La 54esima edizione dei Campionati Mondiali 2026 di Ginnastica Artistica si avvicina: stiamo entrando nella settimana della competizione iridata di Rotterdam, dove sono attese ben 48 formazioni, 93 ginnaste tra specialiste e all-arounder e 100 ginnasti tra specialisti e all-arounder.
Il limbo per gli atleti provenienti dalla Russia: ancora niente visto per gran parte di loro
L’unica partecipazione in dubbio, a pochissimi giorni dalle qualifiche mondiali, è quella degli atleti provenienti dalla Russia. Chiamati a partecipare sotto bandiera neutrale della World Gymnastics (assieme con gli atleti bielorussi), la loro presenza a Rotterdam è tutt’altro che scontata.
L’Head Coach Dmitri Andreev avrebbe fatto sapere attraverso alcuni media russi che non tutti gli atlete e le atlete che dovrebbero partire ad oggi hanno ottenuto i visti per entrare nei Paesi Bassi. Tra i visti mancanti ci sarebbe anche quello della campionessa mondiale in carica Angelina Melnikova. La stessa tortuosa attesa che si è verificata lo scorso agosto per gli Europei in Croazia, si sta verificando anche adesso. “Non è giusto“, ha scritto Melnikova nelle sue storie Instagram. “Ammettere alcuni di noi e lasciarne a casa altri renderebbe la competizione e la qualifica per LA sleale.“
I visti confermati sarebbero quelli di Alyona Glotova, Arsenii Dukno, Sergei Naidin e Daniel Marinov. Tutti gli altri atleti stanno ancora attendendo una risposta.
AGGIORNAMENTO – La federazione russa di Ginnastica ha da pochissimo annunciato che i visti di Angelina Melnikova, Anna Kalmykova e Viktoria Listunova sono stati negati. Allo stato attuale delle cose queste tre atlete non riusciranno a entrare nei Paesi Bassi. Un ricorso formale sia al CIO che a World Gymnastics è stato presentato. Ci sarà da aspettare ancora per sapere se, come a Zagabria, la situazione verrà sbloccata o se stavolta per davvero la Russia dovrà presentarsi ai Mondiali qualificanti con una squadra decimata.
Le squadre qualificate ai Mondiali di Rotterdam
Sono 48 le squadre qualificate per Rotterdam 2026, 24 per la femminile e 24 per la maschile. Le squadre si sono qualificate partecipando ai vari campionati continentali. I pass a disposizione erano 5 per l’Asia, 13 per l’Europa, 1 per l’Oceania, 1 per l’Africa e 4 per l’America). Per le squadre sarà fondamentale centrare la finale a otto, evento che consentirà alle tre medagliate sia al femminile che al maschile di ottenere i primi 6 pass per nazioni per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
Ginnastica Artistica Maschile
- Cina (Xingyu Lan, Haonan Yang, Hao Tian, Hongyan Li, Jingyuan Zou, Yanming Hong)*
- Giappone (Shohei Kawakami, Daiki Hashimoto, Shinnosuke Oka, Ryosuke Doi, Fusuke Maeda, Nao Ojima)*
- Corea del Sud (Seungho Park, Jaeho Kim, Junghyo Lee, Woong Hur, Jinho Park)
- Kazakistan (Nurtan Idrissov, Ilyas Azizov, Dmitriy Patanin, Milad Karimi, Nariman Kurbanov)
- Cina Taipei (Chia-Hung Tang, Yuan-Hsi Hung, Min-Han Chiou, Yi-Hsiang Wang, Chih-Kai Lee, Tsung-Hua Wu)*
- WAG 2 – Russia (Daniel Marinov, Arsenii Dukhno, Savelii Sieedin, Sergei Naidin, Ilia Zaika, Aleksei Usachev)*
- Svizzera (Mattia Piffaretti, Florian Langenegger, Matteo Giubellini, Noe Seifert, Dominic Tamsel, Luca Giubellini)*
- Gran Bretagna (Harry Hepworth, Jake Jarman, Joe Fraser, Reuben Ward, Courtney Tulloch, Jonas Rushworth)*
- Italia (Yumin Abbadini, Mario Macchiati, Simone Speranza, Niccolo Vannucchi, Gabriele Targhetta, Riccardo Villa – R)
- Belgio (Noah Kuavita, Glen Cuyle, Nicola Cuyle, Victor Martinez, Kilan Van Der Aa, Kyano Schepers)*
- Germania (Radomyr Stelmakh, Timo Eder, Lucas Kochan, Nils Dunkel, Glenn Trebing, Alexander Kunz)*
- Francia (Kevin Carvalho, Leeroy Traore-Malatre, Nael Sakouhi, Anthony Mansard, Melwin Touchais, Swaimy Bellil)*
- Ungheria (Krisztofer Meszaros, Botond Molnar, Benedek Tomcsanyi, Szilard Zavory, Dominik Kis, Zala Samu Zambori)*
- Paesi Bassi (Elijah Faverus, Casimir Schmidt, Amine Abaidi, Jordi Hagenaar, Jermain Gruenberg, Loran De Munck)*
- Israele (Artem Dolgopyat, Noam Berkovich, Ilia Liubimov, Ron Ortal, Ron Pyatov, Pavel Gulidov)*
- Spagna (Daniel Carrion Caro, Nicolau Mir, Rayderley Zapata, Joel Plata, Ignacio Yockers, Thierno Diallo)*
- Ucraina (Vladyslav Hryko, Nazar Chepurnyi, Oleg Verniaiev, Bohdan Suprun, Mykyta Melnykov)*
- Cipro (Georgios Angonas, Ilias Georgiou, Marios Georgiou, Neofytos Kyriakou, Sokratis Pilakouris)
- Australia (Ritam Malik, Aiden Frick, James Hardy, Jesse Moore, Tru Hagens, Benjamin Foster)*
- Canada (William Emard, Rene Cournoyer, Samuel Zakutney, Jordan Carroll, Xavier Olasz)
- Colombia (Jorman Alvarez, Camilo Vera, Angel Barajas, Thomas Mejia, Yan Zabala, Juan Felipe Ramos)
- Stati Uniti d’America (Shane Wiskus, Danila Leykin, Frederick Richard, Kameron Nelson, Patrick Hoopes, Yul Moldauer)*
- Brasile (Diogo Soares, Arthur Mariano, Patrick Sampaio, Vitaliy Guimaraes, Johnny Oshiro, Bernardo Miranda)*
- Egitto (Mohamed Afify, Mazen Ali, Mostafa Ahmed, Omar Mohamed, Omar Elshobki)
*Le squadre segnate con l’asterisco non hanno ancora dichiarato la loro riserva


Ginnastica Artistica Femminile
- Cina (Qinqin Ke, Qingying Zhang, Yihan Zhang, Siyu Du, Qiyuan Qiu, Xinyi Qin)*
- Giappone (Misa Nishiyama, Rina Kishi, Aiko Sugihara, Mana Okamura, Haruka Nakamura, Sara Yamaguchi)*
- Corea del Sud (Seojeong Yeo, Yunseo Lee, Solyi Shin, Seohyun Hwang, Sumin Lim, Nayoung Park)*
- Malesia (Kang Xian Yeap, Audi Zulkarnien, Cadence Zi Qi Teh, Li Wen Yeoh, Zarith Imaan Khalid)
- Wag 2 – Russia (Angelina Melnikova, Anna Kalmykova, Liudmila Roshchina, Alena Glotova, Viktoriia Listunova, Milana Kaiumova)*
- Italia (Elisa Iorio, Giulia Perotti, July Marano, Sofia Tonelli, Manila Esposito, Anthea Sisio – R)
- Gran Bretagna (Abigail Martin, Ruby Evans, Alia Leat, Alice Kinsella, Rebecca Downie, Shantae-Eve Amankwaah)
- Germania (Jesenia Schaefer, Karina Schoenmaier, Madita Mayr, Lea Marie Quaas, Helen Kevric, Emma Leonie Malewski)*
- Francia (Lorette Charpy, Elena Colas, Celia Serber, Maiana Prat, Morgane Osyssek-Reimer, Alizee Letrange)*
- Paesi Bassi (Naomi Visser, Sanna Veerman, Vera Van Pol, Vera Ubbink, Sanne Wevers)
- Spagna (Aitana Pacheco, Alba Petisco, Laia Font, Marina Escudero, Laura Casabuena, Carlota Armenta)*
- Belgio (Lisa Vaelen, Jade Vansteenkiste, Liese Vieuxtemps, Mie De Wilde, Naomi Descamps, Sien Ghekiere)*
- Ucraina (Diana Lobok, Bohdana Kovalova, Kristina Hrudetska, Anastasiia Lev, Marianna Kiniuk)
- Svizzera (Anny Wu, Anastassia Pascu, Samira Raffin, Lena Bickel, Daria Angelina Hartmann, Caterina Cereghetti – R)
- Romania (Iris Iordache, Daria Tanasa, Alexia Blanaru, Sabrina Maneca-Voinea, Ariana Cotu, Anamaria Mihaescu)*
- Svezia (Alva Eriksson, Emelie Westlund, Nathalie Westlund, Jennifer Williams, Maya Staahl)
- WAG 1 – Bielorussia (Karalina Fedaniuk, Ulyana Kuzmenkova, Sofia Shtykhetskaya, Vera Sadyrbaeva, Anastasiya Smantsar)
- Australia (Breanna Scott, Emily Whitehead, Ruby Pass, Lucy Stewart, Kate McDonald, Romi Brown)
- Stati Uniti d’America (Dulcy Caylor, Charleigh Bullock, Claire Pease, Jade Carey – R, Hezly Rivera)
- Brasile (Rebeca Andrade, Flavia Saraiva, Sophia Weisberg, Lorrane Oliveira, Thais Fidelis, Gabriela Boucas)*
- Canada (Lia-Monica Fontaine, Elsabeth Black, Lia Grace Redick, Gabrielle Black, Coralie Demers, Zoe Tsaprailis)*
- Argentina (Isabella Ayelen Ajalla, Emilia Acosta, Julieta Lucas, Sira Macias, Meline Mesropian, Rocio Saucedo)*
- Messico (Jazmyn Jimenez, Paulina Guerra, Michelle Pineda, Victoria Mata, Mariangela Flores, Julieta Bizarron)*
- Algeria (Kaylia Nemour, Djenna Laroui, Louna Marie Hamames-Moallic, Sihem Hamidi, Lena Khenoun)
*Le squadre segnate con l’asterisco non hanno ancora dichiarato la loro riserva


Una piccola nota per la femminile riguarda la qualifica della Malesia. Ai Campionati Asiatici, infatti, la Corea del Nord è arrivata quarta, posizione che le avrebbe consentito di agguantare l’ultimo pass per i mondiali, ai quali questa nazione ha rinunciato. Così facendo, la formazione malesiana ha guadagnato il suo spot per Rotterdam.
Ginnasti e ginnaste le All-arounder
Anche per chi si è qualificato come ginnasta individualista la qualifica mondiale è passata attraverso i campionati continentali di riferimento. Per le ginnaste gli spot a disposizione erano 56 (10 per l’Asia, 2 per l’Oceania, 13 per l’America, 5 per l’Africa, 25 per l’Europa che ne ha guadagnata 1 in più, quella non sfruttata dal paese ospitante che ha già ottenuto lo spot con la squadra), più 5 quote aggiuntive da assegnare 2 all’Asia, 2 all’America e 1 all’Africa per un totale di 61 posti. Tali spot sono stati riservati alle ginnaste appartenenti a nazioni che non avessero già ottenuto la qualifica con la squadra.


Per i ginnasti gli spot individuali a disposizione erano 40 (6 per l’Asia, 2 per l’Oceania, 6 per l’America, 2 per l’Africa, 23 per l’Europa che ne ha guadagnata 1 in più, quella non sfruttata dal paese ospitante che ha già ottenuto lo spot con la squadra), più 5 quote aggiuntive da assegnare 4 all’Asia, 4 all’America, 2 all’Africa per e 2 all’Europa un totale di 52 posti. Tali spot sono stati riservati ai ginnasti appartenenti a nazioni che non avessero già ottenuto la qualifica con la squadra.


Ginnaste e ginnasti specialisti
Per tutti i ginnasti e le ginnaste che non hanno raggiunto né qualifica di squadra, né qualifica all-around durante i campionati continentali, sono stati messi a disposizione 8 posti per ogni attrezzo nelle classifiche dei circuiti delle World Cup di specialità. Dunque le ginnaste hanno potuto contare su 32 posti e i ginnasti su 48 posti.




Dopo una stagione passata in World Cup sulla rincorda del volteggio Oksana Chusovitina avrebbe guadagnato l’accesso ai suoi 18esimi mondiali attraverso la classifica di specialità del circuito 2026. Tuttavia, nonostante abbia continuato a gareggiare anche nei recentissimi Asian Games, Chusovitina ha deciso di rinunciare al suo pass e di saltare i Mondiali 2026. Situazione opposta, invece, per gli iraniani che pur avendo mostrato ottimi specialisti soprattutto al volteggio e agli anelli non possono prendere parte alla 54esima rassegna iridata, non avendo partecipato al circuito di World Cup.
Con un roster così lo spettacolo che andrà in scena dal 17 al 25 ottobre all’Ahoy Arena è senza dubbio assicurato.
