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Trampolino: le dichiarazioni degli azzurri sull’edizione storica degli europei appena conclusi

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Gli azzurri del Trampolino Elastico hanno rilasciato ai nostri microfoni delle dichiarazioni sugli Europei appena conclusi nei quali hanno ottenuto dei risultati storici.

Tra questi figurano i due argenti junior, di squadra e individuale per Letizia Radaelli e le compagne Giulia Cesaretti, Agata Biancolini e Carolina Urso. C’è poi la finale individuale maschile in cui hanno gareggiato ben due italiani per la prima volta: Marco Lavino e Samuele Patisso Colonna.
Abbiamo chiesto ai protagonisti azzurri, atleti e tecnici, di raccontarci come avessero vissuto questa esperienza.

LE DICHIARAZIONI POST EUROPEI DEGLI AZZURRI DEL TRAMPOLINO DELLA CATEGORIA JUNIOR


A proposito dei due argenti junior Letizia Radaelli, si dice soddisfatta: “Non mi era mai capitato di vincere due medaglie in una sola trasferta. Non ci aspettavamo il risultato di squadra perché per le più piccole era il primo europeo, però abbiamo tutte dato il massimo e abbiamo guadagnato il nostro argento. Possiamo dire di aver iniziato con il botto! La qualifica individuale mi ha spronato e mi ha convinta di poter fare bene anche in finale. Infatti, grazie al duro lavoro svolto insieme alla mia allenatrice Martina, è arrivata la seconda medaglia.”

Risponde con altrettanto entusiasmo l’allenatrice Martina Murgo, che per le emozioni provate nell’ultima settimana lo definisce “l’europeo delle grandi emozioni!”. Continua: “Sono molto felice e orgogliosa dei risultati ottenuti, con tanto lavoro e sacrificio, dalla mia atleta Letizia Radaelli. É stato emozionante poter condividere le emozioni e il campo gara non solo con lei, ma con tutti gli altri atleti e tecnici della delegazione italiana. Abbiamo condiviso gioia per i grandissimi risultati ottenuti e dispiacere per chi invece non è riuscito ad esprimersi al meglio. Per ultimo, ma non per importanza, mi sento di dover ringraziare Gigi Meda per avermi insegnato tutto ciò che so, per avermi dato la possibilità di farmi crescere dandomi fiducia e trasmettendomi i veri valori dello sport.”

Anche gli altri due tecnici si sono mostrati fieri dei risultati ottenuti dai loro atleti. Le ragazze, in particolare Giulia Cesaretti e Carolina Urso, partivano leggermente svantaggiate per la loro età. Entrambe classe 2011, al loro primo europeo da junior, hanno gareggiato contro ginnaste 2008, ma nonostante questo, non sono rimaste in disparte e hanno detto la loro sia in qualifica, che in finale a squadre.

Alessandro Lucarelli, allenatore di Giulia Cesaretti: “Quello che mi aspettavo da lei era solamente di fare il meglio possibile, anche perché essendo la più piccola di tutte non potevamo mirare troppo in alto. Ha fatto 2 bei esercizi nella gara individuale arrivando al 27esimo posto a 3,5 decimi dalla semifinale a 24. Un buon risultato tutto sommato”. Aggiunge, “Giulia veniva da tre gare sbagliate, ma continuando con lo spirito giusto è riuscita a far ottimamente la gara più importante di quest’anno. Come allenatore, sono molto soddisfatto di vedere questo spirito competitivo da parte della mia atleta; e anche lei, dopo le tante fatiche di questi mesi di allenamento è rimasta estremamente soddisfatta di questa esperienza”

La stessa soddisfazione viene anche da parte di Alessio Mascia: “Per quanto riguarda l’argento junior, non ci aspettavamo di arrivare in finale”. Aggiunge su Carolina Urso. “È stata fondamentale per la qualifica. Anche se non ha gareggiato nella finale, è stata d’aiuto sia durante l’anno, nella preparazione di questo europeo, sia nella finale stessa, perché ha sempre sostenuto le compagne. In ogni caso è un membro attivo della squadra, dunque merita anche lei il risultato”.

Continua Mascia che si dice “molto contento per Federico Tonelli: ha fatto una buona qualifica, e in semifinale ha rifatto l’esercizio riuscendo a mettere da parte l’emozione e dimostrando maturità. Per Lazzarini Ascanio era il primo europeo e, un po’ emozionato non riesce a concludere l’ obbligatorio, termina invece l’esercizio libero con un buon punteggio”.

LE DICHIARAZIONI POST EUROPEI DEGLI AZZURRI DEL TRAMPOLINO DELLA CATEGORIA SENIOR

Le emozioni di cui si è parlato non sono sicuramente mancate tra i più esperti in questo tipo di competizioni. Ricordiamo che sia Lavino che Patisso Colonna hanno centrato la finale a 8 individuale e si sono qualificati undicesimi nel sincro, a un passo dalla finale, e comunque tra i migliori d’Europa.
Marco Lavino entra nella finale individuale con punteggio migliore del suo gruppo (58.350) è stato il primo a ricevere il golden ticket. Dice: ”Appena ho visto il punteggio della semifinale non volevo crederci, non ce lo aspettavamo, e alla consegna del golden ticket mi sono emozionato.” Continua: ”Finalmente sono riuscito a dimostrare le mie capacità. Ora siamo pronti e carichi per le prossime qualifiche olimpiche.

Samuele Patisso Colonna, in finale conclude un esercizio di difficoltà 17.8, il più alto di tutta la finale europea. Si tratta di un risultato non da poco, uguagliato solo da Flavio Cannone che nel 2004, a pochi mesi dalle olimpiadi, arrivò anche lui quarto. Dice: “ Se mi avessero detto che da questo europeo sarei tornato avendo sfiorato il podio non ci avrei creduto. Soprattutto dopo questi due anni in cui i risultati non hanno mai rispecchiato l’impegno e la dedizione messa negli allenamenti. Prendere il pass per la finale è stata una gioia immensa soprattutto perché sapevo che avrei condiviso la mia prima finale europea insieme al mio compagno di vita, non che di sincro, Marco. Siamo finalmente riusciti a dimostrare ciò che valiamo, al fianco di campioni di tutte le nazioni ed età.

Per la categoria Senior femminile abbiamo interpellato le tre rappresentanti della delegazione italiana: Isabella Murgo, Sofia Pellissier e Chiara Cecchi

La prima: ”Questi europei sono stati davvero carichi di emozioni”. Non nega la delusione di non essere riuscita a esprimersi al meglio in gara, compromettendo la qualifica in semifinale che riteneva alla sua portata. D’altra parte, però ci sono la gioia per i risultati ottenuti dai compagni e la felicità di essere parte di un gruppo che ha sempre incoraggiato e dato sostegno. “Sono fiera di avere un allenatore come Gigi (Luigi Meda ndr.) che non ha mai mollato nonostante le pressioni esterne e i momenti difficili, impegnandosi quanto noi per farci arrivare dove siamo.

Sofia Pellissier: “sono contenta di essere riuscita a finire l’esercizio anche se non ho ottenuto il punteggio che mi aspettavo. Dopo questo periodo difficile ci voleva un momento di soddisfazione.” Ribadisce infine quanto sia forte il legame che si è creato nella squadra. ”Provare tensione durante gli esercizi e gioire per i successi dei compagni ti fa capire il legame che è presente in una squadra.

Chiara Cecchi: “sono soddisfatta della mia performance, anche perché era il mio ritorno in campo internazionale. Ho dato il massimo,nonostante i dolori alla schiena; non è finita come volevo ma nonostante ció è un piccolo passo per andare avanti.
Questa esperienza mi ha fatto ricredere in me e ora torneró in palestra per continuare a inseguire il mio sogno
”.

Guimaraes 02 april 2024 European Championships TRA DMT TUM Podium training. ITA © foto di Simone Ferraro

I progressi della sezione TE italiana sono innegabili, sia sul piano tecnico che personale, visti i legami che si sono creati nella squadra.

Anche se non sempre i risultati rispecchiano il duro lavoro svolto dietro le quinte del campo gara, la determinazione viene ripagata e questi europei ne sono la prova. Da qui comincia il percorso verso le olimpiadi di Los Angeles 2028. La redazione rinnova i complimenti alla squadra degli azzurri del Trampolino e li ringrazia per queste dichiarazioni post Europei, augurando un in bocca al lupo a tutti a coloro che intraprenderanno il cammino verso la qualifica olimpica.


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Elena Palumbo
Elena Palumbo
Ho 19 anni e vivo a Torino. A sette anni mi sono innamorata del trampolino elastico, sport che ho praticato per 10 anni. Adesso non mi alleno più ma la ginnastica è un mondo dal quale non mi allontanerò mai.

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