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Artistica, Mondiali 2023: la parola alle protagoniste della Team Final femminile

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Ieri, 4 ottobre, allo Sportpaleis di Anversa è stato assegnato il secondo titolo iridato di questi cinquantaduesimi Mondiali di Artistica, quello di squadra migliore del mondo vinto per la settima volta dagli Stati Uniti d’America.

In questo articolo abbiamo raccolto le dichiarazioni di alcune protagoniste, lasciando a loro la parola su com’è andata questa Team Final.

LE DICHIARAZIONI DELLE AZZURRE

Per la squadra italiana si sono fermate in mixed zone Elisa Iorio e Arianna Belardelli.

Iorio ha raccontato com’è andata la gara della squadra, che ha confermato la quinta posizione mondiale dello scorso anno. «Abbiamo iniziato a trave che di solito è un attrezzo ostico, ma siamo andate molto bene. La gara era molto difficile ma abbiamo creduto in noi stesse, non avevamo niente da perdere e così ho detto “divertiamoci”. Abbiamo fatto molto bene fino all’ultimo attrezzo, le parallele, e forse proprio perché era l’ultimo o perché eravamo più agitate, avremmo potuto fare meglio. Penso che dovremmo essere soddisfatte».

Belardelli, al suo primo mondiale, ha dichiarato: «È stata una grande emozione, non mi aspettavo questo risultato e mi sono divertita molto. Ringrazio tutte le mie compagne di squadra per il supporto. È stato fantastico».

LE ALTRE DICHIARAZIONI

In mixed zone si sono fermate anzitutto le campionesse mondiali statunitensi, che hanno riconfermato la medaglia vinta lo scorso anno. Si tratta del settimo oro mondiale per la squadra femminile.

Simone Biles, al rientro dopo lo stop durato due anni, ha dichiarato: «Sono qui da molto tempo, quindi è pazzesco che io continui a competere anno dopo anno. Sono davvero orgogliosa della lotta che la squadra ha messo in campo, specialmente dopo che una compagna è stata costretta a ritirarsi. Non è stato facile, ma avete visto la forza e il coraggio della nostra squadra nel continuare e superare gli ostacoli.»

La compagna di squadra di cui parla Biles è Joscelyn Roberson, che si è infortunata durante il riscaldamento a volteggio. La ginnasta, intervistata in merito all’incidente che l’ha vista protagonista ha affermato che la sua caviglia sta bene «è fasciata per sicurezza. Essere campionesse del mondo aiuta molto, anche avere questa squadra accanto a me. Specialmente avere Simone accanto e avere la possibilità di parlarle, lei capisce come mi sento».

Shilese Jones è salita alla trave dopo la sua compagna di squadra Wong, caduta. In merito ha dichiarato che «Dall’inizio sono successe molte cose, con una compagna di squadra infortunata e partendo per prima al volteggio. Siamo riuscite a gestire la situazione. Sono salita all’attrezzo (la trave, n.d.r.) e ho eseguito il mio esercizio».

Flavia Saraiva, che ha vinto la medaglia d’argento per il Brasile insieme alle sue compagne di squadra ha affermato: «Credo che abbiamo raggiunto un livello in cui ci sentiamo davvero realizzate. Ci sentiamo come se fossimo parte della migliore squadra al mondo – beh, in effetti ora lo siamo – e questo è molto importante per noi, perché ci aiuta nel nostro lavoro».

Foto: Federica Salvatelli per Ginnasticando.it

Melanie De Jesus Dos Santos, che ha conquistato un bronzo storico con la sua squadra per la Francia, ha detto «Incredibile, onestamente ancora non ci credo. Sono così fiera della mia squadra, di quello che abbiamo fatto stanotte. Abbiamo davvero eseguito gli esercizi come volevamo, per raggiungere il podio, sono molto contenta della mia squadra stasera».

La medaglia delle ginnaste francesi è arrivata a quasi 75 anni dall’ultimo podio raggiunto in una finale a squadre: «è incredibile. Sono così felice perché ho aspettato questa medaglia mondiale e sono così fiera di me e della mia squadra. Il prossimo anno ci saranno le Olimpiadi in Francia, in merito De Jesus Dos Santos ha detto che questa medaglia di bronzo le motiva in vista dei Giochi».

La ginnasta cinese Qiu Qiyuan e la sua squadra, hanno chiuso la gara al quarto posto. In merito la ginnasta ha riconosciuto che la squadra deve migliorare le proprie abilità fisiche. «Abbiamo bisogno di forza per poter imparare i salti a volteggio difficili ed essere sicure di non farci male».

Per lei si è trattato del primo campionato del mondo: «Penso che l’atmosfera nelle competizioni straniere sia differente. Voglio anche imparare dalle ginnaste straniere come gestiscono la pressione. Sembrano così rilassate e felici. Anche quando cadono, sorridono sempre molto. Penso che questo sia molto importante in termini di controllo emotivo».

Jessica Gadirova ha parlato per la propria squadra, che non è riuscita a riconfermare il secondo posto dello scorso anno e ha chiuso la gara dietro la squadra italiana al sesto posto. «Non potevamo chiedere di più dal tifo del pubblico a quello di tutti a casa. Siamo molto grate e commosse per questo. Non è stata la nostra migliore prestazione ma è una lezione che impareremo e, speriamo, porteremo con noi il prossimo anno».

Foto: Federica Salvatelli per Ginnasticando.it

Stasera scenderanno in campo i ginnasti qualificati per la finale All-Around. Per l’Italia vedremo gareggiare Yumin Abbadini e Mario Macchiati, che prende il posto di Lorenzo Minh Casali.

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Giulia Silvestri
Giulia Silvestri
Nata e cresciuta a Bologna, laureata in giurisprudenza, ho una passione viscerale per la ginnastica. Da quando avevo 11 anni, a fasi alterne tra vari problemi fisici, sono sempre tornata al mio amato tavolato.

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