Miranda Tibbling torna a parlare di salute mentale

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Miranda Tibbling, traceur svedese di caratura mondiale, da sempre usa i suoi social per parlare di tematiche importanti, tra le quali figura anche la salute mentale.

È un’atleta che pubblica contenuti sullo sport che pratica, dagli allenamenti in palestra ai tentativi all’aperto, ma sfrutta la sua popolarità per portare all’attenzione di un pubblico giovane e variegato ciò che le sta a cuore.

Un argomento del quale parla spesso è quello legato alla rappresentanza di tutti i corpi: per lei non esiste un tipo di corpo perfetto per il parkour, questa disciplina è per tutti e tutte coloro che vogliano provarlo.

Ne parlò con Ginnasticando.it in un’intervista esclusiva rilasciata lo scorso Giugno, reperibile qui.

Nell’ultimo periodo la traceur ventenne si è ripresa da un brutto infortunio al ginocchio e questo l’ha portata ad affrontare paure e blocchi mentali su salti che prima erano all’ordine del giorno.

Questo è proprio ciò di cui tratta il suo ultimo reel: ciò che dall’esterno sembra difficile nel parkour sono il potenziamento in palestra e i tricks, ma quello che in realtà affrontano gli atleti non sempre si vede.

Ci sono cadute ed errori, blocchi e crolli mentali, dove tutto sembra insormontabile e ci sono gli infortuni. Infortuni che portano ad avere nuovi blocchi e a ricominciare da un semplice back, come ha fatto vedere in queste ore Tibbling nelle sue storie ig, per poter ricostruire la fiducia in se stessi e nelle proprie potenzialità.

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Giulia Silvestri
Giulia Silvestri
Nata e cresciuta a Bologna, laureata in giurisprudenza, ho una passione viscerale per la ginnastica. Da quando avevo 11 anni, a fasi alterne tra vari problemi fisici, sono sempre tornata al mio amato tavolato. Da qualche anno ho iniziato a praticare parkour. Giornalista pubblicista - tessera numero 187635

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