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Viktoriia: Ukraine’s Gymnastics Hope – Il documentario di Olympics su Viktoriia Onopriienko

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Sulla Road to Paris 2024, Olympics ha dedicato un documentario a Viktoriia Onopriienko, nome che non suonerà nuovo agli appassionati, in quanto oltre ad essere una campionessa internazionale, milita anche nel campionato di Serie A insieme all’Armonia d’Abruzzo

Il documentario – diretto da Taisiia Kuzutova – ripercorre circa tre mesi della vita della ginnasta ucraina, dagli Europei di Baku 2023 ai Mondiali di Valencia 2023.

Entrambi i Campionati hanno rappresentato momenti importanti per Onopriienko, che in Azerbaijan ha regalato all’Ucraina la prima medaglia individuale dopo 18 anni (cerchio), mentre in Spagna ha strappato il pass per Parigi e conquistato un bronzo (clavette).

A fare da sfondo a questi momenti felici, purtroppo, la guerra che ormai da più di due anni è entrata a far parte della quotidianità dell’atleta.

Il documentario, infatti, si apre propio con l’emozionante scena del saluto tra Viktoriia Onopriienko e suo padre, Maksym Onopriienko, diretto al fronte per combattere.

GLI EUROPEI DI BAKU 2023

Il film continua poi con dei video dei Campionati Europei che si sono tenuti in Azerbaijan lo scorso anno.

Le immagini ci mostrano le difficoltà incontrate da Onopriienko nel corso della competizione, comunque sempre supportata dall’allenatrice Ireesha Blohina, che la abbraccia e la rassicura. «Per noi sei la migliore».

L’Europeo, per l’atleta ucraina, si è comunque concluso con un grandissimo successo: dopo 18 anni, ha regalato al suo Paese una medaglia d’oro individuale conquistando il titolo continentale al cerchio.

«Naturalmente, prima di ogni cosa, sono motivata dal mio Paese» commenta la giovane ginnasta subito dopo la vittoria.

«Stiamo vivendo una tragedia enorme, il mio Paese è in guerra. Voglio davvero mostrarlo al mondo e dimostrare che il nostro Paese è invincibile. E voglio andare ai Mondiali per qualificarmi per le Olimpiadi».

Foto di: Marco Calia per GINNASTICANDO.it

IL SUPPORTO DELLE COMPAGNE, DELLE ALLENATRICI E DELLA FAMIGLIA

Uno dei leit motif di questo documentario è il supporto che Onopriienko riceve ogni giorno.

Dalle sue compagne che si complimentano con lei sulla via verso casa, ai fan sugli spalti; dalla madre Lilia Onopriienko che la aspetta dopo ogni gara e fa il tifo per lei alle allenatrici Ireesha Blohina e Iryna Deryugyna (e tutto il Team Ucraina) ai nonni, dalle immagini emerge la rete di supporto che accompagna la ginnasta ogni giorno.

ALLENARSI, NONOSTANTE TUTTO

«Vorrei davvero che le cose fossero a posto. Tipo, torno a casa, chiudo gli occhi e tutte le cose brutte sono sparite. La guerra è finita, abbiamo la pace e possiamo vedere di nuovo le nostre famiglie, e io posso rivedere mio padre.

Di solito lo chiamavo dopo le gare. Ora, sfortunatamente, non c’è modo di sentirlo subito o anche solo ricevere un messaggio da lui» – Viktoriia Onopriienko.

Un’altra cosa che traspare dalle interviste presenti nel documentario, è il dolore e la sofferenza che la guerra hanno provocato in Onopriienko, soprattutto per la sua famiglia che è a combattere al fronte.

Inoltre, proprio in una sequenza di scene del film si può vedere come gli allarmi per i raid aerei spesso scattino durante gli allenamenti al Palazzo degli Sport di Kiev.

Nonostante questo, però, le ginnaste non si lasciano abbattere e le vediamo continuare ad allenarsi mentre si trovano al sicuro sotto al centro olimpico.

Dalle parole di Onopriienko e Deryugyna, che parlano della situazione, si evince sicuramente la difficoltà di allenarsi in determinate condizioni, ma allo stesso tempo una enorme determinazione nel continuare.

viktoriia onopriienko al nastro
Foto di: Marco Calia per GINNASTICANDO.it

I MONDIALI DI VALENCIA E IL SOGNO OLIMPICO

Agli scorsi Mondiali, tenutisi in Spagna, Viktoriia Onopriienko è andata con un obiettivo ben preciso: centrare la qualifica olimpica per la seconda volta e strappare un pass per Parigi.

La preparazione per questo appuntamento non è stata semplice, come ci racconta la stessa Onopriienko nel documentario: «A causa dello stress e degli esercizi difficili, quando qualcosa va storto, quando c’è un trauma, pensieri tipo: “Dovrei smettere?” mi balenano in testa. Ma non posso smettere. Devo portare a termine il lavoro».

Dopo un inizio di Campionato del Mondo non dei più rosei, comunque, Onopriienko è riuscita non solo a ottenere il tanto agognato pass, ma anche a mettersi al collo un bronzo nella finale alle clavette.

Viktoriia Onopriienko Clavette
Foto di: Marco Calia per GINNASTICANDO.it

«Dedico questa vittoria all’Ucraina, ovviamente. E soprattutto, ho vinto la medaglia durante una festa molto importante, il Giorno dell’Indipendenza Ucraina, e dedico la mia vittoria a tutti gli ucraini, a coloro che ci stanno difendendo e a mio padre, che ora è al fronte per proteggere il mio Paese».

Il documentario, in modo molto commovente, si conclude, così come è iniziato, con un abbraccio tra Onopriienko e suo padre, tornato a casa per passare il compleanno con lei e celebrare la vittoria, che deve però ripartire per il fronte.

DOVE VEDERE IL DOCUMENTARIO?

Per chi volesse recuperare il documentario nella sua interezza, è fruibile gratuitamente sul sito di Olympics cliccando QUI.

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Michela Cintioli
Michela Cintioli
Lavoro nel mondo dell'editoria per bambini e nel tempo libero mi dedico alla mia grande passione: la ginnastica. Ho lasciato il mio cuore (e un menisco) in palestra, ma continuo a seguire le gare, tra gioie e dolori.

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