Simone Biles riceve la laurea honoris alla Washington University e rilascia un discorso motivazionale
Il 13 maggio, durante la cerimonia di laurea della Washington University di Saint Louis, Simone Biles ha ricevuto la laurea honoris causa in Lettere Umanistiche.
Un altro traguardo fenomenale per la GOAT della ginnastica artistica, che anche in questa occasione ha voluto lasciare un segno indelebile, iniziato con un po’ di imbarazzo:
“Sono un po’ nervosa, lo devo ammettere. Potreste pensare che io sia abituata a stare sotto i riflettori. Credetemi in questo momento mi sentirei più a mio agio se mi permettessero di fare un volteggio o una piccola floor routine sul palco”.
Un discorso di 12 minuti, capace di colpire ogni persona presente nel pubblico, e non solo, con parole che ogni laureato si voglia sentire prima di buttarsi nel mondo del lavoro.
“Il successo negli studi, come nell’atletica, richiede sacrificio e dedizione. C’è molto divertimento lungo il percorso, ma per arrivare in cima, bisogna anche trovare gioia nel lavoro”
“Le persone spesso si rivolgono a me come la GOAT, non l’animale, ma la più grande di tutti i tempi. Non voglio mentirvi, ma mi vengono ancora i brividi. Ma vi rivelo un piccolo segreto: essere la GOAT non è mai stato l’obiettivo. Il mio sogno è sempre stato essere la migliore versione di Simone che potessi essere”.
Insomma, Simone ha saputo lasciare un segno anche nel suo discorso facendo capire che l’imporante non è essere perfetti, ma veri, che la cosa migliore non è spronare se stessi a diventare la persona migliore che si possa essere.
Così, la pluricampionessa della ginnastica artistica riceve la sua laurea ad honoris alla Washington University e aggiunge un altro “trofeo” al suo immenso palmares.
“Per essere uno studente d’élite, o un atleta d’elite… devi essere una di quelle persone alimentate dalla propria passione.Una di quelle persone che si sente viva e più vera quando sta lavorando ai propri limiti e ai limiti delle loro discipline”
