India, la generazione che sta prendendo la strada dell’Acrobatica diretta ad AcroPesaro 2026

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Dalla tradizione della Ginnastica Artistica alla seconda partecipazione mondiale: 22 atleti, otto combinazioni e un movimento dall’India che arriva ad AcroPesaro 2026 per imparare, crescere e mostrare al mondo il proprio “spicy flavour”

L’India non arriva ad AcroPesaro 2026 soltanto per partecipare a un Campionato del Mondo. Arriva per continuare a costruire una storia ancora giovane, nata dalla volontà di ampliare una tradizione ginnica a lungo concentrata soprattutto sulla Ginnastica Artistica e di aprirla a nuove discipline.

Quella di Pesaro sarà la seconda partecipazione dell’India ai Campionati del Mondo di Ginnastica Acrobatica, ma le dimensioni della delegazione raccontano già un cambiamento importante: il Paese sarà rappresentato nelle categorie Youth, Junior e Senior da 22 atleti e otto combinazioni, affiancati da tecnici, dirigenti e giudici.

A spiegare il significato di questo percorso è stato Manohar Kamath, Presidente del Comitato Tecnico della Ginnastica Acrobatica in India, che ha descritto l’entusiasmo di portare una delegazione così ampia in Italia, in una competizione capace di offrire agli atleti indiani nuove sfide e un confronto con alcune delle scuole più evolute del mondo.

Per molti anni, ha ricordato Kamath, la ginnastica indiana è stata fortemente orientata verso l’Artistica. Più recentemente, il movimento nazionale ha lavorato per sviluppare anche la Ritmica, l’Aerobica, il Trolino e l’Acrobatica, ottenendo progressivamente risultati e una maggiore presenza internazionale.

L’India è consapevole di trovarsi ancora in una fase di apprendimento. Ma è proprio questa consapevolezza a rendere significativa la sua partecipazione.

«Siamo qui per imparare da ogni esibizione e capire cosa possiamo fare meglio. Siamo ancora in una fase di apprendimento, ma abbiamo anche un nostro stile: lo “spicy flavour” dell’India, che porteremo nelle nostre performance», ha spiegato Kamath.

Coppia Maschile Youth – Ritesh Ravi Kumar e Shubham Bafna

Per Ritesh Ravi Kumar, base, e Shubham Bafna, top, Pesaro rappresenterà il primo viaggio agonistico fuori dall’India.

I due lavorano insieme da tre anni e hanno già partecipato ai Campionati Asiatici disputati a Goa, un’esperienza internazionale vissuta però nel proprio Paese. Arrivare in Italia significherà quindi affrontare per la prima volta una competizione mondiale lontano da casa.

Ritesh e Shubham condividono la preferenza per gli esercizi dinamici, ma sono attratti anche dalla componente artistica dell’Acrobatica: la danza, l’eleganza e la possibilità di unire forza ed espressione.

Per Shubham, il coraggio necessario a eseguire gli elementi più difficili è nato da una decisione semplice: provare, continuare a provare e credere di poter riuscire. Ritesh, invece, vive con orgoglio la responsabilità della base e il compito di offrire stabilità e sicurezza al proprio partner.

Entrambi hanno definito un motivo di grande fierezza la possibilità di rappresentare l’India. E alla domanda su cosa desiderino provare in Italia, la risposta è arrivata immediatamente: la pizza.

Gruppo Femminile Youth – Sonika Gowda Bettaswamy Indrakumar, Rishya Kumaraswamy e Janvi Lokesh Gowda

Il percorso di Sonika Gowda Bettaswamy Indrakumar, Rishya Kumaraswamy e Janvi Lokesh Gowda nasce dalla Ginnastica Artistica e da un cambiamento di formazione.

Sonika e Janvi avevano già gareggiato insieme come Coppia Femminile ai Campionati Asiatici. In vista del Mondiale, non essendo disponibile un’iscrizione per la loro coppia, hanno iniziato un nuovo progetto nel Gruppo Femminile insieme a Rishya.

È stato necessario trasformare esperienze differenti in un’identità comune. Sonika e Janvi hanno portato con sé quanto imparato nella precedente esperienza internazionale, mentre Rishya ha affrontato l’opportunità di entrare nel gruppo come un privilegio e una nuova responsabilità.

Sonika ha raccontato con grande lucidità la realtà dell’Acrobatica indiana: nel Paese il movimento è ancora in crescita e il confronto con nazioni dalla tradizione consolidata mostra quanta strada rimanga da percorrere. Guardare le combinazioni più forti aiuta a imparare, anche se può generare nervosismo.

Rishya, nel delicato ruolo di middle, mette la propria esperienza al servizio della struttura. Non è soltanto un collegamento tra base e top: è l’atleta che permette alla piramide di svilupparsi verso l’alto, mantenendo controllo e stabilità senza avere un contatto diretto con il suolo.

Janvi ha invece raccontato il percorso necessario per superare la paura iniziale. La ripetizione degli elementi ha trasformato progressivamente l’incertezza in sicurezza. Nei momenti più complessi, le parole delle compagne diventano un riferimento: mantenere il corpo compatto, credere in sé stessa e visualizzare ciò che deve eseguire.

È così che la fiducia smette di essere un concetto astratto e diventa un comportamento concreto.

Coppia Mista Junior – Kannan Kavin e Ranjith Thamarai

Cresciuti nell’Erode Gymnastics Centre, in Tamil Nadu, Kannan Kavin e Ranjith Thamarai lavorano insieme da tre anni e si preparano quotidianamente con sessioni di tre ore al mattino e tre ore alla sera.

Pesaro sarà la loro prima competizione fuori dall’India.

La loro identità è legata soprattutto all’equilibrio, la parte del programma che entrambi preferiscono. Per Ranjith, top della coppia, la sicurezza nasce dall’apprendimento continuo, dalla ripetizione e dalla fiducia maturata nel lavoro quotidiano. Kannan trova invece nella stabilità e nel controllo degli elementi il centro della propria responsabilità.

Il loro coach, Dhanabagyam S. B., proviene dalla Ginnastica Artistica, così come molti dei suoi atleti. Ha iniziato a sperimentare l’Acrobatica appena tre anni fa, studiando autonomamente il Codice dei Punteggi, le regole e le esigenze tecniche della disciplina.

In soli tre anni, quel tentativo iniziale ha portato due giovani del suo centro fino a un Campionato del Mondo.

Per Dhanabagyam, accompagnarli a Pesaro significa vedere concretamente quanto può crescere un progetto quando curiosità, studio e perseveranza vengono trasformati in lavoro quotidiano.

Gruppo Femminile Junior – Laasya Pradeep Kumar, Pragna Shankar e Diya Mohan

Dopo l’esperienza ai Campionati Asiatici, Laasya Pradeep Kumar, Pragna Shankar e Diya Mohan hanno individuato con chiarezza gli aspetti da migliorare: esecuzione, qualità degli elementi, danza e componente artistica.

La loro forza nasce dalla capacità di capirsi senza avere sempre bisogno di un segnale esplicito.

Laasya ha spiegato che gli anni trascorsi insieme hanno permesso alle tre atlete di riconoscere quando ciascuna è pronta e quando il gruppo può affrontare un elemento difficile. Comunicazione e fiducia consentono loro di comprendere anche lo stato emotivo delle compagne.

Pragna non ha nascosto di sentirsi spesso ansiosa prima di una prova. Per ritrovare la calma, le tre chiudono gli occhi, contano, si incoraggiano e ricordano a sé stesse che l’esercizio dura soltanto pochi minuti, mentre alle sue spalle ci sono anni di preparazione che meritano di essere valorizzati.

Diya trova la propria soddisfazione soprattutto negli elementi dinamici, in particolare nel doppio salto e nei giri. Ma la sua sicurezza nasce dal comportamento delle basi: anche quando commette un errore o la struttura cade, la loro prima priorità è proteggerla e prenderla.

È in questa certezza che una top trova il coraggio di salire ancora.

Gruppo Maschile Junior – Shivateja Vasu Joshi, Poornachandra Tejaswi Manjunath, Madhava Anil Kumar e Siddh Bafna

Quattro atleti, quattro responsabilità e la necessità di reagire come un solo corpo.

Per Shivateja Vasu Joshi, l’esperienza maturata ai Campionati Asiatici è diventata una promessa verso i compagni: sotto pressione, il suo pensiero è non deludere nessuno e utilizzare pienamente le proprie capacità. Nei momenti più complessi concentra l’attenzione sulla respirazione e sull’analisi di ciò che sta accadendo.

Poornachandra Tejaswi Manjunath si prepara alla sua prima competizione internazionale. Allenarsi con compagni più esperti gli ha permesso di osservare e imparare, ma soprattutto di scoprire quanto ami il lavoro del Gruppo Maschile. L’attesa per il viaggio in Italia è accompagnata dalla curiosità verso tutto ciò che incontrerà per la prima volta.

Per Madhava Anil Kumar, il dettaglio decisivo è la concentrazione: rendere forte e stabile il proprio corpo significa permettere anche agli atleti sopra di lui di mantenere controllo e tensione. Si allena due ore al giorno e cerca di trovare un equilibrio tra la ginnastica e gli studi.

Siddh Bafna, top del gruppo, pratica Acrobatica da quattro anni e predilige gli elementi dinamici. Ciò che lo conquista è la sensazione di adrenalina: salire, affrontare l’elemento e sentire, una volta concluso, che tutto quel rischio si è trasformato in entusiasmo.

Per tutti e quattro, Pesaro sarà il primo Campionato del Mondo.

Coppia Maschile Senior – Pravin Patil e Chinmai Gowda Lokesh

Per Pravin Patil, l’Acrobatica è una sintesi di forza, flessibilità, espressione, sincronizzazione e collaborazione. Ma è anche una scuola di vita, perché insegna a confrontarsi con gli altri e ad affrontare insieme le difficoltà.

Pravin pratica la disciplina dal 2007 e ha vissuto direttamente la sua evoluzione. In passato, l’attenzione era concentrata soprattutto sulla difficoltà degli elementi. Oggi, invece, musica, coreografia, espressione e sincronizzazione sono diventate parti essenziali di una prestazione completa.

Dopo l’esperienza internazionale nel Gruppo Maschile, da circa due anni lavora in coppia con Chinmai Gowda Lokesh, proveniente dalla Ginnastica Artistica.

Chinmai descrive l’Acrobatica come una disciplina che lo fa sentire forte ed emozionato. Ha pensato anche alla possibilità di diventare una base e conserva una particolare attrazione per il Gruppo Maschile, ma nella coppia ha trovato un rapporto capace di trasmettergli sicurezza: Pravin lo aiuta, lo rafforza e, come ha spiegato, riesce quasi a leggergli nella mente.

Tra oltre un miliardo di persone, essere stati selezionati per rappresentare il proprio Paese ai Campionati Asiatici e ora ai Mondiali è, per loro, un motivo di enorme orgoglio.

Coppia Mista Senior – Deepak Gupta e Aafia Jamal

Deepak Gupta e Aafia Jamal, del Sector 7 Sports Complex di Chandigarh, hanno costruito una Coppia Mista nella quale equilibrio, danza ed espressione occupano un posto centrale.

Deepak è arrivato all’Acrobatica dopo la Ginnastica Artistica. A conquistarlo è stata la presenza della danza e la possibilità di combinare il lavoro tecnico con la musica e la capacità interpretativa. La qualità che più lo ha colpito in Aafia è proprio la sua espressività, soprattutto nei passaggi più intensi e malinconici della routine.

Aafia definisce l’Acrobatica uno sport emozionante, capace di offrire sensazioni forti. La sua sicurezza nasce soprattutto da un elemento: la fiducia nel partner.

Il legame con la ginnastica è anche familiare. È stato suo padre, atleta di Ginnastica Aerobica, ad avvicinarla a questo mondo. Non potrà essere presente a Pesaro, ma continuerà a sostenerla da lontano.

Durante la preparazione, Aafia ha scoperto una qualità personale che oggi riconosce con maggiore convinzione: la capacità di mantenere la concentrazione e di eseguire bene gli elementi di equilibrio.

Gruppo Maschile Senior – Dinesh Singh, Neeraj Dwivedi, Bharat Khanna e Utkarshh Bokaria

Il Gruppo Maschile Senior riunisce esperienze molto diverse e rappresenta perfettamente la fase di trasformazione dell’Acrobatica indiana.

Neeraj Dwivedi ha iniziato il proprio percorso nella disciplina nel 2017 e ha conquistato una medaglia d’argento ai Campionati Asiatici del 2023, disputati con una formazione differente. Quel risultato ha realizzato uno dei suoi primi grandi sogni internazionali. Ora mette l’esperienza acquisita al servizio di un gruppo nuovo, consapevole del lungo lavoro necessario per arrivare fino al palcoscenico mondiale.

Dinesh Singh è invece entrato nell’Acrobatica soltanto da un anno, dopo un percorso nella Ginnastica Aerobica. Nel nuovo gruppo ricopre la posizione di prima base, quella sulla quale si costruisce l’intera struttura. I compagni hanno riconosciuto immediatamente in lui la forza fisica necessaria per sostenere questa responsabilità. Per Dinesh, passare da una disciplina all’altra e raggiungere così rapidamente il Mondiale è un’opportunità vissuta con gratitudine ed entusiasmo.

Bharat Khanna, nella terza posizione, è un punto di collegamento essenziale: deve coordinarsi con il top e contemporaneamente con gli atleti sottostanti. Dietro questa funzione ci sono attenzione, precisione e molto lavoro. Alla domanda su quale insegnamento dell’Acrobatica porti anche nella vita quotidiana, la sua risposta è stata immediata: la disciplina.

In cima alla struttura c’è Utkarshh Bokaria, che pratica Acrobatica da quattro anni. Per lui, salire fino al punto più alto del gruppo significa vivere una sensazione straordinaria. Preferisce gli elementi dinamici e i giri, mentre considera il mantenimento delle posizioni individuali una delle prove più impegnative: quei tre secondi di equilibrio che, per un top, possono sembrare molto più lunghi.

Per tutti loro, gareggiare all’estero e rappresentare l’India sul grande palcoscenico mondiale è la realizzazione di un sogno sportivo.

Le persone che stanno costruendo il movimento

Dietro queste otto combinazioni c’è un sistema ancora giovane, che sta imparando a formare non soltanto atleti, ma anche tecnici e giudici.

Il coach Youth e Junior Pranav Simha Turuvekere ha raccontato di essere stato attratto dall’Acrobatica perché la disciplina unisce due dimensioni per lui inseparabili: la creatività artistica e la difficoltà degli elementi.

«La Ginnastica Acrobatica mi ha sempre affascinato perché combina la componente artistica con gli elementi, la natura creativa dello sport con la difficoltà eseguita dai ginnasti. È per questo che amo praticarla e allenarla», ha spiegato.

Pranav segue numerose formazioni e categorie, ma sottolinea anche il contributo creativo degli stessi atleti: «I nostri ginnasti sono davvero bravi nella coreografia. Non dobbiamo intervenire troppo, perché per loro è qualcosa di naturale».

Un passaggio particolarmente importante per il Paese è stato il recente corso internazionale per giudici organizzato a Goa.

«Molti allenatori e giudici hanno approfondito la loro conoscenza dell’Acrobatica attraverso quel corso. Da allora abbiamo visto un grande miglioramento tra i ginnasti di tutta l’India e le competizioni hanno raggiunto un livello più alto rispetto allo scorso anno», ha raccontato Pranav.

Accanto a lui e a Dhanabagyam S. B., la delegazione può contare sul lavoro di Veena Thirumale Srinivasa Murthy, Team Manager della squadra Youth e Junior e coach Senior, e di Davinder Singh, coach della squadra Senior.

Anche i giudici rappresentano una parte fondamentale di questa crescita. L’India sarà presente a Pesaro con Viralkumar Navneetlal Patel, Prachi Parkhi e Avijit Debnath.

La presenza di giudici impegnati nelle diverse categorie, insieme alla formazione di atleti e allenatori, dimostra che l’India sta costruendo un sistema completo per lo sviluppo della Ginnastica Acrobatica.

Una generazione che non eredita la strada: la costruisce

Molti degli atleti che arriveranno a Pesaro non hanno mai gareggiato fuori dall’India. Alcuni praticano Acrobatica soltanto da pochi anni. Altri hanno cambiato disciplina, formazione o ruolo. Quasi tutti affronteranno il loro primo Campionato del Mondo.

Non arriveranno dichiarando di essere già al livello delle scuole più consolidate. Arriveranno per osservare, imparare, confrontarsi e mostrare ciò che stanno costruendo.

Ed è proprio questo a rendere la loro presenza importante.

Questi atleti non stanno semplicemente seguendo una strada già aperta: sono la generazione che la sta tracciando. I loro nomi resteranno legati agli anni nei quali l’Acrobatica indiana ha iniziato a guardare con maggiore convinzione verso il mondo.

A Pesaro porteranno forza, curiosità, orgoglio nazionale e quel particolare “spicy flavour” con cui Manohar Kamath ha descritto l’identità della squadra indiana.

Il loro AcroDream non è soltanto un risultato. È vedere un movimento crescere, combinazione dopo combinazione, fino a conquistare il proprio posto sulla scena internazionale.


ACROPESARO 2026 — INFORMAZIONI UTILI

Youth & Junior World Championships
17–20 settembre 2026

Senior World Championships
24–27 settembre 2026

Sede: Vitrifrigo Arena – Pesaro, Italia

Biglietti: disponibili esclusivamente online tramite Vivaticket. Non sarà presente una biglietteria fisica presso l’Arena.

Pacchetti hotel + ticket: disponibili tramite Esatour.

Sito ufficiale: www.acropesaro2026.com

Instagram e Facebook: @acropesaro2026

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Silvana Conte
Silvana Conte
Results Partner per aziende e Comitati Organizzatori di Campionati regionali, nazionali, europei, continentali e mondiali nelle discipline di ginnastica artistica, aerobica, acrobatica, trampolino e ritmica. Giornalista internazionale con un’esperienza consolidata in Europa e America, sono anche la fondatrice di Aerobic5, un movimento globale che connette e dà voce alla comunità delle ginnaste, offrendo visibilità attraverso interviste, competizioni online e collaborazioni nei cinque continenti.

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