Ritmica, European Cup 2026: Sofia Raffaeli è bronzo nella Cross Battle

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Alla Milli Gimnastika Arenasi di Baku si è conclusa oggi la European Cup 2026 con la Cross Battle. Per l’Italia sono scese in pedana le individualiste Sofia Raffaeli (Gruppo Sportivo “Fiamme Oro”) e Tara Dragas (Gruppo Sportivo “Fiamme Oro”), e la Squadra Nazionale di Chieti formata da Chiara Badii (Raffaello Motto), Sasha Mukhina (San Giorgio di Desio 79), Gaia Pozzi (San Giorgio di Desio 79), Serena Ottaviani (Aeronautica Militare), Sofia Sicignano (Raffaello Motto) e Bianca Vignozzi (Raffaello Motto).

La gara delle individualiste

Le azzurre Sofia Raffaeli e Tara Dragas debuttano entrambe alla palla nella seconda parte degli ottavi. Raffaeli porta a termine un’esecuzione pulita e senza perdite, anche se con qualche imprecisione, e la giuria le assegna 26.500 punti. Il punteggio ottenuto alla palla è sicuramente inferiore rispetto a quelli a cui ci ha abituato nel corso degli anni. Questo risultato, comunque, le basta per superare la prima sfida contro la ginnasta rumena Amalia Lica. Recupera alla grande al cerchio, attrezzo con cui esegue un ottimo esercizio, che le vale il brillante punteggio di 29.500. Supera di pochi decimi la sua avversaria neutrale della Russia Arina Kovshova nella seconda parte dei quarti. Alle clavette avviene purtroppo un errore in un rischio appena dopo l’inizio dell’esibizione e ciò le costa parecchio a questo punto della gara. La ginnasta di Chiaravalle mantiene, però, la concentrazione fino alla fine, cercando di non lasciar influenzare negativamente la performance dopo quello sbaglio. Il risultato è di 25.500 e purtroppo non le basta per arrivare alla finale, in quanto viene superata dalla ginnasta israeliana Daniela Munits.

A questo punto la sfida è contro l’atleta ucraina Polina Karika al nastro per aggiudicarsi la medaglia di bronzo. Raffaeli centra l’obiettivo, eseguendo un ottimo esercizio che le vale 26.500 punti. Dall’inizio alla fine si esibisce nel tango con eleganza ed espressività e riesce a salire sul podio con la medaglia di bronzo!

Anche Dragas conclude un esercizio in maniera pulita e senza errori alla palla. Il punteggio che ottiene è pari a 27.000 e vince la sfida contro la ginnasta turca Hatice Gokce Emir. Al cerchio si esibisce con grande eleganza ed espressività sulle note di “Due vite” di Marco Mengoni. Buona esecuzione sin dall’inizio, nonostante qualche piccola imprecisione nel percorso, ma sul finale si verifica l’errore che purtroppo le costa parecchio. Ottiene 25.350 punti, e perde la sfida contro la ginnasta israeliana Daniela Munits ai quarti. Per Tara Dragas la gara si conclude al cerchio, ma conosciamo tutti le sue potenzialità e a questi livelli anche un minimo errore ha un peso importante.

Podio finale

  1. Daniela Munits
  2. Taisiia Onofriichuk
  3. Sofia Raffaeli

Come funziona la gara delle individualiste

La European Cup è un format nato due anni fa per merito della European Gymnastics, che prevede la cosiddetta Cross Battle alla fine della fase di qualifica ai quattro attrezzi. Si tratta, cioè, di sfide dirette in cui le 16 migliori ginnaste qualificate nelle giornate precedenti si sfidano tra loro. La gara consiste in scontri a eliminazione diretta, poiché la ginnasta che ottiene il punteggio più alto vince il duello e continua la gara, mentre per l’altra atleta la gara finisce lì. Si inizia quindi dagli ottavi, passando per i quarti, poi per le semifinali, per infine arrivare alla finale. Questo format si differenzia dalle abitudinali gare internazionali, ma si avvicina molto alla Final Six italiana che conclude ogni anno il Campionato di Serie A nel nostro paese.

La gara della squadra

La Squadra Nazionale di Chieti si esibisce nella Cross Battle alle 5 palle. La sfida è contro la Squadra Neutrale della Russia, che si è classificata prima in questa routine in fase di qualifica. Le azzurre Chiara Badii, Sasha Mukhina, Gaia Pozzi, Sofia Sicignano e Bianca Vignozzi entrano in pedana con grande convinzione e grinta. Supportate dal pubblico italiano, realizzano un’esibizione in sintonia e armonia. Purtroppo qualche recupero di troppo e un errore penalizzano la loro performance, ma ottengono comunque un buon risultato, con 23.750 punti. Non è abbastanza, però, per superare la squadra avversaria e proseguire la gara nell’esercizio misto (3 cerchi e 2 paia di clavette).

Podio finale

  1. Bulgaria
  2. Israele
  3. Squadra Neutrale della Russia

Come funziona la gara delle squadre

La Cross Battle delle squadre prevede che le sei nazioni meglio qualificate in fase di qualifica si sfidino tra loro. All’inizio la sfida è alle 5 palle e poi le tre squadre vincitrici si contendono i colori del podio nella finale al misto (3 cerchi e 2 paia di clavette).

Si conclude così la European Cup 2026 a Baku. Per rivedere la gara clicca al seguente link.

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Francesca Bernacchi
Francesca Bernacchi
Ho 24 anni e provengo da una città del "cuore verde d'Italia". Mi sono innamorata della ginnastica ritmica dal primo giorno in cui da piccola ho messo piede in palestra e ora voglio raccontare questo bellissimo sport.

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