Oksana Chusovitina: la leggenda sogna Los Angeles 2028

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Oksana Chusovitina, la leggenda della ginnastica artistica, torna a competere con l’obiettivo di qualificarsi per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

Dopo l’infortunio che l’ha coinvolta prima dei Campionati Asiatici del 2024, perdendo così la qualificazione alle Olimpiadi di Parigi, la ginnasta 49enne dedice di riprovarci ancora una volta. Con ben 8 Olimpiadi alle spalle, ha deciso di riprovarci ancora una volta e rimettersi in gioco per compiere un’altra impresa leggendaria, Los Angeles 2028.

La prima apparizione olimpica

La sua prima partecipazione risale alle Olimpiadi di Barcellona del 1992 all’età di 17 anni. Con la squadra dell’ex Unione Sovietica riesce a guadagnarsi la sua prima medaglia d’oro.

Successivamente con lo scioglimento dell’URSS inizia a gareggiare per l’Uzbekistan, sua nazione d’origine. Partecipa a ben tre olimpiadi: Atlanta 1996, Sydney 2000 e Atene 2004. Durante quegli anni porta a casa numerose medaglie diventando l’atleta più medagliata della sua nazione.

Il cambio di nazionalità per aiutare il figlio malato

Nei primi anni 2000 Chusovitina si trasferisce in Germania per permettere a suo figlio di curarsi da una leucemia acuta. In questi anni inizierà ad allenarsi a Colonia e solo nel 2006 riesce ad ottenere la cittadinanza tedesca. Da quel momento inizia a gareggiare sotto la nuova bandiera, ottenendo successivamente la qualificazione con la squadra ai giochi di Pechino 2008. In questa occasione riesce ad aggiudicarsi la medaglia d’argento durante la finale al volteggio, all’eta di 33 anni.

L’atleta partecipa anche Olimpiadi di Londra 2012, sempre con la nazionale teutonica, qualificandosi nuovamente per la finale al volteggio, ma in questa occasione si ferma ad un quinto posto.

Il ritorno alla nazione d’origine

A seguito di numerose dichiarazioni in cui annunciava il ritiro, negli anni successivi ritorna nuovamente a gareggiare per l’Uzbekistan, partecipando alla sua settima Olimpiade a Rio 2016, accedendo ancora una volta alla finale al volteggio. Diventa così la ginnasta più longeva ad aver partecipato ai Giochi Olimpici oltre ad aver preso parte a 7 edizioni consecutive.

Negli anni successivi ritorna in grande forma sul concorso generale, ottenendo ancora una volta la qualificazione alla sua ottava olimpiade a Tokyo 2020. Durante le qualificazioni al volteggio non riesce ad accedere alla finale. Si conclude così la sua esperienza in terra nipponica, tra gli applausi da parte di tutta l’arena per il grande rispetto verso una leggenda come lei arrivata fino a lì all’eta di 46 anni.

L’infortunio prima di Parigi 2024

Nel 2022 ancora una volta ritorna alle competizioni puntando alla sua nona olimpiade, Parigi 2024, purtroppo prima di partecipare ai Giochi Asiatici del 2024 si infortuna durante un allenamento ed è costretta a ritirarsi, perdendo cosi la possibilità di qualificarsi per un’altra Olimpiade.

Il ritorno alle competizioni

Proprio lo scorso weekend, Chusovitina partecipa alla World Cup a Cottbus, segnando il suo ritorno in competizione. L’uzbeka ottiene l’accesso alla finale al volteggio concludendo la gara con un ottimo terzo posto (13,249 – media dei due salti) dietro alle ginnaste slovene Teja Belak e Tjasa Kysselef. Con questa medaglia segna così il suo ritorno e l’obiettivo di LA2028

Il sogno di Los Angeles 2028

Durante un’intervista a Olympics.com, Chusovitina rivela che l’obiettivo è la sua nona partecipazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles nel 2028. Rivela che attualmente non ci pensa così tanto perchè manca ancora molto tempo. Intanto sta programmando, per i suoi 50 anni, di partecipare alla World Challenge Cup a Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, per poter rendere felice il suo pubblico e la sua terra, poiché non ci riuscì durante gli Asian Games l’anno scorso.

Oksana Chusovitina continua ogni giorno a scrivere un pezzo di storia nel mondo della ginnastica a livello globale. La voglia di mettersi in gioco continua, nonostante i diversi cambi del Codide dei Punteggi e di nuove avversarie più giovani. Lei resiste con determinazione e le auguriamo di raggiungere ancora una volta il suo sogno di ottenere una medaglia olimpica per la nazionale uzbeka.

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Filippo Testi
Filippo Testi
Nato nel 2002 a Bologna, ma da 5 anni Milano mi ha adottato. Aspirante designer d'interni con una grande passione per la ginnastica artistica dall'età di 4 anni. Attualmente mi alleno e ancora alzo il braccio al giudice, finché il fisico resiste, ma piano piano la veste da allenatore sta entrando nel mio guardaroba. Pronto per condividere la ginnastica con gli appassionati!

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