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GinnasticaMente: chi è l’atleta e qual è il suo ruolo

Approfondendo l’analisi degli elementi operativi della Psicologia dello Sport, parliamo del ruolo dell’atleta.

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Proseguendo la nostra rubrica dedicata alla Psicologia dello Sport “GinnasticaMente”, in collaborazione con la dottoressa Sara Preziosa, parleremo del ruolo dell’atleta nel panorama psicologico sportivo.

A partire da questo numero e per i prossimi due ci concentreremo sui soggetti che operano in un contesto psicologico in campo sportivo.

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, lo sport assume un ruolo cruciale nella formazione e nell’esperienza di chi ne fa parte, con la triade composta da atleti, allenatori e genitori al centro di questa complessa dinamica. In questo articolo e nei prossimi a seguire, andremo a conoscere ogni singolo attore e il suo ruolo:

  • L’atleta
  • Il tecnico/l’allenatore
  • Il genitore

In questo primo paragrafo del quarto numero della rubrica, renderemo chiara la figura dell’atleta e i suoi ruoli all’interno della sfera della Psicologia dello Sport.

Chi è l’atleta?

Un atleta è colui o colei che incarna il simbolo della passione, dell’impegno e della resilienza; ogni sportivo, di qualunque età o livello, ama la sua disciplina e si impegna a fondo per migliorarsi. Per creare un ambiente sano e costruttivo per l’atleta, l’obiettivo dovrebbe essere il divertimento, il piacere di svolgere l’attività e il miglioramento della prestazione, il quale a sua volta porterà al miglioramento dei risultati.

L’atleta: fattori che influenzano il suo ruolo e il rapporto con l’allenatore.

Innanzitutto, ad apertura di questo approfondimento, è fondamentale fare chiarezza su cosa si intende con il termine “ruolo”:

in sociologia, è un concetto che esprime e definisce l’insieme dei modelli di comportamenti attesi, degli obblighi e delle aspettative che derivano dalla posizione sociale a cui si appartiene. In altre parole, il ruolo è l’insieme delle azioni che un individuo mette in atto nel contesto sociale in cui è inserito.

Il ruolo dell’atleta è quello di essere un allievo; il suo compito è affidarsi alle direttive degli allenatori, impegnandosi a mettere in pratica un progetto creato su misura per il suo miglioramento.

La fiducia è motivo fondante della relazione con l’allenatore e deve rappresentare un faro durante tutta l’attività sportiva. Nei settori giovanili, il progetto per l’atleta è affidato in maniera esclusiva all’allenatore, mentre con l’avanzare della carriera, la condivisione e la progettazione degli obiettivi diventano parte integrante della collaborazione instaurata tra le parti. Si può dire dunque che con l’avanzare dell’esperienza, il ruolo dell’atleta evolve.

Il burnout: la sottile linea tra l’atleta in sé e la persona

Partendo dalla definizione di ruolo, è però doveroso ricordarsi di fare una netta distinzione tra ruolo e identità: ogni atleta è più di un semplice sportivo. Prima di essere un atleta, è una persona con interessi e valori che influenzano profondamente l’esperienza sportiva e non solo. È fondamentale che il ruolo di atleta non si confonda con l’identità personale, soprattutto nei settori giovanili.

L’identificazione esclusiva con i risultati sportivi può portare a giudizi sulla persona basati solo sulle prestazioni, generando così un ambiente estremamente stressante che spesso può portare al burnout.

Questa sindrome viene descritta da C. Maslach come caratterizzata da esaurimento emozionale, depersonalizzazione e riduzione delle capacità personali. Si tratta di un rapido decadimento delle risorse psicofisiche e da un conseguente peggioramento della performance, la cui conseguenza principale consiste nell’abbandono dell’attività sportiva. Di questo ci occuperemo più nel dettaglio in un articolo dedicato.

In sintesi, in questo articolo abbiamo parlato della figura centrale dell’atleta e del ruolo che ricopre affinché tutti i tasselli si allineino verso il benessere dell’atleta stesso. Tuttavia, come vedremo prossimamente, occorre che l’atleta entri in sintonia e cooperi con l’allenatore, prima di tutto, facendo sì che le strade di entrambi si orientino verso la meta desiderata, ma anche con i genitori, che rappresentano il supporto principale di cui l’atleta ha bisogno fuori dai suoi campi di applicazione.

Nei prossimi articoli:

  • L’allenatore: chi è e che ruolo ricopre.
  • Il genitore: definizione dei ruoli.

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Martina Paganelli
Martina Paganelli
Nata e cresciuta a Bologna, attualmente vivo, mi alleno e lavoro nell'ambito della ginnastica a Civitavecchia. Ho 23 anni e sono entrata in contatto con questo meraviglioso sport all'età di 7, senza mai smettere di amarlo. Sono studentessa magistrale in Lingue per la Comunicazione Internazionale, amo scrivere e, since 2012, grande fan di @Ginnasticandoit, quindi eccomi qua!

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