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Martedì, 17 Settembre 2019
 ginnasticando.it

Lo sport mondiale piange oggi la scomparsa di Bruno Grandi, ex presidente della Federazione italiana e internazionale di ginnastica.

Nato a Forlì nel 1934, da ginnasta è stato membro della squadra junior e più avanti è diventato Direttore tecnico della nazionale italiana maschile fino al 1977.

Dal 1977 al 2000 Bruno Grandi è stato presidente della Federginnastica e dal 1996 al 2016 della Federazione internazionale (FIG). È qui che rivoluziona radicalmente la ginnastica artistica: tra le novità, il nuovo sistema del doppio punteggio (difficoltà+esecuzione) in vigore dal 2006, rispetto allo storico, singolo “10”.

Un altro cambiamento che riguarda il movimento è sicuramente l’introduzione in FIG di aerobica, acrobatica e trampolino elastico, quest’ultimo inserito tra le discipline olimpiche dal 2000.

Ai nostri microfoni, nel 2015, diceva: “La cosa più importante che ritengo di aver fatto è quella di aver adottato dei sistemi che permettessero una valutazione più corretta nei confronti degli atleti […] e ho voluto che gli atleti avessero diritto di voto in comitato esecutivo in assemblea. Questo è stato un cambiamento totale in una concezione umana: l’atleta è giovane ma è già consapevole dei sacrifici che ha fatto.

Tra il 1998 e il 1999 Grandi è stato per un breve periodo presidente del CONI e tra il 2000 e il 2004 è stato membro del CIO. Concluso il suo ultimo mandato in FIG ne è diventato presidente onorario, così come in Federginnastica.

A proposito della sua scomparsa, l’attuale presidente di Federginnastica Gherardo Tecchi ha detto: “Un dolore immenso per tutta la famiglia italiana e mondiale della ginnastica. Ricordatelo come un grande amico e un grande uomo di sport… un personaggio unico.”

Al via, dal 21 al 27 luglio, la nuova edizione degli EYOF (European Youth Summer Olympic Festival) a Baku in Azerbaigian.

Cinquanta nazioni competeranno in dieci sport diversi, tra cui la ginnastica artistica. La delegazione italiana, già testata agli scorsi Campionati Mondiali Junior in Ungheria, sarà formata da: Lorenzo Bonicelli (Ghislanzoni Gal), Ivan Brunello (Ares)e Lorenzo Casali (Associazione ginnastica giovanile Ancona) per la maschile; Veronica Mandriota (Brixia), Micol Minotti (C.S. Bollate) e Chiara Vincenzi (Inside Wellness Gym) per la femminile.

Questa rassegna è sempre stata per l’Italia della ginnastica un ottimo palcoscenico. All’ultima edizione, Gyor 2017, Niccolò Mozzato ha conquistato un argento alla sbarra e la femminile è tornata con ben 6 medaglie: argento di squadra, oro alle parallele per Elisa Iorio, argento all around e trave, bronzo a parallele e volteggio per Asia D’Amato.

Nel passato troviamo medagliati come Lorenzo Galli, Carlo Macchini, Erika Fasana, Elisa Meneghini, nonché Vanessa Ferrari.

Al via questo weekend la terza edizione del FIT Challenge, la competizione femminile internazionale a Gent (Belgio) che ogni anno vede partecipare ginnaste da tutto il mondo. Quest’anno particolarmente interessante per il versante junior, dato che il prossimo 27 giugno si terranno i primissimi Mondiali per la categoria minore. 

 

Anche l’Italia non si lascerà sfuggire questa anteprima di gara e il DTN Enrico Casella ha convocato le ginnastineIndia Bandiera (Olos Gym 2000), Giulia Cotroneo (Ginnastica Civitavecchia), Veronica Mandriota (Brixia), Micol Minotti (CS Bollate) e Chiara Vincenzi (Inside Wellness Gym), che sono partite questa mattina alla volta del Belgio. 

 

Sabato 8 saranno in scena le qualificazioni, mentre domenica 9 le finali. Tra le delegazioni troviamo ginnaste provenienti dall’Argentina, Australia, Canada, Indonesia oltre che squadre europee come Germania e le padrone di casa. Tra i nomi senior più conosciuti troviamo la campionessa del mondo Nina Derwael, di ritorno dopo aver saltato gli ultimi europei; l’olandese LiekeWevers (sorella di Sanne), anche lei di ritorno dopo l‘infortunio che l’ha tenuta lontana per tutto il 2018, Isabela Onyshko dal Canada e una rinnovata squadra rumena formata da cinque ginnaste, tra cui Denisa Golgota e Maria Holbura.

Il 2019 sarà l’anno preolimpico e, come ogni anno che precede quello dei Giochi, non mancano le gare internazionali importanti. Le Nazionali si prepareranno al meglio per poter guadagnare più esperienza possibile in vista dell’appuntamento olimpico. Ma quali sono queste gare?

Febbraio

Il nuovo anno ginnico inizia nel mese di febbraio, dal 21 al 24, con la seconda tappa di World Cup per attrezzi a Melbourne in Australia (la prima è stata a Cottbus, fine novembre 2019). In questo triennio (2018-2020) questo tipo di World Cup sono importanti, poiché permettono ai ginnasti (uomini e donne) di qualificarsi a Tokyo 2020 grazie ai loro attrezzi migliori.

Marzo

L’annuale Trofeo Città di Jesolo torna nel 2019 ai primi giorni di marzo, il 2 e il 3, e sarà uno degli appuntamenti clou della stagione: non solo come banco di prova degli Europei, ma soprattutto come occasione per festeggiare il 150. anniversario della fondazione della Federazione Ginnastica d’Italia.

Questo mese prevede anche le prime tre tappe della World Cup per concorso generale: il 2 a Greensboro (USA), il 16 a Stoccarda (Germania) e il 23 a Birmingham (Gran Bretagna). Ma non c‘è solo l’all-around: infatti dal 14 al 17 si terrà la seconda tappa di WC per attrezzi a Baku (Azerbaijan), mentre tra il 20 e il 23 la quarta a Doha (Qatar), sede degli ultimi campionati mondiali.

Aprile

Il mese si apre il 7 con la quarta e ultima tappa di World Cup per concorso generale, a Tokyo (Giappone). Ma l’appuntamento più importante è forse quello dei campionati europei, che quest’anno si tengono a Stettino (Polonia) tra il 10 e il 14 e saranno solo per la maschile e femminile senior.

Giugno

Dal 21 al 30 si terrà la seconda edizione dei Giochi Europei, a Minsk (Bielorussia) dopo quelli di Baku del 2015. La manifestazione vede la partecipazione dei paesi europei in vari sport tra cui la ginnastica, presente con artistica, ritmica, aerobica, acrobatica e trampolino.

A fine mese arriva invece la novità in casa FIG. A Györ (Ungheria), tra il 27 e 30, si terranno infatti i primissimi Campionati Mondiali Junior di artistica. Anche la ginnastica avrà quindi la sua occasione per mostrare al mondo i ginnasti del futuro.

Luglio

Dal 5 al 15 ci sarà un altro appuntamento internazionale a casa nostra: sarà Napoli a organizzare per la prima volta le Universiadi, la manifestazione multisportiva per gli atleti-studenti universitari. Sebbene l’Italia dell’artistica non prendaparte all’evento da tanto tempo, nelle edizioni passate hanno partecipato ginnasti del calibro di Oleg Verniayev, AliyaMustafina e LarisaIordache.

Gli junior europei avranno un’ulteriore occasione per fare esperienza,grazie agli EYOF(European Youth Olympic Festival) dal 20 al 28. Un appuntamento che per l’Italia è sempre stati un’ottima vetrina con le medaglie di Erika Fasana, Elisa Meneghini, Niccolò Mozzato e Vanessa Ferrari tra i tanti.

Ottobre

L’appuntamento più importante dell’anno è sicuramente quello dei campionati mondiali senior, a Stoccarda dal 4 al 13. Essendo l’anno preolimpico, questi mondiali sono fondamentali per la qualificazione diretta alle Olimpiadi. Avranno un posto assicurato: le prime 9 squadre delle qualificazioni, escluse quelle arrivate a podio a Doha 2018 che già hanno il pass (USA, Cina e Russia per la femminile e Cina, Russia, Giappone per la maschile); i primi 12 ginnasti uomini (1 per nazione) e le prime 20 ginnaste donne (1 per nazione), e i primi/le prime 3 ginnasti/e per ogni attrezzo (3x6 attrezzi nella maschile; 3x4 attrezzi nella femminile).

Novembre

Dal 21 al 24 ricomincia l’ultimo ciclo di World Cup per attrezzi, da Cottbus (Germania). Alla fine del circuito,a marzo 2020, il migliore ginnasta di ogni attrezzo (6 per la maschile, 4 per la femminile), sommando i punteggi ottenuti nelle varie tappe, avrà la qualificazione alle Olimpiadi.

Sarà stata la fama del dopo-olimpiadi, saranno stati gli avvenimenti che hanno coinvolto la Federazione americana negli ultimi mesi, saranno stati i calcoli renali di cui ha sofferto qualche giorno fa proprio a Doha, ma quella Simone Biles che ci aveva abituato a una perfezione non umana, oggi è stata più avvicinabile del solito. Al secondo postoMaeMurakami (JPN) e al terzo Morgan Hurd (USA). L’italiana Lara Mori conclude la gara al ventiduesimo posto. 

 

Per capire, in qualifica il distacco tra Biles (prima) e Hurd (seconda) era di 4,5 punti, quello tra la Hurd e AxelleKlinkhaert (ventriquattresima e ultima qualificata) era di 4,391Oggi il distacco tra la prima e la seconda era di 1,693

 

La pluricampionessa olimpica inizia la gara in modo un po’ inaspettato: cade infatti dal salto che porta il suo nome, un cheng con due avvitamenti e che l’altroieri, nella gara a squadre, aveva lasciato da parte per un “banale” cheng con un avvitamento e mezzo, proprio per non rischiare troppo. Si riprende poi a parallele, non certamente il suo attrezzo, ma che con il nuovo allenatore ha saputo migliorare. A trave cade dal salto avanti avvitato, recupera un po’ l’esercizio ma con qualche altra sbavatura e il corpo libero non è proprio spaziale come al solito, dove esce di pedana alla prima diagonale, ma questo è abbastanza per portarla al primo posto con 15.000.

 

La campionessa mondiale 2017 Morgan Hurdconclude una gara altalenante. Per lei una parallela pulita, verticali ben tenute e uno tzukahara d’uscita stoppato; alla trave cade e compie un ampio sbilanciamento che vale come una caduta (12.333); si rialza al corpo libero, dove esegue un ottimo esercizio con tutte le diagonali ben stoppate. Questo però non le permette di andare davanti alla giapponese Murakami

 

Da segnalare la gara di Nina Derwael(BEL) e dell’attuale campionessa europea in carica Melanie Dos Santos (FRA). La belga prende 15.100 alle parallele, il suo attrezza di punta che fino alla terza rotazione le permette di stare al secondo posto, purtroppo paga un corpo libero con una nota di difficoltà bassa (ha solo due diagonali) ma grazie alla buona esecuzione passa davanti ad Angelina Melnikova (RUS) per 0,001. La francese Dos Santos invece conclude una gara per lo più pulita, con punte al corpo libero e alla trave, ma non va oltre il sesto posto.

 

Lara Mori paga una caduta trave, dal salto costale, mentre sugli altri tre attrezzi fa una gara tutto sommato pulita. Conclude ventiduesima con 51.532. 

All’America Pavillon di Buenos Aires la ginnastica artistica ha aperto la terza rassegna delle Olimpiadi Giovanili (Youth Olympic Games), con Giorgia VillaLay Giannini rappresentanti azzurri.

 

In questa prima giornata di qualificazione, la femminile ha iniziato al corpo libero. Giorgia Villa chiude al secondo posto della classifica parziale allaround con 13.133, dietro l’ucraina AnastasiiaBachynska e davanti la russa KseniaKlimenko, qualificandosi automaticamente alla finale per attrezzo di lunedì prossimo. La ginnasta della Brixia porta in pedana un esercizio molto pulito con tzukaharaflick avanti + doppio avvitamento avanti, doppio avvitamento e doppio raccolto. 

 

La maschile, invece, ha gareggiato su due attrezzi: corpo libero e cavallo con maniglieLay Giannini è momentaneamente undicesimo con un totale di 25.666, portandosi a casa una finale al corpo libero con il quarto punteggio assoluto (13.566) e, purtroppo, un 12.100 al cavallo, che non lo fa arrivare in finale. La classifica maschile allaround parziale è guidata dal giapponese TakeruKitazono (27.633), seguito dal russo Sergei Naidin (27.466) e dal cinese Dehang Yin (27.099). 

 

Oggi, martedì 8 ottobre alle ore 14.00 locali (19.00 in Italia), andrà in scena la seconda giornata di gare con volteggio femminile, anelli e volteggio maschile. Giovedì 11 ottobre ci sarà la finale allaround maschile e venerdì 12 quella femminile. Sabato, domenica e lunedì le finali ad attrezzo. 

Un nuovo traguardo è stato raggiunto da Marco Lodadio e Alexandra Agiurgiuculese, che dopo i grandi risultati sportivi sono entrati nella squadra dell’arma dell’Aeronautica Militare

 

Alexandra Agiurgiuculese, reduce da un bronzo alla palla ai Mondiali di Sofia, raggiunge le attuali compagne della squadra nazionale Alessia Maurelli e Martina Centofanti. Le attuali azzurre seguono le orme di Elisa Blanchi, Marinella FalcaAnzhelikaSavrayuk, Andreea Stefanescu, Camilla Patriarca e Camilla BIni, che formano ora la squadra di ginnastica ritmica dell’Aeronautica, mentre Marta Pagnini e JulietaCantaluppi fanno parte dell’organigramma tecnico.

 

Marco Lodadio, dopo il bronzo agli anelli ottenuto alla World Challenge Cup di Koper (Slovenia) è in procinto di partire per il Triangolare di Trieste.  L’atleta, che in serie A continuerà a gareggiare per la Ginn. Civitavecchia, si aggiunge ai compagni Alberto Busnari, Paolo Ottavi, Paolo Principi, Andrea Cingolani e Ludovico Edalli. Tra gli avieri azzurri figurano anche Matteo Morandi ed Enrico Pozzo

 

Si sono conclusi i Campionati Europei di Glasgow per la femminile e quindi è tempo di fare un bilancio. Un bilancio che per l’Italia è stato tutto sommato molto buono, perché parliamo di ben sette medaglie: quattro ori, due argenti e un bronzo. Tutte, però, da parte della squadra juniores e che nel tabellone delle medaglie totali dell’Italia Team presente a Glasgow con nuoto, ciclismo, golf e canoa non vengono contate, poiché valide solo le gare senior. Ma cosa aspetta dora in poi a queste promettenti ragazze? Che ne è delle attuali senior? Come sono messe le altre squadre nel mondo? Abbiamo provato a dare delle risposte.

 

Livello junior: mai così alto

Che le junior italiane si siano sempre fatte valere è un dato di fatto: numerosi sono i successi negli anni passati che ci hanno fatto sognare, ma la realtà poi ci ha sempre portato con i piedi per terra. Gli elementi si fanno sempre più difficili, gli allenamenti più duri e la pubertà dietro l’angolo rendono il passaggio da junior a senior ostico. Così è facile perdere ginnaste promettenti. 

 

Questo quadriennio è stato fatto un lavoro differente, l’obbiettivo delle Olimpiadi di Tokyo è stato reso più concreto. Se prima ci si preparava gara dopo gara, anno dopo anno fino all’arrivo delle qualificazioni olimpiche, ora il vivaio di ginnaste è cresciuto fin dall’inizio del livello allieve della classe 2003, individuando chi potrebbe arrivare all’agognato evento e chi no. 

La selezione fattaè forse un po’ troppo ristretta, dovuta anche al fatto che il formato della prossima gara olimpica a squadre sarà completamente differente rispetto al solito: solamente quattro ginnaste per squadra più due eventuali individualiste (che in caso di podio di squadra non avranno l’onore di ricevere la medaglia).

 

Giorgia Villa sarà la prossima gymstar?

Giorgia ha vinto in questa edizione dei Campionati Europei Junior più di quanto le sue predecessore non abbiano fatto nelle rispettive edizioni: Vanessa Ferrari ad Amsterdam 2004 vinse un argento e due bronzi; Enus Mariani un oro e un argento. La stella è già nata e si è già confrontata con le colleghe internazionali in numerose occasioni, come quella dell’International Gymnix di Montreal del 2017 e del 2018. Ha già subito un infortunio importante, a Jesolo nel 2017, al tendine d’Achille. Le pressioni e le aspettative su di lei sono quindi tante.

 

Dove sono le senior? 

La squadra senior ha fatto una gara discreta in qualificazione: pulizia non al massimo e difficoltà non altissime, tanto da essere lasciate fuori dalla finale a squadre, poi disputata comunque per il ritiro del Belgio. In finale, infatti, hanno poi dimostrato di avere testa riuscendo addirittura ad arrivare seste su otto squadre. Qui però si ritorna al problema sollevato precedentemente, ovvero perché si stanno tenendo in considerazione solo poche ginnaste e si lasciano indietro quelle che sarebbero già pronte? 

Potrebbe essere una questione di sfortuna, d’altronde prima della partenza si sono leggermente infortunate le già sicure Lara Mori, trascinatrice delle senior in questo quadriennio, e la “new entry” Sara Ricciardi, una ginnasta che è sempre stata fuori dal radar, già grande (è classe 96), che però ha dimostrato agli scorsi Assoluti di avere le carte in regola per guadagnarsi qualche seria soddisfazione in Nazionale. 

 

Poi, durante le qualificazioni si è infortunata anche Sofia Busato allo stesso ginocchio ceduto agli Europei 2017 e che l’aveva tenuta fuori dalle gare fino a poco tempo fa. Parliamo poi delle veterane Rizzelli (anch’essa infortunata di nuovo prima della partenza), Erika Fasana e Vanessa Ferrari, ancora in recupero dai loro rispettivi infortuni. 

 

Il problema degli infortuni però non è una prerogativa solo italiana, la Gran Bretagna prima di Glasgow ha perso le punte EllieDownie e Claudia Fragapane, e durante il podium training la sorella Downie più grande, Rebecca, si è infortunata in modo simile a quello dell’azzurra Busato: lo stesso ginocchio che aveva appena recuperato. L’Olanda non può contare su LiekeWevers (la gemella della campionessa Sanne), EythoraThorsdottir e su TishaVollerman; senza contareGiulia Steingruber per la Svizzera e LarisaIordache per la Romania. 

E che dire del Belgio? Il ritiro della squadra dalla finale a squadre ha avuto dell’incredibile, mai un’intera squadra si era ritirata da una finale. Il motivo è pienamente condivisibile: non avendo un ricambio generazionale, le ginnaste a disposizione sono solo cinque e alcune di loro (compresa Nina Derwael) soffre di fastidi leggeri e per non sovraccaricare le ragazze si è deciso di ritirarle dalla sola finale a squadre. Gli allenatori hanno preferito preservarle perché tra qualche mese ci saranno i Mondiali di Doha, la prima tappa di qualificazione a Tokyo 2020. 

 

Esposizione mediatica: cosa raccontano i media

Il successo di Ginnaste Vite Parallele è stato impensabile. Per una volta i riflettori si sono accesi su uno sport minore e le ginnaste che ne facevano parte erano e sono trattate da star a tutti gli effetti, al di là dei risultati sportivi effettivi, i palazzetti durante le gare erano pieni. Ma ora MTV non esiste più e il programma si è concluso e i palazzetti si stanno svuotando di volta in volta. 

 

La Federazione ha provato a cavalcare l’onda con la docuserie “Fate” dedicata proprio alle giovani sulla strada per Rio, ma che non ha avuto lo stesso effetto. Certo, chi si è veramente appassionato allo sport grazie a MTV poi ha continuato e magari continua tutt’ora a seguire le vecchie e le nuove leve, ma è solo una piccola parte. 

 

La dimostrazione di questo calo di popolarità è data anche dal fatto che i media nazionali non hanno parlato del successo delle junior a Glasgow. Come detto all’inizio, nel medagliere vengono contate solo le medaglie senior ma forse qualcosa in più si poteva fare. Il bello di un evento multisportivo è che ci si può occupare anche di quelli sport minori a cui solitamente non viene data importanza e dove mancano le medaglie ogni risultato sarebbe degno di notizia. 

 

Il prossimo futuro

Ovviamente le speranze di arrivare a Tokyo sono più che concrete. A Doha basta arrivare nelle prime 24 squadre per ottenere l’accesso ai mondiali di Stoccarda 2019 (ultima tappa di qualificazione per il 2020) e non dovrebbero esserci problemi per l’Italia. Lara Mori è stata tenuta a riposo da Glasgow apposta e anche Sara Ricciardi non dovrebbe avere problemi di recupero. Sul fronte junior, Giorgia Villa e le ragazze del 2003 si stanno preparando per guadagnarsi l’unico posto disponibile agli Youth Olympic Games di Buenos Aires, agli inizi di ottobre. Sarà un’altra possibilità per veder brillare una di loro e ulteriore prova di confronto con altre junior a livello mondiale.

 

Quindi la preparazione delle junior 2003 non dovrebbe risentire troppo del passaggio a senior. Nel 2019 e vedremo come si comporteranno nei primi appuntamenti internazionali dell’anno, come Jesolo o gli Europei in Polonia, che si terranno in aprile. Nel frattempo vedremo anche come andrà il recupero delle altre attuali senior e veterane, soprattutto quello di Vanessa Ferrari, che tenterà la qualificazione olimpica individuale attraverso il circuito di World Cup di specialità, che inizierà già a novembre 2018. 

 

E chissà che dal prossimo anno la ginnastica non riceva la considerazione che merita.

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