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Il 2023 di Lorenzo Bonicelli in un’intervista esclusiva

Il ginnasta della Ghislanzoni Gal parla della crescita personale e ginnica che lo ha portato ad essere convocato diverse volte in nazionale nel 2023

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Lorenzo Bonicelli, ginnasta classe 2002, lo scorso anno ha fatto parte della squadra che ai Mondiali di Anversa ha conquistato uno storico pass olimpico che mancava da ben dodici anni.

In occasione dell’inizio della stagione 2024, così importante proprio in ottica delle Olimpiadi di Parigi, la redazione di Ginnasticando.it ha contattato il ginnasta della Ghislanzoni Gal per porgli qualche domanda.

Dal 2022 possiamo definire la tua carriera Senior in ascesa? Prima la convocazione alla World Cup di Parigi dove hai sfiorato la finale a parallele, poi l’argento assoluto alla sbarra di Ottobre. Il 2023 è poi stato costellato da grandi traguardi, personali e di squadra: sei stato convocato alle Universiadi concludendo all’ottavo posto e poi ai Mondiali 2023 dove con la squadra avete ottenuto la qualifica olimpica.

Sì, possiamo dire che il 2022 è stato un po’ un anno di svolta per la mia carriera a livello Senior; ovviamente mi auguro che sia solo l’inizio.

Ho classificato il mio 2023 come un anno molto positivo, sia dal punto di vista dei risultati conseguiti, che da un punto di vista di pura crescita a livello ginnico e personale.

La convocazione ai campionati del mondo di Anversa è stata una grande soddisfazione, in più siamo riusciti a strappare il biglietto per i giochi Olimpici. Come detto mancava da tanto tempo, ma anche se non lo fosse stato, è comunque un traguardo che bisogna meritarsi e conquistarselo.

Ti sei sentito parte di qualcosa di storico? Ti è dispiaciuto non poter scendere in campo fisicamente in quanto riserva della squadra, o questo non è importato dato il grande risultato raggiunto?

Non dico che mi sia dispiaciuto non poter scendere in campo, in quanto riserva, ma avrei voluto tanto potermi mettere in gioco anche io per poter dare una mano alla squadra.

Tu avevi già partecipato a un Mondiale, con la squadra Juniores nel 2019. Quali differenze hai notato/percepito? Le emozioni sono le stesse o le due esperienze le hai vissute in modo diverso?

Per quanto riguarda il campionato del mondo Juniores, è tutta un’altra storia: il livello, la tensione, i grandissimi campioni che compongono queste competizioni… È tutto amplificato.

Tornando in ambito nazionale, oltre al risultato personale, con la Ghislanzoni Gal siete riusciti a centrare l’ingresso in A1 vincendo ai Playoff. Quanto è stato importante per la squadra raggiungere questo risultato?

La promozione in A1 è stata tanto bella quanto inaspettata. Sapevamo di non essere i favoriti ma ciò non ci ha fatto cambiare mood nell’affrontare la nostra gara, e la cosa ha ripagato.

Sei molto bravo su tutti gli attrezzi, qual è il tuo preferito? Possiamo dire che le due medaglie consecutive alla sbarra siano un buon indizio?

Cerco di mantenere un buon rapporto con tutti gli attrezzi, ma comunque quando in uno si riesce ad andare meglio è normale che il “rapporto” cambi, la sbarra per me è uno di questi casi.

Guardiamo al 2024: quali sono i tuoi obiettivi personali e quale obiettivo vi siete posti con la squadra?

Quest’anno l’obiettivo di squadra sarà quello di riuscire a confermarci nella massima divisione del campionato, visto anche l’alzarsi del livello. La competizione sarà più accesa e quindi ci sarà da divertirsi.

A livello personale mi piacerebbe riuscire ad aggiudicarmi la partecipazione ai Campionati Europei, che tra l’altro si svolgeranno in casa a Rimini. Sarebbe molto bello per me.

Non posso non citare la mia voglia di poter riconfermare o addirittura migliorare le mie prestazioni agli assoluti. Infine non può mancare l’obiettivo che a mio parere quest’anno ogni singolo ginnasta avrà: Parigi 2024. Ottenere il posto in squadra e fare una delle esperienze a livello sportivo più belle del mondo. È gara aperta!

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Giulia Silvestri
Giulia Silvestri
Nata e cresciuta a Bologna, laureata in giurisprudenza, ho una passione viscerale per la ginnastica. Da quando avevo 11 anni, a fasi alterne tra vari problemi fisici, sono sempre tornata al mio amato tavolato. Da qualche anno ho iniziato a praticare parkour. Giornalista pubblicista - tessera numero 186666

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