart (NED)

12.Corral Daniel (MEX)

In ogni finale per attrezzo sono stati dati a disposizione tre pass da assegnare ai primi tre ginnasti la cui squadra non fosse già qualificata tra le prime nove o i cui ginnasti non fossero già qualificati tramite la classifica individuale. I ginnasti rispondenti a tale criterio in ordine di attrezzo sono:

-Corpo Libero

1.Dolgopyat Artem (ISR)

Due pass da riassegnare

 

-Cavallo con Maniglie

1.McClenaghan Rhys (IRL)

2.Tommasone Cyril (FRA)

Un pass da riassegnare

 

-Anelli

1.Colak Ibrahim (TUR)

2.Lodadio Marco (ITA)

3.Ait Said Samir (FRA)

 

-Volteggio

1.Dragulescu Marian (ROU)

2.Le Thanh Tung (VIE)

3.Shek Wai Hung (HGK)

 

-Parallele Pari:

1.Onder Ahmet (TUR)

Due pass da riassegnare

 

-Sbarra

1.Srbic Tin (CRO)

2.Bull Tyson (AUS)

Un pass da riassegnare

(Per un totale di sei pass da riassegnare)

 

È capitato, però, che in alcune finali per attrezzo tra gli otto ginnasti tra cui scegliere ci fossero già ginnasti qualificati tramite la squadra o la classifica All-Around, per cui non è stato possibile assegnare alcuni pass disponibili. I pass rimanenti, sei in tutto, sono stati assegnati a scalare nella classifica All-Around ai seguenti ginnasti:

1.Cournoyer  Rene (CAN)

2.Abdurakhimov Rasuljon (UZB)

3.Georgiou Marios (CYP)

4.Tikhonov Ivan (AZE)

5.Rumbutis David (SWE)

6.Likhovitskiy Andrey (BLR)

 

Un ultimo posto vacante sarebbe stato da assegnare a un ginnasta del paese ospitante i giochi qualora non si fosse qualificata ne la squadra ne un ginnasta del Giappone a titolo individuale. Poiché il Giappone ha già ottenuto il pass lo scorso anno a Doha il pass olimpico è stato assegnato a un ginnasta a scalare nella classifica All-Around. Il ginnasta che ha risposto a questi criteri è stato:

1.Heggemsnes Sofus (NOR)

 

Restano ancora da definire, nell’arco dei prossimi mesi, una manciata di nominativi provenienti dalle World Cup per attrezzo delle stagioni 2018\2019 e 2019\2020 (sei posti nominali in tutto, uno per attrezzo, da definire sommando dei punti assegnati ai ginnasti ad ogni partecipazione in base alla loro posizione in classifica nelle singole World Cup), dalla coppa del mondo All-Around (tre posti nominali in tutto da assegnare ai ginnasti sommando dei punti assegnati ad ogni partecipazione in base alla loro posizione in classifica nelle singole World Cup), dai campionati continentali da disputare nell’anno 2020 (nove in tutto) e un singolo posto che sceglierà di assegnare la Commissione Tripartita.

Il sipario è calato sulla Poche Arena di Stoccarda che ha ospitato il mondiale qualificante per le olimpiadi di Tokyo del prossimo anno e ormai si possono tirare le somme per quanto riguarda gran parte delle atlete che prenderanno parte alla competizione a cinque cerchi qualificate proprio durante questo mondiale. L’Italia di ginnastica artistica femminile qualifica tutta la sua squadra e non solo, trionfa con una medaglia di bronzo che resterà nella storia della nostra ginnastica nazionale.

A qualificarsi come squadra (e dunque a poter portare quattro ginnaste più una riserva) sono stati i primi nove Team, escluse le tre già qualificate lo scorso anno per essere andate a medaglia nello scorso mondiale a Doha (Usa, Russia e Cina).

Le squadre qualificate per la Ginnastica Artistica Femminile in ordine di classifica:

Usa *già qualificata a Doha*

Russia *già qualificata a Doha*

Cina *già qualificata a Doha*

1.Francia

2.Canada

3.Olanda

4.Gran Bretagna

5.Italia

6.Germania

7.Belgio

8.Giappone

9.Spagna

Altri venti posti nominali sono stati assegnati alle prime venti ginnaste (una per nazione) della classifica All-Around, con l’esclusione di tutte le ginnaste la cui squadra ha già guadagnato il pass olimpico. Le ginnaste rispondenti a questi criteri sono state:

1.Saraiva Flavia (BRA)

2.Steingruber Giulia (SUI)

3.Godwin Georgia (AUS)

4.Varinska Diana (UKR)

5.Lee Yunseo (KOR)

6.Kovacs Zsofia (HUN)

7.Dominici Martina (ARG)

8.Moreno Alexa (MEX)

9.Francis Danusia (JAM)

10. Kim Su Jong (PRK)

11.Holasova Aneta (CZE)

12. Vidiaux Marcia (CUB)

13.Holbura Maria (ROU)

14.Haemmerle Elisa (AUT)

15.Alistrava Anastasiya (BLR)

16.Abdul Hadi Farah Ann (MAS)

17.Mohamed Mandy (EGY)

18.Savranbasi Nazli (TUR)

19.Mokosova Barbora (SVK)

20.Martins Filipa (POR)

 

In ogni finale per attrezzo sono stati dati a disposizione tre pass da assegnare alle prime tre ginnaste la cui squadra non fosse già qualificata tra le prime nove o le cui ginnaste non fossero già qualificate tramite All-Around. Le ginnaste rispondenti a tale criterio in ordine di attrezzo sono state:

-Volteggio

1.Yeo Seojeong (KOR)

Due pass da riassegnare

 

-Parallele Asimmetriche

Tre pass da riassegnare

 

-Trave

Tre pass da riassegnare

 

-Corpo Libero

Tre pass da riassegnare

(Per un totale di undici pass da riassegnare)

 

È capitato, però, che in alcune finali per attrezzo ci fossero già, tra le otto ginnaste, atlete qualificate tramite la squadra o la classifica All-Around, per cui non è stato possibile assegnare alcuni (o tutti) i pass disponibili. I pass rimanenti, undici in tutto, sono stati assegnati ad altre undici ginnaste a scalare nella classifica dell’All-Around:

1.Derek Ana (CRO)

2.Rooskrantz Caitlin (RSA)

3.Adlerteg Jonna (SWE)

4.Janik Gabriela (POL)

5.Castro Simona (CHI)

6.Raz Lihie (ISR)

7.Erichsen Julie (NOR)

8.Orrego Ariana (PER)

9.Chusovitina Oksana (UZB)

10.Ting Hua-Tien (TPE)

11. Nekrasova Marina (AZE)

 

Un ultimo posto vacante sarebbe stato da assegnare a una ginnasta del paese ospitante i giochi olimpici qualora non si fosse qualificata ne la squadra ne una ginnasta del Giappone a titolo individuale. Poiché il Giappone ha ottenuto il pass olimpico con la squadra il posto è stato assegnato alla successiva ginnasta a scalare nella classifica All-Around. La ginnasta che ha risposto a questi criteri è stata:

1.Tan Sze En (SGP)

 

Restano ancora da definire, nell’arco dei prossimi mesi, una manciata di nominativi provenienti dalla World Cup per attrezzo delle stagioni 2018\2019 e 2019\2020 (quattro posti nominali in tutto, uno per attrezzo, da definire sommando dei punti assegnati alle ginnaste ad ogni partecipazione in base alla posizione occupata in classifica in ogni singola World Cup), dalla coppa del mondo All-Around (tre posti nominali in tutto da assegnare sommando dei punti assegnati alle ginnaste ad ogni partecipazione in base alla loro posizione in classifica in ogni singola World Cup), dai campionati continentali da disputare nell’anno 2020 (nove in tutto) e un singolo posto che sceglierà di assegnare la Commissione Tripartita.

Alla Porche Arena di Stoccarda la grande gioia per l'argento di Marco Lodadio agli anelli e la sua conseguente qualificazione per i giochi olimpici di Tokyo 2020 ha sicuramente messo in secondo piano le finali d’attrezzo di per la ginnastica artistica femminile che non vedeva atlete italiane in gara. La gara di oggi ha, però, decretato le nuove campionesse del mondo al volteggio e alle parallele e come da previsione le campionesse mondiali sono Simone Biles al volteggio e Nina Derwael alle parallele.

Simone stampa due salti da manuale e va a prendersi l'oro mondiale con un ottimo il Cheng ma è il suo Amanar a stupire: ottiene una nota E di 9.666, a poco meno di tre decimi dalla perfezione! Semplicemente incredibile. Jade Carey va sul secondo gradino del podio al fianco della compagna di squadra a stelle e strisce con un buonissimo Cheng e un Amanar sporcato solo da un grande passo all’arrivo. La terza piazza va a Ellie Downie che pianta due salti molto precisi e supera la canadese Olsen e la cinese Qi Qi, portando a casa il bronzo mondiale. Altre due favorite per la corsa al podio, la Moreno e la Akhaimova, patiscono due importanti imprecisioni la messica sul Rudi e la russa sullo Tsukahara con doppio avvitamento che le relegano nelle posizioni finali della classifica. Anche l’attesissima sud coreana, rivelazione della qualifica, purtroppo incappa in una caduta, l’unica di tutta la finale, e chiude in ultima posizione.

Bellissima la finale mondiale alle parallele, dove le ginnaste hanno combattuto a suon di salti sugli staggi e a spuntarla è la belga Nina Derwael con un esercizio davvero spettacolare, il giusto connubio tra potenza, difficoltà ed eleganza, è sempre un piacere guardarla volteggiare con sicurezza sugli staggi. Una Rebecca Downie visibilmente emozionata conquista l'argento con determinazione, stupendo il pubblico con un esercizio potente e preciso. Lei e sua sorella porteranno a casa due medaglie da questo mondiale. Il bronzo va, invece, all’americana Sunisa Lee che scalza la Melnikova dal podio per pochi centesimi. Simone Biles deve accontentarsi del quinto piazzamento e la russa Spiridonova, a causa di alcune imprecisioni sullo Tsukahara di uscita, finisce solo sesta. Settima la cinese Liu Tingting protagonista di due brutte cadute proprio su quest’attrezzo durante la finale a squadre, si riscatta pienamente con la bellissima esecuzione di oggi. A chiudere la classifica la padrona di casa Elisabeth Seitz che incappa in una caduta sul salto Pak.

L’ultimo appuntamento per questo mondiale sarà domani con le restanti finali d’attrezzo per la ginnastica maschile e femminile alle 13.30. Ricordiamo che nelle finali di domani non ci saranno atleti della nazionale italiana in gara.

Di seguito le classifiche per attrezzo della ginnastica artistica femminile.

 

Classifica del volteggio:

1. BILES Simone (USA)- 15.399 (VT1- 15.333; VT2- 15.466)

2. CAREY Jade (USA)- 15.166 (VT1- 15.166; VT2-14.600 *-0.30*)

3. DOWNIE Elissa (GBR)- 14.816 (VT1- 14.600; VT2-15.033)

4. OLSEN Shallon (CAN)- 14.733 (VT1- 14.600; VT2- 14.866)

5. QI Qi (CHN)- 14.650 (VT1- 14.600; VT2-14.700)

6. MORENO Alexa (MEX)- 14.633 (VT1- 14.466 *-0.10* ; VT2-14.800)

7. AKHAIMOVA Liliia (RUS)- 14.366 (VT1- 14.700; VT2-14.033 *-0.30*)

8. YEO Seojeong (KOR)- 14.183 (VT1- 13.933 *-0.30*; VT2- 14.433)

 

Classifica alle parallele asimmetriche:

1. DERWAEL Nina (BEL)- 15.233 (D-Score: 6.5)

2. DOWNIE Rebecca (GBR)- 15.000 (D-Score: 6.5)

3. LEE Sunisa (USA)- 14.800 (D-Score: 6.4)

4. MELNIKOVA Angelina (RUS)- 14.733 (D-Score: 6.3)

5. BILES Simone (USA)- 14.700 (D-Score: 6.2)

6. SPIRIDONOVA Daria (RUS)- 14.633 (D-Score: 6.3)

7. LIU Tingting (CHN)- 14.400 (D-Score: 5.9)

8. SEITZ Elisabeth (GER)- 13.566 (D-Score: 6.0)

Alla Poche Arena di Stoccarda anche oggi si è scritto un pezzo di storia della ginnastica artistica. Simone Biles ha conquistato il suo quinto titolo mondiale individuale, record assoluto nella storia della ginnastica: mai nessuna prima era riuscita in questa impresa. La sua gara si apre con un volteggio esplosivo, buon esercizio sugli staggi, una trave a sorpresa priva della sua discussa nuova uscita, lo tsukahara avvitato (sostituisce lo tsukahara avvitato con uno tsukahara) e un corpo libero con tre uscite di pedana su quattro diagonali. Una gara lineare la sua, forse un pelino sottotono rispetto a quanto ci ha abituati quest’atleta stellare ma comunque una prestazione, seppur più fallosa del solito, inarrivabile da qualsiasi altra atleta al mondo. La cinese Tang Xijing, infatti, porta a termine una gara a dir poco perfetta sui quattro attrezzi e agguanta un meritato argento a poco più di due punti di distanza dalla Biles. Elegantissima sulla trave (14.600), con un ottimo esercizio alle parallele 14.533, buon volteggio e un corpo libero dall’esecuzione magistrale, la cinese mette distanza tra se e la terza classificata, Angelina Melnikova che paga qualche piccola imprecisione al volteggio e alle parallele. Il colore della medaglia è stata una questione di decimi, gli stessi recuperati dalla russa con un esercizio a dir poco perfetto alla trave da 14.000 netto e un corpo libero solido, potente ed elegante che le permette di mettere le mani sul bronzo. Sofferto quarto posto per la canadese Elsabeth Black che al termine di una bellissima gara a poco meno di due decimi dal bronzo, atterra al volteggio accusando un forte dolore alla caviglia ed appare alla premiazione in stampelle.

Un brutto atterraggio al volteggio anche per l'azzurra Elisa Iorio che costringe l'azzurra ad interrompere la gara alla terza rotazione. Anche lei accusa un risentimento alla caviglia ma la situazione è sicuramente meno grave di quella della Black. Ai microfoni della Federazione, poi, Enrico Casella tranquillizza gli spettatori asserendo che la decisione di non portare a termine la gara è stata presa per pura precauzione. L’altra fata in gara oggi Giorgia Villa chiude la sua gara al sedicesimo posto con un doppio avvitamento perfettamente stoppato al volteggio che le è valso 14.700 e una nota di esecuzione di ben 9.3. Ottimo anche il suo esercizio sugli staggi, il suo migliore in questo mondiale, da 14.333. Purtroppo incappa in una caduta sul giro in accosciata sulla trave e in qualche imprecisione al suo energico corpo libero che non le consentono di esprimere al meglio il suo potenziale ma siamo più che certi che avrà la tutte le possibilità di farlo in futuro.

Nina Derwael che porta a termine la sua gara al quinto posto: a delle parallele a dir poco stratosferiche da 15.200 e un ottimo esercizio alla trave da 13.733 (con una nota di 8.533 di esecuzione), contrappone un semplice Yurchenko con un avvitamento al volteggio che non le consente di avvicinare il podio. Sunisa Lee e Melanie De Jesus Dos Santos, grandi favorite per la corsa al podio e rispettivamente seconda e terza in qualificazione, vengono abbattute dalle ostiche parallele: la statunitense Lee perde la sua occasione per avanzare in classifica con l’errore sul suo esercizio di punta e chiude ottava, mentre la francese cade due volte dagli staggi e non riesce poi a concludere la gara al suo meglio, terminando in ventesima posizione. Grandissima prestazione, invece, per la brasiliana Flavia Saraiva che esercizio dopo esercizio stampa una gara da manuale e chiude in settima posizione. Chiudono quinta e decima Elisabeth Seitz e Sarah Voss, le due tedesche, incitate dal calore del tifo del pubblico di casa.

Il prossimo appuntamento con la ginnastica sarà domani alle 16.00 per fare il tifo per Ludovico Edalli, impegnato nella competizione individuale maschile, in diretta sul canale Youtube della Federazione.

Di seguito la classifica finale della competizione individuale femminile:

1. BILES Simone (USA)- 58.999

2. TANG Xijing (CHN)- 56.899

3. MELNIKOVA Angelina (RUS)- 56.399

4. DERWAEL Nina (BEL)- 56.033

5. BLACK Elsabeth (CAN)- 56.232

6. SEITZ Elisabeth (GER)- 55.999

7. SARAIVA Flavia (BRA)- 55.732

8. LEE Sunisa (USA)- 55.632

9. LI Shija (CHN)- 55.099

10. VOSS Sarah (GER)- 54.898

11. FRIESS Aline (FRA)- 54.798

12. KINSELLA Alice (GBR)- 54.765

13. TERAMOTO Asuka (JPN)- 54.566

14. MOORS Brooklyn (CAN)- 54.498

15. VARINSKA Diana (UKR)- 54.366

16. VILLA Giorgia (ITA)- 54.232

17. HATAKEDA Hitomi (JNP)- 53.932

18. STEINGRUBER Giulia (SUI)- 53.866

19. GOODWIN Georgia (AUS)- 53.832

20. DE JESUS DOS SANTOS Melanie (FRA)- 53.566

21. RODRIGUEZ Cintia (ESP)- 51.466

22. AKHAIMOVA Liliia (RUS)- 51.465

23. VISSER Naomi (NED)- 51.166

Ritirata: IORIO Elisa (ITA)

Una magnifica Italia oggi ha fatto la storia. Incredule, in lacrime Giorgia Villa, Elisa Iorio, Desiree Carofiglio, Alice D’Amato e Asia D’Amato attrezzo dopo attrezzo, esercizio dopo esercizio hanno condotto l’Italia dall’ultimo posto di qualifica al bronzo mondiale di squadra.

Una gara perfetta dall’inizio alla fine per le nostre Fate, che sbaragliano le avversarie e vanno a prendersi l’ultimo gradino del podio, un podio storico, magico, un momento commovente per l’Italia e per la nostra giovane squadra.

Le azzurre hanno portato avanti una gara di carattere, eleganti e potenti al corpo libero, strabilianti al volteggio e alle parallele e concentratissime alla trave, hanno compiuto un’impresa che ha commosso ogni appassionato, incollato ogni spettatore alla tv fino all’ultimo esercizio.

Giorgia Villa ha condotto una gara al limite della perfezione, quattro attrezzi su quattro non solo senza errori ma anche aggraziati, eleganti e precisi, con dei picchi alle parallele, al volteggio e alla trave. Desiree Carofiglio è una garanzia al corpo libero, le gemelle D’Amato hanno trainato la squadra al volteggio con dei doppi avvitamenti spaziali e Asia, in particolare, ha portato a termine una trave determinante, con fermezza e solidità: una roccia per la sua squadra. Elisa Iorio ha fatto il suo alle parallele e ha chiuso la gara dell’Italia alla trave con una caduta, dovuta sicuramente alla tensione del momento, esercizio che ha portato comunque l’Italia sul podio. È importante ricordare anche la costante presenza di Martina Maggio, riserva della squadra sempre pronta a dare sostegno alle compagne e di fatto partecipante attiva di questa vittoria.

L’Italia di oggi ci ha fatto sognare, emozionare, piangere. Oggi è un giorno da ricordare, perchè il cielo di Stoccarda si è tinto anche un po’ del nostro azzurro, un azzurro da bronzo mondiale.

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