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Lunedì, 25 Marzo 2019

 

Nella seconda giornata di gara del trofeo Lagunare sono andate in scena le finali di Specialità a cui hanno avuto accesso le migliori otto ginnaste per attrezzo.

Conclusa la giornata di sabato con i tre concorsi a squadre, che hanno visto l'affermazione nella categoria senior di USA (166,798) Cina (165,201) e Italia (161,333), con la rappresentativa a stelle e strisce senza Biles e Hurd ma capace di far ben figurare Sunisa Lee, campionessa All Around dell'edizione, e di cui certo sentiremo ancora parlare.

Proprio l'americana primeggia sugli staggi nella prima delle finali di specialità (14.550) staccando di soli due decimi la cinese Tang Xijing (14,350), e solo terza l'azzura Elisa Iorio (14.300), garanzia di qualità quando si parla di parallele e Trofeo Città di Jesolo; tra la compagnia della Brixia Alice D'Amato (13,800) la chinese Liu Tingting (14,250).

 

Sulla tavola di Jesolo un'inedita finale a due per le azzure Alice D'Amato (14,200) e Desireè Carofiglio (13,250), essendo le uniche ginnaste ad ad aver effettuato il secondo salto in fase di qualifica.

Alla trave nulla da fare per le avversarie davanti alle linee e alla precisione della cinese Liu Tingting (14.800), argento all'americana Malabuyo Emma (14.400) e bronzo alla connazionale Sunisa Lee (14.150), sempre più sulle orme di Simon Biles, ai piedi del podio Zhan Jin (14,050) e Martina Maggio (13.400) al rientro in competizioni internazionali alle spalle di Elisa Iorio (13,350).

 

Trionfali la coppia americana Lee-Malabuyo sul quadrato del PalaArrex che si spartiscono il podio del corpo libero con 14.200 e 14.100, a più di mezzo punto dalla cinese Qi-Qi (13,550), prova del dominio assoluto delle americane in questa specialità ormai da un decennio; chiudono Zhang Jin (13,450) e la nostra Desireè Carofiglio (13,100), straordinaria in questa settimana di gare in serie A e a Jesolo.

 

Durante le rotazioni si sono esibite la squadre delle piccole farfalle di ginnastica ritmica juniores guidata Julieta Cantaluppi, Alexandra Agiurgiuculese campionessa alla palla e Spela Dragas,

Al termine la cerimonia di chiusura sulle note di “Illumina il tuo sogno” affidata al direttore tecnico della Gymnasium di TrevisoMoira Ferrari e della coreografa Federica De Pol, con gli atleti della società 

La cerimonia di premiazione è stata presieduta dal Presidente Fgi Gherardo Tecchi, dal Vicario e capodelegazione Valter Peroni, dal presidente della Gymnasium di Treviso Francesca Allegri e da Giorgio Citton, ideatore della manifestazione e dalle autorità cittadine e regionali.

E' tutto pronto per il Trofeo Città di Jesolo 2019, edizione numero dodici di una competizione diventata una grande classica tra gli incontri Internazionali di ginnastica artistica femminile.

Le rappresentative di Usa, Cina, Russia, Belgio (junior), Giappone e Germania sono già atterrate da qualche giorno in laguna e pronte a darsi battaglia presso il PalaArrex.

Soltanto Romania e Belgio (senior) hanno dato forfait all'ultima ora, ed solo è di questa settimana anche l'assenza della fuoriclasse Nina Derwael, infortunatasi ad una mano e seppur nulla di grave non sarebbe stata in grado di esprimersi come è suo solito.

Grande assente la campionessa belga di cui erano crescenti le aspettative di vederla su gli staggi asimmmetrici dopo i due titoli Europei e Mondiali consecutiva e campionessa del Mondo in carica all'attrezzo, che avevamo visto al Grand Prix di Padova darci un assaggio del suo talento.

 

La rappresentativa italiana è presente con la squadra senior (Villa, Carofiglio, Asia D'Amato eIorio) e due squadre junior (Campagnaro, Cotroneo, Bandiera, Minotti) e una junior young (Federici, Andreoli, Leone, Mandriota); mentre nel concorso individuale gareggeranno Alice D'Amato, Martina Basile, Martina Maggio e Chiara Vincenzi.

Il modulo del 4-4-3 è quello applicato per le prossime Olimpiadi di Tokyo 2020 e già adottato per la prima prova di Serie A di Busto Arsizio del 23-24 Febbraio, scelta per il quale il DTN Enrico Casella ha dovuto fare i conti nella scelta delle partecipanti.

Dopo la collegiale di Brescia, e la prova appena trascorsa di Serie A la scelta è andata sulle Brixine Villa, Iorio e D'amato, e Desiree Carofiglio, dopo una avvio di stagione strepitoso sotto i colori della Fanfulla 1874.

L'Italia sogna in grande con la campionessa Olimpica Giovanile Giorgia ed una certa Andreoli tra le junior, ma davanti le si presenta la corazzata a stelle e strisce che pur priva della capitana Simon Biles, in gara a Stoccarda e Morgan Hurd sul quafrato dell'American Cup, presenta Emmy Malabuyo e Gabby Perea; la Cina, altra grande favorita con la specialista della Trave Qi Qi e le compagne Zhang Ji e Liu Jingying da tenere d'occhio, e poi la Russia con Elena Gerasimova e la rappresentativa della Germania, in forte crescita sul piano internazionale.

 

Il programma prevede sabato mattina la gara a Squadre Juniores, sabato pomeriggio la gara a Squadre Seniores, domenica pomeriggio la finale di specialità Juniores e Seniores a cui saranno ammessi i punteggi delle migliori otto ginnaste agli attrezzi. Durante la manifestazione si esibiranno le Farfalle Azzurre del nazionale di ginnastica ritmica di Emanuela Maccarani che presenteranno i nuovi esercizi, e nel contempo ci saà il lancio dei nuovi body della Nazionale Italiana targati Sigoa, un appuntamento da non perdere

 
"Da ex brixiana, essendo stata loro tecnico dal 2004 al 2009, non posso che essere felice di ogni loro risultato, ma questa vittoria di Vanessa in coppa del Mondo è emozione pura. Il percorso tortuoso di questa splendida atleta è stato costellato di innumerevoli vittorie ma anche di colpi bassi dati dalla sorte. Non ha mai mollato, è una guerriera, ha le idee chiare e non si è mai risparmiata per raggiungere i suoi obiettivi, è stata e sarà sempre, un esempio da seguire per tutte. 
L'Italia è cresciuta moltissimo a livello tecnico, c'è stato un grande impegno sotto tutti i fronti, tecnico e programmatico e sono certa che le nuove squadre potranno confermare altri importanti risultati in campo mondiale. 
Il codice dei punteggi in corso, ha come richiesta una grande attenzione anche sulla parte artistica e questo prevede un lavoro accurato e complesso sulla coreografia. Salti e piroette di valore richiedono un grande lavoro tecnico ma non basta, l'espressività, la scelta della musica e il coinvolgimento dello spettatore e delle giurie necessitano di un grandissimo studio sulla personalità dell'atleta e non è sempre facile riuscire a comporre un esercizio originale e completo.
L'equilibrio tra prestazione acrobatica e composizione coreografica mette a dura prova qualsiasi tecnico e capire come tirar fuori  dalle ginnaste quel pathos che affascina le platee a volte diviene una mission impossible. E' necessario studiare a fondo l'atleta e sceglierle una musica che evidenzi le sue caratteristiche e deve essere fatta in base alla tipologia di gara, alle qualità acrobatiche e ginniche, alla morfologia. C'è ancora tanto da lavorare su questa parte vista la complessità, proprio perchè un risultato eccellente non è dato solo da tecnica e ampiezze del gesto ma anche dalla ricerca dell'effetto-mezzo per creare la partecipazione empatica dello spettatore.  
Casi come Katelyn Ohashi o le ginnaste olandesi sono esempi di equilibrio tra le parti e anche se è sempre molto personale il giudizio finale, sono ricerche assolutamente azzeccate ma alcune ginnaste italiane, non hanno sicuramente niente da invidiare...si può fare meglio? Certo, e sarà l'impegno di tutte le brave coreografe che sono presenti sul nostro territorio."

La prima tappa della serie A di ginnastica artistica è imminente, in programma al 23-24 febbraio al PalaYamamay di Busto Arsizio, ed ad un mese di distanza il 29-30 marzo alla Kioene Arena di Padova e per finire il 3-4 maggio a Firenze.

Ufficializzate le gare con nuove sedi, ed altre da riconfermarsi come la sede di Padova, fresca ospitante del Grand Prix della Ginnastica, andiamo ora a scoprire le squadre partecipanti alla massima serie.

 

La prima fra tutte, fresca di scudetto e con una rosa composta in gran parte delle nostre azzurine, è la Brixia Brescia che schiererà tutta la classe 2003, da quest'anno al loro debutto nella categoria senior: Giorgia Villa, le gemelle D'Amato, Elisa Iorio, oltre alle big di casa Casella Vanessa Ferrari, Martina Maggio, Martina Rizzelli e Erika Fasana.

A tallonare la leonessa la GAL Lissone di Elisa Meneghini, Carlotta Ferlito e qualche nuova sorpresa.

Da tener d'occhio il CSB di Caterina Cereghetti, Giada Grisetti e Deborah Salmina, che hanno tutta l'intenzione di non voler essere lasciate da a parte. 

E poi la Juventus Nova Melzo di Clara Colombo e Lara Bucciarelli, la Giglio Montevarchi di Lara Mori.

 

Al campionato di Serie A1 vedremo scendere in pedana 12 squadre, in serie A2 lo stesso numero, e con il sistema 4-4-3, quattro atlete per attrezzo e tre punteggi validi al computo del punteggio, adottato anche per l'imminente Trofeo Città di Jesolo e le Olimpiadi di Tokyo 2020. Di seguito trovate tutte le società partecipanti:

 

Serie A1 

Brixia Brescia

Centro Sport Bollate

Juventus Nova Melzo

Ginnastica Torino

Artistica 81 Trieste

Ginnastica Civitavecchia

WSA San Benedetto del Tronto

Giglio Montevarchi

Olos Gym 2000 Roma

Estate 83 Lograto

Corpo Libero Gym Team Padova

 

Serie A2

Forza e Virtù 1892 Novi Ligure

Ghislanzoni Gal

Ginnastica Biancoverde

Victoria Torino

Adesso Sport

Fanfulla 1874

Ginnastica Sampietrina

Ginnastica Romana

Ginnastica Salerno

Gruppo Sportivo Audace

La provincia di Varese da anni vede la sua presenza nella ginnastica artistica maschile e femminile rappresentata da società storiche come Ginnastica Varesina e Scherma, Pro Patria Bustese, Virtus Gallarate e Corrias Saronno, tra cui alcune delle più vecchie e longeve società sportive italiane, una tra tutte proprio la Varesina Ginnastica e Scherma, casa di un certo Yuri Chechi dopo il trasferimento dalla toscana.

 

Proprio la società gialloblù della Pro Patria Bustese nella splendide cornice del PalaYamamay, casa delle campionesse di serie A di Pallavolo femminile della UYBA, ospiterà la prima tappa della massima serie di ginnastica artistica.

 

Con il sodalizio tra Pro Patria Bustese, Comune di Busto Arsizio e Varese Sport Commission, organo che presiede alla organizzazione di grandi eventi sul territorio, il palazzetto di via Gabardi ospiterà il 23 e 24 Febbraio le gare di serie A e serie B.

 

Portabandiera per l'occasione l'olimpionico Ludovico Edalli, atleta di punta della società bustese e dell'artistica maschile azzurra, accompagnato dal tecnico Rino Scala, dal presidente della Pro Patria Bustese Rosario Vadalà e dal vicepresidente della Federazione Ginnastica d'Italia Valter Peroni presso il comune di Busto Arsizio.

 

Saranno più di 600 gli atleti in pedana e 72 le squadre iscritte alle competizioni del weekend e ad oggi più di 9000 i biglietti già venduti, per un evento denominato non a caso PrimaABusto.

Vi aspettiamo sugli spalti e saremo lieti di darvi risultati e news in tempo reale.

In attesa della classicissima

Fervono i preparativi per il trofeo città di Jesolo 2019 in programma il 2-3 marzo al PalaArrex.

La classica lagunare, ormai diventata un appuntamento imprescindibile nel panorama internazionale per la ginnastica artistica femminile, sta per vedere la luce nella sua 12° edizione.

Passata la decima edizione con alcuni grandi forfait tra infortuni e defezioni, e la nazionale americana in pieno scandalo Nassar, quest'anno prevede la presenza di tutti i big internazionali nelle rispettive delegazioni.

Il format di quest'anno sarà 4-4-3 e che prevede 4 atlete per Nazionale all'attrezzo e 3 punteggi validi per il computo finale, decisione forse in merito al nuovo sistema internazionale adottato dal FIG per prossime Olimpiadi di Tokyo.

Tra le formazioni presenti Usa, Russia e Cina già confermate e con il pass per Tokyo 2020 in tasca, prevedono di regalarci scintille sul quadrato e agli attrezzi, e poi Brasile, Germania, Giappone, Romania, Belgio, Olanda e Australia. Tra queste Simon Biles e Larisa Jordache tornate alle competizioni, e poi Nina Darwell, Giorgia Villa.

La delegazione italiana sarà presente ma ancora deve sciogliere le riserve sulle ginnaste in gara, probabilmente sarà un ottimo test per il DTN Enrico Casella per vedere all'opera la classe del 2003 dopo il salto di categoria a Senior: Giorgia Villa fresca dell'oro Olimpico giovanile, le sorelle D'Amato, Elisa Iorio, Alessia Federici, Francesca Noemi Linari; e poi speriamo qualche ottimo ritorno come Sofia Busato, Martina Rizzelli (convocata per la prossima Coppa del Mondo), Erika Fasana, e naturalmente la portabandiera dell'artistica femminile Italiana Vanessa Ferrari che ha già annunciato il suo ritorno alle competizioni con la sua presenza alla prossima tappa di Coppa del Mondo.

Vi terremo aggiornati sulla formazione italiana appena confermata, quello che è certo è che l'appuntamento di Jesolo da anni ha preso una valenza molto più di spessore di un solo incontro amichevole.

10 come Comaneci, 10 Nellie Kim, 10 Simona Pauca, 10 Mary Lou Retton.

Dieci il numero perfetto, il numero dei fantasisti, del 6 e 10 cm di Bubka sopra l'asticella, 10 il numero di Valentino Rossi, di Roberto Baggio.

Perfezione, potenza, precisione....ma soprattutto il dieci è perfezione.

 

Non è un caso che i migliori e le migliori si vestano e ambisco a sancire con questo numero i loro esercizi, e proprio la Rumena di Montreal 1976 la doppi cifra perfetta è stato per anni non solo un dire iconico, ma quasi un sinonimo inarrivabilità.

 

Dal 2006 la Federazione Internazionale di Ginnastica però ha il vecchio sistema del dieci con quello della D-Score + E-Score che è attualmente in uso sulle pedane di eventi Internazionali e Mondiali, mentre alcune Federazioni ancora lo hanno in uso, perchè nonostante il 15, 933 di Simon Biles sul quadrato di Rio, dire 10 è tutta un'altra cosa.

Non c'è nessun motivo di sgranare dal risultato centesimi, ciò che è stato presentato rappresenta un proprio unicità che convince le giurie a non potergli depennare nulla; e forse per i non addetti ai lavori forse è anche più semplice comprendere un numero pieno piuttosto che somme e sottrazioni di decimali.

La NCAA è una di queste entità sportive che ancora non abbandona, 13 anni dopo, il sistema a dieci cifre, e una certa Katelyn Ohashi riprende il suo scettro incoronandosi proprio della doppia cifra più ambita.

 

Trasmessa da tutti i network statunitensi e molti nostrani, la statunitense di Newcastle impressiona giurie, piubblico e profani con un corpo libero ai limiti dell'umano sulle note di Michael Jackson, non solo per il contenuto tecnico (doppio teso stoppato in prima diagonale) ma per l'interpretazione, l'appeal in pedana e il coinvolgimento del pubblico.

Vincitrice AA ai Visa Championship (davanti ad una certa Simon Biles già in clima di Olimpiadi) e vincitrice AA,CL,PA e TR ai Pacific Rim del 2012 e Citta di Jesolo 2011 e 2012, la Ohashi per una operazione che l'ha portata quasi al ritiro e una storia di abusi (dello staff tecnico) e di disturbi alimentari, rimette in gioco tutte le carte del suo mazzo, ed ora lo stesso Liukin, già suo allenatore dovrà forse pensare a darle una chanche per quelli che sono i prossimi impegni della nazionale stelle e strisce, e chissà.

Tra le molteplici stelle azzure ed internazionali del Grand Prix di Ginnastica Antenore Energia 2018 presso la cornice della Kioene Arena di Padova, abbiamo incontrato la Campionessa del Mondo di Aarhus 2006 e finalista a Rio 2016.

 

Ciao vanessa, ci puoi fare il punto della situazione, come stai e quando pensi di tornare alle competizioni?

Dopo lo scorso Ottobre sono riuscita a ritornare in palestra ma a Settembre mi sono dovuta fermare di nuovo per un'edema osseo allo stesso piede dove già mi ero rotta il tendine a Stoccarda nel 2007; questo mi ha tenuta ferma altri due mesi ma andavo comunque in palestra a fare quello che potevo, ma comunque non potevo saltare perchè rischiava di rompersi di nuovo.

Ho ricominciato settimana scorsa a saltare, ora spero che tutto vada pian piano a posto e se tutto andrà per il meglio dovrei riuscire a rientrare per le prossime gare di Coppa del Mondo di inizio 2019, a seconda di come proseguirà la preparazione.

 

Che sensazioni hai saltandoci sopra?

Non posso dire molto perchè fin quando non tornerò a fare acrobatica seriamente non posso saperlo. Nella vita di tutti i giorni e allenandosi in condizioni facilitate per ora sta andando bene, ovviamente quando tornerò a fare i salti che facevo prima e le condizioni di morbido inizieranno a sparire, per avere una condizione più simile alla gara, capiremo come sarà veramente.

 

Questo è un obbiettivo a breve termine, ma gli obbiettivi a lungo termine?

Sicuramente questi obbiettivi servono per la qualificazione alle Olimpiadi, perchè dopo Rio ho deciso di fare il programma individuale, e quindi il mio programma non sarà più quello di andare a fare i Mondiali per qualificare la squadra ma durante queste gare cercherò di qualificarmi individualmente. 

Non so come arriverò a Tokyo e se ci arriverò, dopo essere rientrata il mio obbiettivo è stato puntare a Tokyo, anche se non posso sapere cosa succederà, io comunque mi preparo per quello.

 

Cosa ne pensi della generazione di ginnaste classe 2003?

Sono tutte ginnaste molto forti, e spero che le vada tutto come pianificato, perchè sicuramente potranno qualificarsi per le Olimpiadi se saranno in condizioni ottimali.

 

L'importanza che hanno questi eventi come il Grand Prix della Ginnastica Artistica per attirare il vostro pubblico ì, durante questi eventi che sensazioni si respirano vedendo tutto questo affetto?

E' bellissimo avere il sostegno di tutto il pubblico in queste esibizioni e nelle gare, ma è nei momenti di sconforto in cui magari va male una gara o ci si infortuna che si vede veramente chi ti sta vicino; come quando mi sono rotta il tendine, tantissime persone che non pensavo mi sono state vicine.

 

Oggi è stato rispetto un minuto di silenzio prima dell'inizio del Grand Prix per la tragedia di Ancona, dove tra le vittime c'è anche una ragazzina che faceva ginnastica, vuoi esprimere un pensiero?

Mi è dispiaciuto tantissimo, vorrei stare più vicina possibile alla famiglia.

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