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Continuano le tensioni tra Avoine-Beaumont e FFG

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Se il nome Avoine-Beaumont non suona nuovo agli appassionati di ginnastica, è perché non è la prima volta che la palestra francese si trova al centro di divergenze con la Federazione.

Uno dei club agonistici più forti del Paese, Avoine è la palestra dove si allenano campionesse del calibro di Carolann Héduit e Kaylia Nemour.

Già 2023, i genitori di alcune ginnaste di Avoine avevano sollevato delle perplessità riguardo il comportamento della Federazione francese nei confronti delle figlie.

IL CASO CAROLANN HÉDUIT

Infatti, il padre di Carolann Héduit, in un’intervista rilasciata a Ouest-France, ha affermato che sua figlia aveva subito delle pressioni psicologiche da parte della Federazione affinché lasciasse Avoine.

Pascal Héduit ha dichiarato:

«Mia figlia è stata assillata e denigrata pubblicamente da Kévinn Rabaud (il DTN della squadra transalpina, NdR).

Perché? Allo scopo di farle pressione perché lasciasse il suo club, Avoine-Beaumont, per unirsi al polo dell’Insep (polo federale, NdR).

[…] Carolann si è sempre rifiutata, perché si trova molto bene in questo club, in cui cresce da dieci anni.

Ma si continua a metterle pressione. E non è l’unica. Anche altre cinque ragazze del club hanno subito vessazioni morali».

Alla domanda della giornalista di fornire degli esempi concreti, Pascal Héduit ha spiegato:

«Vietano alle ginnaste di Avoine di andare ai collegiali e alle competizioni per la squadra francese con i loro allenatori del club, Marc e Gina Chirilcenko […]»

Come vedremo più avanti, la situazione si è ripresentata anche quest’anno con le due ginnaste Junior Elena Colas e Perla Denechère.

Ha continuato Pascal Héduit:

«Da quando Marc Chirilcenco ha rifiutato un posto all’Insep, lui e sua moglie (Gina Chirilcenco, NdR) sono stati dipinti come guru che presumibilmente esercitano il controllo sulle loro ginnaste […]

La Federazione ha anche tagliato i sussidi a Carolann. Abbiamo dovuto contattare l’Agenzia Nazionale dello Sport affinché potesse averli indietro».

IL GRIDO DEL CUORE

Ma da dove nascono queste tensioni tra Avoine-Beaumont e la FFG?

A giugno 2022, Gina Chirilcenco ha pubblicato sui canali social del club quello che ha preso il nome di “grido del cuore”, in cui accusa la Federazione francese di pressioni psicologiche nei confronti della ginnaste di Avoine.

Nel post Chirilcenco spiega come la Federazione francese abbia deciso di tornare, nel mezzo ciclo olimpico in corso (2021-2024), a incentrare gli allenamenti dei ginnasti della squadra presso i poli federali come l’Insep o Saint-Étienne.

Questo tipo di concentrazione in pochi o in un unico polo era già stato utilizzato durante il ciclo 2009-2012.

Infatti la Federazione lo aveva poi abbandonato in favore dell’allenamento nei club di Top 12 (l’equivalente della Serie A1).

«Abbiamo discusso di questa proposta a partire da novembre (2022, NdR) con le ginnaste coinvolte e i loro genitori: Kaylia Nemour, Carolann Héduit, Léa Franceries e Maëva Guery.

Nessuna di loro al momento desidera cambiare vita e luogo di allenamento. Cosa che hanno perfettamente indicato a marzo e aprile in diverse lettere inviate a Madame Legras, Mr Rabaud, Mr Baguelin (membri a diverso titolo della Federazione, NdR) e Mr Blateau, il Presidente della Federazione.

Nonostante le varie risposte negative delle ginnaste inviate al DTN spiegando la scelta di continuare il percorso nel loro club, una campagna di pressioni e minacce si è abbattuta su di loro, sul club e su di noi, i loro allenatori».

Durante una riunione con il DTN Rabaud e il vicepresidente federale Baguelin, il team tecnico e medico di Avoine è stato accusato di incompetenza e di non essere in grado di aiutare le proprie ginnaste.

Continua spiegando che alle ginnaste è stato intimato di trasferirsi all’Insep altrimenti (qui Chirilcenco cita le parole di Rabaud): «non sarà possibile alcuna selezione per la squadra Nazionale francese».

Nello stesso post Chirilcenco menziona la spinosa questione di Kaylia Nemour.

IL CASO KAYLIA NEMOUR

Del caso Kaylia Nemor, lo scorso anno, si è parlato molto (Ginnasticando.it ha dedicato alla questione l’articolo qui sotto).

2023 Odissea Kaylia Nemour: arriva il nullaosta della FFG per il cambio nazionalità

Riassumendo brevemente la vicenda, nel 2021 a Kaylia Nemour è stata operata per una condizione idiopatica, l’osteocondrite.

Nemour si è poi sottoposta alla riabilitazione, che ha avuto successo e i medici le hanno dato l’okay per tornare ad allenarsi.

Il medico federale, però, si è opposto al nullaosta, impedendole di fatto di gareggiare, adducendo come motivazione la possibilità che l’osteocondrite si ripresentasse.

Avendo la doppia cittadinanza franco-algerina, Nemour ha deciso di cambiare passaporto sportivo e gareggiare per l’Algeria.

Anche questo passaggio, però, è stato ostacolato dalla Federazione francese, fino all’intervento della Federazione Internazionale.

Per approfondire, QUESTO articolo.

kaylia nemour con marc chirilcenco, allenatore di avoine-beaumont
Foto di: Federica Salvatelli per GINNASTICANDO.it

IL CASO TOP 12

La situazione non è più distesa sul suolo Nazionale. Sempre lo scorso, infatti, Avoine-Beaumont è stata esclusa dalla Top 12.

Dopo aver vinto la Top 12 per tre anni consecutivi, infatti, il club si è improvvisamente trovato relegato in N1 (livello inferiore, Ndr) per la stagione 2023-2024.

La ragione dell’esclusione, si legge nella nota federale, sono «diverse gravi mancanze constatate alla Federazione».

A causa di queste mancanze Avoine «non è più considerato un club di formazione né centro di allenamento Top 12».

Le mancanze non sono però chiaramente esplicitate e per questo Stéphanie Nemour, madre di Kaylia Nemour nonché Presidente del club di Avoine ha tentato di fare ricorso.

Allo stato attuale, Avoine-Beaumont non sta partecipando agli appuntamenti di Top 12 di questa stagione.

IL CASO ELENA COLAS E PERLA DENECHÈRE

Le ultime ad aver fatto le spese di questo conflitto tra la Federazione francese e Avoine-Beaumont sono le ginnaste Junior Elena Colas e Perla Denechère.

Rispettivamente la prima e la terza ginnasta con i migliori punteggi All-Around nel panorama francese Junior, Colas e Denechère sono state selezionate nella Nazionale francese.

Nonostante ciò, a Marc e Gina Chirilcenco, allenatori delle due ginnaste, non è permesso accompagnarle alle competizioni internazionali, dunque Colas e Denechère preferiscono non parteciparvi.

La motivazione di questo divieto non è chiara. Inizialmente, sembrava essere dovuta al processo in corso nei confronti dei coniugi Chirilcenco per maltraitance.

Nel dicembre 2023 due allenatori sono stati assolti a livello disciplinare e amministrativo e la commissione ha evidenziato «l’accanimento della Federazione francese» di Avoine.

La FFg non si è ancora espressa sul motivo per cui a Marc e Gina Chirilcenco non è permesso di accompagnare le loro ginnaste.

Al momento, in gioco c’è la partecipazione di Elena Colas e Perla Denechère agli Europei Junior che si terranno a maggio a Rimini.

Infatti, i genitori di entrambe e le ginnaste stesse non se la sentono di scendere in campo internazionale senza la sicurezza che solo i propri allenatori sanno trasmettere.

Online, è stata lanciata una petizione indirizzata alla Federazione francese, affinché conceda ai coniugi Chirilcenco l’abilitazione ad accompagnare le ginnaste alle competizioni internazionali.

I CAMBIO DI NAZIONALITÀ IN ARRIVO? – Già dallo scorso anno, i genitori di Elena Colas avevano dichiarato di star valutando il cambio di nazionalità per la figlia. Anche i genitori di Perla Dechenère non sono nuovi all’idea, ma su una cosa sono tutti d’accordo: a decidere dovranno essere le due ginnaste.

TIRANDO LE SOMME

Resta quindi da vedere quale sarà la decisione della Federazione francese sulla questione Chirilcenco, anche alla luce della petizione.

Certo è che, perché Colas e Denechère possano avere qualche speranza di partecipare agli Europei Junior, bisogna che la decisione venga presa a breve.

Europei di Rimini: tutte le informazioni su biglietti e programma
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Michela Cintioli
Michela Cintioli
Lavoro nel mondo dell'editoria per bambini e nel tempo libero mi dedico alla mia grande passione: la ginnastica. Ho lasciato il mio cuore (e un menisco) in palestra, ma continuo a seguire le gare, tra gioie e dolori.

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