Dalla ricerca delle combinazioni migliori alla capacità di reinventare ogni atleta: Team Austria arriverà ad AcroPesaro 2026 con venti ginnaste, otto formazioni e un progetto costruito su fiducia, versatilità e crescita personale.
Non occorrono necessariamente grandi numeri per costruire un movimento capace di competere sulla scena internazionale. L’Austria lo dimostra attraverso una comunità relativamente piccola, formata da circa dieci club, ma sostenuta da un sistema nel quale ogni atleta viene osservato, accompagnato e indirizzato verso la combinazione più adatta alle proprie caratteristiche.
«La chiave è non sprecare nessun talento», ha spiegato la coach della Nazionale austriaca Leonor Vareta durante l’intervista AcroDream.
E per talento non intende soltanto qualità fisiche naturali. Contano altrettanto il lavoro, la determinazione, la disponibilità a impegnarsi e la capacità di adattarsi.
È da questa filosofia che nasce il Team Austria atteso a Pesaro: venti atlete distribuite tra categorie Youth, Junior e Senior, alcune cresciute per anni nella stessa combinazione, altre capaci di cambiare ruolo, compagna o specialità per continuare a evolversi.
Gruppo Femminile Senior: trasformare le difficoltà in motivazione
Il Gruppo Femminile Senior formato dalla base Katharina Gallauner, dalla middle Carina Angerbauer e dalla top Maja Pazolt rappresenta una delle combinazioni austriache con maggiore esperienza internazionale.
Nel 2025 il trio ha raggiunto le finali in tutte e quattro le tappe di Coppa del Mondo disputate, concludendo la stagione al secondo posto della classifica generale di World Cup. Agli Europei dello stesso anno sono arrivati anche il quinto posto nel Combined e il sesto nel Dynamic.
Le due tappe di Coppa del Mondo affrontate nel 2026 non hanno portato nuove finali, ma hanno aggiunto esperienza a un percorso nel quale anche le competizioni più difficili diventano parte della preparazione.
Katharina affronta questi momenti cercando di concentrarsi sugli aspetti positivi: gli elementi migliorati, le modifiche che hanno funzionato e ogni singola ripetizione svolta durante gli allenamenti.
Una mentalità che le è utile anche fuori dalla palestra: per raggiungere un obiettivo, a volte è necessario provare più volte, superando gli ostacoli senza perdere la motivazione. Katharina ha iniziato l’Acrobatica a cinque anni. Dopo una breve esperienza iniziale come top, è cresciuta nel ruolo di base, diventato progressivamente la sua identità sportiva.
Carina occupa invece una delle posizioni più complesse di un Gruppo Femminile. Come middle deve mantenere contemporaneamente il contatto con Katharina e Maja, proteggendo la stabilità della top anche quando qualcosa non è perfetto nella costruzione sottostante.
Per riuscirci, deve conoscere profondamente entrambe le compagne. A questo livello, spesso non servono parole: basta uno sguardo o una sensazione per capire immediatamente cosa fare.
Maja, quando entra in pedana, riesce a concentrarsi al punto da dimenticare tutto ciò che accade intorno a lei. Eppure sapere che la sua famiglia è presente sugli spalti continua a essere importante: quel sostegno rimane con lei anche quando il resto dell’arena scompare dalla sua attenzione.
Per Carina, Pesaro sarà anche il ritorno nella città dove aveva accompagnato la sorella agli Europei del 2021. Allora, tra mascherine, distanziamento e delegazioni chiuse nelle proprie “bolle”, era difficile incontrare gli altri ginnasti. Nel 2026 si aspetta un’esperienza completamente diversa, finalmente fatta anche di relazioni, pubblico e momenti condivisi.
Coppia Femminile Senior: una responsabilità tutta nuova
Lena Obernosterer e Daria Angerbauer arriveranno a Pesaro da campionesse austriache 2026 e dopo aver conquistato una finale di Coppa del Mondo nella stagione in corso.
Entrambe possedevano già esperienza Senior, europea e mondiale, ma maturata attraverso combinazioni differenti.
Lena ha gareggiato precedentemente come middle in un Gruppo Femminile. Il passaggio alla Coppia Femminile le ha affidato una responsabilità nuova: ora deve sostenere e prendere Daria da sola, adattandosi anche a posizioni di equilibrio differenti rispetto a quelle utilizzate nel trio.
Non sceglie, però, una specialità preferita. Gruppo e coppia offrono difficoltà e vantaggi diversi, e Lena sente di aver ricevuto qualcosa da entrambe le esperienze.
Prima di scoprire l’Acrobatica a undici anni aveva giocato a calcio, anche se, come ha raccontato sorridendo, passava già parte del tempo a fare ruote sul campo. Da allora è sempre stata base o middle, senza mai sperimentare realmente il ruolo di top.
Daria porta nella nuova formazione un bagaglio ancora più vario: ha gareggiato in un Gruppo Femminile, in una Coppia Mista e ora in una Coppia Femminile.
Tutte queste esperienze le hanno insegnato che fiducia, comunicazione e lavoro di squadra sono elementi indispensabili per riuscire. Quando nasce una nuova combinazione, per una top è fondamentale imparare ad affidarsi completamente alla propria base. È un legame che non appare magicamente: si costruisce attraverso il lavoro quotidiano.
Coppia Femminile Senior: quattro anni insieme, dagli Europei Junior al titolo nazionale
Per Livia Haizinger e Celina Loidl, Pesaro rappresenterà un nuovo passaggio di una storia costruita nel tempo.
Da Junior hanno raggiunto tutte le finali di Balance, Dynamic e Combined agli Europei del 2023, risultato ripetuto agli Europei 2025. Nel mezzo, il Mondiale Junior 2024, concluso senza finali, ha aggiunto al loro percorso anche la capacità di affrontare le delusioni. Nel 2026 sono diventate campionesse austriache Senior.
Per Livia, entrambe le esperienze sono state importanti. Raggiungere una finale conferma che il lavoro può portare al risultato desiderato; non riuscirci, invece, insegna a reagire, a cercare nuovi margini di miglioramento e a tornare in palestra ancora più motivate.
Celina non percepisce il passaggio da Junior a Senior come una rottura totale, perché la coppia è insieme da molto tempo. La differenza principale sta negli elementi nuovi e più complessi che stanno introducendo. A entusiasmarla è soprattutto la possibilità di condividere la pedana con le migliori ginnaste internazionali.
Celina ha sempre praticato Acrobatica e ha costruito tutta la propria carriera nella Coppia Femminile. Leonor Vareta le ha promesso, scherzando, che forse un giorno proverà anche un trio. Per il momento, però, il suo cammino continua accanto a Livia.
Gruppo Femminile Junior: comunicare anche senza parlare
La base Elena Lill, la middle Emma Kenyo e la top Alma Rohrauer si presenteranno al Mondiale Junior dopo aver già conquistato un importante risultato internazionale: secondo posto assoluto e secondo posto nel Dynamic alla Burgas International Acro Cup.
Quel podio ha aumentato la fiducia del trio, ma Elena individua la vera forza della combinazione nella capacità di comunicare, fidarsi e divertirsi insieme durante gli allenamenti.
Ha iniziato l’Acrobatica intorno ai dieci anni e ha sempre gareggiato in trio. Il 2026 segna per lei una tappa speciale: è il suo primo anno nella Nazionale austriaca.
Emma, da sempre middle, condivide la stessa visione. Le tre atlete si conoscono al punto da riuscire a comunicare anche attraverso uno sguardo. Sanno come reagisce ciascuna compagna quando qualcosa non procede secondo i piani e questa conoscenza diventa fondamentale nei momenti di difficoltà.
Alma porta nel nuovo gruppo l’esperienza maturata agli Europei con un precedente trio 11–16. Da quella partecipazione ha imparato cosa significhi affrontare un grande evento, ma soprattutto quanto siano indispensabili il lavoro di squadra e la fiducia reciproca.
È felice di avere iniziato questa nuova storia con Elena ed Emma e di poter lavorare con loro verso Pesaro. Ha provato la posizione di base soltanto per divertimento e non ha dubbi: preferisce rimanere top. Prendere un’altra persona la spaventerebbe molto più che essere l’atleta che vola, sapendo di potersi affidare alle proprie compagne.
Gruppo Femminile Youth: crescere insieme e sentirsi sempre più sicure
Emilia Fink, Hannah Klinkan e Charlotte Zündel hanno già lasciato un segno importante nella stagione 2026.
Il trio ha conquistato il secondo posto nella finale della Dinamic International Acro Cup, il bronzo alla Turin Acro Cup e il titolo di campionesse austriache. Hannah aggiunge alla combinazione l’esperienza di una precedente partecipazione europea in un altro trio 11–16.
Hannah non ha potuto partecipare direttamente all’intervista perché era malata, ma le compagne hanno portato anche la sua presenza nel racconto del gruppo.
Per Emilia, il miglioramento più evidente riguarda la sicurezza acquisita sulla pedana. Gli elementi sono cresciuti tecnicamente e le tre ginnaste hanno imparato a conoscersi sempre meglio.
Emilia ha iniziato direttamente con la Ginnastica Acrobatica ed è sempre stata una base. Ogni nuova competizione le permette di sentirsi meno nervosa e più consapevole. Anche la presenza della famiglia e degli amici sugli spalti diventa per lei una fonte di motivazione.
Charlotte, da sempre top, guarda già agli elementi che non vede l’ora di presentare a Pesaro, in particolare le rotazioni e i passaggi dinamici della routine sui quali sta lavorando.
Per Emilia e Charlotte sarà la prima esperienza nella città marchigiana. Questa volta, accanto alla prestazione, potranno vivere anche il pubblico e l’atmosfera di un grande appuntamento mondiale.
Gruppo Femminile Youth: esperienze diverse per costruire un nuovo equilibrio
Il secondo Gruppo Femminile Youth è formato dalla base Anika Hager, dalla middle Antonia Leithner e dalla top Alina Leuthner, finaliste nel 2026 sia alla Turin Acro Cup sia alla Grazer Acro Cup.
La loro combinazione riunisce esperienze molto differenti. Anika individua nella comunicazione e nella costanza gli elementi fondamentali per costruire fiducia. Provenendo da percorsi diversi, le tre devono imparare a comprendersi e a rispettare i rispettivi punti di forza.
Le competizioni internazionali stanno aiutando anche lei a crescere: dopo ogni appuntamento si sente più sicura e trova più semplice entrare sulla pedana.
Antonia affronta uno dei cambiamenti più significativi all’interno del Team Austria. Ha precedentemente gareggiato in una Coppia Mista Senior, partecipando anche agli ultimi Campionati Europei, mentre oggi deve adattarsi alle esigenze completamente diverse di un Gruppo Femminile.
All’inizio non si sentiva abbastanza forte e doveva ancora comprendere fino in fondo il nuovo ruolo. Con il lavoro, però, le sensazioni stanno migliorando e la fiducia sta aumentando.
Alina vive questo percorso senza aspettarsi che l’esperienza internazionale di Antonia produca automaticamente tutte le risposte. Antonia è ancora relativamente nuova nel ruolo e, per questo, il trio sta imparando insieme: le atlete si sostengono, affrontano le difficoltà e crescono nello stesso momento.
Coppia Femminile Youth: conoscere entrambi i lati della fiducia
La storia di Eila Haydn e Alma Birngruber è una delle più significative del gruppo austriaco.
Nel 2025, ancora nella categoria 11–16, hanno partecipato agli Europei, conquistato il bronzo alla Grazer Acro Cup e vinto il titolo nazionale. Nel 2026, passate alla categoria 12–18, sono state finaliste a Burgas, hanno vinto la Grazer Acro Cup, conquistato nuovamente il titolo austriaco e ottenuto il secondo posto alla Turin Acro Cup.
Eila conosce l’Acrobatica da due prospettive. Prima di diventare base, gareggiava come top e aveva già partecipato a Europei e Mondiali.
Questa esperienza le permette oggi di comprendere le domande e le sensazioni di Alma, aiutandola negli elementi che lei stessa ha eseguito in passato. Non ha iniziato in un’altra disciplina: il suo percorso sportivo è sempre appartenuto all’Acrobatica.
Alma riconosce nella fiducia la trasformazione più importante vissuta dalla coppia. Oggi possono affrontare elementi più difficili perché si conoscono e si affidano maggiormente l’una all’altra. Essere top le regala anche, almeno per qualche istante, la sensazione di volare.
Apprezza la presenza di familiari e amici sugli spalti, anche se riesce a vivere serenamente la gara quando possono seguirla soltanto attraverso la diretta streaming.
Per Eila sarà inoltre un ritorno a Pesaro dopo gli Europei del 2021. Di quella prima esperienza, vissuta nel periodo delle restrizioni e delle mascherine, conserva un ricordo semplice e luminoso: la competizione e la spiaggia.

Coppia Femminile Youth: partire da zero e imparare a fidarsi
Sabrina Czihak e Finja Egelseer hanno già raggiunto due finali internazionali nel 2026, a Burgas e a Torino.
La loro combinazione è nata praticamente da zero con l’ingresso di Finja. Durante la stagione, racconta Sabrina, sono migliorate nella comunicazione, nella fiducia e nella qualità degli elementi di Balance e Dynamic.
Per Finja, la sicurezza nasce dalla certezza che Sabrina sarà sempre pronta a prenderla: «So che posso fidarmi di lei e che mi prenderà sempre». È questa consapevolezza a darle il coraggio necessario prima degli elementi più difficili.
Anche il suo percorso dimostra la flessibilità incoraggiata dal sistema austriaco. Soltanto lo scorso anno gareggiava come base, mentre oggi, anche per la sua età e la sua altezza, sente che il ruolo di top le appartiene maggiormente.
Far parte della Nazionale rappresenta per Finja anche un’esperienza divertente, fatta di viaggi, nuove occasioni e giornate condivise con la squadra.
Sabrina guarda ancora più lontano. Gareggiare a livello internazionale e rappresentare l’Austria è motivo di orgoglio, ma il suo desiderio riguarda il futuro dell’intera disciplina: spera che un giorno la Ginnastica Acrobatica possa diventare uno sport olimpico.
Un progetto che parte dai club e conosce ogni atleta
Dietro queste otto formazioni c’è il lavoro di Leonor Vareta, portoghese, cresciuta professionalmente allo Sport Club do Porto e passata successivamente dal Sudafrica, dove ha allenato Acrobatica e Ginnastica Artistica, prima di arrivare in Austria.
La sua esperienza personale nell’Acrobatica era cominciata relativamente tardi, a sedici anni. Prima aveva praticato nuoto, tennis e Ginnastica Artistica. Fu un’allenatrice di Acrobatica a notarla: serviva una base e la sua struttura fisica sembrava adatta. La possibilità di iniziare a gareggiare a quell’età cambiò il suo percorso.
Quando Leonor è arrivata in Austria nel 2019 ha trovato una struttura già organizzata dal precedente responsabile della Nazionale, il portoghese Miguel Paz. Il suo lavoro è stato quello di consolidarla partendo dalla base: visitare i club, creare buoni rapporti tra gli allenatori e conoscere da vicino non soltanto le ginnaste della Nazionale, ma l’intera comunità acrobatica del Paese.
L’Austria conta circa dieci club presenti ai Campionati Nazionali e approssimativamente 220 formazioni. Quando viene individuata un’atleta promettente, comincia immediatamente il dialogo tra staff tecnico, allenatori e famiglia per capire se esiste l’interesse verso l’alto livello.
A volte la soluzione richiede di formare combinazioni con ginnaste provenienti da club differenti, organizzando spostamenti e allenamenti condivisi. Ogni scelta tiene conto della crescita, della forza, della flessibilità e delle caratteristiche individuali.
L’obiettivo, spiega Vareta, è sempre lo stesso: cambiare per migliorare.
Per questo preferisce che, soprattutto durante la crescita, le atlete possano sperimentare esperienze diverse: dalla Coppia Femminile al Gruppo Femminile, dalla posizione di top a quella di base o middle. Più ampio è il bagaglio accumulato, maggiore sarà la comprensione tecnica e umana che potranno portare nelle combinazioni future.
Un Mondiale non deve essere perfetto per diventare indimenticabile
Il sogno dichiarato dell’Austria è riuscire a portare una propria formazione in finale in ogni categoria. Per Leonor Vareta, però, il risultato non è l’unico parametro con il quale misurare l’esperienza di Pesaro.
Vuole che ogni atleta possa lasciare la pedana con la sensazione di avere compiuto la propria missione, anche quando qualcosa non sarà perfetto.
«Non deve essere perfetto: deve essere il meglio che puoi fare in quel momento».
È questa la maturità che la coach vorrebbe trasmettere alle sue ginnaste: accettare un piccolo errore, continuare a gareggiare e vivere tutto ciò che circonda un Mondiale — l’incontro con atleti di altri Paesi, gli idoli che si allenano accanto a loro, il pubblico, la spiaggia e i momenti condivisi.
Per alcune Senior, Pesaro potrebbe coincidere con uno degli ultimi grandi appuntamenti della carriera. Per le più giovani sarà invece l’inizio di un viaggio ancora lungo.
In entrambi i casi, il vero AcroDream dell’Austria è lo stesso: raggiungere le finali, certamente, ma soprattutto tornare a casa felici, con la consapevolezza di avere dato il massimo e con il cuore pieno.
ACROPESARO 2026 — INFORMAZIONI UTILI
World Youth Competition e Campionati Mondiali Junior
17–20 settembre 2026
Campionati Mondiali Senior
24–27 settembre 2026
Vitrifrigo Arena – Pesaro, Italia
I biglietti per AcroPesaro 2026 sono disponibili esclusivamente online tramite Vivaticket.
Non sarà presente una biglietteria fisica presso l’arena: si consiglia di acquistare i biglietti in anticipo.