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Aerobica: le voci azzurre dall’Europeo

Ginnasticando ha raccolto le dichiarazioni della nazionale senior al rientro da Antalya

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La delegazione italiana di Aerobica è tornata da Antalya con un abbondante palmares sia per Junior sia per Senior e un bagaglio personale impreziosito dall’esperienza di questo Europeo.

La redazione di Ginnasticando ha raggiunto le ginnaste e i ginnasti Senior, per raccogliere le loro impressioni e le emozioni provate durante la competizione. Tutte le medaglie Senior sono reperibili qui.

In merito alla riconferma del titolo di campioni d’Europa nel Team Ranking conquistato a Pesaro nel 2021 Andrea Colnago ha dichiarato: “Durante tutta la fase di qualifica era bello vedere come più che del punteggio della singola categoria ci si preoccupasse di fare del nostro meglio per riuscire a ripetere il risultato di squadra e così è stato.
Penso che riuscire vincere tutti insieme una medaglia d’oro sia un’emozione talmente forte che poche altre volte in questo sport si riesce a provare. Le vittorie più belle sono infatti quelle che si condividono, siamo una squadra molto affiatata e ci vogliamo tutti tanto bene quindi questa medaglia d’oro nel team ranking l’abbiamo sentita molto.

Su quei momenti Gaia Laurino ha detto “Cercavamo di restare sempre lucidi e concentrati sul nostro obbiettivo, non dimenticando mai tutto quello che abbiamo fatto per arrivare fino all’Europeo a partire dai sacrifici, dalle ore in palestra, i weekend spesi all’accademia tutti insieme per perfezionare sempre di più ogni singolo esercizio, i momenti no che a volte ti schiacciano quando non devono, le rinunce che abbiamo fatto per poter arrivare fino a dove siamo ora“.

Per Lucrezia Rexhepi, neo Senior, non è stato un periodo facile: “Abbiamo atteso molto questo europeo ed è stato un percorso davvero lungo perché abbiamo iniziato a prepararci a Gennaio, quindi oltre ad essere stata un attesa lunga è stata anche abbastanza difficile nel mio caso perché in quasi un anno sono successe tante cose, la maturità poi l’inizio dell’università e tanti alti e bassi. […]
I miei compagni arrivavano da vincitori quando io e alcuni miei compagni eravamo ancora Junior, dunque si sapeva che ci sarebbe stata la possibilità di ripetersi ma non la certezza e proprio perché mi considero ancora quasi una nuova arrivata in questa squadra Senior sentivo di avere una grande responsabilità nel raggiungimento dell’obiettivo finale.

Secondo Alice Pettinari la squadra si è dimostrata “all’altezza delle aspettative. Abbiamo portato a casa 8 medaglie, sudate e meritatissime. Ognuno di noi ha dato il massimo, ma non soltanto in questa settimana, in tutto l’anno di preparazione, superando limiti e ostacoli. Siamo una squadra molto forte, e sono tanto contenta di farne parte, è sempre un onore.
Con questo europeo abbiamo chiuso un anno sportivo colmo di soddisfazioni ma già non vediamo l’ora di tornare a lavorare e rimetterci in gioco.

Sofia Cavalleri ha detto che: “Questo campionato europeo, al di là dei ai risultati, è stato stupendo, gratificante. Abbiamo visto realizzarsi molti dei nostri sogni, abbiamo condiviso emozioni fortissime e abbiamo creato una famiglia ancora più unita. Ci siamo dati tanta forza, tanto coraggio gli uni con gli altri e siamo riusciti a raggiungere i nostri obiettivi.
Abbiamo concretizzato tutto il lavoro fatto in questi mesi, tutti gli sforzi e i sacrifici sono stati ricompensati sia dalle medaglie sia dall’amore per questo sport e per i miei compagni di squadra. Sono tanto grata per tutto quello che abbiamo creato, e soprattutto per avere una squadra come questa.

Insomma, il punto di forza di questa delegazione è proprio l’unione della squadra: “Parlando per la squadra senior vi posso solo dire che siamo un gruppo meraviglioso, la coesione, il sostegno reciproco e la complicità tra di noi sono stati sicuramente la chiave dei grandi risultati che abbiamo raggiunto in questa spedizione europea. Il tutto chiaramente diretto dal nostro staff tecnico che non ci ha mai fatto sentire soli, anzi è stato talmente tanto presente da essere diventato il nostro punto di riferimento più importante. Tutti insieme, atleti e tecnici, siamo stati la ricetta perfetta della vittoria.
Vittoria che non necessariamente si è manifestata nelle medaglie, che comunque sono arrivate in praticamente tutte le categorie portate in gara, ma in particolare nella consapevolezza di aver fatto del proprio meglio, se non anche di più e di aver raggiunto la massima soddisfazione personale e di squadra.
” ha detto il vice campione europeo Francesco Sebastio.

Arianna Ciurlanti è contenta “non solo per i risultati e le medaglie ottenute ma per il grande lavoro che quest’anno abbiamo fatto come squadra e che è stato riconosciuto e premiato! Abbiamo affrontato la competizione con la giusta mentalità, grinta, determinazione ma soprattutto con il vero spirito di squadra che da sempre ci contraddistingue, perché ci reputiamo una vera famiglia. Ringrazio tutti i miei compagni, gli allenatori e tutto lo staff, compresi i fisioterapisti e tutti gli amici e parenti presenti e quelli che ci hanno seguito e sostenuto da casa.

È stata una gara molto sentita da parte mia” ha detto Anna Bullosoprattutto perché il periodo di preparazione è stato molto lungo e con alti e bassi. Nonostante questo sono felice e orgogliosa della competizione che io e i miei compagni di squadra siamo riusciti a portare a termine. Dal primo giorno siamo entrati in pedana senza paura e con un unico obiettivo. Ognuno di noi è stato fondamentale per realizzare il sogno di vincere la medaglia d’oro nel team ranking che per una squadra è la cosa più bella che si possa desiderare.

Parlando della competizione, per Elisa MarrasIl clima non era troppo pesante anche se personalmente ho provato molta ansia come giusto che sia. Nel complesso ho trovato questa gara diversa dalle altre, c’era un’atmosfera quasi di solidarietà tra rivali che ho provato proprio a livello personale e avere un tifo così imponente sugli spalti ha riscaldato i nostri cuori.” Mentre secondo Laurino “L’aria che si respirava era un bel po’ tesa, tutte le nazioni puntavano alla vittoria e lo dimostravano bene nonostante piccoli errori che hanno portato a scendere in classifica alcuni esercizi.

Credo che tutti noi possiamo affermare di aver avuto tensione per questa gara importante che non ci ha comunque fermato dall’esprimere al meglio le nostre capacità. Io personalmente sono molto fiera di ciò che insieme ai miei compagni siamo riusciti a raggiungere dopo tanti sforzi, dedizione e fatica, e il fatto di essere una squadra così unità e forte ha reso queste vittorie mille volte più belle. È giusto infine dare un ringraziamento speciale agli allenatori che ci hanno permesso di vivere questa esperienza in completa gioia e serenità, sostenendoci sempre e credendo in noi anche quando noi non ci credevamo.” ha dichiarato Nicole Alighieri.

Ma al di là della squadra, ci sono stati anche soddisfazioni personali. Per Sara CutiniLe emozioni c’erano ed erano tante, tutte diverse, ma l’importante è saperle gestire. Con l’individuale sono arrivata quarta, sono contenta del risultato, ma allo stesso tempo è sempre un quarto posto che lascia un po’ “l’amaro in bocca”.
Nel trio, con Davide e Francesco
(Nacci e Sebastio, n.d.r.), siamo arrivati terzi con qualche errore, ma anche questo fa parte del gioco. L’importante è fare squadra e supportarsi a vicenda.
Ed infine abbiamo vinto l’oro nella categoria gruppo: anche qui siamo davvero molto soddisfatti del risultato ottenuto, la voglia di fare bene ne era tanta e alla fine siamo riusciti a far vedere a tutti quanto valiamo.

Giorgia Frigeni è “molto soddisfatta di come sia andata la gara e son contenta di aver potuto contribuire nel mio piccolo ad avere un ottimo risultato. Sono molto felice di essere tornata in questa bella squadra e di aver vissuto quest’esperienza, e mi auguro di poter avere altre occasioni in futuro.

Anche per Matteo Falera: “La gara è andata benissimo: ho conquistato ben 4 medaglie, oro nel team ranking, oro nel gruppo, argento nella coppia mista e bronzo nell’aerobic dance. Non posso che essere soddisfatto di me stesso, i sacrifici fatti e il lavoro di ogni allenamento sono stati ripagati. Ringrazio i miei coach Emanuele, Sara e Luisa per la preparazione fisica e aiutarmi sempre per ogni mia esigenza e ogni mio problema.
Ho provato diverse sensazioni in questa lunga settimana: sono stati giorni di ansia prima di entrare in pedana, di soddisfazione delle prove fatte e di gioia appena usciva il punteggio
.”

La sua compagna di coppia mista è Rexhepi: “È stato tutto un mix di emozioni diverse e anche quasi strane, soprattutto pensando alla coppia: non avrei mai pensato di raggiungere questo livello con il mio compagno Matteo perché questa era solamente la terza competizione che facevamo assieme e si sa che per far funzionare una coppia c’è bisogno di una certa conoscenza e complicità. Sono felice di aver trovato una persona con cui riesco ad avere questa grande intesa“.

Marras è fiera di aver “dimostrato anche quanto valga l’esercizio di aerostep” mentre Laurino ha realizzato di aver vinto tre medaglie “appena tornata a casa quando le ho appese vicino alle altre. Ho capito che avevamo fatto veramente una gara fantastica e che avevamo portato in alto ancora una volta il nome dell’Italia.

Concludiamo con le parole di Colnago, che racchiudono il pensiero di tutta la squadra: “Io sono solo tanto felice e orgoglioso di poter far parte di questo team stupendo, ci siamo sempre uno per l’altro e questa gara ci ha fatto capire ancora di più che siamo forti perché siamo insieme.

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Giulia Silvestri
Giulia Silvestri
Nata e cresciuta a Bologna, laureata in giurisprudenza, ho una passione viscerale per la ginnastica. Da quando avevo 11 anni, a fasi alterne tra vari problemi fisici, sono sempre tornata al mio amato tavolato.

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