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Baku World Cup: settimo e ottavo posto per gli azzurri

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Secondo giorno di finali e ultimo giorno di gare della Baku World Cup, una delle competizioni qualificanti per le Olimpiadi di Parigi. Per l’Italia erano presenti Elisa Iorio alla trave e Carlo Macchini alla sbarra.

La giornata, però, non si è rivelata delle migliori: i due azzurri si sono piazzati al settimo posto alla sbarra e all’ottavo posto alla trave.

Baku World Cup – La gara degli italiani

Elisa Iorio – Trave

Dopo una bellissima finale alle parallele che le ha regalato una medaglia di argento, Elisa Iorio oggi vede sfumare ben presto il sogno del podio a causa di due cadute, una nell’entrata in salto dietro teso smezzato e l’altra nell’uscita in doppio carpio (10.933; D 5.4). Nonostante il resto dell’esercizio sia stato svolto in maniera precisa, questo non basta a farla distaccare dall’ultimo posto in classifica.

Il podio alla trave viene invece conquistato dalla cinese Quingying Zhang, con un’arrivabile nota D da 6.4 per un totale di 14.233. Medaglia d’argento per il 13.933 (D 5.7) della giapponese Kaoruko Takezawa e il terzo posto va alla belga Nina Derwael con 13.766 (D 5.5).

Carlo Macchini – Sbarra

Carlo ale per quinto alla sbarra e perde un po’ il ritmo durante il Kolman, ma prosegue il suo esercizio senza intoppi concludendo con un’uscita in doppio avvitamento perfettamente stoppato. Nonostante il grande valore tecnico – nota D da 6.1 – si posizione settimo con un punteggio di 13.433.

Tripletta parimerito per questa finale tra la medaglia d’oro Robert Tvorogal (14.333 – D 5.5) e il secondo classificato Arthur Mariano, con un’esecuzione leggermente più bassa (D 5.8; E 8.533). Lo stesso punteggio è raggiunto anche dal terzo posto Angel Barajas, che, però, presentava una nota tecnica assurda da 6.8!

Baku World Cup – Gli altri attrezzi

Per la maschile la gara al volteggio viene dominata dall’ucraino Nazar Chgepuryi con 14.900 subito seguito a meno di un decimo (14.866) da Wai Hung Shek. Terzo posto parimerito, ma con esecuzione più bassa, per Harry Hepworth.

Molto combattuta anche la finale a cavallo con maniglie, piena di esercizi con grande valore tecnico. L’oro viene conquistato da Chih Kai Lee con uno strepitoso 15.400, stesso punteggio – compresa nota D ed esecuzione – dello statunitense Stephen Nedoroscik, che con lui divide la medaglia. Si passa direttamente al terzo gradino del podio con il 15.300 di Yu-Jan Shiao.

Classifica inaspettata, invece per il corpo libero femminile. Charlize Moerz, nonostante un’esecuzione non perfetta vola al comando della finale con 13.566. La cinese Yushan Ou si posiziona seconda a soli 0.033 punti di differenza. Chiude con un’altra medaglia la stella dell’Algeria Kaylia Nemour (13.266).

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Miriam Fratacci
Miriam Fratacci
Dalla bella Sicilia a Roma per studiare Traduzione in magistrale, ma mai lontana dalla ginnastica. Entrata in palestra nel 2002 non ne sono più uscita, crescendo tra magnesio e materassi e passando da ginnasta a tecnico. Nel tempo libero scrivo, leggo, faccio maratone di serie tv e perdo le notti dietro le competizioni dall'altra parte del mondo. Nel team di GINNASTICANDO.it dal 2018.

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