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Maggie Nichols racconta il suo libro a Publishers Weekly

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Il 16 gennaio è uscito negli Stati Uniti il libro di Maggie Nichols, Unstoppable!: My Journey from World Champion to Athlete A to 8-Time NCAA National Gymnastics Champion and Beyond.

Il libro è un memoir Young Adult scritto da lei con l’aiuto della giornalista Hope Innelli e con un’introduzione di Simone Biles.

Maggie Nichols racconta, per un pubblico adolescente, la sua vita, dalla carriera in elite alla denuncia sporta nei confronti di Larry Nassar, la tristezza per non essere riuscita a partecipare alle Olimpiadi di Rio, la sua carriera in NCAA (ginnastica del college) e molto altro.

Le sopravvissute agli abusi di Nassar accusano l’FBI: “Sapevano e si sono voltati dall’altra parte.”

In occasione dell’uscita Amanda Ramirez, giornalista di Publishers Weekly, magazine settimanale di editoria, ha intervistato l’ex ginnasta della nazionale a stelle e strisce.

L’ESPERIENZA DA AUTRICE

Sulla sua esperienza di autrice al suo debutto, Nichols ha dichiarato: «Scrivere un libro era un mio obiettivo da molto tempo, quindi è un sogno diventato realtà.

Per un po’ è stato uno di quei sogni che hai, ma che non pensi riuscirai mai a realizzare. Ma durante il college ero tipo: “Sai che c’é? Quando avrò finito, penso che vorrei davvero farlo”.

Dietro ad Unstoppable! c’è tantissimo lavoro ed è stata un’esperienza unica. Ho scritto una bozza delle cose di cui volevo parlare prima di incontrare Hope Innelli, che mi ha aiutata a scrivere il libro.

Non ho ancora visto una copia cartacea, ma dire che sto pubblicando un libro… Non trovo le parole. Sono molto emozionata che finalmente esca e di potermi chiamare autrice.»

Alla domanda di Ramirez: “È questo il libro con cui ti immaginavi di debuttare?”, Nichols continua: «Avevo varie idee, ma sono felice di quello che ne è venuto fuori.

Penso che la mia storia sia una storia che sarà di ispirazione per tante persone.

Nel corso della mia carriera, ci sono stati tanti ostacoli che ho dovuto affrontare, ma anche molte vittorie.

Gran parte della mia filosofia personale è che quando una porta si chiude – quando pensi che un sogno si sia infranto – un’altra porta si spalanca su un mondo pieno di opportunità che nemmeno pensavi possibili.

Quindi penso che la mia storia sia molto motivazionale e volevo davvero che anche il mio libro lo fosse.»

AP Photo/Gregory Bull

LE ESPERIENZE DI MAGGIE NICHOLS

“Nella prefazione dici che volevi scrivere questo libro per raccontare i dettagli che non erano mai stati divulgati, perché “è in questi dettagli che si fanno i campioni”. Come sei riuscita ha rivisitare questi ricordi dolorosi mantenendo la tua tranquillità?” chiede poi Ramirez.

«È stato sicuramente difficile far tornare a galla alcune delle esperienze che ho affrontato, ma penso che con il tempo diventi più semplice» commenta Nichols.

«E so che condividere le mie esperienze – quelle belle e quelle molto, molto brutte, aiuterà altre persone; educherà altre persone.

Quindi, anche quando era difficile, pensavo a questo. Mi aiutava a ritrovare la tranquillità.

Penso che sia molto importante condividere i dettagli della mia storia, che siano piccoli o grandi, perché molte persone mi conoscono solo come una ginnasta NCAA vincente, e poi come l’Atleta A, soprattutto perché molto di quello che le persone sanno di me e del caso viene solo dai titoloni.

Non sanno di alcuni degli infortuni che ho affrontato, o dei problemi di immagine che ho avuto, quindi volevo davvero condividere queste storie.

Non tornerei indietro e non cambierei niente. Penso sia importante mostrare come quei momenti difficili mi abbiano resa la persona e la ginnasta che sono oggi».

IL SUPPORTO DELLA SQUADRA

Parlando di Simone Biles e del supporto che Nichols ha ricevuto dalle persone che ha conosciuto negli anni della sua adolescenza, l’ex ginnasta racconta:

«Quando ho iniziato ad andare all’USA Gymnastics Camp a 14 anni, non conoscevo la maggior parte delle ragazze lì e non sapevo cosa aspettarmi.

Quindi è stato davvero bello quando Simone è venuta da me e mi ha chiesto di passare del tempo insieme. Il resto è storia; siamo diventate migliori amiche, cosa di cui sono molto grata.

Tutte le ragazze in squadra, eravamo tutte molto unite. Cercavamo sempre di trovare il lato positivo in ogni situazione; insieme ridevamo sempre e ci divertivamo così tanto.

Senza la mia squadra, non so come sarebbe stata la mia carriera. Non eravamo mai gelose l’una dell’altra o cose simili. Eravamo le fan numero uno delle altre e lo siamo ancora oggi.

Riguardando a quelle esperienze, a quello che avevamo al camp, e ripercorrendo la nostra amicizia, è tutto così speciale.

Quando sono stata al matrimonio di Simone [Biles, ndr], ho rivisto anche Madison Kocian e Aly Raisman ed è stato come se non fosse passato nemmeno un giorno.

Anche loro hanno vissuto delle esperienze difficili, ed essere delle attiviste insieme a loro, averle al mio fianco, rende le cose un po’ più semplici».

Foto: CBC

I PROGETTI FUTURI

Per concludere l’intervista, Ramirez chiede: “Al momento stai lavorando con il We Are Strong Invitational Tour e la Maggie Nichols Foundation, oltre a iniziare un nuovo capitolo come fitness trainer, il tutto mentre promuovi Unstoppable!. Hai altre cose in programma?

«Per me sarebbe un onore scrivere un altro libro per ragazzi. Penso che, anche se Unstoppable! racconta la maggior parte della mia storia, potrei entrare ancora più nel dettaglio; mi piacerebbe parlare di più della mia esperienza al college.

Per quanto riguarda cose come il We Are Strong Invitational, voglio continuare a crescere e a portare più persone nella comunità e aiutare più persone e associazioni di beneficienza possibili. […]

È un po’ tutto nebuloso. Ho tanti obiettivi e sogni, come è sempre stato nel corso della mia vita. Amo essere impegnata e avere tante cose da fare, quindi vedremo cosa ha in serbo per me il futuro.

L’intervista è una traduzione del Q&A che Maggie Nichols ha rilasciato a Publishers Weekly in occasione dell’uscita del suo libro. L’originale è consultabile QUI.

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Michela Cintioli
Michela Cintioli
Lavoro nel mondo dell'editoria per bambini e nel tempo libero mi dedico alla mia grande passione: la ginnastica. Ho lasciato il mio cuore (e un menisco) in palestra, ma continuo a seguire le gare, tra gioie e dolori.

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