RIMINI – Una Nazionale da ascoltare, ma soprattutto da vivere da vicino. A Ginnastica in Festa Summer Edition 2026, il palco dell’Agorà si è trasformato in uno spazio di dialogo tra presente e futuro della ginnastica italiana, grazie all’incontro con tre atleti della Nazionale: Giorgia Frigeni per la ginnastica aerobica e Marco Tonelli e Federico Tonelli per il trampolino elastico.
Ad aprire l’incontro è stato un invito rivolto a tutte le famiglie presenti: non perdere l’appuntamento con la Coppa del Mondo di Trampolino Elastico, che tornerà al PlayHall di Riccione, con ingresso gratuito, offrendo l’opportunità di vedere dal vivo alcuni dei migliori specialisti internazionali e gli azzurri protagonisti dell’incontro.
AERE Cup: 30 settembre – 1 ottobre 2026, gara internazionale giovanile per categorie d’età.
World Cup: 3 – 4 ottobre 2026.
La prima a prendere la parola è stata Giorgia Frigeni, che ha raccontato un percorso iniziato più tardi rispetto a molte compagne di squadra.
“Pratico questo sport da tredici anni. Ho iniziato abbastanza grande, ero già in quinta elementare, ma da subito sono arrivati bellissimi risultati e oggi indosso la maglia della Nazionale da alcuni anni.”
Un cammino costruito gara dopo gara, fino alle esperienze internazionali più importanti.
“Quest’anno ho partecipato agli Open di Cantanhede, in Portogallo, e di Praga, ottenendo ottimi risultati sia individualmente sia con il gruppo. L’anno scorso ho preso parte ai World Games in Cina e ai Campionati Europei di Ganja con l’Aerobic Dance. Ogni competizione continua a regalarmi emozioni.”
È stato poi il turno di Marco Tonelli, che ha ricordato il momento in cui, a soli undici anni, ha indossato per la prima volta la maglia azzurra.
“È stata un’emozione inspiegabile. Da allora ho partecipato a Mondiali ed Europei e il ricordo più bello resta il bronzo mondiale nel sincro conquistato nel 2022 insieme al suo grande amico Andrea Radaelli.”
Anche Federico Tonelli ha raccontato un percorso iniziato fin da bambino.
“Ho iniziato a praticare trampolino elastico quando avevo cinque o sei anni. A undici anni è arrivata la convocazione in Nazionale, un’esperienza unica. Le competizioni internazionali mi hanno regalato tantissime soddisfazioni.”
A rendere speciale l’incontro sono state soprattutto le domande preparate dalle piccole ginnaste, protagoniste per un giorno nel ruolo di giovani giornaliste.
Le curiosità hanno toccato i sogni dell’infanzia, le prime emozioni, i sacrifici necessari per arrivare ad alto livello e i momenti più difficili della carriera sportiva.
Alla domanda se da bambina immaginasse già una carriera in Nazionale, Giorgia ha risposto con grande sincerità.
“In realtà no. Avendo iniziato più tardi, ho vissuto tutto giorno per giorno. Non ho mai praticato questo sport pensando alla Nazionale. È successo naturalmente e ne sono stata felicissima.”
Anche il rapporto con la famiglia è stato fondamentale nel suo percorso.
“Ho provato tantissimi sport prima di trovare quello giusto. I miei genitori non mi hanno mai obbligata a fare nulla: mi hanno sempre lasciata libera di scegliere e li ringrazio per questo.”
Marco Tonelli ha invece raccontato i sacrifici necessari per raggiungere l’alto livello.
“Ho lasciato la scuola pubblica, tanti amici e ho trascorso moltissime ore in palestra mentre altri ragazzi della mia età uscivano e si divertivano. Servono tempo, energia e tanta concentrazione per inseguire un obiettivo.”
Non sono mancati i riferimenti ai momenti più complicati.
“Penso che ogni atleta abbia attraversato periodi difficili, soprattutto a causa degli infortuni. In quei momenti bisogna trovare la forza per restare concentrati e non smettere di credere nel proprio sogno.”
Molto apprezzato anche il momento dedicato ai fratelli Tonelli, che hanno raccontato cosa significhi allenarsi e gareggiare insieme.
Entrambi hanno sorriso parlando della sana rivalità che li accompagna quotidianamente tra allenamenti e competizioni.
“Ci sproniamo continuamente a migliorare. C’è sempre un po’ di competizione, ma è una cosa positiva che ci aiuta a crescere.”
Tra le domande più sentite anche quella dedicata alle emozioni della pedana.
“Sicuramente mi piace cercare di esprimere tutto quello che ho dentro davanti alla giuria”, ha spiegato Giorgia. “Mi piace eseguire il mio esercizio, dagli elementi di difficoltà alle parti coreografiche. Quando entro in pedana provo sempre a trasmettere quello che sento.”
Il messaggio finale rivolto ai più giovani è arrivato da Marco Tonelli.
“Il consiglio che darei è di non mollare mai. Anche quando sembra più facile smettere, se quello è davvero il tuo sogno devi continuare a crederci. Tutto il lavoro fatto prima o poi viene ripagato.”
Prima dei saluti è arrivato anche l’invito ufficiale agli appassionati.
La prossima sfida di Marco e Federico sarà infatti la Coppa del Mondo di Trampolino Elastico di Riccione, in programma dal 30 settembre al 4 ottobre 2026. Dal 30 settembre al 1° ottobre si svolgeranno l’AERE Cup Junior e le competizioni per gruppi d’età, mentre il 3 e 4 ottobre sarà la volta della World Cup, che lo scorso anno ha visto la partecipazione di sei medagliati olimpici.
L’incontro si è concluso tra applausi, fotografie, sorrisi e un grande momento collettivo con i piccoli partecipanti, che hanno potuto salutare da vicino gli atleti della Nazionale, trasformando una semplice intervista in un ricordo destinato a rimanere nel tempo.
Articolo co-redatto da Noemi Tomassetti