mercoledì 19 Giugno 2024
21.9 C
Rome
mercoledì 19 Giugno 2024

Double Double, il nuovo podcast firmato Scuderia Panaro

In Evidenza

Alla fine dell’anno scorso abbiamo avuto modo di parlare con i ginnasti della Scuderia Panaro (potete recuperare l’intervista qui: parte 1, parte 2). Oggi i cavalli sono tornati ai microfoni di Ginnasticando.it per raccontarci di Double Double, il loro podcast interamente dedicato alla ginnastica maschile.

Qui la prima puntata del podcast!

Bene, ora spazio all’intervista. Buona lettura!

L’ultima volta abbiamo parlato della vostra pagina Instagram. Oggi invece parliamo di Double Double, un progetto tutto nuovo. Come è nata l’idea del podcast?

L’idea è nata in seguito a un periodo di inattività della pagina Instagram. Ci siamo accorti che mancava un podcast sulla ginnastica e abbiamo colto l’occasione per fare qualcosa che ancora non esisteva. Il podcast è una forma di comunicazione che ci piace molto e, siccome nell’ambito della ginnastica c’è una sorta di buco di mercato per quanto riguarda l’Italia, abbiamo pensato di sfruttare le nostre competenze e la nostra esperienza. Con Double Double, infatti, vogliamo adattare alla ginnastica ciò che abbiamo sentito in altri podcast.

L’ispirazione ci è stata data in parte dalla pagina Instagram Overtime, che gestisce un podcast chiamato Storie a Spicchi nel quale offre un commento molto tecnico sulle partite di NBA. Inoltre, abbiamo preso spunto anche dalla pagina LaGiornataTipo, che pubblica contenuti a tema basket molto simili ai nostri. A nostro parere, la cosa bella delle piattaforme appena citate è che nonostante l’utilizzo del gergo tecnico riescano a tenere alto l’interesse e facciano venire voglia di approfondire tutti gli aspetti di cui magari non si è a conoscenza. Il gergo tecnico non è un limite all’ascolto, ma un qualcosa che invoglia ad informarsi.

L’idea ultima del podcast è quella di far appassionare quanta più gente possibile alla ginnastica parlando con un linguaggio tecnico specifico delle finali di specialità perché hanno un impatto più immediato. Alla fine ogni esercizio dura un minuto/un minuto e mezzo, mentre la finale in sé dura venti minuti/mezz’ora. Chi vuole può quindi guardare la finale con il nostro commento in modo da capire meglio elementi, penalità e così via.

È un modo per mantenere viva la nostra pagina Instagram, visto che non sappiamo ancora per quanto continueremo a fare ginnastica. Gran parte di quella che era la ex Scuderia ha già abbandonato, quindi grazie a questo podcast abbiamo ancora occasione di gestire tutti insieme il profilo, aggiungendo un tocco di novità ai riassunti che ormai ci contraddistinguono.

Foto: Federica Salvatelli per Ginnasticando.it

L’espressione Double Double indica un doppio salto indietro con due avvitamenti. Come mai avete scelto proprio questo nome?

Il nome Double Double nasce un po’ per caso, nel senso che inizialmente non avevamo previsto di dare un nome al podcast. Poi Spotify ci ha costretto. Eravamo indecisi tra Sei Attrezzi e Double Double. Double Double ha un respiro più internazionale, e anche a livello di suono ci sembrava la scelta migliore. In più troviamo che rifletta bene la doppia faccia del podcast, un insieme di ironia e analisi più serie. Il salto in sé sé ci piace molto a livello di stile. Crediamo che sia uno dei più belli del codice insieme al Kolman (salto a sbarra, n.d.r.). Il Double Double alla fine è un elemento abbastanza universale quindi abbiamo optato per questo nome intuitivo, accattivante e facilmente riconoscibile.

È stato difficile registrare la prima puntata? Come vi siete organizzati?

Registrare la prima puntata è stato molto divertente, anche se difficile. Ci abbiamo messo tre ore e mezza, di cui oltre un’ora solo per l’incipit. Sapevamo che sarebbe stato difficile e sapevamo che produrre un podcast avrebbe richiesto molto lavoro, però un altro dei motivi che ci ha portato a creare Double Double è stato proprio il voler mettersi alla prova con un mezzo di comunicazione diverso dalla scrittura. Durante la registrazione avevamo qualche appunto ma diciamo che per lo più abbiamo parlato a braccio e abbiamo lasciato che le parole ci trasportassero.

Sono previsti ospiti in futuro?

Ad oggi è molto presto per parlare di ospiti. Sicuramente nell’immediato no, anche se qualche ginnasta si è già offerto (ovviamente niente spoiler). Inviteremo ospiti se vediamo che il podcast ottiene un minimo di successo e se riusciamo a trovare un format originale, diverso dalla solita intervista.

Foto: Federica Salvatelli per Ginnasticando.it

Sapete già quali argomenti trattare nei prossimi episodi? Se sì, potete darci qualche indizio?

Sicuramente il prossimo episodio, che uscirà questa domenica, sarà l’analisi degli ultimi tre attrezzi delle finali di specialità di Rimini (volteggio, parallele pari e sbarra). Poi parleremo anche della finale a squadre, sempre degli europei. Ci piacerebbe proporre lo stesso format per la World Challenge Cup di Varna e per le altre gare internazionali di cartello. Più avanti forse porteremo episodi più brevi in cui spieghiamo la ginnastica, il codice dei punteggi o il sistema di penalità per raggiungere un pubblico più ampio. Prima però, tramite l’utilizzo del linguaggio tecnico, vorremmo invogliare la gente a informarsi sul mondo della ginnastica. Se diamo la guida già pronta è vero che da una parte può aiutare, però dall’altra parte rischiamo di limitare l’ascoltatore a quei dieci, quindici minuti che non bastano per diventare fan di ginnastica esperti.

Non ci resta che ringraziare i cavalli della Scuderia Panaro e augurare loro buona fortuna per questa nuova avventura.

Alla prossima intervista!

spot_img

Segui GINNASTICANDO.it sui social

Chiara Spinelli
Chiara Spinelli
Sono laureata in Traduzione e grandissima appassionata di ginnastica. Da anni ormai abito i palazzetti d'Italia e d'Europa e, quando non riesco ad andare alle gare di persona, mi diverto a commentarle sui social. Spero di riuscire a trasmettervi la mia passione per questo bellissimo sport :)

Podcast - Gymnastics Heroes


GINNASTICANDO.it è sempre gratuito, senza alcun contenuto a pagamento. Un tuo aiuto varrebbe doppio: per l'offerta in sé, ma anche come segno di apprezzamento per il nostro lavoro.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Altri Articoli

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultime Notizie