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La rinascita post infortunio di Stefano Patron in un’intervista esclusiva

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Stefano Patron ha vinto la medaglia d’oro nel Concorso Generale e alle parallele pari alla Coppa Campioni 2024 e ne ha parlato con Ginnasticando.it in un’intervista esclusiva.

La competizione si è tenuta al Palaindoor di Padova tra il 7 e il 9 giugno. La redazione ha sentito il ginnasta della Spes Mestre che ha raccontato il suo ultimo anno e mezzo.

Partiamo dal 2023: qual è il bilancio di un anno così particolare?

Il 2023 è stato un anno importante per la mia carriera. Il rientro dall’infortunio è stata una vera e propria rinascita per me, che mi ha portato a crescere non solo come atleta ma anche come persona.

Non avevo mai subito un infortunio di tale portata, era la prima volta. Non è stato facile affrontarlo, anche perché provenivo dalla recente vittoria di settembre 2022 nel Concorso Generale all’incontro amichevole internazionale Italia-Turchia a Istanbul. Ero molto carico per tentare di conquistare un posto in squadra ai Campionati del Mondo del 2022 attraverso i Campionati Assoluti, ma purtroppo l’infortunio mi ha fermato prima, impedendomi di parteciparvi.

Da “gestionale” quale sono, ho seguito la riabilitazione nei minimi dettagli, ogni giorno in modo maniacale. Volevo a tutti i costi partecipare alle Universiadi di luglio 2023 a Chengdu (Cina).

Sono rientrato in gara il 6 maggio 2023 ad Ancona, ultima tappa Regular Season di A2, dopo esattamente 200 giorni dall’intervento alla spalla. La gioia di tornare a gareggiare dopo tutto questo periodo di stop è stata immensa. Mi sentivo carico e sicuro di me, perché mi rendevo conto di aver finalmente superato l’infortunio e di essere in corsa per il mio obiettivo. Con un’ottima gara, sia mia sia dei miei compagni, la Spes ha vinto anche l’ultima tappa aggiudicandosi la promozione diretta in serie A1.

A quel periodo sono seguite convocazioni ad allenamenti e raduni collegiali; mentre parallelamente ho concluso il mio percorso universitario in Ingegneria Gestionale con il massimo dei voti. In particolare, ho presentato come tesi di laurea lo sviluppo di un software gestionale a supporto del Codice dei Punteggi della Ginnastica Artistica.

L’ennesima soddisfazione è stata la convocazione in squadra azzurra alla mia tanto sognata Universiade di Chengdu, un’esperienza che porterò per sempre nel mio cuore come una tra le più belle della mia vita.

Il mio 2023 si è concluso con la stagione di Bundesliga (campionato tedesco a squadre), in cui sono riuscito finalmente a conquistare la maglia di TOPSCORER (che avevo tanto ambito nelle precedenti edizioni del campionato ma che avevo sempre mancato per un soffio).

Tirando le somme, non potrei essere più felice e soddisfatto del mio 2023, una vera e propria rinascita che ha preparato il terreno per un grande 2024.

La Spes appena rientrata in A1, non solo ha raggiunto la Final Six, ma è salita sul terzo gradino del podio. Vi aspettavate un risultato del genere?

Le emozioni anche per il 2024 non si sono fatte attendere. Abbiamo concluso il nostro ritorno nel campionato di Serie A1 con un risultato strepitoso per la nostra società Spes Mestre.

Abbiamo affrontato la Regular Season consapevoli di poter ottenere un buon piazzamento e poter conquistare la Final Six, ma l’accesso alla finalissima delle migliori tre squadre è stata una gran bella sorpresa. La medaglia di bronzo è stata una grande festa per noi, ed averla ottenuta solamente con le nostre forze è stata la ciliegina sulla torta.

Abbiamo pensato semplicemente a divertirci e a mostrare una bella ginnastica, senza preoccuparci troppo del piazzamento. Penso sia stato questo il nostro segreto. Ci siamo vissuti il campionato con tanta voglia di divertirci e goderci questo sport, e come dicevo sui miei profili social, penso siamo riusciti a trasmetterlo perfettamente anche a chi ci ha seguito nelle gare.

Tu e Nicolò siete i veterani della squadra e vi allenate insieme da quando eravate molto piccoli: quanto è forte il vostro legame e cosa porta alla squadra?

Io e Nico siamo come fratelli. Siamo cresciuti assieme e abbiamo vissuto delle esperienze indimenticabili l’uno a fianco all’altro. Fin da piccoli c’è sempre stata una sana competizione tra di noi, che ci ha spinti a migliorarci giorno per giorno.

Gli infortuni del 2022, in particolare quello alle ginocchia di Nico, sono stati un ulteriore capitolo di evoluzione del nostro rapporto. Il supporto che ci siamo dati l’un l’altro è stato fondamentale per entrambi. La sana competizione che c’era si è evoluta in un qualcosa di ancora più forte, una sinergia veramente magica. Ed è proprio il 12 febbraio 2023 un giorno che porterò sempre nel cuore: il ritorno di Nico in gara è stato da brividi, un’emozione che non dimenticherò mai.

Insieme abbiamo portato tanti risultati alla nostra storica società. Ora, da veterani, cerchiamo ogni giorno in palestra di dare anche il nostro contributo con i ragazzi più giovani, condividendo con loro la nostra esperienza e tutto ciò che abbiamo imparato in questi venti anni di ginnastica.

Come procede il tuo percorso da allenatore? Ti dà una prospettiva diversa anche per il te atleta?

Quest’anno sono entrato ufficialmente per la prima volta in gara nelle vesti da tecnico. Essere “dall’altra parte” non lo definirei né più facile né più difficile, è diverso. Il fatto di non essere in azione in prima persona ti fa sentire impotente per certi aspetti, ma è in quel momento che un buon allenatore deve essere in grado di tirare fuori il meglio dai propri atleti. Personalmente mi sento molto empatico nei confronti dei ginnasti più giovani. Trovo, inoltre, affascinante studiare le loro differenze sia tecniche sia emotive, al fine di potermi rapportare nel modo più efficace con ciascuno di essi.

Questa esperienza mi ha fatto riflettere e rivalutare profondamente molti aspetti della figura dell’allenatore. Ora mi sento molto più consapevole del mio lavoro in palestra e più maturo anche come atleta. Mi sono reso conto di tanti limiti che mi ero posto a priori, spesso a causa di fattori negativi esterni, dai quali ho però imparato a tutelarmi e a rendermi immune. Ora so che niente e nessuno può condizionare negativamente chi sono e quello che voglio raggiungere. Questo mi sta aiutando ad adattarmi rapidamente a qualsiasi condizione di allenamento e di gara, in modo da riuscire a tirare sempre fuori il mio meglio.

Il traguardo raggiunto nella Coppa Campioni è stato molto sentito da parte tua: cosa ha rappresentato per te questa vittoria?

La vittoria nel Concorso Generale alla Coppa dei Campioni è stata per me la conferma di essere sulla strada giusta con la mentalità giusta. Come dicevo attraverso i miei social, era tanto che sognavo di vincerla. Ci credevo molto, ma forse non completamente perché sapevo non fosse oggettivamente facile. Qualcosina di vero però io me lo sentivo, ed è questo che ha reso ancora più magica questa vittoria. È stata la conferma di quanto sia importante crederci sempre, prima di tutti gli altri. D’altronde, come puoi convincere gli altri a scommettere su di te se sei proprio tu il primo a non credere di farcela?

Cosa ti aspetti dalla seconda parte del 2024 e quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

Ho appena preso parte ad una bellissima trasferta in Francia per il campionato francese. Dopo l’estate invece sarò invece impegnato in Germania con gli amici tedeschi nel campionato di Bundesliga.

Pochi giorni fa ho ricevuto anche l’invito al GYMIXED di Ulm, una bellissima manifestazione verso la fine dell’anno con tanti amici internazionali di vecchia data. Costruire e mantenere queste amicizie anche a distanza di anni ha per me un valore inestimabile, perché penso che i legami che la ginnastica può creare siano una delle cose più forti e belle di questo sport.

Parallelamente sto anche procedendo con il percorso universitario magistrale in Ingegneria Gestionale, che ho iniziato quest’anno.

Ora mi sto concentrando nella preparazione per i Campionati Assoluti di luglio a Cuneo, dove sono certo darò il meglio di me. Spero di riuscire a trasmettere a tutti coloro che mi seguiranno la mia passione per questo sport. Come ogni volta, voglio divertirmi e godermi al massimo questa esperienza con il sorriso. È solo così che sai già di aver vinto ancor prima di entrare in pedana.

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Giulia Silvestri
Giulia Silvestri
Nata e cresciuta a Bologna, laureata in giurisprudenza, ho una passione viscerale per la ginnastica. Da quando avevo 11 anni, a fasi alterne tra vari problemi fisici, sono sempre tornata al mio amato tavolato. Da qualche anno ho iniziato a praticare parkour. Giornalista pubblicista - tessera numero 186666

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