Gabriele Targhetta: salire sul podio alla prima gara internazionale “mi ha aiutato a credere di più in me stesso”

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Classe 2006, Gabriele Targhetta è tra i giovani talenti più chiacchierati dell’ultimo periodo. Quest’anno, insieme alla Spes Mestre, società per cui milita in Serie A da ormai diversi anni, ha ottenuto il pass per la Final Eight e tra una decina di giorni prenderà parte all’atto conclusivo del massimo campionato nazionale a squadre.

L’attrezzo di punta è ovviamente il cavallo con maniglie, tant’è che lo scorso anno sono arrivati i primi successi sia a livello nazionale che a livello internazionale. Gabriele Targhetta, infatti, nel suo palmarès conta un titolo di vice campione assoluto e una medaglia d’argento vinta in occasione della World Challenge Cup di Szombathely. Non è quindi un caso che sia considerato uno specialista di altissimo livello e che il suo nome stia diventando sempre più importante anche al di fuori dell’Italia.

Noi di Ginnasticando abbiamo avuto l’opportunità di porgli qualche domanda per un’intervista esclusiva:

Qualche mese fa hai gareggiato alla World Challenge Cup di Szombathely, mentre più di recente hai preso parte alla World Cup di Osijek. Come hai vissuto queste prime esperienze in World Challenge Cup e World Cup? Com’è stato condividere il campo gara con ginnasti provenienti da tutto il mondo?

Sono state due esperienze molto belle e molto diverse. A Szombathely sento di aver fatto il meglio che potevo fare. A Osijek purtroppo ho sporcato molto l’esercizio e sbagliato degli elementi che hanno portato alla nota D più bassa, oltre che l’esecuzione; nonostante questi errori sento che mi è servita. È stato molto stimolante trovarsi sia in gara che in palestra di allenamento con ginnasti che stimo provenienti da tutto il mondo.

A Szombathely hai ottenuto una bellissima medaglia d’argento al cavallo con maniglie. Quali emozioni hai provato in quel momento?

Prendere una medaglia alla mia prima gara internazionale è stata una grande soddisfazione. Mi ha aiutato a credere di più in me stesso.

Sempre in occasione della World Challenge Cup di Szombathely, hai presentato una nuova uscita al cavallo con maniglie. Com’è nata l’idea? Per caso sai se la FIG ha già approvato l’elemento o se invece bisogna ancora pazientare? Cosa si prova ad avere un elemento con il proprio nome nel Codice dei Punteggi?

È stata più una serie di coincidenze, dato che non avevo come obbiettivo quello di inventare un movimento. L’idea è nata d’estate, mentre guardavamo il nuovo codice e che esercizio si potesse fare. Con il raddoppio del valore dell’uscita, stavamo cercando una F e la prima che ci è venuta in mente è stata la salita in verticale dal Bertonceli (3/4 di Sohn). Abbiamo notato che non era presente nel codice.

Prima della coppa del mondo a Szombathely Stefano Patron mi ha aiutato a procedere con i documenti da mandare, io ero abbastanza incerto se farla perché volevo che la gara andasse bene e fare quell’uscita a fine esercizio non era semplice. Durante le qualifiche non l’ho presentata poiché mi era stato comunicato che non avrebbe avuto il nome. La mattina della finale mi hanno detto che ci avevano ripensato e che molto probabilmente avrei preso il nome. Inizialmente non l’ho presa come una buona notizia perché volevo fare un buon esercizio nella finale, ma poi pensandoci ho capito che sarebbe stata una grande occasione sprecata. Alla fine è andata bene.
Ad oggi sto ancora aspettando l’ufficializzazione, ma ho ricevuto aggiornamenti positivi…

Sei diventato senior l’anno scorso, senza quindi fare il terzo anno junior. Come mai questa scelta? Quando hai capito di essere pronto per il passaggio alla categoria senior?

Da junior non mi è stata data la possibilità di gareggiare per l’Italia. A inizio 2024, dato che non ero tra i ginnasti selezionati della [squadra] junior, ho deciso di passare senior con un anno di anticipo, così da avere l’opportunità di gareggiare con la nazionale e fare nuove esperienze. Grazie a questa scelta ho potuto partecipare alla Coppa del Mondo di Szombathely. Mi sarebbe piaciuto potermi confrontare con altri ginnasti della mia età, purtroppo non ho avuto questa possibilità.

Quali sono i tuoi obiettivi individuali per questa stagione? Hai qualche sogno nel cassetto? Qualche gara che ti piacerebbe fare?

Tra pochi giorni partirò per la coppa del mondo al Cairo. Sicuramente come gare importanti ci sono gli Europei e i Mondiali per i quali quest’anno è previsto anche un posto riservato a uno specialista. Io continuerò a lavorare molto e poi si vedrà.

Ringraziamo ancora Gabriele Targhetta per la disponibilità e facciamo un grosso in bocca al lupo per la World Cup del Cairo.

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Chiara Spinelli
Chiara Spinelli
Sono laureata in Traduzione e grandissima appassionata di ginnastica. Da anni ormai abito i palazzetti e, quando non riesco ad andare alle gare di persona, mi diverto a commentarle sui social. Spero di riuscire a trasmettervi la mia passione per questo bellissimo sport :)

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