Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Domenica, 23 Febbraio 2020
 ginnasticando.it

In attesa della classicissima

Fervono i preparativi per il trofeo città di Jesolo 2019 in programma il 2-3 marzo al PalaArrex.

La classica lagunare, ormai diventata un appuntamento imprescindibile nel panorama internazionale per la ginnastica artistica femminile, sta per vedere la luce nella sua 12° edizione.

Passata la decima edizione con alcuni grandi forfait tra infortuni e defezioni, e la nazionale americana in pieno scandalo Nassar, quest'anno prevede la presenza di tutti i big internazionali nelle rispettive delegazioni.

Il format di quest'anno sarà 4-4-3 e che prevede 4 atlete per Nazionale all'attrezzo e 3 punteggi validi per il computo finale, decisione forse in merito al nuovo sistema internazionale adottato dal FIG per prossime Olimpiadi di Tokyo.

Tra le formazioni presenti Usa, Russia e Cina già confermate e con il pass per Tokyo 2020 in tasca, prevedono di regalarci scintille sul quadrato e agli attrezzi, e poi Brasile, Germania, Giappone, Romania, Belgio, Olanda e Australia. Tra queste Simon Biles e Larisa Jordache tornate alle competizioni, e poi Nina Darwell, Giorgia Villa.

La delegazione italiana sarà presente ma ancora deve sciogliere le riserve sulle ginnaste in gara, probabilmente sarà un ottimo test per il DTN Enrico Casella per vedere all'opera la classe del 2003 dopo il salto di categoria a Senior: Giorgia Villa fresca dell'oro Olimpico giovanile, le sorelle D'Amato, Elisa Iorio, Alessia Federici, Francesca Noemi Linari; e poi speriamo qualche ottimo ritorno come Sofia Busato, Martina Rizzelli (convocata per la prossima Coppa del Mondo), Erika Fasana, e naturalmente la portabandiera dell'artistica femminile Italiana Vanessa Ferrari che ha già annunciato il suo ritorno alle competizioni con la sua presenza alla prossima tappa di Coppa del Mondo.

Vi terremo aggiornati sulla formazione italiana appena confermata, quello che è certo è che l'appuntamento di Jesolo da anni ha preso una valenza molto più di spessore di un solo incontro amichevole.

10 come Comaneci, 10 Nellie Kim, 10 Simona Pauca, 10 Mary Lou Retton.

Dieci il numero perfetto, il numero dei fantasisti, del 6 e 10 cm di Bubka sopra l'asticella, 10 il numero di Valentino Rossi, di Roberto Baggio.

Perfezione, potenza, precisione....ma soprattutto il dieci è perfezione.

 

Non è un caso che i migliori e le migliori si vestano e ambisco a sancire con questo numero i loro esercizi, e proprio la Rumena di Montreal 1976 la doppi cifra perfetta è stato per anni non solo un dire iconico, ma quasi un sinonimo inarrivabilità.

 

Dal 2006 la Federazione Internazionale di Ginnastica però ha il vecchio sistema del dieci con quello della D-Score + E-Score che è attualmente in uso sulle pedane di eventi Internazionali e Mondiali, mentre alcune Federazioni ancora lo hanno in uso, perchè nonostante il 15, 933 di Simon Biles sul quadrato di Rio, dire 10 è tutta un'altra cosa.

Non c'è nessun motivo di sgranare dal risultato centesimi, ciò che è stato presentato rappresenta un proprio unicità che convince le giurie a non potergli depennare nulla; e forse per i non addetti ai lavori forse è anche più semplice comprendere un numero pieno piuttosto che somme e sottrazioni di decimali.

La NCAA è una di queste entità sportive che ancora non abbandona, 13 anni dopo, il sistema a dieci cifre, e una certa Katelyn Ohashi riprende il suo scettro incoronandosi proprio della doppia cifra più ambita.

 

Trasmessa da tutti i network statunitensi e molti nostrani, la statunitense di Newcastle impressiona giurie, piubblico e profani con un corpo libero ai limiti dell'umano sulle note di Michael Jackson, non solo per il contenuto tecnico (doppio teso stoppato in prima diagonale) ma per l'interpretazione, l'appeal in pedana e il coinvolgimento del pubblico.

Vincitrice AA ai Visa Championship (davanti ad una certa Simon Biles già in clima di Olimpiadi) e vincitrice AA,CL,PA e TR ai Pacific Rim del 2012 e Citta di Jesolo 2011 e 2012, la Ohashi per una operazione che l'ha portata quasi al ritiro e una storia di abusi (dello staff tecnico) e di disturbi alimentari, rimette in gioco tutte le carte del suo mazzo, ed ora lo stesso Liukin, già suo allenatore dovrà forse pensare a darle una chanche per quelli che sono i prossimi impegni della nazionale stelle e strisce, e chissà.

Tra le molteplici stelle azzure ed internazionali del Grand Prix di Ginnastica Antenore Energia 2018 presso la cornice della Kioene Arena di Padova, abbiamo incontrato la Campionessa del Mondo di Aarhus 2006 e finalista a Rio 2016.

 

Ciao vanessa, ci puoi fare il punto della situazione, come stai e quando pensi di tornare alle competizioni?

Dopo lo scorso Ottobre sono riuscita a ritornare in palestra ma a Settembre mi sono dovuta fermare di nuovo per un'edema osseo allo stesso piede dove già mi ero rotta il tendine a Stoccarda nel 2007; questo mi ha tenuta ferma altri due mesi ma andavo comunque in palestra a fare quello che potevo, ma comunque non potevo saltare perchè rischiava di rompersi di nuovo.

Ho ricominciato settimana scorsa a saltare, ora spero che tutto vada pian piano a posto e se tutto andrà per il meglio dovrei riuscire a rientrare per le prossime gare di Coppa del Mondo di inizio 2019, a seconda di come proseguirà la preparazione.

 

Che sensazioni hai saltandoci sopra?

Non posso dire molto perchè fin quando non tornerò a fare acrobatica seriamente non posso saperlo. Nella vita di tutti i giorni e allenandosi in condizioni facilitate per ora sta andando bene, ovviamente quando tornerò a fare i salti che facevo prima e le condizioni di morbido inizieranno a sparire, per avere una condizione più simile alla gara, capiremo come sarà veramente.

 

Questo è un obbiettivo a breve termine, ma gli obbiettivi a lungo termine?

Sicuramente questi obbiettivi servono per la qualificazione alle Olimpiadi, perchè dopo Rio ho deciso di fare il programma individuale, e quindi il mio programma non sarà più quello di andare a fare i Mondiali per qualificare la squadra ma durante queste gare cercherò di qualificarmi individualmente. 

Non so come arriverò a Tokyo e se ci arriverò, dopo essere rientrata il mio obbiettivo è stato puntare a Tokyo, anche se non posso sapere cosa succederà, io comunque mi preparo per quello.

 

Cosa ne pensi della generazione di ginnaste classe 2003?

Sono tutte ginnaste molto forti, e spero che le vada tutto come pianificato, perchè sicuramente potranno qualificarsi per le Olimpiadi se saranno in condizioni ottimali.

 

L'importanza che hanno questi eventi come il Grand Prix della Ginnastica Artistica per attirare il vostro pubblico ì, durante questi eventi che sensazioni si respirano vedendo tutto questo affetto?

E' bellissimo avere il sostegno di tutto il pubblico in queste esibizioni e nelle gare, ma è nei momenti di sconforto in cui magari va male una gara o ci si infortuna che si vede veramente chi ti sta vicino; come quando mi sono rotta il tendine, tantissime persone che non pensavo mi sono state vicine.

 

Oggi è stato rispetto un minuto di silenzio prima dell'inizio del Grand Prix per la tragedia di Ancona, dove tra le vittime c'è anche una ragazzina che faceva ginnastica, vuoi esprimere un pensiero?

Mi è dispiaciuto tantissimo, vorrei stare più vicina possibile alla famiglia.

Come ogni primo weekend di Dicembre, al PalaArrex di Jesolo Lido sono andate in scena le finali del Campionato Nazionale Allieve Gold (c1-c2-c3a e c3b) la ex serie-C, con le migliori rappresentative italiane di Ginnastica Femminile per la categoria Allieve.

A fare la parte del leone, nella massima categoria Gold 1, proprio le Leonesse della Brixia Brescia (227,125) che con ben 19 punti di distacco dalla Ginnastica Civitavecchia (208,525) e 23 dalla Ginnastica Romana (204,600) si laureano Campionesse d'Italia 2018. 

In evidenza l'azzurina Angela Andreoli, che presenta già difficoltà altissime al suolo (tsukahara) e in trave, e trascina la squadra e le compagne Giorgia Leone e Giulia Leone alla conquista del titolo.

Da notare anche le prestazioni di Manila Esposito per la Ginnastica Civitavecchia, Aida Colamonici per la Ginnastica Romana e Giulia Antoniotti della Societa Varesina Ginnastica, che si sono messe in luce per difficoltà ed esecuzione ai quattro attrezzi, con partocolare eveidenza per le parallele che iniziano a diventare attrezzo di punta per molte italiane, non solo nella categoria senior.

Si impone nella Gold 2 la Ginnastica Heaven (195,475) di Ilaria Martines, seconda Polisportiva Fino Mornasco (193,800) e sul gradino più basso del podio la Corpo Libero G.T. (193,225). Da notare ambra D'Innocenzo della Ginnastica Heaven, Diana Brambillasca della Polisportiva Fino Mornasco e Giovanna Doria della Corpo Libero Gt.

Nella categoria Gold 3a Vis Academy (172,875) sul gradino più alto del podio, a soli due decimi Alfonso Casati Arcore (172,850) e chiude la Brixia (172,325).

Trionfa anche nella categoria Gold 3b ma con solo 1 punto di scarto la Brixia (179,450), seguono Alfonso Casati Arcore (178,125) e G.A. Est Veronese (176,975).

FINALE CAMPIONATO NAZIONALE ALLIEVE, PICCOLE PROMESSE CRESCONO

 

Questo weekend al Lido di Jesolo si aprono le finale del Campionato Nazionale Allieve Gold di Ginnastica Artistica Femminile.

 

Le gare in programma presso il Palazzo del Turismo, celebre arena per il rinomato Trofeo Città di Jesolo, si svolgeranno da venerdì 30 Novembre a domenica 2 Dicembre, e si scontreranno le migliori 160 squadre under 12 per l'assegnazione del titolo Nazionale, a conclusione dell'anno agonistico 2018.

 

La competizione, organizzata dalla società Gymnasium Treviso, rappresenta un trampolino di lancio importante, che negli anni passati ha visto l'affermazione di atlete poi confermatesi ai massimi livelli dopo il salto nella categoria Junior e Senior.

 

Di seguito il programma:

 

30 novembre, h 8.30-20.30: qualificazioni Gold 3a e 3b
1 dicembre, h 8.30-20.30: qualificazioni Gold 1 e 2
2 dicembre, h 8.30: finali Gold 3a e 3b - h 11.15: finali Gold 1 e 2

Manca davvero poco alla notte del 4 Dicembre in cui verrano consegnati i Gazzetta Sports Award 2018 durante il Gran Galà organizzato dal quotidiano rosa più famoso d'Italia.

Tantissimi i campioni e i volti noti dello sport azzurro che si sono conquistati una nomination in una delle nove categorie (Uomo dell'anno, Donna dell'anno, Squadra dell'anno, Allenatore dell'Anno, Best Performance, Exploit, Promessa dell'anno, Atleta Paralimpico e Rivelazione dell'anno).

All'interno spiccano sicuramente la Juventus del double scudetto-Coppa Italia, la paraolimpionica Bebe Vio, il capitano interista Mauro Icardi, la donna simbolo della pallavolo Paola Egonu, ma mai come in questa edizione la ginnastica azzurra ha avuto così tanti rappresentanti:

Giorgia Villa, Marco Lodadio, la Nazionale di Ginnastica Ritmica e Emanuela Maccarani allenatrice delle Farfalle, sono i nomi che rappresentano il mondo della polvere di magnesia a questi Awards.

Dalla rosa iniziale in ogni categoria ne è rimasto un trittico dal quale uscirà il nome del vincitore in quel del 4 Dicembre.

 

Squadra dell'anno 

Juventus, Nazionale Italiana di Ginnastica Ritmica e Nazionale Italiana di Pallavolo.

Il team guidato da Emanuela Maccarani è salito sul podio dei Mondiali di Sofia nel misto sulle note di “Eye of the tiger”, argento ai cinque cerchi e bronzo, e dovranno difendersi dalla juventus del doppio scudetto-Coppa Italia e dalla Nazionale di Pallavolo rivelazione del Mondiale di giapponese conclusosi in fianle con la Serbia ed un bagno di pubblico immenso.

 

Promessa dell'anno

Francesco Bagnaia, Letizia Paternoster e Giorgia Villa.

La Brixina che all'ultimo anno da juniores ha vinto tutto ciò che le era in suo possesso, Campionessa Assoluta Italiana, Campionessa Europea e Campionessa Olimpica giovanile, oltre che gli ori al volteggio e al corpo libero di Buenos Aires e di Riccione, dovrà difendersi dalla reginetta del ciclismo azzurro e il campione del Mondo di Moto2, ennesima conferma della scuola italiana di motociclismo, ennesimo parto della Academy di Valentino Rossi.

 

Rivelazione dell'anno

Marco Lodadio, Simona Quadarella e Filippo Tortu.

Un girone infernale è toccato al nostro principe degli anelli fresco di bronzo Mondiale di Doha, dopo l'ultimo successo di Matteo Morandi a Rotterdam 2010, dovendosi confrontare con un certo Filippo Tortu ovvero l'uomo più veloce d'Italia, l'unico che è stato in grado di abbattere il muro dei 10” nei 100 metri piani e abbattendo il record di Mennea del 1979, e quella che è la promessa del nuoto azzurro Simona Quadarella, l'unica in grado di vincere tre ori Europei, primato spettato nemmeno alla Regina Assoluta Federica Pellegrini.

 

Aspettiamo insieme la serata del 4 Dicembre per la proclamazione dei Gazzetta Sports Awards con la certezza che la ginnastica italiana sarà sta capace di smuovere i cuori dei molti italiani che finora hanno già votato per Marco, Giorgia e le Farfalle.

I mondiali di Doha appena conclusi hanno visto partecipe l'immortale Oksana Chusovitina (UZB), unica ginnasta all'attivo ad aver vestito la bandiera sovietica alle Olimpiadi di Barcellona '92, e la maglie di altre due nazioni, la Germania e quella dell'Uzbekistan.

Ma la campionessa quarantatreenne, non è solo motivo di esempi per la sua longevità ma anche per essere tornata alle competizioni dopo il parto del figlio Alisher nel 1999, ed aver conquistato le sue medaglie più importanti dopo questo evento, come il titolo mondiale al Volteggio nel 2003 e l'argento di Pechino 2008. “Alisher mi porta gioia ogni giorno” dice Oksana, al suo sedicesimo campionato mondiale.

Così, su esempio dell'uzbeka ai Mondiali di Doha appena conclusi, le gymnastics mum non sono più “soltanto” le più fedeli tifose, massaggiatrici, nutrizioniste e motivatrici, ma loro stesse atlete di caratura mondiale pronte a scendere in pedana. E così ben 4 nazioni schierano nelle loro fila le mamme dalla polvere di magnesio: Oksana Chusovitina (UZB), Aliya Mustafina (RUS), Marta Pihan-Kulesza (POL) e Goksu Uctas Sanli (TUR), tornate alle competizioni dopo il parto, un compito non di certo facile.

Per le ginnaste non è rara la pratica del cesareo per il parto, che causa però il taglio dei muscoli addominali. Ciò, ovviamente, non permette un rapido recupero, vista anche la sollecitazione di questi muscoli durante l'attività di una ginnasta. Aliya Mustafina, infatti, ha dichiarato proprio che è “più difficile uno stalder in parallela che il parto”.

La russa ventiquatrenne, fresca dell'Argento nel concorso a squadre, è la più giovane tra le mamme di Doha, che ha dato il benvenuto alla sua Alisa dopo un breve matrimonio, ed ora fa affidamento su sua madre che le ha dato l'esempio crescendola da sola insieme alla sorella Nailya. “Non è stato troppo difficile il ritorno perchè avevo una spinta fortissima” - ha detto Aliya. “Oksana è una persona meravigliosa e da lei prendo ispirazione.” 

La stessa Pihan-Kulesza ha dichiarato proprio che il più grosso ostacolo è l'aver subito il taglio dei muscoli addominali durante il parto, ma questo non le ha impedito certo di tornare a competere e di prepararsi per Mondiali ed Europei. “La gestione del lavoro, della maternità e della ginnastica è stata difficile, ma penso che riguardi soltanto i tuoi obiettivi: se lo fai per te stesso e per la tua felicità e non solo per la gloria, è sempre più facile”.

Sono lontani allora i tempi in cui a 18 anni una ginnasta era data per finita, e la maternità rappresentava un ostacolo insormontabile, ai fini di un ricambio generazionale che per anni ha giocato sulla capacità di alternanza delle ginnaste di contro alla qualità e ad un'esperienza che si guadagna sul campo non di gara.

 

Secondo giorno di Finali di Specialità all'Aspire Dome di Doha dove si sono assegnati gli ultimi titoli iridati ai 48 Campionati del Mondo.

Alla tavola maschile sul gradino più alto del podio il Campione Olimpico nord coreano Se Gwang Ri con due salti da D 6.0, che si lascia alle spalle il più medagliato di questa edizione Artur Dalaloyan e il giapponese Kenzo Shirai.

Finale alla trave con tante cadute ma che incorona la cinese Liu Tingting nuova campionessa del Mondo davanti alla canadese Anne-Marie Padurariu e Simone Biles, con un esercizio con troppe imprecisioni sebbene una nota D di partenza superiore alle avversarie. Solo settimo posto per la Campionessa Olimpica in carica Sanne Wevers.

Alle parallele pari Zou Jingyuan conferma di essere il miglior specialista, con un esercizio assolutamente fuori da ogni dubbio con 7.0 di nota D e solo 0.567 di penalità, inarrivabile neppure per il Campione Olimpico Oleg Vernaiev al secondo posto e a più di un punto dal cinese, e poco più da Dalaloyan.

E' bastata la prima diagonale (doppio teso con doppio avvitamento) a far capire che un alieno era atterrato in quel di Doha, perchè quando inizia il suo corpo libero solo Simon Biles potrebbe battere Simone Biles. Seppur con un fuori pedana e qualche sbavatura, la statunitense agguanta la diciottesima medaglia d'oro con la maglia a stelle strisce. Ad un punto esatto la compagna di squadra e campionessa in carica Morgan Hurd, e a seguire la giapponese Mai Murakami che si conferma solida in questo attrezzo.

L'olandese volante Epke Zonderland vince la sbarra e il suo terzo titolo iridato (2013,2014 e l'oro di Londra 2012) dettando legge davanti a tutti compreso l'imperatore Koei Uchimura soltanto secondo ma non in perfette condizioni fisiche, e l'americano Samuel Mikulak che riesce ad agguantare la sua prima medaglia di specialità, distaccando per 33 decimi il Campione del Mondo a Montreal, il serbo Tin Sirbic.

Di seguito tutti i podi:

VOLTEGGIO (MASCHILE):

1. Se Gwang Ri (Corea del Nord) 14.933

2. Artur Dalaloyan (Russia) 14.883

3. Kenzo Shirai (Giappone) 14.675

TRAVE:

1. Liu Tingting (Cina) 14.533

2. Anne-Marie Padurariu (Canada) 14.100

3. Simone Biles (USA) 13.600

PARALLELE PARI:

1. Zou Jingyuan (Cina) 16.433

2. Oleg Verniaiev (Ucraina) 15.591

3. Artur Dalaloyan (Russia) 15.366

CORPO LIBERO (FEMMINILE):

1. Simone Biles (USA) 14.933

2. Morgan Hurd (USA) 13.933

3. Mai Murakami (Giappone) 13.866

SBARRA:

1. Epke Zonderland (Olanda) 15.100

2. Kohei Uchimura (Giappone) 14.800

3. Samuel Mikulak (USA) 14.533

  1. Ultime Notizie
  2. Notizie Popolari