RIMINI – Ci sono società che si distinguono per i risultati e altre che lasciano il segno per ciò che riescono a costruire nel tempo. L’Arcobaleno Ginnastica Prato – Toscana è entrambe le cose. Da oltre trent’anni forma ginnaste, ma soprattutto persone, creando una realtà in cui tecnica, passione e amicizia camminano insieme. A Ginnastica in Festa Summer Edition 2026 sono state le allenatrici e le ginnaste senior a raccontare il cuore di questo progetto.
Ad aprire l’incontro è stata Francesca Ciapini, allenatrice della società.
«Partecipiamo a Ginnastica in Festa praticamente dagli inizi, quando era ancora a Pesaro. Ogni anno torniamo con tante atlete. A volte arrivano i podi, altre no, ma quello che conta davvero è regalare alle ragazze un’esperienza che rimanga nel cuore.»
La scuola di Maria Marchukova
Gran parte dell’identità tecnica della società porta la firma di Maria Marchukova, direttrice tecnica della Ginnastica Artistica Femminile, arrivata dalla Russia ventisei anni fa.
«Per noi è un po’ la Bibbia della ginnastica. Mi ha allenata e poi mi ha insegnato ad allenare con grande serietà, curando ogni dettaglio. Con lei ogni allenamento deve lasciare qualcosa», racconta Francesca.
Oggi l’Arcobaleno Ginnastica Prato conta circa 150 ginnaste nella Ginnastica Artistica, altre 150 nella Ginnastica Ritmica, una sezione maschile in continua crescita e quasi venti allenatori tra artistica femminile e maschile, oltre ad altrettanti tecnici della ritmica. Un ambiente che continua a crescere senza perdere il valore della famiglia sportiva.
Le ginnaste: quello che resta è il percorso
Le protagoniste dell’incontro sono state le ginnaste senior Matilde Maria Gatti, Letizia Cicchi, Martina Fanteria, Margherita Forassiepi ed Elena Dascal, che hanno raccontato cosa significhi vivere la ginnastica dopo tanti anni.
Per Matilde Maria Gatti, il valore più grande è rappresentato dalle amicizie nate in palestra e dagli insegnamenti che questo sport lascia ogni giorno.
Letizia Cicchi ha spiegato come la ginnastica le abbia insegnato ad affrontare le emozioni, soprattutto l’ansia della gara, imparando a superarla grazie al sostegno delle compagne.
Per Martina Fanteria, la forza del gruppo è ciò che rende speciale ogni allenamento e ogni competizione.
Margherita Forassiepi ha raccontato che, se un giorno dovrà lasciare la pedana, porterà sempre con sé le esperienze vissute e le persone incontrate lungo il percorso, perché sono loro il ricordo più prezioso.
Infine, Elena Dascal ha sottolineato come ogni difficoltà diventi un’occasione per crescere, affrontando gli esercizi più complessi con concentrazione e fiducia nelle indicazioni delle allenatrici.

Un pensiero condiviso da tutto il gruppo, che vede nella ginnastica molto più di uno sport: una seconda casa.
Ginnastica in Festa, un obiettivo che dura tutto l’anno
A concludere l’incontro è stata Claudia Carmagnini, allenatrice della società.
«Quello che voglio insegnare alle mie allieve non è soltanto fare una buona gara. Ginnastica in Festa è un’esperienza da vivere insieme, un’occasione per incontrare ragazze provenienti da tutta Italia che condividono la stessa passione. Il risultato passa, ma ciò che resta sono i valori.»
Lo stesso concetto viene condiviso anche da Maria Marchukova, che vive la manifestazione sia come allenatrice sia come giudice.
«Le bambine tornano a casa entusiaste e già dal primo allenamento chiedono quando potranno tornare l’anno successivo. Ginnastica in Festa è uno degli obiettivi che accompagna tutta la stagione e rappresenta un’importante occasione di crescita, sia sportiva sia personale.»
L’Arcobaleno Ginnastica Prato continua così a costruire il proprio futuro partendo dagli stessi valori che la accompagnano da oltre trent’anni: passione, impegno, amicizia e la convinzione che la vittoria più importante sia quella di far crescere persone, prima ancora che ginnaste.
Articolo co-redatto da Noemi Tomassetti