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Svelati i nuovi esercizi delle Farfalle sulla Road to Paris 2024

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Li attendevamo da tempo e finalmente li abbiamo potuti ammirare alla prima tappa di World Cup 2024 a Palaio Faliro in Grecia dove le Farfalle della Squadra Nazionale ha fatto incetta di medaglie. Stiamo parlando dei nuovi esercizi che accompagneranno le azzurre nella Road to Paris. Solo pochi fortunati, infatti, avevano avuto l’onore di avere un’anteprima all’allenamento a porte aperte al Palafitline di Desio e tutti erano in attesa della prima uscita in campo internazionale.

Avevamo salutato la Squadra a fine agosto ai Campionati del Mondo di Valencia, dove aveva conquistato il Pass per i Giochi Olimpici di Parigi 2024, con due esercizi che ci avevano fatto sognare: l’esercizio ai 5 cerchi sulle note di They don’t Care About Us del re del Pop Michael Jackson e l’omaggio allo sport nell’esercizio misto (nastri e palle) che ha conquistato il cuore di appassionati e non. Due esercizi completamente diversi tra di loro nello stile e dall’alto contenuto tecnico che avevano già messo in risalto le grandi doti interpretative delle ginnaste della Nazionale.

Come spesso accade dopo il Campionato del Mondo ci si rinnova, si cambia magari un esercizio, qualche passaggio, ma le Farfalle e lo staff tecnico hanno sognato in grande cambiando entrambi gli esercizi a meno di un anno dalle Olimpiadi. Ciò che non è cambiato è il codice dei punteggi che ci guida ormai da 3 anni fino a Parigi 2024, per cui gli attrezzi per gli esercizi d’insieme sono rimasti gli stessi: 5 cerchi per l’esercizio con attrezzo singolo, mentre per l’esercizio misto 3 nastri e 2 palle.

L’esercizio ai 5 cerchi

Per l’esercizio ai 5 cerchi della Road To Paris delle Farfalle, la DTN Emanuela Maccarani ha voluto mantenere un animo pop, a tratti rap, ma con un sottofondo classico con la canzone Greatness di Vo Williams e il remix di Scherzo Molto Vivace from Symphony N.9 (Audiomachine). Insomma, un mix di stili che ben si sposa con l’ottima capacità interpretativa delle ginnaste e un titolo che non lascia spazio a dubbi: ambire a grandi cose. Infatti, le stesse canzoni dell’artista Vo Williams spesso presentano testi potenti su ritmi incalzanti, con temi che possono variare dal perseguimento dei propri sogni alla sopportazione delle sfide della vita. Tematiche affini a qualsiasi sportivo, soprattutto a chi è in preparazione per la gara della vita: le Olimpiadi.

L’esercizio si apre in maniera singolare sulle note classiche di Beethoven, molti scambi originali, difficoltà di corpo e d’attrezzo che vanno sempre più in crescendo seguendo il ritmo palpitante del brano fino ad arrivare ai primi passi di danza che richiamano lo stile Hip-Hop del pezzo musicale. Tanti momenti innovativi e collaborazioni mai viste messi in evidenza dagli accenti musicali, ma anche molti passaggi, soprattutto rischi e scambi, che ormai la squadra aveva messo a punto con il precedente esercizio. Tra i must have, consolidati negli esercizi a 5 cerchi in questo ciclo olimpico, ritroviamo: il momento in cui 3 cerchi fanno centro su Martina Centofanti in sgambata e, quindi, il lancio degli stessi cerchi da parte della Centofanti senza l’aiuto delle mani, il lancio dei 3 cerchi in contemporanea fuori dal campo visivo di Alessia Maurelli e il finale da cardiopalma in cui Agnese Duranti passa attraverso il cerchio in volo tuffandosi con un enjambé (momento amarcord di Elisa Blanchi nell’esercizio misto a Londra 2012).

Come ci ha abituato oramai la Maccarani, nessuna scelta è frutto del caso, e subito ci viene da andare a ricercare qualche piccolo indizio sulla scelta di questo brano così particolare anche nel testo: “Break the rules, break the laws, this is the moment we change it all” (rompi le regole, infrangi la legge, questo è il momento in cui cambiamo tutto) “We ‘bout to set the tone, we ‘bout to write the code” (Stiamo per impostare il tono, stiamo per scrivere il codice), “it feels like greatness, legendary in the makin’, reach out and we take it” (Sembra grandezza, leggendario in divenire, tendiamo la mano e lo prendiamo). Piccole porzioni di testo, tradotte senza un contesto specifico, ma che, anche prese singolarmente, possono avere un proprio significato. Che sia da intendere come una sorta di provocazione?

L’esercizio misto

Tutt’altra storia è l’esercizio misto con 3 nastri e 2 palle, definito dagli appassionati ‘in pieno stile Maccarani’, sulla celebre colonna sonora L’estasi dell’oro del maestro Morricone, pezzo iconico della cinematografia. I più affezionati forse lo ricorderanno anche per l’esercizio al cerchio di Alexandra Agiurgiuculese che portò allo strepitoso Campionato del Mondo 2019 a Baku. In quell’occasione, la ginnasta azzurra, insieme a Milena Baldassarri, conquistò uno dei 2 storici pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020.

Una composizione musicale intensa e coinvolgente nata dalla combinazione di elementi musicali che evocano un senso di avventura, tensione e drammaticità con una melodia a tratti avvincente e misteriosa, ma anche profonda e intensa. Ricrea un’atmosfera che porta l’ascoltatore in un viaggio emotivo, alternando momenti di suspense e tensione a momenti di grande impatto emotivo e climax, grazie a strumenti, come archi, fiati e percussioni. Questa non è solo una descrizione del brano, ma dello stesso esercizio che in 2 minuti e 30 riesce a racchiudere tutto ciò.

Il primo quadro è molto coreografico, lascia libera interpretazione alle ginnaste che, partendo da una posa statuaria, sembrano risvegliarsi lentamente. Ognuna di loro esegue movimenti ampi, seguendo in maniera personale l’intro musicale fino a ritrovarsi in formazione per la serie di passi ritmici. Da qui in poi un tripudio di collaborazioni innovative, scambi, rischi e difficoltà di corpo che si susseguono non lasciando nulla al caso, ma continuando a seguire l’andamento dinamico della musica. Numerosi lanci multipli sottolineano l’elevato contenuto tecnico e la difficoltà della prova. Contrariamente all’esercizio ai 5 cerchi, non sembrano esserci molti richiami alla composizione precedente, forse qualche scambio e il rischio individuale. Tutto è studiato alla perfezione, le collaborazioni vengono enfatizzate dagli accenti musicali. Il nastro, ancora una volta, viene utilizzato in maniera inedita andando anche a ricreare forme non usuali. Molti i momenti che già a Palaio Faliro hanno colpito il pubblico, uno su tutti è la collaborazione in cui Martina Centofanti, sostenuta da Laura Paris, riprende una palla tra le scapole.

Una menzione speciale per la posa finale: un abbraccio tra le 5 compagne sull’ultima nota in chiusura, a sottolineare il legame e l’unione di queste ginnaste, da sempre punto di forza della squadra.

https://www.giandujabnb.it/

Insomma, dei veri capolavori, differenti tra di loro, capaci di trasmettere ed evocare le emozioni più disparate. La stagione è ufficialmente iniziata e non mancherà più occasione per poter ammirare queste vere opere d’arte. Il primo appuntamento dedicato al pubblico italiano sarà la Final Six di Torino nel weekend del 6 e 7 aprile.

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Giordano Federici
Giordano Federici
Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Europee e Americane presso l'Università di Roma Tor Vergata e Laurea Magistrale in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici. Ballerino a tempo pieno, agonista e istruttore di danze caraibiche. Insegnante di danza moderna e contemporanea con una grande passione per la ginnastica a tutto tondo.

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