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Lunedì, 09 Dicembre 2019
 ginnasticando.it

Oggi 21 novembre si apre ufficialmente la quinta gara di Coppa del Mondo di specialità con la prima giornata di qualifiche sia per la maschile che per la femminile. Prima gara internazionale di rilievo dopo i mondiali, questa sarà la quart'ultima competizione per questo circuito che vedrà assegnare alla sua conclusione quattro pass olimpici per la femminile e sei per la maschile per quei ginnasti e ginnaste che avranno guadagnato più podi (e di conseguenza più punti) nel corso di tutte le otto gare del circuito.

La nostra Lara Mori, in gara alla trave e al corpo libero, è attualmente terza nella classifica del corpo libero, alle spalle della statunitense Jade Carey e di Vanessa Ferrari. Lara dovrà raggiungere il podio per guadagnare punti, cosa non facile, considerando la presenza di Claudia Fragapane, delle russe Agafonova e Shchekoldina e dell'agguerritissima Marta Pihan-Kulesza, tornata alla ribalta nelle due precedenti coppe del mondo, pronta a scalare la classifica. Due fattori potrebbero, tuttavia, favorire la toscana: il fatto che Jade Carey dovrebbe guadagnare il pass nella classifica del volteggio e l'assenza di Vanessa Ferrari. Su Instagram, infatti, la campionessa del mondo di Aarus 2006 ha annunciato di chiamarsi fuori da questa Coppa del Mondo a causa di alcuni problemi fisici che l'hanno costretta a rallentare la sua preparazione ma rassicura anche i suoi fans: il sogno della quarta olimpiade viene solo posticipato a febbraio e marzo, con i prossimi appuntamenti per la World Cup Challenge.

L'Italia maschile schiera ben quattro azzurri in questa Coppa del Mondo: Niccolò Mozzato e Lorenzo Galli al corpo libero e alla sbarra, Edoardo De Rosa e Stefano Patron al cavallo con maniglie e alle parallele pari. Oggi e domani ci saranno le prime due giornate di qualifica mentre sabato e domenica si disputeranno le gare finali.

Di seguito il programma completo:

21 novembre ore 16.30-19.30: 

Qualificazione maschile- Corpo Libero (Italia presente con Niccolò Mozzato e Lorenzo Galli)

Qualificazione femminile- Volteggio

Qualificazione maschile- Cavallo con Maniglie (Italia presente con Edoardo De Rosa e Stefano Patron)

Qualificazione femminile- Parallele Asimmetriche

Qualificazione maschile- Anelli

 

22 novembre ore 16.30-19.30:

Qualificazione maschile- Volteggio

Qualificazione femminile- Trave (Italia Presente con Lara Mori)

Qualificazione maschile- Parallele Pari (Italia presete con Edoardo De Rosa e Stefano Patron)

Qualificazione femminile- Corpo Libero (Italia presente con Lara Mori)

Qualificazione maschile- Sbarra (Italia presente con Niccolò Mozzato e Lorenzo Galli)

 

23 novembre ore 14.00-17.00:

Finale di Corpo Libero Maschile

Finale di Volteggio Femminile

Finale di Cavallo con Maniglie

Finale di Parallele Asimmetriche

Finale di Anelli

 

24 novembre ore 14.00-17.00:

Finale di Volteggio Maschile

Finale di Trave

Finale di Parallele Pari

Finale di Corpo Libero Femminile

Finale di Sbarra

Il mondiale qualificante di Stoccarda ha decretato la maggior parte di quelli che saranno i ginnasti olimpionici di Tokyo 2020. La squadra dell'Italia al maschile ha lottato strenuamente ma non è riuscita a portare a casa la qualificazione con olimpica per un soffio, che si traduce in poco meno di mezzo punto. I nostri azzurri si sono comunque distinti ottenendo la qualificazione per ben due ginnasti individualisti, Ludovico Edalli, qualificato tramite la classifica All-Around, nonostante abbia gareggiato con un dito fratturato, e Marco Lodadio, che con una bellissima medaglia d'argento agli anelli va a prendersi anche il pass olimpico per Tokyo.

A qualificarsi come squadra (e dunque a poter portare quattro ginnasti più la riserva) sono stati i primi nove Team, esclusi i tre già qualificati lo scorso anno per essere andati a medaglia nello scorso mondiale a Doha (Cina, Russia e Giappone). Tali squadre sono in ordine di classifica:

Russia *già qualificata a Doha*

Cina *già qualificata a Doha*

Giappone *già qualificata a Doha*

1.Ucraina

2.Gran Bretagna

3.Svizzera

4.Usa

5.Cina Taipei

6.Sud Corea

7.Brasile

8.Spagna

9.Germania

Altri dodici posti sono stati assegnati ai primi dodici ginnasti (uno per nazione) in ordine di classifica All-Around, con l’esclusione di tutti i ginnasti la cui squadra ha già guadagnato il pass olimpico rientrando tra le prime nove. I ginnasti rispondenti a tale criterio sono in ordine di classifica:

1.Yulo Carlos Edriel (PHI)

2.Larduet Manrique (CUB)

3.Edalli Ludovico (ITA)

4.Karimi Milad (KAZ)

5.Frasca Loris (FRA)

6.Tvorogal Robert (LTU)

7.Shatilov Alexander (ISR)

8.Arican Ferhat (TUR)

9.Davtyan Artur (ARM)

10.Huddleston David (BUL)

11..Deurloo Bart (NED)

12.Corral Daniel (MEX)

In ogni finale per attrezzo sono stati dati a disposizione tre pass da assegnare ai primi tre ginnasti la cui squadra non fosse già qualificata tra le prime nove o i cui ginnasti non fossero già qualificati tramite la classifica individuale. I ginnasti rispondenti a tale criterio in ordine di attrezzo sono:

-Corpo Libero

1.Dolgopyat Artem (ISR)

Due pass da riassegnare

 

-Cavallo con Maniglie

1.McClenaghan Rhys (IRL)

2.Tommasone Cyril (FRA)

Un pass da riassegnare

 

-Anelli

1.Colak Ibrahim (TUR)

2.Lodadio Marco (ITA)

3.Ait Said Samir (FRA)

 

-Volteggio

1.Dragulescu Marian (ROU)

2.Le Thanh Tung (VIE)

3.Shek Wai Hung (HGK)

 

-Parallele Pari:

1.Onder Ahmet (TUR)

Due pass da riassegnare

 

-Sbarra

1.Srbic Tin (CRO)

2.Bull Tyson (AUS)

Un pass da riassegnare

(Per un totale di sei pass da riassegnare)

 

È capitato, però, che in alcune finali per attrezzo tra gli otto ginnasti tra cui scegliere ci fossero già ginnasti qualificati tramite la squadra o la classifica All-Around, per cui non è stato possibile assegnare alcuni pass disponibili. I pass rimanenti, sei in tutto, sono stati assegnati a scalare nella classifica All-Around ai seguenti ginnasti:

1.Cournoyer  Rene (CAN)

2.Abdurakhimov Rasuljon (UZB)

3.Georgiou Marios (CYP)

4.Tikhonov Ivan (AZE)

5.Rumbutis David (SWE)

6.Likhovitskiy Andrey (BLR)

 

Un ultimo posto vacante sarebbe stato da assegnare a un ginnasta del paese ospitante i giochi qualora non si fosse qualificata ne la squadra ne un ginnasta del Giappone a titolo individuale. Poiché il Giappone ha già ottenuto il pass lo scorso anno a Doha il pass olimpico è stato assegnato a un ginnasta a scalare nella classifica All-Around. Il ginnasta che ha risposto a questi criteri è stato:

1.Heggemsnes Sofus (NOR)

 

Restano ancora da definire, nell’arco dei prossimi mesi, una manciata di nominativi provenienti dalle World Cup per attrezzo delle stagioni 2018\2019 e 2019\2020 (sei posti nominali in tutto, uno per attrezzo, da definire sommando dei punti assegnati ai ginnasti ad ogni partecipazione in base alla loro posizione in classifica nelle singole World Cup), dalla coppa del mondo All-Around (tre posti nominali in tutto da assegnare ai ginnasti sommando dei punti assegnati ad ogni partecipazione in base alla loro posizione in classifica nelle singole World Cup), dai campionati continentali da disputare nell’anno 2020 (nove in tutto) e un singolo posto che sceglierà di assegnare la Commissione Tripartita.

Il sipario è calato sulla Poche Arena di Stoccarda che ha ospitato il mondiale qualificante per le olimpiadi di Tokyo del prossimo anno e ormai si possono tirare le somme per quanto riguarda gran parte delle atlete che prenderanno parte alla competizione a cinque cerchi qualificate proprio durante questo mondiale. L’Italia di ginnastica artistica femminile qualifica tutta la sua squadra e non solo, trionfa con una medaglia di bronzo che resterà nella storia della nostra ginnastica nazionale.

A qualificarsi come squadra (e dunque a poter portare quattro ginnaste più una riserva) sono stati i primi nove Team, escluse le tre già qualificate lo scorso anno per essere andate a medaglia nello scorso mondiale a Doha (Usa, Russia e Cina).

Le squadre qualificate per la Ginnastica Artistica Femminile in ordine di classifica:

Usa *già qualificata a Doha*

Russia *già qualificata a Doha*

Cina *già qualificata a Doha*

1.Francia

2.Canada

3.Olanda

4.Gran Bretagna

5.Italia

6.Germania

7.Belgio

8.Giappone

9.Spagna

Altri venti posti nominali sono stati assegnati alle prime venti ginnaste (una per nazione) della classifica All-Around, con l’esclusione di tutte le ginnaste la cui squadra ha già guadagnato il pass olimpico. Le ginnaste rispondenti a questi criteri sono state:

1.Saraiva Flavia (BRA)

2.Steingruber Giulia (SUI)

3.Godwin Georgia (AUS)

4.Varinska Diana (UKR)

5.Lee Yunseo (KOR)

6.Kovacs Zsofia (HUN)

7.Dominici Martina (ARG)

8.Moreno Alexa (MEX)

9.Francis Danusia (JAM)

10. Kim Su Jong (PRK)

11.Holasova Aneta (CZE)

12. Vidiaux Marcia (CUB)

13.Holbura Maria (ROU)

14.Haemmerle Elisa (AUT)

15.Alistrava Anastasiya (BLR)

16.Abdul Hadi Farah Ann (MAS)

17.Mohamed Mandy (EGY)

18.Savranbasi Nazli (TUR)

19.Mokosova Barbora (SVK)

20.Martins Filipa (POR)

 

In ogni finale per attrezzo sono stati dati a disposizione tre pass da assegnare alle prime tre ginnaste la cui squadra non fosse già qualificata tra le prime nove o le cui ginnaste non fossero già qualificate tramite All-Around. Le ginnaste rispondenti a tale criterio in ordine di attrezzo sono state:

-Volteggio

1.Yeo Seojeong (KOR)

Due pass da riassegnare

 

-Parallele Asimmetriche

Tre pass da riassegnare

 

-Trave

Tre pass da riassegnare

 

-Corpo Libero

Tre pass da riassegnare

(Per un totale di undici pass da riassegnare)

 

È capitato, però, che in alcune finali per attrezzo ci fossero già, tra le otto ginnaste, atlete qualificate tramite la squadra o la classifica All-Around, per cui non è stato possibile assegnare alcuni (o tutti) i pass disponibili. I pass rimanenti, undici in tutto, sono stati assegnati ad altre undici ginnaste a scalare nella classifica dell’All-Around:

1.Derek Ana (CRO)

2.Rooskrantz Caitlin (RSA)

3.Adlerteg Jonna (SWE)

4.Janik Gabriela (POL)

5.Castro Simona (CHI)

6.Raz Lihie (ISR)

7.Erichsen Julie (NOR)

8.Orrego Ariana (PER)

9.Chusovitina Oksana (UZB)

10.Ting Hua-Tien (TPE)

11. Nekrasova Marina (AZE)

 

Un ultimo posto vacante sarebbe stato da assegnare a una ginnasta del paese ospitante i giochi olimpici qualora non si fosse qualificata ne la squadra ne una ginnasta del Giappone a titolo individuale. Poiché il Giappone ha ottenuto il pass olimpico con la squadra il posto è stato assegnato alla successiva ginnasta a scalare nella classifica All-Around. La ginnasta che ha risposto a questi criteri è stata:

1.Tan Sze En (SGP)

 

Restano ancora da definire, nell’arco dei prossimi mesi, una manciata di nominativi provenienti dalla World Cup per attrezzo delle stagioni 2018\2019 e 2019\2020 (quattro posti nominali in tutto, uno per attrezzo, da definire sommando dei punti assegnati alle ginnaste ad ogni partecipazione in base alla posizione occupata in classifica in ogni singola World Cup), dalla coppa del mondo All-Around (tre posti nominali in tutto da assegnare sommando dei punti assegnati alle ginnaste ad ogni partecipazione in base alla loro posizione in classifica in ogni singola World Cup), dai campionati continentali da disputare nell’anno 2020 (nove in tutto) e un singolo posto che sceglierà di assegnare la Commissione Tripartita.

Alla Porche Arena di Stoccarda la grande gioia per l'argento di Marco Lodadio agli anelli e la sua conseguente qualificazione per i giochi olimpici di Tokyo 2020 ha sicuramente messo in secondo piano le finali d’attrezzo di per la ginnastica artistica femminile che non vedeva atlete italiane in gara. La gara di oggi ha, però, decretato le nuove campionesse del mondo al volteggio e alle parallele e come da previsione le campionesse mondiali sono Simone Biles al volteggio e Nina Derwael alle parallele.

Simone stampa due salti da manuale e va a prendersi l'oro mondiale con un ottimo il Cheng ma è il suo Amanar a stupire: ottiene una nota E di 9.666, a poco meno di tre decimi dalla perfezione! Semplicemente incredibile. Jade Carey va sul secondo gradino del podio al fianco della compagna di squadra a stelle e strisce con un buonissimo Cheng e un Amanar sporcato solo da un grande passo all’arrivo. La terza piazza va a Ellie Downie che pianta due salti molto precisi e supera la canadese Olsen e la cinese Qi Qi, portando a casa il bronzo mondiale. Altre due favorite per la corsa al podio, la Moreno e la Akhaimova, patiscono due importanti imprecisioni la messica sul Rudi e la russa sullo Tsukahara con doppio avvitamento che le relegano nelle posizioni finali della classifica. Anche l’attesissima sud coreana, rivelazione della qualifica, purtroppo incappa in una caduta, l’unica di tutta la finale, e chiude in ultima posizione.

Bellissima la finale mondiale alle parallele, dove le ginnaste hanno combattuto a suon di salti sugli staggi e a spuntarla è la belga Nina Derwael con un esercizio davvero spettacolare, il giusto connubio tra potenza, difficoltà ed eleganza, è sempre un piacere guardarla volteggiare con sicurezza sugli staggi. Una Rebecca Downie visibilmente emozionata conquista l'argento con determinazione, stupendo il pubblico con un esercizio potente e preciso. Lei e sua sorella porteranno a casa due medaglie da questo mondiale. Il bronzo va, invece, all’americana Sunisa Lee che scalza la Melnikova dal podio per pochi centesimi. Simone Biles deve accontentarsi del quinto piazzamento e la russa Spiridonova, a causa di alcune imprecisioni sullo Tsukahara di uscita, finisce solo sesta. Settima la cinese Liu Tingting protagonista di due brutte cadute proprio su quest’attrezzo durante la finale a squadre, si riscatta pienamente con la bellissima esecuzione di oggi. A chiudere la classifica la padrona di casa Elisabeth Seitz che incappa in una caduta sul salto Pak.

L’ultimo appuntamento per questo mondiale sarà domani con le restanti finali d’attrezzo per la ginnastica maschile e femminile alle 13.30. Ricordiamo che nelle finali di domani non ci saranno atleti della nazionale italiana in gara.

Di seguito le classifiche per attrezzo della ginnastica artistica femminile.

 

Classifica del volteggio:

1. BILES Simone (USA)- 15.399 (VT1- 15.333; VT2- 15.466)

2. CAREY Jade (USA)- 15.166 (VT1- 15.166; VT2-14.600 *-0.30*)

3. DOWNIE Elissa (GBR)- 14.816 (VT1- 14.600; VT2-15.033)

4. OLSEN Shallon (CAN)- 14.733 (VT1- 14.600; VT2- 14.866)

5. QI Qi (CHN)- 14.650 (VT1- 14.600; VT2-14.700)

6. MORENO Alexa (MEX)- 14.633 (VT1- 14.466 *-0.10* ; VT2-14.800)

7. AKHAIMOVA Liliia (RUS)- 14.366 (VT1- 14.700; VT2-14.033 *-0.30*)

8. YEO Seojeong (KOR)- 14.183 (VT1- 13.933 *-0.30*; VT2- 14.433)

 

Classifica alle parallele asimmetriche:

1. DERWAEL Nina (BEL)- 15.233 (D-Score: 6.5)

2. DOWNIE Rebecca (GBR)- 15.000 (D-Score: 6.5)

3. LEE Sunisa (USA)- 14.800 (D-Score: 6.4)

4. MELNIKOVA Angelina (RUS)- 14.733 (D-Score: 6.3)

5. BILES Simone (USA)- 14.700 (D-Score: 6.2)

6. SPIRIDONOVA Daria (RUS)- 14.633 (D-Score: 6.3)

7. LIU Tingting (CHN)- 14.400 (D-Score: 5.9)

8. SEITZ Elisabeth (GER)- 13.566 (D-Score: 6.0)

Alla Poche Arena di Stoccarda anche oggi si è scritto un pezzo di storia della ginnastica artistica. Simone Biles ha conquistato il suo quinto titolo mondiale individuale, record assoluto nella storia della ginnastica: mai nessuna prima era riuscita in questa impresa. La sua gara si apre con un volteggio esplosivo, buon esercizio sugli staggi, una trave a sorpresa priva della sua discussa nuova uscita, lo tsukahara avvitato (sostituisce lo tsukahara avvitato con uno tsukahara) e un corpo libero con tre uscite di pedana su quattro diagonali. Una gara lineare la sua, forse un pelino sottotono rispetto a quanto ci ha abituati quest’atleta stellare ma comunque una prestazione, seppur più fallosa del solito, inarrivabile da qualsiasi altra atleta al mondo. La cinese Tang Xijing, infatti, porta a termine una gara a dir poco perfetta sui quattro attrezzi e agguanta un meritato argento a poco più di due punti di distanza dalla Biles. Elegantissima sulla trave (14.600), con un ottimo esercizio alle parallele 14.533, buon volteggio e un corpo libero dall’esecuzione magistrale, la cinese mette distanza tra se e la terza classificata, Angelina Melnikova che paga qualche piccola imprecisione al volteggio e alle parallele. Il colore della medaglia è stata una questione di decimi, gli stessi recuperati dalla russa con un esercizio a dir poco perfetto alla trave da 14.000 netto e un corpo libero solido, potente ed elegante che le permette di mettere le mani sul bronzo. Sofferto quarto posto per la canadese Elsabeth Black che al termine di una bellissima gara a poco meno di due decimi dal bronzo, atterra al volteggio accusando un forte dolore alla caviglia ed appare alla premiazione in stampelle.

Un brutto atterraggio al volteggio anche per l'azzurra Elisa Iorio che costringe l'azzurra ad interrompere la gara alla terza rotazione. Anche lei accusa un risentimento alla caviglia ma la situazione è sicuramente meno grave di quella della Black. Ai microfoni della Federazione, poi, Enrico Casella tranquillizza gli spettatori asserendo che la decisione di non portare a termine la gara è stata presa per pura precauzione. L’altra fata in gara oggi Giorgia Villa chiude la sua gara al sedicesimo posto con un doppio avvitamento perfettamente stoppato al volteggio che le è valso 14.700 e una nota di esecuzione di ben 9.3. Ottimo anche il suo esercizio sugli staggi, il suo migliore in questo mondiale, da 14.333. Purtroppo incappa in una caduta sul giro in accosciata sulla trave e in qualche imprecisione al suo energico corpo libero che non le consentono di esprimere al meglio il suo potenziale ma siamo più che certi che avrà la tutte le possibilità di farlo in futuro.

Nina Derwael che porta a termine la sua gara al quinto posto: a delle parallele a dir poco stratosferiche da 15.200 e un ottimo esercizio alla trave da 13.733 (con una nota di 8.533 di esecuzione), contrappone un semplice Yurchenko con un avvitamento al volteggio che non le consente di avvicinare il podio. Sunisa Lee e Melanie De Jesus Dos Santos, grandi favorite per la corsa al podio e rispettivamente seconda e terza in qualificazione, vengono abbattute dalle ostiche parallele: la statunitense Lee perde la sua occasione per avanzare in classifica con l’errore sul suo esercizio di punta e chiude ottava, mentre la francese cade due volte dagli staggi e non riesce poi a concludere la gara al suo meglio, terminando in ventesima posizione. Grandissima prestazione, invece, per la brasiliana Flavia Saraiva che esercizio dopo esercizio stampa una gara da manuale e chiude in settima posizione. Chiudono quinta e decima Elisabeth Seitz e Sarah Voss, le due tedesche, incitate dal calore del tifo del pubblico di casa.

Il prossimo appuntamento con la ginnastica sarà domani alle 16.00 per fare il tifo per Ludovico Edalli, impegnato nella competizione individuale maschile, in diretta sul canale Youtube della Federazione.

Di seguito la classifica finale della competizione individuale femminile:

1. BILES Simone (USA)- 58.999

2. TANG Xijing (CHN)- 56.899

3. MELNIKOVA Angelina (RUS)- 56.399

4. DERWAEL Nina (BEL)- 56.033

5. BLACK Elsabeth (CAN)- 56.232

6. SEITZ Elisabeth (GER)- 55.999

7. SARAIVA Flavia (BRA)- 55.732

8. LEE Sunisa (USA)- 55.632

9. LI Shija (CHN)- 55.099

10. VOSS Sarah (GER)- 54.898

11. FRIESS Aline (FRA)- 54.798

12. KINSELLA Alice (GBR)- 54.765

13. TERAMOTO Asuka (JPN)- 54.566

14. MOORS Brooklyn (CAN)- 54.498

15. VARINSKA Diana (UKR)- 54.366

16. VILLA Giorgia (ITA)- 54.232

17. HATAKEDA Hitomi (JNP)- 53.932

18. STEINGRUBER Giulia (SUI)- 53.866

19. GOODWIN Georgia (AUS)- 53.832

20. DE JESUS DOS SANTOS Melanie (FRA)- 53.566

21. RODRIGUEZ Cintia (ESP)- 51.466

22. AKHAIMOVA Liliia (RUS)- 51.465

23. VISSER Naomi (NED)- 51.166

Ritirata: IORIO Elisa (ITA)

Una magnifica Italia oggi ha fatto la storia. Incredule, in lacrime Giorgia Villa, Elisa Iorio, Desiree Carofiglio, Alice D’Amato e Asia D’Amato attrezzo dopo attrezzo, esercizio dopo esercizio hanno condotto l’Italia dall’ultimo posto di qualifica al bronzo mondiale di squadra.

Una gara perfetta dall’inizio alla fine per le nostre Fate, che sbaragliano le avversarie e vanno a prendersi l’ultimo gradino del podio, un podio storico, magico, un momento commovente per l’Italia e per la nostra giovane squadra.

Le azzurre hanno portato avanti una gara di carattere, eleganti e potenti al corpo libero, strabilianti al volteggio e alle parallele e concentratissime alla trave, hanno compiuto un’impresa che ha commosso ogni appassionato, incollato ogni spettatore alla tv fino all’ultimo esercizio.

Giorgia Villa ha condotto una gara al limite della perfezione, quattro attrezzi su quattro non solo senza errori ma anche aggraziati, eleganti e precisi, con dei picchi alle parallele, al volteggio e alla trave. Desiree Carofiglio è una garanzia al corpo libero, le gemelle D’Amato hanno trainato la squadra al volteggio con dei doppi avvitamenti spaziali e Asia, in particolare, ha portato a termine una trave determinante, con fermezza e solidità: una roccia per la sua squadra. Elisa Iorio ha fatto il suo alle parallele e ha chiuso la gara dell’Italia alla trave con una caduta, dovuta sicuramente alla tensione del momento, esercizio che ha portato comunque l’Italia sul podio. È importante ricordare anche la costante presenza di Martina Maggio, riserva della squadra sempre pronta a dare sostegno alle compagne e di fatto partecipante attiva di questa vittoria.

L’Italia di oggi ci ha fatto sognare, emozionare, piangere. Oggi è un giorno da ricordare, perchè il cielo di Stoccarda si è tinto anche un po’ del nostro azzurro, un azzurro da bronzo mondiale.

Una Francia come raramente la si è vista stupisce tutti a Stoccarda concludendo la gara di qualifica con precisione, energia e senza errori su nessun attrezzo. Le transalpine sono seconde solo alla Cina in classifica parziale. Volteggi stratosferici, in cui si è distinto il Rudi della Friess (15.000). Ottima la prestazione di Melanie De Jesus Dos Santos, prima nella classifica generale parziale con alle parallele 14.600, alla trave 13.616, (punteggio ottenuto dopo un ricorso che lo ha fatto lievitare di ben 3 decimi) e al corpo libero 13.966. Bene anche Marine Boyer alla trave con un 13.166 e Lorette Charpy al quadrato con 13.233. A fine serata arrivano le cinesi a congelare il primo posto della classifica parziale con una gara lineare e quasi perfetta, sporcata solo da qualche errore al corpo libero. Al Volteggio la Qi Qi, 14.533, e Li Shijia 14.466 trainano la squadra, la Qi Qi è anche qualificata con il terzo punteggio parziale nella classifica di questo attrezzo con una media di 14.599. Seguono poi delle parallele da manuale con il picco di 14.766 di Liu Tingting e Tang Xijing 14.633, rispettivamente terzo e quarto punteggio parziale d’attrezzo. A stupire sono le tre travi che sfiorano la perfezione di Li 14.500, Liu 14.300 e Chen Yile 14.266, rispettivamente primo, secondo e terzo punteggio parziale.

Elsabeth Black capitana il Canada verso la terza posizione parziale. Al volteggio Shallon Olsen con la media di 14.683 si piazza seconda mentre la Black è quarta con la media di 14.250. La Black si comporta bene anche alla trave, dove insieme alla Padurariu ottengono il sesto e settimo punteggio con 13.533 e 13.500. Brooklyn Moors si distingue con la sua bellissima interpretazione al quadrato ottenendo il terzo punteggio parziale con 13.566 mentre Elsabeth Black commette qualche imprecisione di troppo e si deve accontentare di 13.200.

Le padrone di casa tedesche sotto la guida delle veterane Bui e Seiz concludono una gara abbastanza lineare, con dei picchi al volteggio e alle parallele, dove proprio Elisabeth Seiz porta a casa un 14.800, secondo punteggio d’attrezzo. Da segnalare anche l’ottimo esercizio di Sarah Voss 13.600 alla trave mentre Pauline Schaefer termina l’esercizio con un errore e il punteggio di 11.800, sicuramente la esclude dalla finale d’attrezzo. Nina Derwael trascina il Belgio al quinto posto e comanda in modo indiscusso la classifica parziale delle parallele con un 15.141 e un esercizio da 6.5 di difficoltà che sfiora l’impossibile. Bene anche il suo corpo libero da 13.600, paga invece qualche imprecisione alla trave (13.200). Un periodo negativo che sembra senza fine trascina la Romania dietro ad Australia, Ucraina, Sud e Nord Corea: la giovane squadra rumena non riesce ad andare oltre il decimo posto di giornata, ed è praticamente certa la mancata qualificazione olimpica di squadra. Potrà ancora sperare di qualificare qualche individualista ma la strada per loro è purtroppo in salita. Anche le Ucraine, Bachynska e Varinska, generalmente impeccabili sui 10 centimetri e alle parallele commettono qualche errore di troppo e si tagliano fuori dalla finale d’attrezzo, finendo rispettivamente dodicesima e quindicesima nella classifica generale parziale. L’immensa Chusovitina a caccia della qualificazione per la sua ottava olimpiade purtroppo poggia una mano a terra sul secondo salto al volteggio, un doppio avvitamento 13.333, dopo un Rudi iniziale pressocché perfetto (14.833). La media tra i suoi due salti è di 14.083, ed attualmente la sua posizione in classifica parziale d’attrezzo è al sesto posto. Sempre parlando di volteggio, altra sorpresa delle qualifiche è la sud coreana Yeo Seojeong. Piazza un Rudi da 14.933, secondo solo a quello della francese Friess (15.000 tondo ma non in competizione nella finale al volteggio) e pianta un doppio avvitamento che le valgono il primo posto parziale al volteggio con una media di 14.766.

Appuntamento a domani mattina, ore 9.00 per seguire la diretta scritta della nostra nazionale sui social di Ginnasticando.

Di seguito il link a tutte le classifiche parziali.

https://bit.ly/2MdBud1

Cinque ottobre, nove del mattino: il countdown per la qualificazione olimpica delle Fate è già iniziato. Sveglia puntata ben prima dell'alba, direzione Hanns-Martin-Schleyer-Halle, le Fate scenderanno in campo gara cominciando dalla pedana del corpo libero per aprire la prova della qualificazione in settima suddivisione, la prima della seconda giornata di qualifica. Il Direttore Tecnico Enrico Casella si dichiara soddisfatto della prestazione della squadra nella Prova Podio di lunedì, soprattutto per quanto riguarda le prestazioni a corpo libero e al volteggio, bene anche parallele, le uniche incertezze riguardano invece la trave ma si tratta di una questione puramente logistica: gli ostici 10 centimetri saranno l'ultimo attrezzo che le nostre atlete si troveranno a fronteggiare dopo altri 12 esercizi sugli altri 3 attrezzi. In ogni caso dalla Prova Podio esce un'Italia in forma e pronta per affrontare a testa alta questa qualifica mondiale.

La formazione di qualifica dovrebbe vedere Asia D'Amato, Giorgia Villa ed Elisa Iorio gareggiare su tutti e quattro gli attrezzi, Desiree sicuramente al corpo libero e Alice D'Amato senza dubbio al volteggio e alle parallele. ll terzo esercizio alla trave sarà un nodo che il Direttore Tecnico dovrà sciogliere scegliendo una delle due tra Desiree e Alice.

Le qualifiche cominceranno venerdì 4 ottobre, ore 9.00 e proseguiranno fino alle 21.50 per le prime sei suddivisioni. Le restanti suddivisioni, dalla settima (con l'Italia presente) alla dodicesima, gareggeranno con gli stessi orari il giorno seguente. Non sono previste dirette tv per le prove di qualifica.

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